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Attualità

La nascita della letteratura “halal”: l’Islamizzazione del consumo culturale in Europa

Halal editoria

Nei contesti urbani di Francia e Regno Unito sta emergendo un fenomeno virale guidato da influencer musulmani sui social media: la sistematica esclusione della letteratura classica e occidentale, bollata come eticamente incompatibile con l'Islam, a favore di un'editoria rigorosamente "halal". Attraverso piattaforme come TikTok, il genere del "romanzo rosa halal" colleziona milioni di visualizzazioni. Si tratta di narrativa sentimentale epurata da qualsiasi contatto fisico o legame prima del matrimonio, focalizzata su relazioni regolate dai principi islamici e vicende legate a matrimoni combinati.

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La parola e l’algoritmo: l’evoluzione della narrazione nel XXI secolo

Algoritmo

La parola e l'algoritmo: l'evoluzione della narrazione nel XXI secolo Il Novecento ci ha lasciato in eredità il compito di decifrare la complessità, di dare un ordine al caos attraverso il potere della parola. Da Joyce a Calvino, la letteratura ha esplorato le possibilità infinite della struttura narrativa, insegnandoci che ogni testo è, in ultima analisi, un labirinto costruito con cura

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Daria Kryukova: “Sogno una Russia che sia davvero una federazione, con regioni autonome, non satelliti del Cremlino”

guerra Russia Ucraina

L'attivista russa Daria Kryukova è nata e cresciuta a Dubna, città scientifica nella regione di Mosca, dove ha conseguito la laurea in sociologia, per poi costruire una carriera come product manager nel settore IT. L’Italia l’aveva già nel cuore prima di arrivarci: ci era tornata molte volte come turista, attratta dalla cultura, dalla lingua, dalle persone. Nel 2022 si è trasferita qui definitivamente. Ha conseguito una laurea magistrale in Business Administration all’Università di Bologna e oggi vive e lavora a Milano. Nel tempo libero ama viaggiare, fare trekking e hiking, andare in palestra, pedalare e guardare serie tv di qualità. Parla tre lingue — e conta di non fermarsi qui. Considera la libertà il valore più importante della vita — e la conoscenza delle lingue la ricchezza più grande che si possa avere. Daria è molta attiva sui social che usa per informare sulla reale condizione di vita dei russi.

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La Cina contro Dio. Storie e testimonianze di cristiani perseguitati

Cina

L'imponente statua di Mao Zedong, alta sei metri, domina la lunga fila di persone che si snoda nell'immensa piazza nel cuore di Pechino. Nei giorni di maggiore affluenza, la folla si snoda per quattro o cinque persone alla volta, in attesa per ore del proprio turno per entrare nella sala di marmo bianco e oro che custodisce la sua salma imbalsamata. Sul suo corpo, adagiato in una bara di cristallo trasparente, sventola una bandiera rossa con impressa la falce e il martello nell'angolo in alto.

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Introduzione alla Gazologia, di Matti Friedman. Nascita di un nuovo genere letterario

Gazologia

Un nuovo genere letterario rimodella le rovine di Gaza in una cupa parabola politica con un villain familiare: la Gazologia. Da storico abitante delle librerie nei paesi occidentali, sapevo che quasi ogni negozio avrebbe venduto qualche titolo sui mali del sionismo e di Israele, un genere venerabile nella sinistra marxista. Ma questa volta ho visto un cambiamento: la guerra di Gaza aveva ispirato una proliferazione di questi titoli così intensa che ora occupavano gran parte di uno scaffale. Ho notato lo stesso fenomeno in altre librerie di altre città, dove improvvisamente sembravano c'erano più libri su "Gaza" e "Palestina" che libri sul resto del mondo arabo messi insieme. L'umanità ora abitava una nuova era, secondo un titolo, Il Mondo Dopo Gaza. Secondo un altro, La distruzione della Palestina è la distruzione della Terra. C'è stato Gaza: La storia di un genocidio, e Palestine e liberazione femminista, e molti altri esempi nello stesso stile, con altri che saranno presto pubblicati. Era nato un nuovo genere letterario.

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‘Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo’ di Ilaria Iannuzzi. Il diritto secondo le donne

diritto donne

Conosciamo la retorica femminista spesso incapace di accettare che la donna possa compiere una libera scelta anche quando sceglie di occuparsi della famiglia e di non lavorare, di non fare carriera, trattando la questione “parità di genere” a volte prescindendo dalla meritocrazia dei singoli individui. In tal senso, il libro testimoniale di Ilaria Iannuzzi, Storie di giuriste che hanno cambiato il mondo, (Ed. Le Lucerne, 2026) passa agilmente in rassegna figure di donne di legge che hanno fatto la storia del diritto. Ortensia, Fatima al-Samarqandi, Giustina Rocca, Olympe de Gouges, Belva Lockwood, Soumay Tcheng, Eleanor Roosevelt, Gisèle Halimi, Simone Veil, l’italiana Tina Lagostena Bassi, Ruth Bader Ginsburg e altre, sono tra le protagoniste della storia del diritto, attive in tutte le parti del mondo, unite dalla tenacia con la quale hanno portato avanti le proprie idee e combattuto battaglie determinanti per rimodellare l’impianto legislativo dei loro Paesi.

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‘Le due vite di Andrii Rosliuk’, di Olivia Crosio. Una storia di speranza ucraino-italiana

due vite

Si può appassionare il lettore alla vicenda di un uomo che non ce l’ha fatta? Ad una storia dove il protagonista non esce vincitore, o perlomeno come nel modo in cui siamo abituati un personaggio vincente, eroe. “Le due vite di Andrii Rosliuk” (Arkadia Editore, 2026), di Olivia Crosio, è la storia «allegra e piena di vita» di un uomo che non ce l’ha fatta. È anche un romanzo, voluto dal suo protagonista. Andrii Rosliuk e sua madre Nataliia lasciano l’Ucraina a causa della guerra e della malattia di lui. Vengono caricati su un autobus e portati in Italia, a Milano, dove lui tenterà un trapianto di midollo. Si lasciano dietro famiglia, amici, progetti e speranze, ma anche le polpette preferite di Andrii, la sua auto rossa con il cambio automatico e una certa bottiglia di whisky.

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Jon De Lorraine, giornalista francese sull’omicidio Quentin Deranque: “I media demonizzano la vittima trasformando i carnefici in “combattenti della resistenza”

Quentin

«Voglio parlare a un fascista,/ prima che io, o lui, siamo troppo lontani...Ci siamo comportati coi fascisti (parlo soprattutto di quelli giovani) razzisticamente: abbiamo cioè frettolosamente e spietatamente voluto credere che essi fossero predestinati razzisticamente a essere fascisti»; recitava una poesia di Pasolini. Oggi molti ancora pensano che con i presunti fascisti non ci si debba parlare, anzi bisogna massacrarli di botte fino ad ucciderli. E' quello che è successo al 23enne francese Quentin Deranque qualche settimana fa a Lione, mentre difendeva un gruppo di femministe di destra, pestato a morte da un gruppo di violenti che si definiscono antifascisti e che pensano che "ammazzare un fascista non è reato". Peccato che Quentin non fosse neppure fascista, come ha spiegato il giornalista e blogger Jon De Lorraine, voce impegnata nel dibattito pubblico francese.

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