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Altri mondi

L’epoca aurea ‘Edo’ nipponica e Kōrin Ogata, tra sensibilità vitale e negazione di essa

Edo epoca

Quella che chiamiamo epoca Edo – 江戸時代, per riferirci a quel denso periodo della storia giapponese che comprende all’incirca i nostri Seicento e buona parte dell’Ottocento, fino al battezzamento della capitale Edo in Tokyo e al termine dell’ultimo shogunato, è considerata l’età aurea dell’artigianato nipponico. I secoli del nostro Barocco prima, dell’età dei Lumi e del Romanticismo dopo, corrispondono a una fase della cultura giapponese in cui le attività artigianali – di artigiani abilissimi organizzati in vere e proprie corporazioni (un po’ come accadde nel nostro Basso Medioevo) – crescono tanto in qualità e raffinatezza da produrre opere non considerabili più come esiti semplici o complessi di arti tradizionali, ma qualcosa di più. Opere d’arte. Per capirci: se pensiamo a pittori molto celebri in Europa, come il Katsushika Hokusai – 葛飾 北斎 della Grande onda o Ōkyo, ebbene questi artisti operano in epoca Edo.

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Chi ha ucciso Genova e perché il ponte Morandi era in mano ai Benetton

benetton

Mentre la Società Autostrade pensa ai suoi azionisti, senza nemmeno degnarsi di non far pagare il pedaggio alle autoambulanze e mentre parte della politica nostrana parla come al solito di sciacallaggio da parte di forse politiche avverse, sarebbe opportuno oltre a rivolgere un pensiero, una preghiera alle vittime, ai loro familiari, ai dispersi, ai sopravvissuti e a tutti i cittadini di Genova, di questa tragedia che certamente non è stata una fatalità, a chiederci perché il ponte Morandi era in mano ai Benetton.

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‘Franco Dellerba. Percorsi’ in mostra a Bari fino al 30 settembre

Bari

Inaugurata il 19 maggio scorso, presso la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto” di Bari, la mostra Franco Dellerba. Percorsi offre un illuminante spaccato dell’opera di Franco Dellerba, uno dei più significativi artisti contemporanei pugliesi, la cui notorietà, grazie al vasto apprezzamento conquistato attraverso numerose esposizioni collettive e monografiche, ha valicato ampiamente i confini italiani ed europei. L’originalità dell’esposizione consiste nel confronto diretto tra una selezione delle opere di Dellerba, legate da tematiche o percorsi artistici comuni, e le collezioni medievali e rinascimentali della Pinacoteca barese: una formula che il museo ha sperimentato con grande successo negli ultimi anni, accogliendo mostre site specific dedicate a Mimmo Paladino, Carlo Guarienti, Sandro Chia, ma che si rinnova nel caso di Franco Dellerba assumendo un significato particolare e arricchendosi del forte legame antropologico che lega l’artista alla sua terra d’origine.

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‘Unsane’, il nuovo film di Soderbergh girato con un IPhone 7

Unsane

Nell’aridità delle sale cinematografiche, vuote e abbandonate come solo sanno esserlo durante i mesi estivi, c’è un titolo ad essere sulla bocca di tutti: Unsane, girato da Steven Soderbergh interamente con un iPhone 7, la cui camera integrata è stata potenziata da una app in grado di gestire fuoco, esposizione e temperatura. Il mezzo espressivo è unico, ma il risultato è elettrizzante, diramandone le potenzialità e gli esiti ovunque.

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Il ministro Bonisoli, l’abolizione delle domeniche gratuite al museo e gli slogan mistificatori di Maurizio Martina

Bonisoli

Il Ministro della Cultura Bonisoli vuole abolire le domeniche gratuite al museo. Solo nel 2017 3,5 milioni di persone hanno visitato gratis il nostro patrimonio. Vogliono le bellezze d’Italia per pochi e non come bene pubblico. È già pronto lo slogan: meno cultura per tutti. Maurizio Martina ha twittato. L’apocalisse è giunta, siamo alla fine della civiltà e le orde barbariche gialloverdi hanno ormai invaso le culle della cultura -i musei- e ne hanno sbarrato le porte al grande pubblico. Siamo rovinati. Addio chilometriche code, addio affollatissime sale, addio schiamazzi, addio spintoni, addio. Non vedremo più l’attonita sorpresa sul volto dei turisti alla vista del biglietto gratuito; niente più sgomitate davanti a un’opera d’arte; e – orrore! – i giovani annoiati e intellettualoidi la prima domenica del mese saranno costretti a pagare per poter immortalare le loro epifanie davanti a un’opera d’arte, per poi immancabilmente postarle sui social con tanto di hashtag e didascalie ad effetto.

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I truffatori dell’antirazzismo e la sinistra morente salvata dalle uova

sinistra

Una bravata di alcuni ragazzotti nel notturno torinese che ha preso di mira diverse donne tra cui Daisy Osuake, atleta italiana di origine africana, si è trasformata nella punta dell’iceberg di un presunto odio razziale che sta divorando il Paese. I carabinieri per ora stano escludendo il movente xenofobo eppure la recuperazione politica è già in atto per colpire il governo giallo-verde, ritenuto complice e mandante di questa artificiosa ricostruzione dei fatti.

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‘MagiKa/mente – tra punto linea e superficie’ dal 29 luglio scorso al 29 agosto al Castello dei Principi Gallego

Luglio

L'Associazione Parole&Colori e Art Gallery fadibè in collaborazione con ArteMis’s eventi e Music indet Contest Casa Sanremo in Tour – Radio Zenith Messina - attraverso il Patrocinio del Comune di Sant’Agata di Militello in provincia di Messina, del Ministero della salute, del Ministero dei Beni culturali e della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca - hanno presentato il 29 luglio scorso “MagiKa/mente – tra punto linea e superficie ” Evento di Arte Contemporanea Internazionale di Cultura Letterale di Musica e di Concorso di Bellezza per le fasi Nazionali di MissInformissima 2018, presso il Castello dei Principi Gallego. L'evento si concluderà il 29 agosto.

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Ricordando Ingmar Bergman a 100 anni dalla sua nascita: ‘Crisi’, dal fiasco alla storia del cinema

Bergman

Per il centenario della nascita di Ingmar Bergman la Svensk Filmindustri e la Ingmar Bergman Foundation hanno concesso la proiezione del nuovo restauro del Settimo Sigillo e di Ciò non accadrebbe qui, la spy story anticomunista disconosciuta dal regista svedese, al festival de Il Cinema Ritrovato promosso dalla Cineteca di Bologna. Ingmar Bergman è stato un regista, sceneggiatore e drammaturgo ed è considerato uno dei maestri della cinematografia mondiale. Il suo film più famoso è Il posto delle fragole (1958), pellicola che gli è valsa un ricovero per esaurimento nervoso, ma anche l’Orso d’oro al Festival di Berlino e il premio della critica al Festival di Venezia. L’enorme influenza che l’opera di Bergman ha avuto sui registi europei l’ha reso un punto di riferimento per il cosiddetto cinema d’autore. Del regista svedese, Jean-Luc Godard ha detto: «Ingmar Bergman è il cinema dell’istante», mentre Michael Winterbottom l’ha recentemente nominato nell’intervista che uscirà sul numero cartaceo di Fabrique.

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