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Genesi di un genere letterario: il Fantasy

“Fantasy: di fantasia. Definizione: Genere narrativo e cinematografico caratterizzato da un’ambientazione fantastica dove prevalgono i riferimenti alla mitologia classica, alle fiabe, alle saghe nordiche e a un immaginario collettivo”. (Da Wikipedia)

Prima di introdurre la storia del Fantasy, ovvero quella cronologia di eventi che ha portato alla creazione del genere letterario, è necessario porre in risalto un concetto fondante, da un lato riflesso e conseguenza di codesta categoria, dall’altro elemento costitutivo della stessa: la sub-creazione, o come affermava Tolkien, la realizzazione di un mondo-altro, una versione narrativa del nostro mondo situato in un luogo e in un tempo remoto e leggendario.

Tale universo possiede le proprie regole, spesso plasmate per essere facilmente recepite dall’uomo contemporaneo. Difatti le norme alla base di queste terre arcane ricalcano fedelmente i modelli delle società industriali e post-industriali, riproducendo gli equilibri politici, geografici e storici. In tal modo esse svolgono una doppia funzione: da un lato consentono all’uomo odierno di approcciarsi logicamente a questo universo riconoscendolo come proprio, e identificandosi; dall’altro danno vita a un teatro di avvenimenti, dove coesistono una summa variegata di ingredienti letterari, dalla fiaba, al mito, fino alla realtà storica. Un luogo che contiene tutte le sfumature del fantastico: un sub-mondo.
Stabilita la premessa, si può ora analizzare la genesi della categoria.

La rivoluzione industriale e la cieca fede nel progresso e nella tecnica, hanno stravolto non solo i ritmi rurali della società, ma in particolar modo la visione del mondo, così com’era concepita. La ciclicità sintetica della fabbrica, ha finito con il soverchiare e turbare il rapporto dell’uomo con l’agricoltura. Con l’incremento dell’alfabetizzazione e lo sviluppo della classe media, si è avvertita l’esigenza di un contatto razionale nei confronti della realtà. Si è iniziato a sentire un interesse maggiore verso la letteratura realistica e verosimile. Il romanzo borghese, incentrato sulla quotidianità dell’individuo e della famiglia e saldamente aggrappato alla vita reale, rappresenta in questo periodo storico, l’epicentro di questo nuovo tessuto sociale, completamente rinnovato nei propri bisogni. La nascita della borghesia imprenditrice, lanciata in una folle corsa verso il futuro, ha determinato il totale sradicamento dell’uomo dal suo habitat naturale. La civiltà capitalista diviene in questo modo il simbolo di una dimensione impietosa e disumana e Londra, crocevia di emigranti ammassati nei sobborghi, è il fulcro di questa trasformazione culturale.

“Ovunque indifferenza barbarica, spietato egoismo da un una parte, e miseria indicibile dall’altra”. (Da “La condizione operaia inglese”).

Il Fantasy raffigura una sorta di argine alla contemporaneità. Nell’impressione collettiva, il periodo antecedente alla rivoluzione industriale si trasforma in un unico ammasso informe, privo di quelle macchine, che sferragliano insolenti sulle strade delle città europee. Un territorio avviluppato dal mito, un rifugio in cui l’uomo del ‘900, sfoga ed esorcizza le frustrazioni dettate da una condizione sociale miserevole:

“Il mito offre alla coscienza l’immagine di un comportamento da cui essa è assillata e che essa non può, non può più, o non ha mai potuto realizzare”. (Callois)

Un forte contributo alle origini del Fantasy è stato fornito, inoltre, dalla rivalorizzazione della tradizione anglosassone e germanica, conseguente al ritrovamento di testi epici e medievali, alla fine dell’800, come il Beowulf, capolavoro epico risalente al VII secolo d.C.
Wiliam Morriss (1884-1896) è stato uno scrittore/artista britannico, che ha contribuito fortemente a rinforzare questa tendenza. Egli infatti ha tradotto i poemi omerici, e alcune saghe scandinave.
Il ritorno a temi mitici e fiabeschi si lega saldamente al Fantasy. Si potrebbe affermare che lo stesso si sia sviluppato contemporaneamente alla riscoperta letteraria della fiaba: il primo emerge dalla letteratura epica di corte, costituito da leggende celtiche e nord europee (che avevano dato vita a un florido filone narrativo nelle corti medievali) la seconda, invece, si focalizza sul folclore locale. In tal senso, il Fantasy, potrebbe essere considerato come una rivisitazione dei poemi medievali attraverso uno stile e un linguaggio imposti dal romanzo moderno.
Storia, mito, fiaba e leggenda si intrecciano indissolubilmente, dando vita a una forma narrativa del tutto nuova, il Fantasy, che si diffonderà per tutto l’arco del ventesimo secolo.

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