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Annalina Grasso

Giornalista e blogger campana, 29 anni. Laurea in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con una galleria d'arte contemporanea.

Positano 2017 Mare, Sole e Cultura: al via la XXV Edizioni Universi

positano

Molti sono gli ostacoli che ci riserva la conoscenza dell’Universo, anzi dei “molti Universi” che la nostra immaginazione via via escogita: materia, vita, energia. Ed è proprio a questi “Universi” che deve attingere l’animo umano per comprendere i mutamenti della nostra contemporaneità, quegli stessi “Universi” che saranno indagati in occasione degli incontri della XXV edizione della rassegna letteraria Positano 2017 Mare, Sole e Cultura.

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‘Lady Macbeth’, la provocatoria ambiguità morale di Oldroyd

Lady Macbeth

Gelido, spietato, serrato, ineluttabile. E’ davvero notevole Lady Macbeth che un debuttante di vaglia (il regista William Oldroyd già direttore del London’s Young Vic Theatre) ha tratto dal romanzo ottocentesco del grande narratore russo Leskov Ledi Makbet Mcenskogo uezda (Una lady Macbeth del distretto di Mcensk ) trasformata da Sostakovic in un’opera di straordinario successo popolare non a caso denigrata e censurata dal regime staliniano. Spostata l’azione nel nordest dell’Inghilterra, il film mantiene la struttura originale, ma non manca di introdurvi non trascurabili modifiche a cominciare dal rapporto tra i protagonisti e l’ambiente circostante, il cosiddetto “moorland” ben noto come sfondo misterico e selvaggio di classici cineletterari autoctoni come Cime tempestose, Orgoglio e pregiudizio o Jane Eyre.

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10 frasi per ricordare Stanley Kubrick, tra i più grandi cineasti della storia del cinema

Kubrick

Stanley Kubrick è tra i più grandi e celebri cineasti del mondo, il cui cinema è caratterizzato da un certo gusto per il macabro, per le ossessioni, per la violenza, per il cinismo, dal disprezzo per le fragilità umane e dal rifiuto della storia. Nei film di Kubrick il dopostoria del cinema e la postmodernità finiscono per identificarsi, attraverso acute riflessioni filosofiche (The Shining, 2001: Odissea nello spazio, Arancia meccanica, Eyes wide shut)

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‘I figli della notte’, ottimo esordio noir per il regista Andrea De Sica

i figli della notte film

Assimilare ciò che è stato per autenticare ciò che è nuovo: uno dei procedimenti più utilizzati eppure meno facili del cinema acquista piena evidenza in “I figli della notte”, eccellente esordio nel lungometraggio di Andrea De Sica. Nell’attuale fase di stallo tra chiusure e innovazioni del prodotto italiano, infatti, il noir del figlio del rimpianto Manuel dimostra che l’incubo concentrazionario non alligna esclusivamente nelle degradate periferie romane bensì può sgomentare allo stesso modo negli scenari narrativamente e topograficamente più diversi dell’immaginario collettivo.

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Parte oggi la quarta edizione del Festival letterario ‘Urbino e le città del libro’

festival urbino

Oggi, 9 maggio 2017 parte la quarta edizione del Festival "Urbino e le città del libro”. La manifestazione che per il suo direttore artistico Alessio Torino “non è soltanto un festival di letteratura, ma la celebrazione di tutto il lavoro che c’è dietro alla nascita di un libro”, si concluderà il giorno 11 giugno nello splendido capoluogo marchigiano, tra le sede più importanti del Rinascimento italiano e patrimonio dell'UNESCO.

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Dal Metropolitan di New York a Palazzo Zevallos di Napoli: ‘I Musici’ di Caravaggio in mostra fino al 16 luglio

Caravaggio a Napoli

“I Musici” è un'opera del 1595, la prima delle tele dipinte da Caravaggio per il cardinale e mecenate Francesco Maria Bourbon Del Monte. Il dipinto non deve essere interpretato come la rappresentazione di un concerto contemporaneo, ma come un’allegoria di Musica e Amore (quest’ultimo simboleggiato dal Cupido che tiene in mano l’uva). Gli storici dell'arte concordano nel ritenere che il suonatore di cornetto sia l’autoritratto di Caravaggio.

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‘Capogiro’ di Arnaldo Frateili: quando il bisogno d’amore è affanno sentimentale

Arnaldo Frateili

Con il romanzo Capogiro, Arnaldo Frateili si mette in fila nella piccola ma armata pattuglia dei critici-narratori, volendo inventare un personaggio da romanzo caratterizzato da abulia. Tuttavia sarebbe più opportuno parlare di velleità intesa come impulso che deraglia, bisogno di felicità e di bontà, ma incapacità di conseguirla. In questo senso Benedetto, il protagonista di Capogiro, è un semi-abulico, un velleista sui generis, in quanto si distingui da altri personaggi abulici del Novecento per una personale sofferenza e per un oscuro bisogno di felicità e desiderio di dolcezza e perché, se la sua vita è eticamente fiacca, egli cerca almeno di consolarla con l'amore e all'amore chiede un momento di pienezza. Benedetto dunque non crede che all'amore e solo per questo egli tradisce la moglie con una ragazza priva dei vecchi freni morali, anche lei bisognosa di un amore che le sollevi i sensi ad una sorta di incanto sentimentale

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