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Erich Auerbach e la critica stilistica di scavo retorico

Erich Auerbach

Erich Auerbach è uno dei massimi critici e tra i più importanti filologi tedeschi e mondiali. Nato a Berlino nel 1892, muore negli Stati Uniti, a Wallingford nel 1957. Fu successore di Leo Spitzer all'università di Marburgo come professore di romanistica. Costretto dal regime per le sue origine ebraiche ad abbandonare la Germania, si trasferisce in Turchia dove insegna presso l'università di Istanbul dal 1936 al 1947; dalla Turchia si reca negli Stati Uniti dove dal 1950 prestò la sua opera presso l'università di Yale. Di rilievo mondiale è la sua attività di dantista svolta per oltre un trentennio i cui risultati hanno condizionato tutta la moderna esegesi del poeta medievale.

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La letteratura responsabile: “Noi, quelli delle malattie rare”

Margherita De Bac

Noi, quelli delle malattie rare è un libro di speranza, in cui non sono presenti solo racconti, testimonianze ed interviste, ma anche alcuni brani tratti dal blog www.lemalattierare.info che ha dato voce a chi non ne ha mai avuta. Le malattie rare non sono più un tabù? In un certo senso esse sono state sdoganate sicuramente sul piano della conoscenza, ma c'è ancora tanta strada da fare, a livello di leggi, di cure, di finanziamenti, di ricerca e appunto di sensibilità. Noi vogliamo cominciare proprio con quest'ultima, attirando l'attenzione delle persone e infondendo speranza ricordando i progressi scientifici e confidando in molte persone che si impegnano per divulgare queste tematiche, come la stessa autrice del libro (il suo secondo dopo Siamo solo noi) che ha saputo unire l'attività giornalistica a quella di formazione ed insegnamento di tecnica della comunicazione scientifica, devolvendo il ricavato dei suoi libri a sostegno della lotta contro le malattie rare.

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‘Tonio Kröger’, la ricerca di se stessi secondo Mann

Thoman Mann

Tonio Kröger è la storia dell’arte che nasce e dell’inadeguatezza e senso di isolamento che prova chi esce dal sentiero tracciato dall’indifferenza quotidiana della nostra società. È un romanzo per chi ama l’arte, i Bildungsroman, le riflessioni. Ma soprattutto è una storia per chi cerca di non dar voce alle proprie inclinazioni; per chi lotta contro se stesso, nascosto e impaurito.

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‘Finzioni’, l’opera capitale e ricca di simbolismo di Borges

Borges

Stimato come uno dei classici più interessanti del novecento, Finzioni è l'opera capitale di Jorge Luis Borges. Questa raccolta di racconti è divisa in due parti: Il giardino dei sentieri che si biforcano (1941) ed Artifici (1944). L'opera annovera al suo interno racconti che sono diventati capisaldi essenziali per l'analisi del pensiero borgesiano. Sono infatti inclusi nella raccolta racconti quali: la Biblioteca di Babele, Tlon, Uqbar e Orbis Tertius, Il giardino dei sentieri che si biforcano.

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Giani Stuparich, scrittore mitteleuropeo che rifiutò la realtà mutevole

Giani Stuparich

Scrittore dall'aria "mitteleuropea" e, per tanti, "triestino", Giani Stuparich, nasce da padre istriano e madre triestina, il 4 Aprile del 1891. Dopo aver intrapreso gli studi classici, frequenta l'Università di Praga e si laurea in Lettere a Firenze con una tesi su Machiavelli e la Germania. Durante lo scoppio della guerra, nel 1915, si arruola come volontario nell'esercito italiano prendendo parte alle operazioni sul Carso e sul Monte Cengio, ottenendo la medaglia d'oro al valor militare. Insegna nel liceo triestino "Dante Alighieri" fino al 1942 , anni in cui comincia anche la sua attività letteraria. Arrestato dai nazisti nel 1944, viene liberato grazie alle autorità cittadine. Collabora, come giornalista, con riviste come "Solaria" e "Pan", "La Stampa" e "Il tempo". Muore a Roma il 7 Aprile del 1961, per cause naturali.

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