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Silvia Ziliotti

‘Diario di un parroco di campagna’ di Bernanos: quando la fede non rassicura

L'opera Diario di un parroco di campagna dello scrittore francese Georges Bernacos, è una storia d'altri tempi, il racconto di un qualunque paese, che conduce una vita talmente regolare e banale, da apparire agli occhi del lettore moderno come impossibile e terribilmente lontana dal vero, seppur non vi siano elementi del fantastico a rendere paradossale o irreale la narrazione. L'elemento più improbabile e straniante rispetto alla moderna ed attuale quotidianità è sicuramente la figura del protagonista della storia: un giovane prete, dalla salute cagionevole e l'animo puro, a cui viene affidata una piccola parrocchia di campagna, in Francia.

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‘Lo straniero’ di Camus: l’assurdità di vivere

“Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so”. Così comincia Lo Straniero di Albert Camus, e queste poche parole sono sufficienti per trasmettere una sorta di sconcerto che accompagnerà ogni pagina del libro. Meursault, il modesto impiegato di origine francese protagonista del libro, affronta infatti con la stessa laconicità comunicata da questa prima frase una serie di episodi che lo condurranno ad un epilogo che sarebbe tragico, se non fosse vissuto nella stessa maniera spregiudicatamente attonita. Ci troviamo ad Algeri, dove il sole battente, il caldo soffocante e il sudore pervadono le pagine del romanzo e attanagliano i sensi del protagonista.

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Cose che nessuno sa, di Alessandro D’Avenia

Cose che nessuno sa è un romanzo giovane, pubblicato dal poco più che trentenne Alessandro D'Avenia, nel 2011 con la casa editrice Mondadori. Si tratta del secondo figlio dell'autore siciliano, più noto ai lettori per il suo romanzo d'esordio Bianca come il latte, rossa come il sangue, pubblicato nel 2010 e soggetto di una fortunata pellicola prodotta grazie a Rai Cinema, nel 2013, che ebbe un discreto successo, soprattutto tra il pubblico più giovane, grazie anche alla toccante colonna sonora, che si sviluppa intorno al successo sanremese Se si potesse non morire del gruppo Modà, una canzone che sembra scritta per essere melodia nel racconto non solo di questo racconto, ma anche del suo autore e di Cose che nessuno sa.

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‘La canzone di Achille’ di Madeline Miller, un mito moderno

La canzone di Achille è un romanzo forse ancora poco conosciuto a livello internazionale, nonostante si sia aggiudicato l'Orange Prize nel 2012, importante premio britannico. Ma si tratta di un romanzo assolutamente degno di nota, adatto ad un pubblico colto di professori ed esperti letterati, così come trampolino di lancio per giovani studenti, che in esso troveranno storia, guerra e amore.

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“La bambina che non esisteva”: il dramma di nascere donna

La bambina che non esisteva è la fortunata traduzione di Samira e Samir, il secondo romanzo della polivalente ed acuta scrittrice Siba Shakib, una donna forte e fiera, che onora il nostro paese con la sua presenza. Siba Shakib si può considerare come rappresentante della famosa massima"uno su mille ce la fa": è nata in un paese che risulta lontano e inaccogliente, difficile e dilaniato, arretrato e povero agli occhi europei. Siba Shakib è iraniana, e soprattutto, è una donna.

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il Maestro e Margherita: la Storia delegata a potenze sovrannaturali

Il Maestro e Margherita è un'opera che si allontana dalla tradizione e dall'idea generale che si associa al concetto comune di letteratura russa; si tratta sì di un romanzo talvolta difficile da seguire, che non permette distrazioni, ma che tenta continuamente di indirizzare il lettore su sentieri diversi ed intricati, che solo alla fine si ricongiungeranno in un'unica via verso la follia

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Il “Ciciarampa” di Lewis Carrol: traduzione e comprensione dei testi non-sense

Secondo Umberto Eco, per poter comprendere un testo è necessario fare ipotesi riguardo al mondo possibile che quello specifico testo vuole rappresentare. Il problema intrinseco a questa affermazione sgorga quando il testo stesso, il testo di base da tradurre, o da leggere, altro non è che la vera e propria creazione di un mondo dell'assurdo, dell'impossibile e dell'inimmaginabile. E, ovviamente, tra i re indiscussi della letteratura del non-sense e del fantastico vi è Lewis Carrol con la sua scaltra Alice. Come formulare, quindi, ipotesi di un mondo possibile, se questo si basa sull'assurdo e sul non-sense?

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