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La collezione Salini in mostra al Palazzo Pubblico di Siena fino al 15 settembre

A partire dal 15 giugno straordinari capolavori di arte medioevale senese provenienti dalla collezione privata dell’architetto e mecenate Simon Pietro Salini (Roma 1932), eccezionale raccolta mai esposta prima nel suo insieme, trovano ospitalità nei Magazzini della sala nel Palazzo Pubblico in piazza del Campo a Siena, nell’ambito di una grande mostra promossa dall’Amministrazione Comunale congiunta al volere del noto imprenditore romano appassionato di arte romanica, grazie ai quale fiorisce l’evento estivo in calendario fino al 15 settembre con ingresso gratuito.

La mostra, curata personalmente da Salini, offre agli occhi dei visitatori un imperdibile ed affascinante excursus storico-artistico suddiviso in sei sezioni attraversando a piè di decenni tre secoli di arte senese dal ‘200 al ‘400 tra la profusione di oro delle preziose tavole dipinte, piccoli e grandi gioielli pittorici, oltre a sculture, oreficerie e maioliche, con l’obiettivo di raccontare e di far rivivere ad appassionati, curiosi, nonché studiosi l’evoluzione della tradizione artistica del vitale centro toscano, il quale tra ‘200 e ‘300 manifestò una certa apertura al Gotico transalpino giunto in città grazie all’oreficeria, alla miniatura e alla scultura di Nicola Pisano, il grande scultore e capomastro de Apulia approdato in Toscana verso il 1245, lavorando nel cantiere della cattedrale.

Il percorso espositivo, dunque, si presenta tanto ricco quanto originale fu l’attività della scuola senese grazie all’apporto di personalità artistiche di grande livello come il maestro Duccio di Buoninsegna (1255 circa- 1318/19), il quale, dotato di personalissimo talento in ambito pittorico, segnò la declinazione di quella rigida e severa espressività di matrice bizantina introducendovi per la prima volta elementi gotici in pittura caratterizzandosi per una maggiore dolcezza di forme ed espressioni sui modelli dei maestri Cimabue prima e sullo studio di Giotto poi.

Una straordinaria croce dipinta, dove Cristo appare trionfante e vivo, infatti, opera del pittore senese è esposta in questo evento, accanto ai capolavori di Giovanni Pisano, de i Lorenzetti e di Simone Martini, nomi che hanno sigillato un importante capitolo della storia culturale di Siena in età medievale e della storia dell’arte europea, e che in questa sede è trasmesso nell’età contemporanea nella ricreata atmosfera del Castello di Gallico – dimora storica che si erge sull’altopiano delle crete senesi, poco distante dal villaggio di Montecalvoli, nella quale Salini ha raccolto negli ultimi anni una ineguagliabile collezione ora in mostra- nell’indiscusso capolavoro assoluto di età gotica, simbolo del potere civile della città di Siena, sottolineando il valore della straordinaria produzione artistica senese come identità civica.

La mostra dal titolo Siena. Dal ‘200 al ‘400. La collezione Salini è aperta al pubblico con ingresso gratuito così come disposto da Salini, lasciando, inoltre, ai visitatori la facoltà di scegliere di donare un’offerta per beneficenza. Tuttavia nella sua affascinante offerta culturale per vastità e per profusione d’oro, la collezione, patrimonio inestimabile, resterà nelle mani di un privato, che a conclusione di una imperdibile occasione come questo evento, essa ritornerà certamente ad essere conservata e protetta nel chiuso di un castello ma al di fuori del circuito della comunità, aberrando quel valore identitario per cui l’opera d’arte è fine a se stessa.

Siena. Dal ‘200 al ‘400. La collezione Salini

Palazzo Pubblico, Piazza del Campo, Siena

15 giugno/ 15 settembre

Tutti i giorni dalle ore 10 alle 19

Ingresso gratuito

About Alda Scognamiglio

Sono una giovane storica dell'arte napoletana, laureata in Archeologia e Storia dell'arte presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Convinta della necessità e dell'utilità dell'arte come specchio per conoscere la realtà, sono alla continua ricerca del modo migliorare di comunicare l'arte. Attualmente scrivo per Novecento Letterario occupandomi della sezione Arte.

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