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Scrittori del ‘900

Graham Greene, scrittore-giornalista poliedrico e cosmopolita

greene

Nato a Berkhamsted in Gran Bretagna il 2 ottobre del 1904, Graham Greene ha dedicato tutta la sua vita alla scrittura senza fermarsi mai. Infatti durante i suoi numerosi viaggi traeva fonti essenziali per la sua poetica. Il contatto con questi luoghi (Africa, Messico, Estremo Oriente, Italia, Francia ecc.), ha permesso di rendere la sua narrativa portavoce a chiare linee dei conflitti e dei mutamenti dell’epoca. Nel caso di Greene è impossibile tracciare confini netti tra vita e opera letteraria, queste due componenti costituiscono in modo inscindibile la sua natura di intellettuale.

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10 frasi per ricordare Louis-Ferdinand Céline, marchiato ingiustamente con l’etichetta di scrittore ‘maledetto’

Celine

Marchiato con l’infamante etichetta dello scrittore maledetto, accusato di antisemitismo, nazismo, razzismo, collaborazionismo; autore di pagine indimenticabili e spietate, il francese Louis-Ferdinand Céline si è cucito addosso, suo malgrado, una fama inversamente proporzionale al valore di alcune delle sue opere.

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5 frasi per ricordare Charles Bukowski, beniamino dei ragazzi pseudo-ribelli

Charles Bukowski

Senza dubbio lo scrittore americano di origini tedesche Charles Bukowski è tra i maggiori esponenti del cosiddetto "realismo sporco", filiazione del minimalismo, caratterizzato da uno stile sobrio e preciso nell'utilizzare parole per le descrizioni. In questo modo i personaggi delle storie narrate da Bukowski risultano tratteggiati superficialmente, ritratti della loro ordinarietà e volgarità.

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Piero Jahier e la sua prosa lirica e frammentaria

Piero Jahier

Sulle pagine della < > di De Robertis è maturata e cresciuta l'originale opera di Piero Jahier (1884-1966), il quale seppe tenere l'autobiografismo, tratto stilistico comune a tutti gli autori della sua generazione, lontano sia dalla contemplazione narcisistica di se, sia dall'introspezione vuota e senza conseguenze, legandolo invece, come disse egli stesso, alla "corta catena" della morale oggettiva e dei doveri comuni.

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Scipio Slataper, il desiderio di trovare una ‘parola nuova’ e di superare l’individualismo

scipio slataper

Nato a Trieste nel 1888, Scipio Slapater, dopo i primi studi nella città natale, nel 1908 si stabilisce a Firenze per frequentare l'università. Qui entra in contatto con gli animatori della < >, rivista per la quale collabora intensamente con saggi, recensioni e traduzioni, divenendo segretario di redazione. Attento alle più nuove voci della letteratura europea, Scipio Slapater, si laurea nel 1912 con una tesi sul drammaturgo norvegese Ibsen, che verrà pubblicata postuma nel 1917. Sempre nel 1912, Slapater pubblica il volume Il mio Carso presso la casa editrice della < > e nel 1915 due scritti di intonazione politica, esplicitamente inneggianti alla guerra italiana contro l'Austria: I confini necessari all'Italia e Le strade d'invasione dall'Italia all'Austria

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Boris Pasternak e il suo dottor Zivago, romanzo poetico moderno

Pasternak

Quando pubblica Il dottor Zivago, l'opera che lo ha reso celebre in tutto il mondo, Boris Pasternak (1890-1960) ha già alle spalle una lunga attività di scrittore. La sua attività di poeta, avviata nel 1914 con i versi del Gemello nella nuvole, era poi proseguita con numerose raccltw (Oltre le barriere, Sorella mia la vita, Temi e variazioni, Sui treni mattinali, e cn due ampi poemi storici: L'anno 1905 e Il luogotenente Schmidt, entrambi del 1927, cui si era affiancata la raccolta di poesie Il salvacondotto del 1931.

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