Breaking News
Home / Attualità

Attualità

Geopolitica: la reale natura del conflitto nello Yemen

Yemen

Il geografo svedese Rudolf Kjellen fu abile nell’individuare nella dicotomia occidente/oriente uno dei pilastri portanti del pensiero geopolitico. Da molti considerato come il padre fondatore di questa disciplina, Kjellen, non negando la derivazione della stessa dalla geografia sacra, vedeva nell’idea di Occidente un mondo orientato indiscutibilmente verso il progresso senza limiti; mentre nell’Oriente riconosceva degli istinti primordiali votati alla contemplazione, ad una visione maggiormente pessimistica della vita ed al rispetto delle tradizioni. Questa dicotomia geopolitica può essere la prima chiave di lettura dialettica attraverso la quale interpretare il conflitto nello Yemen come lo scontro tra una modernità che tutto ingloba in nome di una forma mentis nichilistica in cui l’unica verità assoluta è il profitto economico e delle forze, ancorate alla tradizione, che percepiscono come imposta ed estranea alla loro cultura la negazione dell’ordine metafisico e la scissione stessa tra questo e l’ordine fisico.

Read More »

La realtà è una fake news

Renzi e le fake news

I social network e il web sono ufficialmente luoghi insicuri. La crociata dell’establishment contro il sistema delle cosiddette “fake news” è stata lanciata dal palco della Leopolda 8. Il frontman è Matteo Renzi ma la regia è di un certo Andrea Stroppa, ragazzetto di 23 anni che ha lavorato come capo del reparto ricerca e sviluppo di una società di consulenza, la Cys4, di cui Marco Carrai, fedelissimo del segretario del PD, era socio, supportato dalla piattaforma Buzzfeed. Peccato però che l’inchiesta – firmata a quattro mani da Alberto Nardelli e Craig Silverman – che presumeva svelare l’intreccio tra movimenti nazionalisti e populisti con una rete di siti internet rei di fabbricare e diffondere “fake news” abbia ricondotto – come ha ammesso lo stesso New York Times qualche giorno dopo – a Davide e Giancarlo Colono, proprietari attraverso le loro società con scopo di lucro ma senza alcun collegamento partitico di DirettaNews e iNews24 (con annesse pagine Facebook con milioni di “mi piace” chiuse senza preavviso dallo staff di Zuckerberg!), due quotidiani online che non pretendevano fare libera informazione ma raccogliere clic riportando (e non fabbricando!) notizie e fatti, il più delle volte, con titoli incendiari e strillati. Se ci si pensa bene non c’è nulla di sensazionalistico in tutta questa storia dato che ilclickbaiting – una tecnica per attirare il maggior numero possibile d’internauti per generare rendite pubblicitarie – viene sfruttata da tutti, persino dalle testate “autorevoli”, da Repubblica al Corriere della Sera, da Il Giornale a Libero, dal Fatto Quotidiano a La Stampa. Insomma se la legge fosse uguale per tutti oggi non potremmo più informarci in rete. Ma andiamo avanti.

Read More »

«Pier Paolo Pasolini era spiato dall’ufficio stragi del Sid>>. Un libro chiede una nuova inchiesta sul caso

pasolini

Pier Paolo Pasolini era spiato dall'ufficio D del Sid, il famigerato reparto dei servizi segreti militari che negli stessi anni stava inquinando e depistando le indagini sulla strage nera di Piazza Fontana. E poco prima di essere ucciso, il grande scrittore si scambiava lettere riservate con Giovanni Ventura, il terrorista di destra, legato proprio al Sid, che dopo l'arresto e mesi di carcere sembrava sul punto di pentirsi e aveva cominciato a confessare le bombe sui treni dell'estate 1969 e gli altri attentati preparatori della strategia della tensione. Un carteggio inedito, durato sette mesi, che ha portato l'intellettuale di sinistra a chiedere apertamente all'ex editore neonazista di uscire finalmente dall'omertà e raccontare tutta la verità sull'attentato che ha cambiato la storia d'Italia.

