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Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

‘Sulle ali dell’arte’, arte scienza nella mostra collettiva su Leonardo

sulle ali dell'arte

Leonardo da Vinci incarna da sempre l'idea dell'artista totale: inventore, pittore, anatomista, architetto, visionario. Nei suoi studi sul volo, raccolti nel celebre Codice sul volo degli uccelli (1505), l'arte e la scienza si fondono nel sogno di superare la gravità, di sfidare il limite, di "camminare sulla terra guardando il cielo". Un approccio all’arte concepito come tensione verso l'alto, desiderio di un sapere volto ad unire mano, occhio e mente. Quella stessa spinta visionaria e quella irrequietezza creativa saranno il cuore di "In Alis Artis" – "Sulle ali dell'arte", la mostra collettiva internazionale che inaugureremo sabato 29 novembre 2025 al MAS Museo D’arte e Scienza di Milano. L'esposizione celebrerà l’inquietudine, la libertà e la profonda curiosità che contraddistinguono l'artista contemporaneo, oggi come nel Rinascimento.

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DIS’ART MANTE. L’arte come resistenza poetica e disarmo interiore

disarmo artistico

Dal 18 al 30 ottobre 2025, la CathArt Gallery di Varese ospita la mostra bipersonale “DIS’ART MANTE. L’arte come resistenza poetica e disarmo interiore”, un intenso dialogo visivo tra Francesca Thermes e Cristiano Emanuele Ranghetto (C.R.E.!), a cura di Carla Pugliano. L’inaugurazione è prevista per sabato 18 ottobre alle ore 18:00, con la partecipazione del critico e giornalista Andrea Barretta, figura di rilievo nel panorama artistico contemporaneo. Nata da una riflessione condivisa sull’impotenza e lo smarrimento che attraversano il nostro tempo, la mostra si presenta come una dichiarazione di intenti.

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Bookbot, la start up moderna che dà una seconda vita ai libri

Bookbot

Bookbot è una start-up moderna che dà una seconda vita ai libri usati. In passato, i libri già letti venivano spesso buttati via. Per Bookbot, questo è uno spreco terribile. Per questo motivo si sono dati una missione: trovare un modo per dare una nuova vita ai libri che hanno già raccontato la loro storia.  Vendere libri di seconda mano è l'obiettivo di Bookbot che affonda le proprie radici  nella bellissima città di Praga. L'attività si propone di raggiungere il mondo intero. Sono già presenti in Germania, Austria e Slovacchia, ma le loro ambizioni non si fermano qui. Non vogliono solo farsi un nome e offrire libri a prezzi convenienti: puntano anche a Francia, Italia, Spagna, Belgio e Paesi Bassi. 

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Je suis Charlie Kirk

Charlie Kirk

Charlie Kirk è stato assassinato mentre praticava proprio l'atto che ha dato vita a questa nazione, e l'unica cosa che ne garantirà la sopravvivenza. "Temiamo che l'assassinio di Charlie Kirk rappresenti un momento spartiacque per la libertà di espressione in questo paese", scrivono i redattori di The Free Press. Siamo giornalisti, il che significa che siamo abituati a raccontare eventi orribili, tra cui violenza armata, aggressioni e omicidi. Allora perché questa volta la sensazione è diversa? Perché questa tragedia avrà sicuramente un impatto prolungato? I necrologi di Kirk lo descrivevano invariabilmente come un attivista conservatore, un sostenitore del presidente Donald Trump e un leader nel trascinare migliaia di giovani dalla sua parte. Ed è vero.

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È ancora possibile la poesia? Poetry Nobel Lectures per Montale a 50 anni dal Nobel

poesia possibile

A cinquant’anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Eugenio Montale, vengono raccolte per la prima volta in un unico volume le Nobel Lectures dei grandi poeti insigniti del Premio dal 1975 ad oggi. I discorsi pronunciati dai vincitori del Nobel rappresentano un genere unico nel panorama della letteratura: gli autori premiati con il massimo riconoscimento mondiale sono chiamati a offrire in poche pagine una sintesi evocativa della propria poetica, ma soprattutto avvertono la responsabilità di concentrare, con onestà e precisione, la conoscenza maturata in una vita sul gesto e sul senso dello scrivere, sulla responsabilità politica e storica che esso porta con sé.

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“Scrittori non si nasce”: due lezioni di Giuseppe Pontiggia sul linguaggio della narrativa. Introduzione di Daniela Marcheschi (Bibliotheka). Dal 12 settembre

pontiggia

Contrariamente a quello che saremmo indotti a pensare, la parola scritta ha un margine d'imprecisione, di aleatorietà, di inafferrabilità di cui è priva la parola orale, arricchita di tutta la gestualità e di un rapporto diretto, emotivo, con chi la ascolta. Perciò la parola scritta deve trovare una sua espressività attraverso percorsi estremamente complessi e specifici. Ne era convinto lo scrittore Giuseppe Pontiggia, che articolava il suo pensiero in due brevi lezioni del 1987 e del 1988, ora riunite nel libro Scrittori non si nasce. Il linguaggio della narrativa con un’introduzione di Daniela Marcheschi.

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Dal Friuli Venezia Giulia al Sarajevo Film Festival: il film “Il bianco si lava a novanta” in anteprima mondiale

Sarajevo film festival

Dalla letteratura al cinema, dall'Italia ai Balcani: due realtà del Friuli Venezia Giulia – la casa editrice Bottega Errante Edizioni e la casa di produzione Quasar Film – approdano al 31° Sarajevo Film Festival con un progetto di respiro internazionale. Il film "Il bianco si lava a novanta" (Wash at Ninety / Belo se pere na devetdeset), diretto dal regista sloveno Marko Naberšnik e tratto dall'omonimo bestseller di Bronja Žakelj, ha vissuto giovedì 21 agosto la sua prima mondiale, accolto da lunghi applausi e standing ovation da parte del pubblico.

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Carlo Cassola e il ritorno alla scrittura ‘subliminare’

carlo cassola

Fin dal momento della sua pubblicazione, Un cuore arido (1961) subito considerato come uno uno dei vertici della narrativa di Carlo Cassola (si leggano, in modo partico- lare, le recensioni elogiative di Emilio Cecchi, Geno Pampaloni, Franco Fortini e Pietro Citati.   Il precoce riconoscimento si è poi andato consolidando nel tempo fino a oggi, facendo guadagnare al romanzo una posizione riconosciuta tra i classici della nostra narrati- va novecentesca: ma questo riconoscimento è stato decretato forse più dal pubblico dei lettori, che dagli studiosi di professione. Dopo le pur numerose recensioni degli anni Sessanta, infatti, sono usciti pochissimi studi dedicati specificamente a Un cuore arido.

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