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L’adulterio di Coelho, reportage sull’inquietudine umana

Nato a Rio de Janeiro nel 1947, Paulo Coelho è considerato uno degli scrittori più importanti della letteratura contemporanea. Le sue opere, conosciutissime in tutto il mondo, sono state tradotte in ottanta lingue. Vincitore di prestigiosi premi come la Medalla de Oro de Galicia e il Crystal Award 1999, conferitogli dal World Economic Forum, è stato insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre National de la Légion d’Honneur dal governo francese. Dal 2002 è membro della Academia Brasileira de Letras e nel 2007 è stato nominato Messaggero di Pace delle Nazioni Unite. Tra i suoi libri di maggior successo ricordiamo L’Alchimista, Il cammino di Santiago, Manuale del guerriero della luce, Monte Cinque e Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto. Il quattro giugno si presenta nelle librerie il suo ultimo romanzo, L’adulterio che si piazza subito in vetta alle classifiche e giunge, nelle ultime settimane, al secondo posto dei libri più venduti.

Un tradimento, una storia come tante se ne solo lette, viste, raccontate. Eppure dietro tutto ciò, dietro un semplice fatto di vita quotidiana, si nasconde ben altro. Una donna infelice, una maschera indossata per troppo tempo, il desiderio di fuggire da quella quotidianità che ti schiaccia, quasi non ti lascia respirare.

Linda ha 31 anni. Vive in Svizzera, un luogo che sembra rispecchiare la sua vita perfetta, senza macchie. Accanto a lei un marito dolce, premuroso, che la ama. Due figli educati, amabili. Un lavoro da giornalista che non lascia spazio alle lamentele. Una vita perfetta. Un’apparente vita perfetta. No. Un’illusione, un ruolo costruito e interpretato a dovere, un ruolo che non lascia più spazio a nulla che non sia finzione.

Ma Linda è stanca. Non può più fingere. E sarà questa consapevolezza che, giungendo pian piano, cambierà la sua vita. Durante un’intervista incontrerà Jacob, un vecchio amore adolescenziale, ormai divenuto un politico di successo. Inizierà a risentire quell’emozione ormai lontana, quasi dimenticata, nascosta, coperta da quella perfezione che avvolge la sua vita, soffocandola.

Pronta a tutto, disposta a rischiare tutte le sue certezze, la nostra protagonista, inizia a lottare per conquistare quell’amore impossibile percorrendo cosi un cammino che la porterà a combattere con se stessa, a scoprirsi, a perdersi per poi ritrovarsi.

Un tema già affrontato, un tema quasi antico come la notte dei tempi. Il percorso di una vita, la sua vita, i suoi dubbi e le sue paure. L’amore, il tradimento, l’inquietudine, la voglia di fuggire da una sicurezza che la porta a cadere, sempre di più.

Lo spirituale Coelho che non ha mai fatto mistero di credere ai segnali che Dio ci manda, affronta in quest’ultimo capolavoro, una sorta di reportage sull’inquietudine umana, un’indagine sul lato oscuro dell’essere umano. Grazie anche e soprattutto ai suoi 9 milioni di follower consultati on-line, lo scrittore brasiliano, ci riporta nel mondo della natura umana, una natura ancora troppo complessa per poterla comprendere fino in fondo fatta di amore, sesso, paure, debolezze, tradimento, adulterio.

Un romanzo dolce, appassionato, delicato, forte. Parole e pensieri che ci travolgono. Linda, una donna dalla vita perfetta. Perfetta agli occhi degli altri. Una donna che ci rispecchia, una donna che vive in ognuno di noi. Un percorso intenso e reale. Un percorso che, forse, non avrà mai fine.

Linda è il ritratto di un comportamento che a volte tendiamo a sottovalutare, ha spiegato lo scrittore, è quel genere di persona che avrebbe tutto per essere felice ma non riesce a esserlo. Ed è proprio da questa intima contraddizione che si sviluppa l’intreccio del romanzo”.

Ancora uno, ancora un’opera degna di essere letta, amata, compresa. Un romanzo che, più di tutto, vale la pena vivere. Perché Linda, la sua vita, quella paure, quel dolore, quella voglia di fuggire, quella paura di essere felice o forse di non esserlo mai, appartiene ad ognuno di noi. Linda siamo noi.

“Posso sopportare le sconfitte, i dolori e la rabbia, ma non sopporto la noia.”  (Paulo Coelho)

 

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