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Vaccini, obbligare è fascismo sanitario, serve una maggiore e corretta informazione

Il decreto legge sui vaccini obbligatori è un obbrobrio anticostituzionale. Con esso si prospetta ai genitori contrari alla vaccinazione, una sanzione che va dai 500 ai 7500 euro e la sospensione della patria potestà; ai bambini, invece si prospetta un trattamento sanitario obbligatorio. Poi perché un decreto legge? Quale necessità e urgenza sussiste? In Italia non c’è alcuna emergenza epidemiologica. Inoltre perché obbligare tramite un decreto d’urgenza alla vaccinazione del tetano che non è contagioso?
Non è mio intento entrare nel merito se i vaccini siano utili, non rientra nelle mie competenze. La mia riflessione è di chi analizza gli alterati rapporti di forza tra politica e potentati economico-finanziari. Del resto neppure il ministro Beatrice Lorenzin ha competenze in materia, non è laureata in Medicina, in realtà non è neppure laureata; ma non serve una laurea per capire che lei e il suo governo senza mandato elettorale non sono espressione degli interessi dei cittadini. Oggi, il partito del ministro Lorenzin ha un seguito elettorale che ottimisticamente è pari al 3%, eppure si arroga di imporre per decreto una questione che richiederebbe ampio dibattito.

L’invito che rivolgo è di informarsi bene ma soprattutto, invito tutti a rigettare quest’imposizione fascistoide. Non è accettabile essere trattati come consumatori e non come cittadini sovrani in grado di decidere in libertà. Nessun Paese in Europa prevede l’obbligo di ben 12 vaccini. Per intenderci in Paesi come Gran Bretagna, Germania e Spagna non esiste alcun obbligo vaccinale.
In Italia il meningococco di tipo C, il più letale, negli ultimi quattro anni ha causato 36 decessi, in una popolazione di quasi 65 milioni di persone. Nel solo 2012 per inquinamento sono morte 84.400 persone, un record in Europa. Il ministro della Sanità, se davvero tiene alla salute dei cittadini, perché non prende misure concrete contro l’inquinamento? Forse perché la lobby del petrolio è intoccabile come Big Pharma?

Ci sono 12 vaccini obbligatori, non tutti gratuiti. In altri paesi non esiste questo obbligo.
Sono davvero tutti indispensabili i vaccini che ci propinano? Non c’è troppa fretta? Perché questa eccessiva premura che però non dimostrano ad esempio verso l’inquinamento? Tra il non vaccinare, cosa che nessuno sano di mente propone e la frenesia da vaccino c’è una bella differenza: vaccinare sì con buon senso, prudenza e competenza, e dopo essere stati correttamente informati. È triste constatare ogni volta che chi cerca di riflettere su un tema e porsi delle domande, viene tacciato di becero complottismo.
Ci si può chiedere liberamente se da un lato questi vaccini immunizzano dalle patologie per le quali si praticano, possono allo stesso tempo aumentare la probabilità che insorgano altre patologie a causa di alcune sostanze contenute nel vaccino, come i metalli pesanti? Quante persone all’anno muoiono di morbillo o varicella? Se si ritiene che sia meglio eseguire vaccinazioni alla cieca, su bambini di 3 mesi o meno di 6 anni (sono 12, escluso i loro richiami) probabilmente siamo ben lontano dal principio di precauzione che bisognerebbe seguire. E la politica, in questo senso, si dimostra solo senza screening pre e post-inoculo. Porsi delle domande è più che lecito.

Perché obbligare i bambini quando il 90% dei medici e infermieri non si vaccinano contro l’influenza? Come si può obbligare dei genitori ad iniettare ai figli delle sostanze che, in alcuni casi, sentenze di tribunale hanno affermato essere state causa di autismo? Occorre informazione e non coercizione e soprattutto serve rispetto per quei genitori a cui è stato riconosciuto il danno da vaccino. Ciò che serve sono vaccini sicuri e libertà del genitore di decidere. Mi appello a tutti coloro, favorevoli o contrari alla vaccinazione a ribellarsi e, qualora dovesse passare, a violare tale legge come insegnava Gandhi a fare con quelle ingiuste. In gioco ci sono le ultime briciole di libertà rimaste. Invito Mattarella a non firmare questo decreto ed eventualmente anche la Corte Costituzionale a dichiarane la palese incostituzionalità.
In queste giorni a colpi di manganello si stanno sottomettendo quei medici che si permettono pubblicamente di porre dubbi sull’utilità dei vaccini. A loro va la mia solidarietà e di tutti coloro che credono che l’unico vaccino da imporre dovrebbe essere quello contro chi ci vuole sudditi e non cittadini sovrani.

 

Fonte: https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/25/vaccini-obbligare-e-fascismo-sanitario/3614118/

About Annalina Grasso

Giornalista e blogger campana, 29 anni. Laurea in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con una galleria d'arte contemporanea.

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