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Matteo Mandelli, tra i pionieri della phygital, nel segno di Lucio Fontana

Mandelli artista

Il dibattito sulla dialettica tra l’opera d’arte fisica e la sua versione digitale coniata come NFT da numeri sempre crescenti di musei negli ultimi mesi, sono perlopiù informate dall’idea del gemello digitale. È molto meno di una versione digitale identica che ha la stessa aura dell’originale con cui condivide un’esistenza. Potrebbe benissimo essere il caso che l’idea di un gemello digitale di per sé possa ispirare un nuovo modo di pensare per le NFT, sebbene questo possa essere informato anche dal phygital.

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“L’Uovo di Virgilio”. Le storie di un viaggio itinerante tra miti e leggende di Napoli come dono natalizio ai lettori

Virgilio

Napoli è un paesaggio dell'anima che non smette di riservare sorprese. Ma, soprattutto, è uno straordinario incubatore di storie". Così Vittorio Del Tufo, caporedattore del quotidiano "Il Mattino" e tra gli scrittori italiani più apprezzati nel settore dello storytelling culturale, presenta "L'Uovo di Virgilio. Le storie", il volume che lo storico quotidiano fondato nel 1892 a Napoli da Edoardo Scarfoglio e Matilde Serao darà in omaggio ai suoi lettori sabato 23 dicembre in tutte le edicole della Campania e della città di Roma.

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Cime tempestose” in edizione speciale: più di 6.000 copie in dono alle scuole di tutta Italia, per il progetto “Un libro tante scuole

cime tempestose

Romanzo unico per intensità visionaria e originalità narrativa. Pagine amate per la capacità di esplorare temi universali come l'amore e la morte e la forza estrema dei sentimenti. Capolavoro della letteratura gotica e romantica che vanta innumerevoli adattamenti cinematografici, teatrali e musicali. Cime tempestose di Emily Brontë è l'opera scelta dal Salone Internazionale del Libro di Torino per la quarta edizione del progetto di lettura condivisa Un libro tante scuole. Coinvolti attorno al libro, con propri contributi, le autrici e gli autori Annalena Benini, Edoardo Albinati, Teresa Ciabatti, Antonella Lattanzi, Liliana Rampello, Chiara Tagliaferri, Alice Urciuolo e l'attrice Daria Deflorian.

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‘Tre colori: Blu’ di Kieślowski. La libertà è un obbligo verso se stessi

Tre colori film blu

Tre colori: Blu è un controverso e premiato film del 1993 diretto da Krzysztof Kieślowski e il primo della trilogia che il regista polacco ha dedicato ai tre colori della bandiera francese ed al motto della Rivoluzione francese: Liberté, Égalité, Fraternité! Un film robusto nei connotati estetici e nei contenuti, diretto con maestria e forza evocatrice commista a vibrante malinconia e a sprazzi di speranza e apertura tutt’altro che ingenua a valori universali, o meglio, che dovrebbero avere statuto d’esistenza in ogni latitudine della vicenda umana (il finire del secolo scorso qui testimonia, nello spirito del regista, di una fiducia nel progetto europeista sinceramente laica e fondata sull’eguaglianza e l’equità sociale, sulla libertà e la cittadinanza di diritti non disegnati da confini, che oggi a conti fatti può sembrare velleitaria e aurorale rispetto a quanto sarebbe seguito).

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‘Romanzo digitale’, l’intelligenza artificiale secondo Antonio Pascotto

romanzo digitale

Romanzo Digitale è il nuovo libro del giornalista Antonio Pascotto, edito Jolly Roger, in cui tempo e futuro sono legati da un filo conduttore che si dirama nella dimensione dei ricordi. L’autore, infatti, partendo da un flusso emozionale che origina dal passato accompagna il  lettore in un viaggio nel tempo che culmina in una realtà futura derivata da un flusso di cambiamenti determinanti; prima fra tutti la pandemia dovuta al Covid-19. Il testo, che si pone sotto forma di diario, racconta lo scandire del tempo attraverso porzioni di immagini che si mescolano creando, all’interno della trama, una sorta di andirivieni; un flashback di momenti passati e futuri che contribuiranno a creare, grazie al protagonista del Giancarlo, un mondo ormai appartenente al tempo che fu e una società sempre più proiettata alla meccanica, dove addirittura l’autore teorizza una realtà in cui l’Intelligenza Artificiale possa essere del tutto autonoma.

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Tommaso Cerno, direttore de L’Identità: ” Ho fatto mia la lezione sul principio di realtà di Pasolini”

L'identità giornale

Tommaso Cerno è un giornalista diretto e appassionato, provocatorio, sano portatore del dissenso ragionato che ha fatto propria la lezione sul principio di realtà di Pier Paolo Pasolini. Friulano, nato ad Udine, Cerno ha iniziato ad avvicinarsi al giornalismo giovanissimo, è entrato nella redazione del Gazzettino diretto da Giorgio Lago per poi diventare direttore del Messaggero Veneto, de L’Espresso e vice a La Repubblica, fino a passare poi alla politica attiva prima in AN e poi come senatore nel PD di Matteo Renzi. Fortemente critico verso il DDL Zan, Cerno ha lasciato la politica per ritornare ad essere giornalista, o per meglio dire, ha deciso di farla in modo diverso, dato che come giustamente afferma lui stesso, "i giornali fanno politica, ma fanno finta di non farla".

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‘Nelle loro mani’, Il libro giallo di Hilda Lawrence tradotto dalla casa editrice Le Assassine 

Nelle loro mani, Le assassine

La casa editrice Le Assassine torna in libreria con un avvincente romanzo. Il loro ultimo gioiello, per la collana Vintage, è Nelle loro mani di Hilda Lawrence. Hilda Lawrence è una scrittrice americana nata nel 1906 e morta nel 1976. Con il tempo, scopre un forte interesse per la lettura per ciechi, e la segue: così, dopo gli studi, approfondisce questa passione, per poi entrare nella redazione di Macmillan Publishers e, in seguito, di altre case editrici. Molto interessante è il fatto che scrive anche sceneggiature per la radio. Non è un’autrice prolifica e, oltre a Composition for Four Hands, che pubblichiamo con il titolo Nelle loro mani, scrive altri tre romanzi, avvicinandosi, sempre con un pizzico di humor, al noir di Dashiell Hammett e al Whodunit, tipico di Agatha Christie.

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‘Napoleon’. Il rifiuto della sconfitta è l’unica chiave seria della caratterizzazione di Scott

Napoleon

Ancora lui? La mitografia bonapartista non prevede pause. Nel cinema di Ridley Scott, inoltre, l’immagine di “Napoleon” aleggia fin dal suo primo lungometraggio del 1977, “I duellanti”, ambientato negli anni del mandato di Primo Console. L’incontro era dunque scontato, tuttavia il regista britannico ha aspettato sino al 2020 prima di lanciarsi nell’impresa: avviato inizialmente con la 20th Century Fox, il progetto è stato abbandonato a causa del budget di circa duecento milioni di dollari che ha spinto la piattaforma streaming Apple TV+ prima a subentrare e poi a collaborare con un distributore per portare il film anche nelle sale (sui teleschermi sarà messa in onda una versione di oltre 4 ore).

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