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Cercami nel vento
Cercami nel vento è un romanzo di Silvia Montemurro

Cercami nel vento, di Silvia Montemurro

Cercami nel vento della scrittrice lombarda classe 1987, Silvia Montemurro (Sperling &kupfer, 2016) è il primo New Adult nato dalla penna dell’autrice de L’inferno avrà i tuoi occhi  (2013) e di molti altri gialli di ambientazione italiana. Il libro rappresenta il promettente esordio di Silvia Montemurro al mondo del romance, con una storia che sa commuovere e divertire in egual maniera.

Trama di Cercami nel vento

Cercami nel vento racconta dell’incontro fra Camilla e Teo, una collisione di due mondi e stili di vita all’apparenza diversi. Schivo e presuntuoso lui, solare e comunicativa lei. Teo, emigrato dalla Sardegna in un paese montano in provincia di Milano, si mantiene facendo l’operaio, Camilla invece è una promettente violinista, prossima al diploma al Conservatorio, vanto e orgoglio della sua famiglia altoborghese. L’inizio della storia sembra ruotare attorno all’incontro/ scontro fra due anime diverse, incapaci di comunicare senza litigare, per poi arrivare al compromesso che solo l’amore può suggerire, nella cornice di una breve vacanza a Venezia. Si intuisce che Teo nasconde qualcosa del suo passato, ma a parte questo dettaglio celato non sembrano prospettarsi molti altri colpi di scena nella trama. Nulla di più sbagliato dell’impatto iniziale che dail romanzo al lettore, dato che la narrazione più o meno a un terzo del libro si sposta su binari completamente diversi, ad esempio lasciandosi alle spalle i frivoli battibecchi fra la protagonista e la sua migliore amica. L’attenzione si concentra sulla scoperta da parte di Camilla di avere un cancro, il linfoma di Hodgkin, e la conseguente scelta di partire e nascondere a Teo il suo male.

Il loro rapporto era appena nato quando questo macigno si è abbattuto sulle sue spalle, di conseguenza lei non si sente pronta a condividere un dolore così grande, così intimo, con un ragazzo appena conosciuto. Ha paura di spaventarlo e di perderlo, e fa la scelta più sbagliata: tenere Teo all’oscuro di tutto, accampando come scusa una vacanza inaspettata con la madre. Così Camilla viene ricoverata a Milano e comincia il primo ciclo di chemio, una cura che si rivela più distruttiva del previsto. L’unica ancora di salvezza per lei, non potendo contare su Teo, è rappresentata da Marco, un altro paziente di oncologia, e dal gruppo dei B.Livers, formato da ragazzi malati che non hanno mai perso la voglia di guarire e di guardare al futuro nonostante tutto. I mesi trascorsi in ospedale saranno per Camilla una grande prova di vita da affrontare, soprattutto la morte del suo punto fermo:l’amico Marco. Da quel momento in poi cambia qualcosa nella mente di Camilla e capisce che non può più scappare. È suo dovere vivere e sperare, ciò che Marco la invogliava a fare, e per riuscirci ha bisogno di Teo. Sarà ancora lì ad aspettarla? Vorrà aiutarla a portare questo peso insieme a lei?Cercami nel vento è un drammatico e commovente affresco di come la vita cambi strada senza preavviso, come il vento. È nostro compito seguirlo e vedere dove ci porterà e, quando necessario, andargli incontro e sfidarlo. Camilla non abbandonerà mai il sogno di diventare una violinista professionista, neppure quando la malattia sembrerà toglierle le forze di esercitarsi con lo strumento. Ma nei momenti peggiori, quando l’immagine riflessa nello specchio non è più quella di un tempo, quando le amiche di sempre sembrano essersi allontanate, quando la gente per strada la guarda con pena scuotendo il capo, capisce di poter contare su un’unica persona: Teo.

I drammi del passato di Camilla in Sardegna torneranno a bussare alla sua porta e a chiedere di essere affrontati, ma la battaglia interiore di Camilla sarà di esempio anche per lui. Dio non dà nulla che l’uomo non possa sopportare. Teo e Camilla da soli non sono altro che anime perse nelle proprie paure e debolezze, insieme sono una forza della natura.

Analisi

Cercami nel vento ci insegna che l’unica debolezza è non avere il coraggio di chiedere aiuto quando serve. Tramite le parole che Camilla appunta nel suo Moleskine viviamo il suo tormento, ma anche la sua voglia di vivere, non di sopravvivere, soprattutto quando dentro di lei infuria la tempesta. Impara a sentire la natura con nuovi sensi, ascoltando l’istinto di andare dove il cuore le comanda, ecco come l’autrice parla di questo tema: Esistono luoghi che ci chiamano, magari anche da molto lontano. Non ne conosciamo la ragione, ma, ancora prima di averli visti, sappiamo che seguendo il loro richiamo troveremo un pezzo della nostra anima. Camilla imparerà a cercare nel vento una risposta ai suoi dubbi: la voce amica di Marco che, ovunque sia, continuerà a sostenerla sempre, ricordandole di trarre sempre il meglio da ogni cosa. Il finale di Cercami nel vento è volutamente lasciato in sospeso, come i panni stesi dai balconi delle abitazioni che Camilla amava tanto fotografare. Ma l’intento non è lasciare il lettore con un senso di irrisolto, bensì spostare l’attenzione dalla meta al viaggio. Non è importante sapere se Camilla alla fine guarirà oppure no, ma è fondamentale capire come sia cambiata la vita della protagonista durante il suo percorso di crescita. Il cancro le avrà tolto mesi di normalità, ma l’ha anche resa speciale, facendole un grande dono: la meraviglia.

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About Ornella De Luca

Mi chiamo Ornella De Luca e sono nata il 26 Maggio 1991 a Messina. Sono laureata in 'Editoria e giornalismo', e oltre che per '900 letterario scrivo sul mio blog ornelladelucabooks.wordpress.com/. Sogno di fare la scrittrice e ho anche pubblicato un romanzo per l'Onirica Edizioni: 'La consistenza del bianco'.

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