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Alex Vankenbach

Alex Vankenbach: uno sguardo sul Medioevo

 

 

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Alexander Vankenbach è l’autore del romanzo Kaera’hul, il Tomo del Cavaliere, edito da Eretica Edizioni. L’opera narra la strabiliante epopea di un cavaliere medievale, destinato a combattere una guerra contro un oscuro nemico, per salvare se stesso e il suo popolo. Cultore della saga Dragon Lance di Margaret Weis e Tracy Hickman, Vankenbach ama vivere in questo mondo, popolato da draghi, cavalieri e figure magiche. Attualmente sta lavorando al sequel di Kaera’hul. L’autore delinea una trama ben congegnata e ricca di colpi di scena; iter narrativo caratterizzato, tra l’altro, da uno stile volutamente arcaico e forbito, che fa da eco a un mondo arcano, dove non sempre è facile distinguere il confine tra il bene e il male.

 

  • Ciao Alex, benvenuto su ‘900 letterario. Il tuo nome “ Alexander Vankenbach” rimanda a origini del Nord Europa, dalla tua biografia si evince che sei di Milano, come mai la scelta di questo pseudonimo?

 

Ciao Valeria, un saluto a tutti gli amici di ’900 letterario, onorato. Esattamente, le mie origini sono Milanesi e ne vado più che fiero ma ho voluto “adottare” un nome che rimandasse a quelle terre del Nord dalle quali sono da sempre affascinato per la loro storia e straordinaria bellezza mistica, cercavo un qualcosa che desse un senso di autorevolezza, di fierezza, da qui Vanken, al quale ho semplicemente unito Bach, mio adorato compositore, Vankenbach è qundi il mix di musica e lande colme di castelli.

             

 

  • Oltre alla passione per la scrittura, ho letto che sei un musicista, e che la colonna sonora del book trailer del tuo romanzo l’hai composta tu, è corretto?

 

E’ così, suono la chitarra da diversi anni, ho scritto e suonato le partiture per il book trailer in  collaborazione con Alan Red, un compositore di Milano, il quale ha registrato le parti sinfoniche, mi      piaceva l’idea di avere una colonna sonora originale e sono contento del risultato ottenuto.

 

  • Veniamo al tuo romanzo, Kaera’ hul Il tomo del Cavaliere, com’è stato scriverlo e perché l’hai scritto?

 

Ho iniziato a scrivere Kaera’hul circa tre anni fa, il medioevo è senza dubbio la mia dimensio vitale, quella dove mi rifugio ogni qualvolta ne sento la necessità, mi sono fermato diverse volte   durante la stesura, un po’ per motivi di lavoro, un po’ per necessità emotiva, non riesco davvero a  scrivere come vorrei se non sono nello stato d’animo necessario, scrivere questo romanzo è stato avvincente, un’avventura vissuta in prima persona, una sfida personale che mi sta portando  moltissime soddisfazioni, in principio, non pensavo neppure di pubblicarlo, era una ” cosa” mia…poi mi hanno convinto a spedire il manoscritto ricevendo diverse offerte interessanti, ringrazio Eretica Edizioni per aver creduto in questo romanzo così “particolare”. Perché l’ho scritto? Perché io vivo in quel mondo e in quel mondo, sono immortale.

 

  • Cosa ti ha spinto verso il Fantasy? Fino a qualche anno fa il genere, in Italia, era sottovalutato, negli ultimi tempi si è assistito a una rinascita editoriale della categoria, ritieni che le trasposizioni cinematografiche  come “ Il Signore degli Anelli”  abbiano aiutato a far emergere il Fantasy  nel nostro Paese?

 

Sono cresciuto con il Fantasy! Come moltissime altre persone ho trascorso la mia adolescenza tra i  giochi di ruolo come Dangeon&Dragons e molti altri, intere giornate e notti insonne per un’avventura senza confini. Molto vero! Questo, in Italia è sempre stato un genere di nicchia, per Nerd con la spada, indubbiamente l’avvento nelle sale cinematografiche di Frodo e compagnia ha portato il fantasy all’attenzione di un pubblico più ampio e appassionato che probabilmente prima ignorava draghi, nani, elfi e quant’altro.

 

  • Quanto c’è di te nel personaggio della tua opera?

 

Il Cavaliere in questione sono esattamente io, una trasposizione medieval-fantasy di ciò che sono nella realtà quotidiana. Ad eccezione del fatto che non circolo per Milano con spada e scudo, per ora.

 

  • Vorrei parlare del tuo stile che ricalca lo Stil novo, perché questa scelta a dir poco coraggiosa? Lo ritieni un tuo tratto distintivo oppure è un’esigenza letteraria?

Direi entrambe le cose, perché a dire il vero, Kaera’hul, in origine, era scritto in un linguaggio moderno, ricercato ma moderno. Poi, ho pensato che sarebbe stato bello raccontare di questo Cavaliere in un modo più medievale, più romantico e più violento, cercando di tenere una linea più ”storica” anche nel modo di scrivere, quindi si, posso definirlo un mio tratto distintivo oltre che  una esigenza letteraria. A mio avviso, non potevo fare scelta migliore.

 

  • Riesci a mescolare vari generi all’interno del libro: fantasy, romanzo storico, epica cavalleresca, quanto è stato difficile?

 

In verità, non ho trovato molte difficoltà in questo, facendo parte di una compagnia di rievocazione  storica medievale, molte cose, come anche il linguaggio, mi erano già molto familiari, le molte                      letture storiche, medievali, e fantasy, mi hanno agevolato il lavoro di molto.

 

  • Qualche curiosità: qual è il libro fantasy che tutti dovrebbero aver letto?

Non ho alcun dubbio nel rispondere la saga completa di Dragon Lance, di Margaret Weis e Tracy Hickman. Ineguagliabile.

 

  • Cosa preferisci: “Il Signore degli anelli” o il “Trono di Spade”?

Nessuno dei due mi ha appassionato più di tanto, se devo però sceglierne uno ti dico Il Signore degli      Anelli ma solo per premiare il suo creatore che ci ha regalato il Fantasy.

 

  • Torniamo al tuo romanzo, l’ambientazione è tipicamente medievale, cosa ti affascina di quel periodo storico?

Ogni cosa di quel periodo mi affascina, per quanto se ne dica, il Medioevo non era solo peste e  inquisizione, sicuramente però, la cosa che più m’aggrada è proprio il modo di parlar, con il quale,  anche un semplice saluto, diveniva solenne. Ovviamente anche le lucenti armature e i cavalli e  creature divine.

 

  • Ultima domanda: stai già scrivendo il sequel?

Si, sto scrivendo il sequel, posso anticiparvi che sarà molto “cattivo” e introdurrà alla saga di Kaera’Hul.

 


Alexander Vankenbach nasce nella Mediolanum del 1975 con la passione per l’arte, la cultura, la musica e la scrittura. Dopo anni di esperienze multicanale approda nel meraviglioso mondo degli autori del panorama italiano. Passione, orgoglio e amore per i suoi natali lo spingono a condurre il pennino della sua stilografica in nuove realtà in un dolce stil novo tra medioevo, fantasy e lessico arcaico.

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