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Poesia

Boris Vian, tra musica e letteratura, sperimentatore ineffabile

boris vian

Le evoluzioni di Boris Vian in campo musicale sono da ascrivere al clima di generale rinnovamento artistico in cui il Jazz la fa da padrone, configurandosi come nuova tradizione, destinata a porsi come erede del Charleston degli Anni ‘20. Se la felice temperie culturale parigina ha contribuito ad attirare in Francia musicisti come Duke Ellington, ben presto si assiste al fiorire di nuovi gruppi Jazz quali il Quartet du Hot Club de France, oltre alle riviste settoriali nelle quali lo stesso Vian scrive numerosi articoli di critica e ritratti di artisti dell’epoca. Quando il jazz prende piede, a dispetto delle critiche antimoderniste ed antiamericaniste che rifiutavano il cosiddetto bepop, Boris Vian si colloca nei club del quartiere parigino di Saint-Germain, pian piano sostituitosi nella sua funzione a Montmartre. Cafè de Flore, Tabou, Saint-German (di proprietà dello stesso Vian) sono i club che si configurano come incubatori di una tradizione, punto di ritrovo non solo per musicisti ma anche per intellettuali (Quenau, Merleau-Ponty, Lemarchand, Camus, Sartre).

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Quante poetesse dimenticate nella storia della letteratura: da Chiara Matraini a Clotilde Marghieri

Clotilde Marghieri-poetesse dimenticate

Nella storia della letteratura sono tante le poetesse dimenticate, a partire da Chiara Matraini, che ci fa tornare al Rinascimento italiano. O ancora, Paolina Secco Suardo Grismondi e Clotilde Marghieri... - L'approfondimento ci è stato dato in occasione dell'uscita di "Per seguire la mia stella" di Laura Bosio e Bruno Nacci, un libro che riporta in vita passioni e intrighi del Rinascimento italiano e una straordinaria figura femminile a lungo dimenticata, quella appunto di Chiara Matraini.

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Luis Cernuda: poeta romantico ‘non autoriale’ con il forte desiderio di essere utile alla società

Cernuda poeta

Per Cernuda il poeta è colui che vede lontano dove glia altri non arrivano, è un'entità scissa dal resto degli uomini, ancorato in una torre d avorio. Il poeta si percepisce come escluso dalla società. Studia lettere, ed è allievo di Pedro Salinas all'università. Le prime liriche che pubblica sono per la "rivista de occidente", nel 1925 grazie allo stesso Salinas; la prima raccolta è del 1927 e si intitola Perfil de Laire, che però non riscuote successo.

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Antonio Machado, poeta fervido oppositore dei fascismi europei

Antonio Machado

Antonio Machado è stato un grandissimo poeta morto drammaticamente nell’anno in cui si conclude la guerra civile 1939. Nell’anno in cui invece la guerra ebbe inizio, nel 1936 ci fu l’omicidio di un altro grande autore: Garçia Lorca. La morte di Machado ebbe un’eco fortissima nel mondo letterario, perché negli anni della guerra civile era stato un grande animatore di dibattiti letterari e politici e fervido oppositore dei fascisti europei.

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Trilussa, poeta vernacolare e iniziato alla Massoneria

Trilussa

Trilussa è una delle figure più rocambolesche che si possano incontrare in un'indagine che scandagli i cammini paralleli di Letteratura e Massoneria. Il poeta romano, infatti, fu un massone che mai ricevette iniziazione massonica. Ciò rende ammaliante l’intera costellazione delle sue vicende. Mai compiacente osservatore delle cose italiane, aveva sempre offerto un loro ritratto ironico. Emblematica la sferzata al regime fascista (senza mai, però, sfociare nell’invettiva).

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Piero Jahier e la sua prosa lirica e frammentaria

Piero Jahier

Sulle pagine della < > di De Robertis è maturata e cresciuta l'originale opera di Piero Jahier (1884-1966), il quale seppe tenere l'autobiografismo, tratto stilistico comune a tutti gli autori della sua generazione, lontano sia dalla contemplazione narcisistica di se, sia dall'introspezione vuota e senza conseguenze, legandolo invece, come disse egli stesso, alla "corta catena" della morale oggettiva e dei doveri comuni.

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Il Natale diventa letteratura con le poesie di Ungaretti, Saba e Quasimodo

poesie di Natale

Chritsmas is the air, tra poche ore sarà Natale, le case e i balconi si illuminano di mille colori, dalle finestre si intravedono gli abeti vestiti a festa. La gente guidata da sontuose luminarie affolla le strade, in cerca degli ultimi regali da mettere sotto l'albero. I presepi si preparano ad accogliere Gesù bambino. Anche importanti personalità della letteratura del Novecento ne aveva raccolto l'atmosfera, facendo del Natale, l'inchiostro per loro penne, redigendo capolavori immortali. In particolare tre sono le poesie di natale d'autore che hanno un prezioso lascito nella letteratura novecentesca: Natale di Giuseppe Ungaretti, Nella notte di natale di Umberto Saba e Natale di Salvatore Quasimodo.

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Attilio Bertolucci: ‘Viaggio d’inverno’, l’interiorizzazione del paesaggio e la durata del tempo

attilio bertolucci-poesia

Nato a San Lazzaro (Parma) nel 1911, Attilio Bertolucci si laurea in lettere a Bologna e insegna a lungo storia dell'arte a Parma. Nel 1929 pubblica la sua prima raccolta di poesie, Sirio, e nel 1934 Fuochi in novembre. Trasferitosi nel 1950 a Roma, lavora per i programmi culturali della RAI e come redattore di riviste, in particolare < > e < >. Le poesie di Attilio Bertolucci del dopoguerra sono state via via pubblicate nei volumi La capanna indiana, Viaggio d'inverno, La camera da letto, Verso le sorgeti del Cinghio e La lucertola di Casarola. Importante anche il suo lavoro di traduttore e di consulente editoriale, al quale si lega la creazione nel 1939 della collana di poeti stranieri "La Fenice" dell'editore Guanda. Scritti di poetica, di critica, di testimonianza sono raccolti nel volume Aritmie, del 1991.

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