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“Le coincidenze dell’amore”, di C. Hoover

“Una delle cose che mi piace di più dei libri è la capacità di definire e condensare larghe porzioni della vita di un personaggio in un solo capitolo. È intrigante, perché nella vita vera non si può fare. Non puoi semplicemente chiudere un capitolo e saltare le cose che non ti va di rivivere e passare a un momento che ti piace di più. La vita non è divisa in capitoli… è divisa in minuti. Gli eventi sono assemblati insieme, minuto dopo minuto, senza tagli temporali o pagine bianche o salti, perché non importa cosa accade, la vita semplicemente succede e continua ad andare avanti e le parole fluiscono e le verità continuano a scaturire che ti piacciano o no, e nulla ti lascia mai un accidente di attimo di pausa per riprendere fiato”.

Le coincidenze dell’amore (Leggere Editore, 2013) è il secondo romanzo di Collen Hoover, dopo il successo di Tutto ciò che sappiamo dell’amore; una storia che non sembra deludere le aspettative di chi ama il genere Young Adult e soprattutto la prosa dolce e coinvolgente della Hoover. La narrazione comincia con il più classico dei cliché adolescenziali: una ragazza schiva e prevenuta nei confronti degli uomini che si innamora del cosiddetto ‘cattivo ragazzo di turno’, avvicinatosi a lei per farsi conoscere sotto un altro aspetto, più intimo e profondo, che si scontra con la prima idea che il personaggio tende a ispirare nel lettore. La protagonista è Sky, una ragazza atipica, che non ha mai frequentato una scuola pubblica, non possiede un telefono cellulare e ha sempre vissuto sotto la bolla protettiva della sua madre adottiva, dopo l’abbandono del padre biologico. Al primo giorno di scuola (ennesimo cliché che non può non farci pensare alla saga di Twilight) incontra davanti a un supermercato un giovane che prova ad avvicinarla con la più banale delle scuse. Lei se ne sente da subitoattratta, e così svolge alcune ricerche su di lui,chiedendoalla sua migliore amica. Scoprirà che il nome di quel ragazzo è Holder e che ha fama di essere un soggetto violento,tanto da aver passato l’ultimo anno della sua vita in riformatorio. Holder ha perso sua sorella solo poco tempo prima, suicidatasi per overdose intenzionale, e il non averla saputa aiutare, quando avrebbe potuto, è un pensiero che continua a tormentarlo. Ecco un brano in cui Holder manifesta il suo tormento interiore:

“Ogni gesto, ogni parola, tutto mi ricorda Les. E ogni volta che mi ricordo di Les, ripenso anche a Hope, mi ricordo di come io abbia deluso entrambe. È come se, quel giorno in cui unii i loro nomi per prenderle in giro, avessi segnato il mio destino. Hope e Les. Hopeless: senza speranza. Ed è proprio così che mi sento: senza nessuna fottuta speranza”.

Dopo aver letto poche pagine di questo romanzo sembra già di averlo letto per intero, immaginando con grande precisione lo svolgimento della trama e la sua conclusione. Ma ci può ricredere: la storia è ricchissima di colpi di scena e la trama tratta temi come la violenza sessuale, i drammi psicologici successivi all’abbandono di un genitore, il suicidio, l’abuso di droghe. Non è comune come si crede saper suscitare nel lettore un paradigma di emozioni molto diverse fra loro, e tutte intense allo stesso modo: dalla diffidenza all’amore, dall’angoscia al sollievo, dal senso di impotenza al coraggio di ricominciare, con una punta di ironia che di certo non guasta. L’unica pecca è costituita dalla forma utilizzata per la narrazione: capitoli troppo brevi e stile eccessivamente colloquiale, agevolato dall’uso del presente. Ma i pregi restano di gran lunga maggiori, soprattutto la caratterizzazione dei personaggi.

Nessuno è in realtà come appare all’inizio, tutti hanno degli oscuri segreti nel loro passato, e quando il lettore a poco a poco li scopre e impara a conoscere i protagonisti per ciò che davvero sono non può che amarli ancora di più; soprattutto Karen, la madre di Sky, che da fastidiosa hippy intollerante alla tecnologia si rivela una donna con un passato molto sofferto alle spalle, una mamma-chioccia che ha come unica preoccupazione proteggere Sky dal padre biologico, ma soprattutto dai suoi ricordi. La scrittrice statunitense, cavalcando il successo del suo secondo libro, ha pubblicato anche Le sintonie dell’amore (Leggere Editore, 2014), ovvero la versione del libro dal punto di vista di Holder, come narratore in prima persona.

About Ornella De Luca

Mi chiamo Ornella De Luca e sono nata il 26 Maggio 1991 a Messina. Sono laureata in 'Editoria e giornalismo', e oltre che per '900 letterario scrivo sul mio blog ildiariodiornella.it. Sogno di fare la scrittrice e ho anche pubblicato un romanzo per l'Onirica Edizioni: 'La consistenza del bianco'.

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