Read More »

Cosa sappiamo dell’attentato a New York

New York attentato

Ieri, quando in Italia erano circa le 20.30, un furgone ha colpito uno scuolabus e investito diverse persone su una pista ciclabile nella zona sud di Manhattan, New York. Nell’attacco sono state uccise 8 persone e altre 11 sono state ferite. Quello che è successo è stato trattato quasi subito come un attentato terroristico, anche se finora non c’è stata alcuna rivendicazione. L’uomo alla guida del furgone è stato ferito da colpi d’arma da fuoco sparati dalla polizia e poi arrestato. Nelle ultime ore stanno emergendo diverse informazioni sul suo conto: si chiama Sayfullo Saipov, ha 29 anni, è originario dell’Uzbekistan e lavorava come autista per Uber, il famoso servizio di auto private a noleggio con conducente. Non ha precedenti penali rilevanti. Oggi il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha confermato una notizia che era già circolata ieri sera: cioè che dentro il furgone usato per compiere l’attacco sono stati trovati dei riferimenti allo Stato Islamico (o ISIS).

Read More »

I baroni e i dormiglioni: il finto stupore intorno ai concorsi universitari truccati

concorsi universitari

Tutto il sistema universitario da decenni va avanti seguendo il criterio dei concorsi truccati: è così. E lo sanno tutti. Ora il problema non è tanto questo, con il baronato ci abbiamo fatto pace, come con un sacco di altre cose. Il problema è il finto stupore che si crea attorno a questo tipo di notizie, come a far finta di non averne mai sentito nulla. Forse per una volta bisogna ringraziare chi ha denunciato, chi non ci è stato a subire un’altra ingiustizia, perché altrimenti ancora una volta non staremmo parlando dell’elefante nel salotto.

Read More »

La secessione catalana: un’analisi economica e finanziaria

secessione catalana

La vicenda della secessione catalana, se osserviamo gli eventi degli ultimi anni, fa parte sicuramente di un processo di accelerazione di conflitti territoriali e politici che è un effetto diretto del crack globale del 2008.  Il referendum scozzese, la Brexit, la stessa primavera araba si possono riassumere in questo tratto unitario di spiegazione. Poi ogni vicenda ha il proprio retroterra storico ma, fatto sta, che quando la grande finanza esplode la geopolitica ne risente.

Read More »

Orwell e Huxley, distopie per un futuro dispotico

distopie

Si deve a Thomas More il termine “Utopia”, dal nome dell’opera in cui tratteggia una società ideale in un non-luogo o luogo felice (a seconda di quale etimologia si preferisca). Nel corso del ‘900 è stato codificato un genere chiamato, invece “distopia”, dove vengono rappresentati in modo grottesco i tratti più disumani e crudeli di una società immaginaria. Le distopie mostrano un mondo assolutamente antiutopico con intento polemico, per mettere in guardia i lettori contro i pericoli futuri. Le due più famose, probabilmente, sono “1984” di George Orwell e “Il Mondo Nuovo” di Aldous Huxley. Ciò che accomuna tutte queste opere, in ogni caso, è il movente delle loro rappresentazioni: la paura. Le distopie mostrano le paure dell’autore, che si fa portavoce di un sentire più grande, circa il futuro della società.

Read More »

Lo sgombero di Roma in Piazza Indipendenza: un’operazione giusta con buona pace della becera indignazione dei perbenisti e radical chic

sgombero-roma

Lo scorso 24 agosto a Roma, in Piazza Indipendenza, la polizia ha eseguito la sentenza di sgombero di uno stabile di proprietà privata, che era stato occupato da anni da centinaia di immigrati, quasi tutti regolari. Come al solito il Paese, sia i suoi rappresentanti ai diversi livelli istituzionali e non, sia l’opinione pubblica, si sono divisi, divisione accentuata dalla modalità di tale sgombero. E’ il caso non solo di partire dai fatti, ma anche di finirci, e solo allora maturare un giudizio.

Read More »