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Corrado Augias e Umberto Galimberti frequentano un corso per rimanere copioni e privilegiati

Corrado Augias e Umberto Galimberti frequentano un corso per rimanere copioni e privilegiati: “Corso per rimanere famosi e in una casta privilegiata”.

Galimberti legge, è entusiasta, prende il cellulare…
Augias: Pronto?
Galimberti: Pronto, ciao ho trovato una soluzione a quei nostri problemi…
Augias: Ti riferisci alla copiatura, al plagio delle opere?
Galimberti: Esatto!
Augias: Ma è un corso sicuro? Cioè poi ci garantisce che non perderemo l’onore comunque?
Galimberti: Macché onore, non è con quello che siamo qui, forse all’inizio, forse…
Augias: Vabbè, vale la pena vedere.

Galimberti: Ok inizia domani, ci vediamo lì davanti, domani ci spiegano tutto, chi sono i docenti, il programma etc…

Augias e Galimberti si siedono e dopo poco, entrano i docenti. Marianna Madia, copiatrice di parte della tesi di dottorato, Valeria Fedeli, falsificatrice di curriculum per l’aggiunta di una laurea non presa, Giampaolo Scafarto, carabiniere esperto in falsificazione di intercettazioni (un omaggio all’epoca del digitale). Poi ovviamente e giustamente in Italia, viste appunto queste competenze, la prima è ministra della Pubblica Amministrazione, la seconda è ministra dell’Istruzione pubblica, il terzo è presente in omaggio all’era del digitale.

Fedeli: Bene, oggi cominciamo con il modulo:
Copiar m’è dolce in questo mare.
Madia: Continueremo con:
M’illumino di plagio.
Scafarto: E finiremo con il classico:
Chiaro, fresco e dolce oblio.
Madia: Oh, ma abbiamo tra noi due Padri del nostro genere, un bell’applauso per Corrado Augias e Umberto Galimberti!

Loro due sono imbarazzati, ma poi la platea, composta da gente abituata a truccare tutto ciò che produce, non fa che applaudire e così già si sentono più a loro agio.
Madia: Alzate le vostre opere vi prego!
E così entrambi i campioni della fama immeritata alzano i loro scritti accusati, Augias alza Disputa su Dio e dintorni scritto insieme all’ignaro del plagio Vito Mancuso, e Galimberti alza… beh ne ha portati alcuni, avrebbe potuto portarli tutti.
Fedeli: Fate un discorso vi prego.
Platea: Discorso, discorso, discorso…
Galimberti sta per aprire bocca ma… non ha nulla da cui copiare, proprio in quel momento, e rimane muto.

La folla capisce che proprio questa è la migliore dimostrazione di quanto sia importante copiare per non sembrare stupidi come Galimberti in quel momento, quindi c’è uno scrosciare di applausi senza fine. Anche Augias applaude sperando che si dimentichino di far parlare anche lui.
Poi i due scrittori, ricolmi di allori, escono e commentano.

Augias: Per fortuna non ho dovuto parlare, tu alla fine hai un pensiero copiato, puoi rivenderlo, essere professore di filosofia ti permette, ti obbliga ad avere un pensiero.
Galimberti: Guarda che ho un pensiero!
Augias: Sì, ma è degli altri.

Galimberti: Io sono un greco! E odio i cattolici! Sono anticlericale e dunque ho ragione!
Augias: Spero che i greci non ti sentano, i cattolici li odio anche io…comunque io invece non ho neanche la scusa della filosofia. Copio e basta. Poi com’è finita con l’università di Venezia?
Galimberti: Figurati non mi hanno fatto nulla, solo un monito, che vuol dire chiacchiera, che vuol dire nulla. A te com’è andata con Mancuso quando l’ha saputo? Quanto amo questi teologi “ateiggianti”
Augias: Ho detto che non lo sapevo che era un passo di qualcuno. Crede che debba giustificarmi, ma non ci saranno conseguenze penali.

Galimberti: Lo vedi? L’importante è rimanere in Italia, qui nessuno ci farà pagare nulla, perché altrimenti, nei posti dove siamo noi, dovrebbero pagare quasi tutti. E soprattutto essere invitati in trasmissioni dove gente come noi giganteggia accanto agli ignoranti che non si accorgono se diciamo cazzate.
Augias scoppia a ridere e, anche se ateo, ringrazia Dio.

About Andrea Forte

Sono Andrea Forte, 28 anni, di cui alcuni passati a laurearmi in filosofia e a scrivere; e forse scrivere è il mio vero modo di fare ricerca filosofica. Ho già pubblicato alcuni romanzi brevi, tra cui Il ballo dell’immobilità, Un uomo lontano, Sopravvivere, e alcuni racconti sono pubblicati in antologie di concorsi, a cui ho partecipato.

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