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‘In clinica psichiatrica c’è il glicine fiorito’, la salute mentale secondo Barbara Giangravè

in clinica psichiatrica

Nel 1978, la cosiddetta “Legge Basaglia” sancisce la chiusura dei manicomi in Italia. Si prospetta, idealmente, una nuova era, in cui chi soffre di disturbi mentali non venga più stigmatizzato e rinchiuso in spaventose strutture di contenimento, ma riabilitato e reinserito nella società. Ma, da quel momento a oggi, cosa si è realmente fatto? Cosa è davvero cambiato? In clinica psichiatrica c'è il glicine fiorito (Fides, 2023), di Barbara Giangravè, rappresenta una testimonianza diretta della realtà dei “nuovi manicomi”, uno spaccato di vita all’interno di una clinica psichiatrica italiana, dove l’autrice entra di sua spontanea volontà per provare a sconfiggere quel cancro dell’anima che risponde al nome di “depressione”, un male invisibile e, in quanto tale, troppo spesso sottovalutato e banalizzato da chi non lo prova sulla propria pelle. Un racconto potente nella sua semplicità, un collage di fatti, riflessioni e ricordi, capace di risvegliare le coscienze e scagliare il lettore in una dimensione a cui la maggior parte dei cosiddetti “sani” non vuole neppure pensare.

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‘’Un’altra notte ancora’’, il libro di Domenico Cornacchia che racconta il Kilimangiaro e il viaggio di un’anima

un'altra notte ancora

“Un’altra notte ancora, Kilimangiaro Marangu Route” è il libro di Domenico Cornacchia edito Edizioni Efesto. Il testo nasce in seguito a un viaggio in Tanzania in cui l’autore resta quasi folgorato da questa terra così lontana ma, allo stesso tempo, accogliente nei suoi profumi, nel brusio dei suoni che la avvolgono e nei colori meravigliosi che la ammantano. L’autore, insieme a un gruppo di amici, decide di raggiungere la vetta del Kilimangiaro; il fulcro dell’opera è proprio la narrazione di questo viaggio, meraviglioso e formativo, in cui emozioni, fatica e gioia diventano un tutt’uno mescolandosi in un vortice che culla e avvolge, al contempo, le emozioni dei viaggiatori scaturite da questa singolare esperienza. La bravura di Domenico Cornacchia consiste nel presentare al lettore un libro che, di fatto, è una guida ma che in realtà diventa pian piano un’avventura da seguire: chi si approccia alla lettura di questo libro emozionante non faticherà a immedesimarsi negli esploratori, protagonisti di un’impresa così suggestiva.

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James Joyce e Italo Svevo. Dello scrivere di sé

Joyce-Svevo

Si ricordi di me se in qualsiasi momento il mio aiuto potrà servire a mantenere vivo il ricordo di un mio vecchio amico per il quale ho sempre nutrito affetto e stima. A lei, cara Signora Schmitz, e a Sua figlia tutta la nostra solidarietà. Sono le ultime righe della lettera di James Joyce del 24 settembre 1928 spedita a Livia Veneziani, rimasta vedova dopo che, undici giorni prima, Ettore Schmitz, in arte Italo Svevo, era deceduto a seguito delle complicazioni di un incidente stradale a Motta di Livenza, in provincia di Treviso.

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‘Il caso di Stevan Karajan’, l’ingiustizia secondo il premio Nobel Ivo Andrić

Ingiustizia Andric

Dal 14 febbraio in libreria Il caso di Stevan Karajan, una raccolta di racconti inediti di Ivo Andrić, curata da Božidar Stanišić e tradotta da Alice Parmeggiani.  Dieci racconti, scritti intorno agli anni Cinquanta, incentrati su uno dei temi cardine di tutta la produzione di Andrić: l'ingiustizia. Le storie de Il caso di Stevan Karajan attraversano le epoche storiche da Ottocento a Novecento, indagando le diverse forme e i molteplici rapporti che si instaurano tra uguaglianza e disuguaglianza, tra forza e debolezza, tra maggioranza e minoranza, nonché sul conflitto fra i concetti di giustizia e ingiustizia.

