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Ampellio Ramaioli: “sogno di far rivivere i luoghi dei Promessi Sposi a Lecco”

Valorizzare in maniera professionale il territorio in cui si vive per farlo conoscere a tutti, spesso proprio agli abitanti stessi che non si rendono conto di respirare ogni giorno nella loro città profumo di arte, storia, cultura, è un’attività che merita sempre di essere elogiata. In tal senso l’imprenditore Ampellio Ramaioli, ha fondato, nel 2011, insieme a due colleghi, l’azienda Lake Como Tourism con portale annesso che funge da guida turistica online del Lago di Como e dei suoi dintorni. Contiene numerosi contenuti interessanti rivolti a turisti e cittadini: tour tematici, notizie ed approfondimenti sulle principali attrattive del territorio, percorsi ed escursioni, musei, numeri utili ed informazioni su come sportarsi sul lago. Se da un lato Lake Como Tourist è una guida turistica, dall’altra il portale rappresenta on maniera semplice ed intuitiva, una vetrina commerciale, dedicata alle strutture ricettive, i ristoranti e le migliori boutique locali.

Il sogno di Ramaioli è aiutare la città di Lecco a passare da città prevalentemente industriale ad essere una città accogliente e turistica, riqualificando alcune zone centrali. Un progetto ambizioso quello di Ramaioli che spera di vedere anche le nuove generazioni lavorare per lo sviluppo del territorio in cui vivono.


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1) Come è nata l’idea di Lake Como Tourism?

L’idea di Lake Como Tourism è nata dall’esigenza, nell’ambito dell’attività di Transfer Lake Como, di come sul territorio lecchese mancasse un portale che unisse il: cosa fare, cosa vedere e le attività commerciali.
Da quel momento nacque, insieme ad altri due soci, un portale cittadino: Informa Lecco. Successivamente ci rendemmo conto che sarebbe stato più utile e più apprezzato ampliare il portale su tutto il territorio del lago di Como.

2) Cosa apprezza di più della sua zona?

Personalmente amo tutto il lago di Como. Soprattutto l’essere selvaggio e naturale del ramo di Lecco e il fatto che si può passare dal lago alla montagna (quindi praticare sia sport acquatici che andare a sciare), che è una qualità offerta da pochi territori.
Per quanto riguarda la parte del lago di Como è inutile sottolineare come le Ville, l’arte e la cultura le fa da padrona. Infatti penso che il Lago di Como può vantare le ville migliori. Il nostro lago unisce la cultura, lo sport e la bellezza paesaggistica. Quindi cosa chiedere di più?

3) Cosa crede manchi di più a Lecco?

A Lecco manca un progetto mirato ad aiutare la città a passare da ciò che era in passato (ovvero una città prevalentemente industriale) ad essere una città accogliente e turistica. Ciò non toglie che dobbiamo salvaguardare ed essere orgogliosi dell’aziende lecchesi, che hanno fatto la storia del territorio. Ma è pur vero che, con la nuova tecnologia, stiamo subendo una delocalizzazione di molte aziende e quindi è necessario rendere lecco una città turistica per darle la possibilità di mantenersi ricca e produttiva.

4) Come vorrebbe valorizzare turisticamente e culturalmente Lecco?

Dal punto di vista turistico, è necessaria la riqualifica di alcune zone centrali, per esempio il lungo lago, la costruzione di un porto e la qualità dei servizi delle attività commerciali e quelle comunali. Servirebbero delle strutture ricettive in più.
Culturalmente bisognerebbe riprendere la valorizzazione del teatro e vedere riproposto il corteo manzoniano, che rappresenta la cultura della nostra città. Oltre ad una valorizzazione, manutenzione e pubblicità di tutti i luoghi dei Promessi Sposi abbandonati ormai a loro stessi.

5) Quali sono le maggiori difficoltà che ha incontrato nel suo lavoro?

Le difficoltà burocratiche per organizzare e promuovere eventi sul territorio lecchese, nel quale è molto complicato ottenere i permessi per poter promuovere eventi. C’è ancora una netta differenza tra la parte del lago di Como e quello del lago di Lecco riguardo alla parte turistica e di accoglienza. Un’altra difficoltà riscontrata è che spesso vedo paragoni campanilistici tra il lago di Como e il lago di Lecco, nonostante la bellezza del nostro lago che offre tutto. Bisognerebbe pensare a valorizzare ciò che ogni parte del lago offre, senza invidie e gelosie.

6) Si dice che l’azienda sia lo specchio dell’imprenditore. In cosa la sua attività le assomiglia di più?

Nel cercare sempre nuove sfide, non arrendendosi. Soprattutto nell’avere coraggio di osare e nel perseverare in questo progetto difficile.

7) Marketing, promozione e social network: quanto pesano sul successo di un’impresa?

Al giorno d’oggi la parte del marketing è indispensabile per portare avanti un’azienda. La parte dei social network è fondamentale per far conoscere l’azienda e la parte della promozione è necessaria per sviluppare l’azienda.

8) Cosa suggerisce a chi vuole intraprendere quest’attività?

Suggerisco di armarsi di pazienza, volontà e determinazione, sapendo che non può essere un progetto a breve termine; gli ostacoli saranno tanti, ma ogni ostacolo superato darà la soddisfazione per andare avanti.

9) Altri sogni nel cassetto?

Vedere le nuove generazioni credere e lavorare per uno sviluppo del territorio, poiché al giorno d’oggi è facile andare via dal proprio paese in cerca della “felicità”, quindi mi piacerebbe vedere persone che lottano per rendere il proprio territorio come loro lo sognano.

About Annalina Grasso

Giornalista e blogger campana, 29 anni. Laurea in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con una galleria d'arte contemporanea.

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