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Festival di Venezia 2019: vince ‘Joker’ di Todd Philips con Joaquin Phoenix

Joker del regista newyorkese Todd Phillips (Old school, Una notte da leoni, Trafficanti), vince a sorpresa il Leone d’Oro al Festival di Venezia 2019; Roman Polanski e il suo J’accuse conquistano il Leone d’Argento Gran Premio della Giuria.

Joker esplora dunque la nascita di un mostro prodotto dalla società stessa, creato e nutrito da illusioni e delusioni, maltrattamenti fisici e psichici, nell’epoca che mescola spettacolo pubblico e degrado morale.

Nel 1981 a Gotham City, Arthur Fleck, un comico fallito, inizia una scioccante carriera criminale. A partire da una sceneggiatura che guarda a “The Killing Joke” di Alan Moore e Brian Bolland e ai classici di Martin Scorsese come Taxi Driver, Re per una notte e sembra anche Toro Scatenato, arriva il primo film prodotto da Warner con protagonisti personaggi DC Comics ma staccato dall’universo cinematografico condiviso, in cui finora le loro vicende hanno tenuto banco. Il Joker infatti non è qui interpretato da Jared Leto, che è il suo volto ufficiale nei film DC/Warner, bensì da Joaquin Phoenix.

Due premi a sorpresa anche agli attori Luca Marinelli, che batte Joaquin Phoenix, Ariane Ascaride che mette ko Gong Li, Scarlett Johansson, Meryl Streep.

I premi principali del festival del cinema di Venezia 2019

Leone d’oro per il miglior film: Joker, di Todd Philips
Gran premio della giuria: J’accuse, di Roman Polanski
Leone d’argento per la miglior regia: Roy Anderson, per il film About Endlessness
Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile: Ariane Ascaride, per il film Gloria Mundi
Coppa Volpi per la miglior interpretazione maschile: Luca Marinelli, per il film Martin Eden
Miglior sceneggiatura: No. 7 Cherry Lane, di Ji Yuan Tai Qi Hao
Premio Marcello Mastroianni (a un attore emergente): Toby Wallace, per il film Babyteeth
Premio speciale della giuria: La mafia non è più quella di una volta, di Franco Maresco
Miglior film della sezione Orizzonti: Atlantis di Valentyn Vasyanovych
Premio Leone del futuro per la miglior opera prima: You will die at twenty di Amjad Abu Alala

 

Fonte: Amica.it

About Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

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