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Gentiloni: “L’Ue deve preoccuparsi della crescita dei suoi membri”

Il governo Gentiloni, dopo una partenza e un proseguimento piuttosto paludati, in questi giorni ha avuto un breve guizzo di vitalità, quando il Presidente del Consiglio ha apertamente accusato l’Unione Europea di non fare abbastanza per il miglioramento economico dei singoli stati che ne fanno parte (sottinteso: specie alcuni, quale il nostro, a favore, magari, di nazioni attualmente più potenti e predominanti). Che sia l’inizio di un cambio di passo, rispetto al “mosciume” sinora mostrato? Confidiamo (pur senza eccessive speranze…).

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About Pee Gee Daniel

Pee Gee Daniel è nato a Torino nel 1976, vive in Alessandria. Ha pubblicato i romanzi Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Montag, Phenomenorama, Inbooki, Il politico, Golena, Lo scommettitore, Leucotea, Ingrid e Riccione, La Gru, Sulle tracce della Ci**gna Voltaica, Twins, Il lungo sentiero dai mattoni dorati, e-piGraphe e il saggio Il riso e il comico, Montag. È librettista del musical Cogli l'attimo, con le musiche di Fabio Zuffanti. Insieme all'attore Omid Maleknia ha curato Spettacolo d'evasione, che vede alcuni detenuti del carcere Don Soria di Alessandria nella veste di cabarettisti.

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Sequestrati dal Tribunale beni e conti della Lega Nord

In questi giorni il Tribunale di Genova, in attesa della sentenza definitiva, ha proceduto alla confisca cautelativa di beni fisici e conti correnti della Lega Nord, recentemente condannata, nelle persone di Umberto Bossi e figlio, ex-tesorieri e vari altri amministratori. Il partito, attualmente capeggiato da Matteo Salvini, deve infatti restituire alle casse dello Stato una somma ammontante a 58 milioni di euro di rimborsi elettorali letteralmente volatilizzati (senza che nessuno dei principali esponenti, a partire da Maroni e dallo stesso Salvini, abbia mai saputo giustificarne l'ammanco). Ora il segretario della Lega, secondo un consueto copione da politica italiana, anziché rimanere nel merito del provvedimento, preferisce buttarla in caciara (come si dice in quel di Roma, "ladrona" secondo i primissimi slogan leghisti), parlando di una persecuzione politica e giudiziaria.