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Tag Archives: letteratura italiana

‘REM’, di Loreto M. Crisci

REM è il romanzo dello scrittore Loreto M. Crisci, editato dallo stesso quest'anno e che racconta la di Lorenzo Torrisi, uno scrittore di successo bloccato nella fase REM del sonno che cerca un modo per tornare a “casa”. La sua, un’evasione da un sogno per tornare alla realtà oppure un’evasione dalla realtà per tornare in un sogno?

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Giovanni Papini: l’intellettuale “teppista”

giovanni papini

Giovanni Papini nasce a Firenze nel 1881 in un’Italia che viene definita “l’Italia delle due guerre”, e muore nella sua città d’origine nel 1956. In questo preciso momento storico l’intellettuale sente il bisogno di trasformare radicalmente la cultura e la letteratura. La città fulcro di questa necessità è Firenze dove la giovane generazione degli intellettuali vuole diffondere le proprie idee e i propri programmi attraverso la fondazione di riviste. La più importante tra le prime riviste fiorentine è il «Leonardo» nata nel gennaio del 1903 sotto la direzione di Giovanni Papini e di Giuseppe Prezzolini, e uscita fino all’agosto del 1907.

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‘Fatti di Petra’ di Savarese: la vita romanzata di una città

Fatti di Petra romanzo

Fatti di Petra-Storia di una città, è un romanzo del 1937 di uno degli scrittori più importanti del ventennio fascista: Nino Savarese. Il siciliano Savarese è uno di quegli scrittori cui certi grandi giornali (snob) italiani non dedicherebbero un articolo. Sin dal suo primo libro, L'Altipiano, del 1915, Savarese ha insistito con applicazione e grande umiltà sulle proprie doti, senza però riconoscere appieno i propri limiti. In questo senso si ha l'impressione che Fatti di Petra non si configuri come un vero e proprio 'romanzo', piuttosto come un rigido supporto sul quale sono impiantati degli episodi.

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‘All’albergo del Sole’, quando volontà e azione non coincidono

All'albergo del Sole di Giuseppe Lanza

All'albergo del Sole è un romanzo del 1932 dello scrittore siciliano Giuseppe Lanza che segue le due commedie, del medesimo autore, Esilio e Ritorni. L'accento di Lanza cade, con uno stile molto personale, su un complesso di sentimenti della ricerca della felicità, sentimenti che caratterizzano i personaggi delle sue opere e che ci parlano del mondo morale dell'autore siciliano.

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Ottiero Ottieri, l’intellettuale e il mondo dell’industria

Ottiero Ottieri

ei “Gettoni” diretti da Elio Vittorini, Ottieri esordisce con il romanzo Memorie dell’incoscienza (1954), che documenta la condizione morale di quella generazione che entrava in crisi con il crollo del fascismo. La storia si svolge nel 1943 in Toscana, durante il periodo dell’armistizio “badogliano”. La trasposizione autobiografica di quella esperienza giovanile è molto evidente nel romanzo che vede un Ottieri mostrare di aver vissuto quell'esperienza con grande sincerità; la sua incoscienza, ovvero lo stato di sospensione morale della sua generazione, tra un mito crollato e la perplessità di accogliere altre fedi con le quali riempire il vuoto interiore, è resa con una verità psicologica che depone sulle qualità di Ottieri di attento osservatore dell'ambiente sociale in cui viveva.

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Un borghese piccolo piccolo e la parodia come memento

Un borghese piccolo piccolo

Un borghese piccolo piccolo (un titolo ch’è un programma) è quel capolavoro d’esordio del 1976 di Vincenzo Cerami (1940 ˗ 2013), che può essere annoverato, non a torto, tra le cose letterarie più ‘rumorose’ ed osservate del panorama culturale italiano. Italo Calvino, in una nota alla prima edizione, fece notare l’abilità dell’autore (alunno prediletto di Pier Paolo Pasolini) nel rendere, una storia d’impiegati, un grandioso e crudo susseguirsi di fatti romanzeschi.

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