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Premio Campiello 2013: vince ‘L’amore graffia il mondo’ di Ugo Riccarelli

La Giuria dei Trecento Lettori anonimi della cinquantunesima edizione del Premio Campiello 2013, promosso e organizzato da Confindustria Veneto, proclama vincitore con il romanzo “L’amore graffia il mondo” (edito da Mondadori), Ugo Riccarelli scomparso lo scorso 21 luglio.

Per la prima volta nella storia della manifestazione culturale, vince un’artista della penna che non c’è più. A ritirare il premio infatti vi era la moglie Roberta Bortone che così  ha commentato al Corriere del Veneto: Sono orgogliosa di essere qui per lui! Sono molto emozionata e capirete i motivi. Ho sempre detto a mio marito che l’ho sposato perché mi faceva ridere e portava il caffè a letto la mattina. E’ un premio dedicato a tutte le donne”.

La cerimonia di premiazione si è svolta al Gran Teatro La Fenice di Venezia ed è stata trasmessa per la prima volta in diretta televisiva su Rai 5 e con delle finestre su Rainews 24. La serata condotta da Neri Marcorè e da  Geppi Cucciari è stata un giusto mix di contenuti alti e divertimento e come ha tenuto a precisare Roberto Zuccato, Presidente della Confindustria Veneto e della Fondazione il Campiello: “Il Premio Campiello è uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi in Italia, per questo sentiamo la responsabilità di portare avanti con passione il nostro prezioso progetto, anche in tempi difficili”.

E’ stato dunque sottolineato spesso nel corso della serata l’importanza del romanzo dedicato “a tutte le donne”. Protagonista infatti della vicenda è la giovane, fragile, tenera e determinata Signorina, vista come una sorta di eroina del quotidiano come milioni di donne. Elemento principale all’interno del romanzo che accresce dunque la figura della protagonista è il suo spirito di sacrificio.

Figlia di un capostazione e di una contadina, Signorina nasce all’inizio degli anni ’20 in un paese dell’Italia centrale. Secondo la madre, leggere e scrivere non sono attività adatte a una ragazza come si deve, ma il padre decide di mandare comunque le figlie a scuola. Alla fine delle elementari, però, Signorina deve abbandonare gli studi, nonostante il parere contrario della maestra che riconosce il talento e l’intelligenza della bambina. L’incontro con un misterioso orientale, che con due rapidi gesti della mano saprà trasformare un pezzo di stoffa in un origami capace di vestire una bambola, fa sì che la creatività di Signorina trovi uno sbocco inaspettato. Impara a cucire e, come per magia, con pochi colpi di forbice riesce a fare bellissimi vestiti. Ma la sua vita viene travolta dalla guerra e dall’amore: le nasce un figlio gravemente malato, a cui dedica tutte le sue forze, nella convinzione che l’amore sappia risolvere ogni cosa e che possa tutto.

Nel corso della serata è stato consegnato anche il Premio Fondazione Il Campiello, assegnato quest’anno ad Alberto Arbasino. Tra gli invitati alla cerimonia ricordiamo Riccardo Cavallero Direttore Generale Trade Gruppo Mondadori.

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