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Socialhenge, la video-arte di Enrico Dedin sullo Stonehenge è un’indagine antropologica virtuale

Enrico Dedin

“Socialhenge” è il titolo del nuovo pezzo di video arte dell’artista emergente veneto Enrico Dedin che trasforma virtualmente l’iconico complesso megalitico di Stonehenge in un cerchio di schermi sociali. Dedin ci conduce attraverso un’indagine antropologica che mescola epoche, dalla Preistoria alla Post-Storia, dall’Età del Bronzo all’Età del Silicio. Il sito archeologico di Stonehenge nel sud dell’Inghilterra attira ogni anno migliaia di persone per celebrare il solstizio d’estate: il giorno più lungo dell’anno. Il mistero della sua origine e il modo in cui il sorgere del sole si adatta alle costruzioni hanno reso Stonehenge un luogo di pellegrinaggio mondiale. Migliaia di persone di diverse nazionalità affollano il monumento megalitico per assistere al tramonto del 20 giugno e all'alba del giorno successivo, in un evento unico che mescola festa e spiritualità.

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La casa editrice Le Assassine pubblica ‘Il fiore di Farahanz’, il giallo tutto al femminile di Yaprak Öz

il fiore di Farahnaz, edito da le Assassine

Yaprak Öz, scrittrice turca, approda in Italia grazie alla pubblicazione del giallo intitolato Il fiore di Faràhnaz, da Edizioni Le Assassine (tradotto da Nicola Verderame). Un libro che gioca con il mistero, tramutandosi immediatamente in una lettura intrigante. Le Assassine ancora una volta si dimostra specializzata in letteratura gialla scritta esclusivamente da sole donne e naturalmente della traduzione di opere che hanno avuto successo.

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Clemente Rebora, la poetica della ricerca spirituale e la lirica agonizzante soffocata dalla società capitalista

Rebora poeta

Clemente Rebora nasce a Milano il 6 gennaio 1885 dal garibaldino e massone Enrico Rebora e dalla poetessa Teresa Rinaldi. Nel 1903 intraprende gli studi di medicina che presto abbandona per seguire i corsi di lettere presso l’Accademia Scientifico-letteraria di Milano, dove si laurea nel 1910. Fin dalla giovane età l’anima di Rebora sembra intrisa da profonde crisi spirituali; nel suo percorso accademico supera difficili momenti di depressione che lo portano sull’orlo del suicidio. Completati gli studi, dapprima, intraprende la via dell’insegnamento in istituti tecnici e scuole serali non tralasciando la passione per la scrittura; in questo periodo, infatti, collabora con numerose riviste fra cui ‘’La Voce’’, ‘’Diana’’ e ‘’Rivisita D’Italia’’.  Nel 1913 avviene il debutto letterario  con la pubblicazione del volume di poesie Frammenti lirici. Nel 1914 conosce  pianista russa Lydia Natus, l’unica donna che il amerà nel corso della sua esistenza.

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‘Nulla d’importante tranne i sogni’: il nuovo libro di Rosalia Messina

Rosalia Messina torna in libreria con il romanzo Nulla d'importante tranne i sogni (Arkadia Editore, Collana “Eclypse”) in uscita il 15 settembre scorso dopo cinque anni di stesura. Nata a Palermo nel 1955, giudice in pensione, Rosalia Messina, è autrice della raccolta di racconti Prima dell’alba e subito dopo, (PerroneLab 2010), dei romanzi Più avanti di qualche passo (Città del Sole Edizioni, 2013), Marmellata d’arance (Edizioni Arianna, 2013), finalista al concorso “Una storia per il cinema 2022”, Gli anni d’argento (Algra, 2015) e del libro per bambini Favole a colori (Algra, 2015). Nel 2016 ha pubblicato il romanzo Morivamo di freddo (Durango 2016); la versione teatrale del romanzo Marmellata d’arance, realizzata insieme alla sorella Anna, ha vinto il premio “L’Artigogolo 2017”, sezione “Drammaturghi esordienti” ed è stato pubblicato nella primavera del 2018, in forma monografica, dalla casa editrice Chipiuneart.

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