Breaking News
Home / Pensieri&frammenti / Arance, l’inedito di Donatella Conte
Photo credits: Nirrimi Firebrace

Arance, l’inedito di Donatella Conte

 

 

Photo credits: Nirrimi Firebrace
Photo credits: Nirrimi Firebrace

 

La notte si apparta
infilandosi un candore estremo
di seta.
Sulla finestra, le montagne emanano
una fredda iridescenza,
la brina sui rami poi le foglie – spaventate, attonite – si irrigidisce.
Intorno, un alito di fantasma.
L’aria umida mozza il fiato
inorgoglisce l’errore
un po’ di insanità, tremori dell’alba

Un frastuono sordo si spande nelle stanze
intiepidisce l’inverno
la notte è un muscolo infranto
le mani un canestro di speranze
l’oroscopo il triste elogio di chi è solo
si stende sul davanzale il domani
la rabbia resta una scoria
mentire è ridicolo
che cos’è ricordarsi?
Un’illusione ancestrale.

E io qui,
con le arance in mano.

 

About Donatella Conte

Check Also

calciatori

Sappiamo leggere solo i libri dei calciatori

E' triste constatare come l'editoria stia sempre più annegando in una crisi senza fine. Ma è altrettanto triste osservare che la contrazione delle vendite non si verifica quando, ad essere pubblicati, sono i libri di calciatori e famosi chef. I bagni di folla non sono di certo una novità per Francesco Totti, simbolo calcistico e icona pop degli ultimi vent’anni. Anche dopo il suo addio al mondo del calcio continua a far parlare di se e a mobilitare veri eserciti di, più che fans, veri innamorati dell’uomo e di ciò che ha rappresentato. La fila della notte scorsa, fuori dalle librerie per acquistare il suo libro, ne è la riprova. Il sintomo dell’amore verso il simbolo, dicevamo, ma anche l’archetipo di un male, oramai endemico, che attanaglia il mondo culturale ed editoriale della nostra nazione. E’ castrante osservare che certe manifestazioni avvengano solo a fronte della pubblicazione di un libro di un giocatore di calcio, la lapalissiana conferma di come il mondo dell’editoria campi ancora, solo, per il riflesso di una luce terza. Sintomo di una profondissima lontananza tra mondo culturale e quotidianità; con gli anni, tutto questo, si sta acuendo sempre di più con risvolti, per entrambi i contesti, atroci.