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Gianfranco Di Fiore: “La notte dei petali bianchi”

Segnaliamo ai visitatori di 900letterario il romanzo dello scrittore campano (nato ad Agropoli, ma residente nel  Cilento) Gianfranco Di Fiore, classe 1978: “La notte dei petali bianchi”, una storia d’amore tra una  donna cristiana ed un uomo musulmano ambientata nell’Italia dei nostri giorni.

Gianfranco Di Fiore nasce in una famiglia di musicisti, e da sempre ha avvertito un amore particolare per le storie, più che per la scrittura o i libri di narrativa. Lo affascinavano in particolare le biografie, avvertendo l’esigenza di capire cosa o chi si celava dietro quelle storie. Per prima però è arrivata la celluloide. Ha lavorato diversi anni per il cinema (al Giffoni Film Festival e per alcune società di produzione, sia a Parigi che a Barcellona), e ciò ha influenzato molto il tono e la “concezione” della sua scrittura. Considera la narrativa come una proliferazione di esistenze in grado di generare un universale strumento di comprensione, un filtro attraverso il quale guardare dentro di sè osservando il mondo e le storie che leggeva, e viceversa – mettendo da parte qualsiasi tipo di giudizio moralistico o di natura politica e sociologica. Ciò che  tenta di fare, come afferma lui stesso, è mostrare, scavare in determinati abissi, piccoli o grandi, e provare a piantare in quel buio una piccola luce, così da rendere visibile almeno una parte di ciò che spesso ci sfugge o ci fa paura.

copertina romanzo
copertina romanzo

 

“Non posso dire di avere veri e propri modelli di riferimento, potrei citare più registi che scrittori – forse – WongKarwai, Inarritu, Godard, Chabrol, Von Trier, Finchero Kaurismaki, più che i soliti grandi nomi della letteratura classica che ho smesso anni fa di leggere”. Ammette anche di avere un rapporto un po’ strano con la letteratura, soprattutto quella italiana, che legge molto poco. Tra isuoi scrittori preferiti figurano: Carver, Richard Ford, Osvaldo Soriano, Olivier Adam, EtgarKeret, AmyHempel, KavinCanty, Richard Yates, Paul Auster, ColumMcCann, JosephineHart, Salinger, John Fante, J. G. Ballard, Guillermo Arriaga, Chuck Palahniuk, Rick Moody, Cormac McCarthy.

Ma torniamo al romanzo, pubblicato da Laurana Editore dal titolo suggestivo che promette di far percepire al lettore atmosfere e sensazioni intense. “La notte dei petali bianchi”è  arrivato in finale ai premi letterari “Rhegium Julii 2012, Opera Prima – Fortunato Seminara” ed “ESOR-DIRE 2012 organizzato dalla Scuola Holden di Baricco e dalla Feltrinelli.

Questa la sinossi: C’è un distretto produttivo, tra Brescia, Chiari e Rovato, fatto solo di fabbriche e capannoni. È il personale inferno di Dante, che di mestiere fa la guardia giurata e gira, notte dopo notte, per verificare che tutto vada per il meglio. Vive insieme a sua madre, una donna che da quando è rimasta sola sembra rinata. Ma rinata male, perché passa il tempo tra creme e sesso trovato via internet. Nella stessa zona vive anche Samira, una giovane musulmana. Ha un padre violento, reso ancora più violento dal fatto di vivere in un posto che sente straniero e ostile: l’Italia. Così quest’uomo sarebbe pronto ad ammazzare sua figlia se soltanto sapesse che ha incontrato Dante, un cristiano, e che si ostina a frequentarlo. Perché Samira è già una donna, e vuole essere una donna libera. Mentre un gruppetto di suoi connazionali sta preparando un attentato miserabile, da poveracci, e Dante finirà per imbattersi anche in loro… “La notte dei petali bianchi” prova a rispondere a una domanda: fa più paura stare da soli o fanno più paura gli altri, i diversi da noi? E lo fa mettendoci a disposizione una lucida visione dell’Italia dei nostri anni e un inedito talento nel raccontarla.

Non si può non essere colpiti anche dalla scelta del nome del protagonista Dante , quasi a voler rappresentare, allegoricamente, la piena italianità che si rapporta con il diverso personificato anche qui da un nome tipicamente orientale. Una storia d’amore contornata, non solo da riferimenti e rimandi letterari (La Divina Commedia”) ma purtroppo anche dalla triste attualità, sulla quale l’autore pone attenzione con acuto realismo, presentando la dramamtica situazione delle donne musulmane che vogliono vivere all’occidentale ma sono osteggiate con violenza dai loro padri-padroni.

“La notte dei petali bianchi”offre molti spunti di riflessione e, considerando i gusti letterari del giovane autore campano,da tenere d’occhio, siamo abbastanza certi che il romanzo meriti di essere letto e apprezzato.

About Annalina Grasso

Giornalista e blogger campana, 29 anni. Laurea in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con una galleria d'arte contemporanea.

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