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Robert Musil: 10 frasi per ricordarlo

Robert Musil è tra i più importati scrittori del ‘900 europeo e rappresenta una pietra miliare nello sviluppo della sensibilità anti-soggettiva, che si muove in direzione opposta all’ideologismo e al moralismo. Per lo scrittore austriaco l’uomo privo di determinazioni proprie, “senza qualità”, si pone in un rapporto di «passività attiva» con se stesso e con il mondo circostante.

Dopo l’esperienza della guerra, l’ingegnere meccanico Robert Musil, lavorò come bibliotecario, redattore editoriale, impiegato del ministero per la propaganda alle truppe. Dal 1923 si dedicò esclusivamente alla letteratura. Nel 1931 lasciò Berlino e tornò a Vienna. Nel 1939 si rifugiò a Ginevra dove visse in dignitosa povertà fino alla sua morte che lo colse improvvisamente mentre lavorava al suo capolavoro incompiuto, L’uomo senza qualità. Tra le sue opere precedenti figurano: Incontri, Tre donne, Vinzenz e l’amica degli uomini importanti. Nel 1924, Robert Musil venne onorato con il premio dell’arte della città di Vienna, nel 1927 tenne un discorso a Berlino in occasione della morte di Rilke e nel 1929 Musil venne premiato con il premio letterario Gerhart Hauptmann.

Attraverso il protagonista nel capolavoro L’uomo senza qualità, Ulrich (che in realtà di qualità ne ha molte, ma manca di determinazione), Musil cha compiuto un viaggio  intellettuale attraverso le idee e le tensioni del suo tempo, scoprendo così le carenze delle tradizionali visioni del mondo. In questo senso storia, sociologia, economia, filosofia, religione, politica, sono ambiti importanti che offrono punti di vista limitati, che coabitano e si respingono in una cultura che non ha più la capacità raggiungere una sintesi complessiva.

 

1. “La matematica è un’ostentazione di audacia della pura ratio; uno dei pochi lussi oggi ancora possibili. Anche i filologi si dedicano spesso ad attività nelle quali essi per primi non intravedono il minimo utile, e i collezionisti di francobolli o di cravatte ancora peggio. Ma questi sono passatempi inoffensivi, ben lontani dalle cose serie della vita. La matematica, invece, proprio in esse abbraccia alcune delle avventure più appassionanti e incisive dell’esistenza umana”.

2.”Ma se il senso della realtà esiste, e nessuno può mettere in dubbio che la sua esistenza sia giustificata, allora ci dev’essere anche qualcosa che chiameremo senso della possibilità. Chi lo possiede non dice, ad esempio: qui è accaduto questo o quello, accadrà, deve accadere; ma immagina: qui potrebbe, o dovrebbe accadere la tale o tal altra cosa; e se gli si dichiara che una cosa è com’è, egli pensa: beh, probabilmente potrebbe anche esser diverso. Cosicché il senso della possibilità si potrebbe anche definire come la capacità di pensare tutto quello che potrebbe essere, e di non dar maggior importanza a quello che è, che a quello che non è”.

3.”[…] anche l’amore era fra quelle esperienze mistiche e pericolose, perché toglie l’uomo dalle braccia della ragione e lo lascia letteralmente sospeso a mezz’aria sopra un abisso senza fondo”.

4.”Negli anni della maturità pochi uomini sanno, in fondo, come son giunti a se stessi, ai propri piaceri, alla propria concezione del mondo, alla propria moglie, al proprio carattere e mestiere e loro conseguenze, ma sentono di non poter più cambiare di molto. Si potrebbe sostenere persino, che sono stati ingannati; infatti è impossibile scoprire una ragione sufficiente per cui tutto sia andato proprio così come è andato; avrebbe anche potuto andare diversamente; essi hanno influito pochissimo sugli avvenimenti, che per lo più sono dipesi da circostanze svariate, dall’umore, dalla vita, dalla morte di tutt’altri individui; e solo in quel dato momento si sono abbattuti su di loro”.

5.”Dio non intende che si prenda il mondo alla lettera: il mondo è un’immagine, un’analogia, un modo di dire del quale egli deve servirsi per un motivo qualunque, e naturalmente è sempre approssimativo; non dobbiamo prenderlo in parola, tocca a noi stessi trovare lo scioglimento del quesito ch’egli ci impone”.

6.”Ogni progresso è anche un regresso. C’è progresso sempre e solo in un determinato senso. E poiché la vita nel suo complesso non ha senso, nel suo complesso non ha nemmeno progresso”.

7.”Si ama una certa persona nonostante tutto, e anche per nessuna ragione; e ciò significa che il tutto è un’illusione, o che quest’illusione è un tutto, com’è un tutto il mondo, dove non si muove una foglia senza che l’Onnisenziente se ne accorga”.

8.”Se avete intenzione di affogare i vostri problemi nell’alcool, tenete presente che alcuni problemi sanno nuotare benissimo”.

9.”Listante non è altro che il punto di malinconia tra il desiderio e la memoria”.

10.Sport. Si potrebbe definire il sedimento di un odio universale finissimamente diffuso, che precipita nelle competizioni sportive”.

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About Annalina Grasso

Giornalista e blogger campana, 29 anni. Laurea in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con una galleria d'arte contemporanea.

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