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Scusa ma io leggo Moccia

E’ uno degli autori più gettonati tra i giovani, considerato “l’Omero degli adolescenti”, acclamato con fervore come un vero e proprio idolo alla XX Fiera del Libro di Torino, è lui: Federico Moccia. Nato a Roma il 20 Luglio 1963, sindaco di Rosello, Federico Moccia è scrittore, sceneggiatore e regista italiano. Figlio d’arte, esordì nel mondo del cinema nel ruolo di aiuto regista.

Proprio la lunga gavetta e le esperienze maturate come sceneggiatore e scrittore (anche di fiction e trasmissioni televisive: “Scommettiamo che…?”, “Ciao Darwin”, “Domenica In “ecc.), hanno reso Federico Moccia lo scrittore adatto al grande schermo, che è riuscito ad attirare l’attenzione del vasto pubblico giovanile.

Tre metri sopra il cielo”, “Ho voglia di te”, “Scusa ma ti chiamo amore”, “Amore 14”… dunque non di difficile interpretazione il tema centrale dei suoi romanzi, l’amore, e come ha preferito specificare lui stesso in un’intervista: “L’amore è motore!”.

Proprio questa dunque deve essere l’arma vincente, la chiave di lettura che gli ha portato tanta popolarità: l’attenzione rivolta al mondo degli under 20, a suo dire spesso trascurato, e l’amore considerato in tutte le sue direzioni.

Basta dare infatti una piccola sbirciatina al suo blog, per capire quanto i giovani sentano il bisogno di confidarsi e quanto amino sognare…dunque  perché non “sfruttare” tale situazione riproducendo nei romanzi la realtà che ci circonda?

E come è ben noto, “Batti il ferro finchè è caldo”, col suo spirito goliardico da eterno “Peter Pan” e la sua leggerezza, o meglio, superfiicalità, riesce ogni anno a sfornare un nuovo romanzo. Storie di amori adolescenziali che si intersecano e si confrontano con quelle degli adulti. Situazioni semplici che potrebbero appartenere all’autobiografia di chiunque, luoghi comuni ( ambienti romani a lui ben noti e che influenzano fortemente le vicende), per non parlare della facilità del linguaggio adoperato simile a battute cinematografiche, come testimoniano i numerosi dialoghi presenti, in cui si possono notare anche gerghi giovanili e forme dialettali tipiche del romano.

Dunque analizzando tutto ciò, quali sono allora i fattori che contribuiscono a rendere possibile questo straordinario successo? Moltissimi lo leggono, tutti guardano i suoi film al cinema e tutti attendono con ansia l’uscita del suo nuovo libro. Sicuramente in primis vi è proprio l’utilizzo di slang e status symbol  che hanno creato le premesse per un’immedesimazione giovanile di massa.

Il loro è un mondo in cui è difficile entrarvi, lo vedo dai loro occhi, e a fatica riescono a trasmettere le emozioni…” questa l’immagine che Federico Moccia ci dà degli adolescenti, ma semplicemente  mostrando ai suoi giovani lettori e spettatori che un “adulto” li può capire, i ragazzi potrebbero sentirsi più sicuri e meno abbandonati a se stessi.

Il mondo rappresentato nei suoi romanzi è il classico mondo sognato dai ragazzi e attraverso la sola lettura e l’immedesimazione nei personaggi, è come se parte di essi si riuscissero in un certo qual modo a realizzare.

Sarà che i tempi sono cambiati e si cerca di leggere qualcosa di più “leggero”, sarà che i ragazzi sono sempre grandi sognatori e attratti da determinati argomenti, ma fatto sta che Federico Moccia continua a comparire sicuramente nella Hit parade!

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