Breaking News
Home / Altri mondi / Congresso PD: ultima chiamata per un partito senza identità
Congresso PD: ultima chiamata per un partito senza identità

Congresso PD: ultima chiamata per un partito senza identità

Non c’è pace in casa PD e dopo una direzione infuocata si è scelta la strada del congresso per cercare di trovare stabilità ed equilibrio persi da tempo. L’impressione è che tra ipotesi di scissioni, segretari in pectore, reggenti e tesi annacquate, in realtà non se ne ricaverà nulla di nuovo. Il segretario uscente, dopo aver clamorosamente fallito alla guida del Paese, si ripresenterà e vincerà a mani basse.

Sì, perché la novità del partito della rottamazione sta proprio nel fatto che nonostante il fallimento di una classe dirigente, a dire il vero non particolarmente brillante, non c’è alcun cambio di direzione. Dopo la bocciatura del referendum più pasticciato della storia repubblicana, che rappresentava il vero core business del vecchio governo, Matteo Renzi avrebbe dovuto mollare, dando seguito a quanto aveva sin lì sbandierato. Nulla di tutto questo è avvenuto.

Così il treno del PD, che era già deragliato alla Leopolda, continua a non imbroccarne una e continua a preferire il clima salottiero alla radice di sinistra che dovrebbe essere la vera ragion d’essere della forza politica.

La sinistra del partito, complice nel voto di numerosi provvedimenti antipatici, ora dichiara guerra ed è pronta ad andare via, ma verso cosa? In realtà il quesito è tutt’altro che banale. Nell’ipotesi che all’indomani del congresso “precoce” si consumi la scissione e nasca una nuova forza politica, potrà mai allearsi con l’ex nemico di congresso?

Lo scenario non è affatto idilliaco e, mentre a destra si consumano le corse a chi la spara più grossa e i grillini si interrogano sul sesso degli angeli e sulla beatificazione della Sindaca di Roma, gli italiani corrono il serio rischio di non avere un Parlamento agibile politicamente neanche nella prossima legislatura. Per togliere le castagne dal fuoco al PD occorre un congresso serio ed un passo indietro significativo di colui che è stato l’artefice dell’implosione del partito.

In caso contrario militanti e elettori resteranno tutti in fila alla Leopolda ad osservare un binario morto mentre attendono l’arrivo di un treno che non esiste più.

vai al sito macrolibrarsi

About Vincenzo Sardiello

Check Also

loveless

‘Loveless’ di Zvyagintsev, la radiografia di una società inaridita

Regista rigoroso e impietoso, sin troppo votato ai cosiddetti film da festival, il siberiano Zvyagintsev conferma in Loveless una controversa ma indiscutibile potenza autoriale. Ancora più che negli affini “The Square” e “Happy End”, al centro della sua nuova parabola affiora la radiografia di una società inaridita dall’alienazione consumistica e inquinata dalla sfrenata liberazione dai tradizionali vincoli sentimentali: se, peraltro, nei suddetti pamphlet si possono intravedere scintille di sulfureo sarcasmo, nella Russia di Putin non solo la trama, ma anche i fondali non fanno che rimandare una desolazione, una disperazione, un’angoscia degni di un calvario più ancora che politico o economico, soprattutto spirituale.