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La narrativa combinatoria del Novecento e Raymond Queneau

narrativa combinatoria

Nella consapevolezza che la letteratura non può conservare i sui ruoli tradizionali, si muove anche un'altra importante corrente narrativa degli anni cinquanta e sessanta, sviluppatasi in territorio francese, la quale trova nella tecnica narrativa combinatoria un nuovo modello per la narrativa stessa. L'espressione tecnica combinatoria, o gioco combinatorio, indica la necessità che i materiale narrativi siano strutturati in base a scelte rigidamente razionali, predisposte secondo schemi fissati in precedenza, seguendo regole prestabilite e non modificabilidall'influenza di ispirazioni, emozioni, sentimenti.

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La fine delle avventure di Renzocchio. Storia di un premierino

Renzocchio

C'era una volta…- Un re! - diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un presidente del consiglio. O meglio, un presidente del consiglio dimissionario, di nome Renzocchio. Sì, perché costui aveva solo da poche ore ricevuto la più grande batosta della vita sua. Una batosta sonorissima, enorme, semi-plebiscitaria e al momento giaceva sfranto e smarrito a culo molle sul sedile imbottito della poltroncina scarlatta collocata quasi al centro del suo gabinetto personale, però in procinto di essere a breve predisposto per qualchedun altro, per il suo successore, ancora ignoto. Subito dopo la consegna di quella cazzo di campanellina, il cui debole trillo sarebbe suonato alle sue orecchie come uno stuolo di campane a morto.

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Boris Pasternak e il suo dottor Zivago, romanzo poetico moderno

Pasternak

Quando pubblica Il dottor Zivago, l'opera che lo ha reso celebre in tutto il mondo, Boris Pasternak (1890-1960) ha già alle spalle una lunga attività di scrittore. La sua attività di poeta, avviata nel 1914 con i versi del Gemello nella nuvole, era poi proseguita con numerose raccltw (Oltre le barriere, Sorella mia la vita, Temi e variazioni, Sui treni mattinali, e cn due ampi poemi storici: L'anno 1905 e Il luogotenente Schmidt, entrambi del 1927, cui si era affiancata la raccolta di poesie Il salvacondotto del 1931.

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‘Faximile’: quando la letteratura di ogni tempo viene “riscritta”

Faximile

Si può immaginare la Costituzione italiana composta in endecasillabi, o il Prologo della Divina Commedia formulato come un problema di geometria, o le Ultime lettere di Jacopo Ortis tramutate in una corrispondenza via e-mail? Faximile. 101 Riscritture di opere letterarie (Homo Scrivens, 2016) è il libro che rende tutto ciò e molto altro non solo possibile, ma anche divertente e persino naturale, preservando i meccanismi di riscrittura dal pericolo di una colta artificiosità per ottenere invece un effetto di piacevole leggerezza.

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‘Bentornati al Sud’: il riscatto del meridione parte da una nuova narrazione

Bentornati al Sud

Gli indicatori statistici non ammettono repliche: nel Meridione d'Italia si sta peggio e quindi essere Bentornati al Sud può apparire come una provocazione. Meno lavoro, minore qualità della vita ed esili possibilità di ascesa sociale. Guardando i numeri non c’è alternativa alla partenza per chiunque voglia costruirsi una vita dignitosa, ma i numeri non dicono tutto, anzi molto spesso l’interpretazione che si fa di essi, può risultare assolutamente fuorviante.

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‘Il labirinto degli spiriti’, dramma e mistero nell’ultimo volume della saga di Zafòn

Il labirinto degli spiriti'

Il labirinto degli spiriti (Mondadori, 2016) è l’ultimo volume della saga de ‘Il cimitero dei libri dimenticati’ di Carlos Ruiz Zafòn, cominciata con L’ombra del vento nel 2001. Zafòn racconta la Spagna di Franco unendo mistero, dramma, comicità, Storia e amore in un romanzo che non è classificabile in nessuno di questi generi ma che è semplicemente un inno alla letteratura e al piacere della lettura. In quest’ultimo capitolo ritroviamo Daniel, Bea, Fermin e tutti i personaggi della saga più la vera protagonista di questo volume: Alicia Gris, investigatrice che ha il compito di portare alla luce la verità su Mauricio Valls e la generazione di scrittori maledetti di Barcellona. La prima parte de Il labirinto degli spiriti è composta dalle sue indagini, la seconda (ovvero circa le ultime cento pagine) ha come protagonista Julian Sempere, figlio di Daniel, e rappresenta la conclusione della tetralogia, dove tutti gli ‘ingranaggi’ trovano il loro posto.

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