Breaking News
Home / Altri mondi / Al via il congresso Pd tra veleni, scissioni e un Paese che annaspa
Al via il congresso Pd tra veleni, scissioni e un Paese che annaspa

Al via il congresso Pd tra veleni, scissioni e un Paese che annaspa

Fissata ormai da tempo la data ufficiale del Congresso Pd, i candidati alla segreteria scaldano i motori per una campagna elettorale che si preannuncia tutt’altro che pacata.

In pole position troviamo Matteo Renzi, segretario uscente ed ex presidente del Consiglio, che è appoggiato dalla flotta di tutti quelli che si sono pronunciati nel corso della campagna elettorale referendaria in un perentorio “se vince il no abbandono la politica”. Insomma un gruppo che anziché autorottamarsi cerca di riprendersi la segreteria del partito. In seconda posizione sui nastri di partenza troviamo Michele Emiliano, magistrato con alle spalle l’esperienza di sindaco di Bari e attualmente Governatore della Regione Puglia. Da renziano, la sua maggioranza in consiglio regionale è figlia dello spirito ecumenico dell’ammucchiata pur di vincere, si ritrova ora a fronteggiare l’ex amico e sodale Matteo.

Più defilato troviamo Andrea Orlando, attuale Ministro della Giustizia del Governo Gentiloni, che è un po’ il candidato a sorpresa che vuole giocare un ruolo da outsider nella corsa all’ambita poltrona di segretario. Sinora Orlando è stato appoggiato da una schiera di personaggi che ricorda vagamente la composizione del primo Ulivo e che lascia sperare i molti nostalgici del grande centrosinistra.

Ora tra doppio ruolo di premier e segretario, capilista bloccati e scissioni comincia il tritacarne mediatico del Congresso Pd. È interessante osservare i posizionamenti in attesa del voto del 30 aprile che, lo ricordiamo, non sarà riservato esclusivamente agli iscritti. La vera anomalia del PD sta in questo. I partiti di sinistra, nella loro storia, hanno lasciato scegliere il proprio segretario ai tesserati che vivevano con trepidazione i momenti legati al congresso.

Oggi no, decidono i cittadini che, a prescindere dalla propria collocazione politica partecipano al Congresso Pd e scelgono il rappresentante di un partito. Ma a chi risponderà poi il segretario? È questa la domanda che dovrebbe porsi l’elettore medio del Pd. Che senso ha ancora la militanza?

A questa domanda hanno risposto tutti quelli che hanno deciso di non tesserarsi. Sì perché il PD, tra le polemiche, ha annunciato la chiusura della campagna di tesseramento con dati molto preoccupanti per un partito che vuole essere di massa.

La speranza di tutti gli osservatori, che vivono l’Italia che annaspa, è quella di non assistere ad un dibattito personale, ma comprendere quali sono le linee guida credibili che seguiranno i possibili segretari in particolare in materia economica, sociale e nei rapporti con l’Europa.

Dall’altra parte i movimenti e i posizionamenti periferici, quelli dei comuni e delle realtà di provincia, con spostamenti e affiancamenti ai leader nazionali lasciano intuire che, nella sostanza, cambierà poco se non qualche nome sulle liste alle prossime elezioni, meglio se con un sistema proporzionale e meglio se non si deve esprimere una preferenza. Perché in fondo oggi il partito è visto solo come lo strumento per raggiungere il potere. Poco importa se poi il potere non lo si sa gestire.

vai al sito macrolibrarsi

About Vincenzo Sardiello

Check Also

Benjamin

Benjamin’s Crossing di Jay Parini diventa un film

Nato a Berlino il 15 luglio 1892 da una famiglia borghese ebraica, Benjamin mostra sin da subito un’indole irrequieta. A partire dal 1905 egli aderisce al Jugendbewegung movimento giovanile guidato da Gustav Wyneken. Nel 1912 si iscrive alla facoltà di filosofia, e sfuggito all’arruolamento nel 1915 interrompe i legami con quest'ultimo. Due anni dopo incontra Dora Kellner che diventerà sua moglie. Nel 1918 si laurea con Herbertz discutendo sulla “Critica d'arte nel Romanticismo tedesco”. I suoi viaggi  lo portano in Svizzera dove stringe legami con Ernst Bloch e Franz Rosenzweig e infine a Capri luogo in cui incontra nel 1924 Asja Lacis, una donna marxista di cui si innamora.