‘Tolkien. Uomo, Professore, Autore”. Dal 19 settembre la mostra al Salone degli Incanti di Trieste

Dopo il grande successo di Roma, Napoli, Torino e Catania, Trieste ospiterà dal 19 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 al Salone degli Incanti – su forte impulso del Comune di Trieste – la grande mostra dedicata a John Ronald Reuel Tolkien, creatore della celebre epopea della Terra di Mezzo che ha plasmato un nuovo immaginario per il mondo contemporaneo e lo ha reso uno degli autori più letti del pianeta.

 TOLKIEN. Uomo, Professore, Autore ne contempla il percorso umano, il processo creativo, la potenza evocativa, la visionarietà poetica: un viaggio senza eguali nel mito, che trasformerà lo spazio espositivo nella Terra di Mezzo, la sua immaginifica realtà alternativa. Geografia, lingue e storia del mondo secondario, ma anche indagine di uomo, Tolkien, rivelato in tutta la sua fascinosa complessità.

Attraverso la commistione di parole e immagini, il focus è sulla modernità del pensiero del riverito accademico, appassionato studioso della lingua inglese antica, che ha raggiunto fama planetaria con Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e Il Silmarillion.

La conoscenza della sua vita e l’immersione nell’universo da lui creato si realizzano mediante un articolato percorso espositivo tra libri autografi, lettere, memorabilia, fotografie e opere d’arte ispirate dalle visioni letterarie di un autore unico e poliedrico. Uomo del suo tempo, linguista e filologo, il Professore di Oxford viene raccontato nella sua complessità artistica e umana.

Promossa dal Ministero della Cultura con la collaborazione dell’Università di Oxford, è realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con l’Associazione Culturale Costruire Cultura, con la curatela di Oronzo Cilli e la co-curatela e l’organizzazione di Alessandro Nicosia, TOLKIEN. Uomo, Professore, Autore è la più importante retrospettiva del suo genere in Italia per spettacolarità, dimensioni, materiali inediti esposti e autorevolezza delle istituzioni internazionali coinvolte.

Trieste è l’ultima tappa di un percorso che conclude l’itineranza al Salone degli Incanti, grazie al sostegno del Comune di Trieste e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e al MiC – Ministero della Cultura che ne ha promosso la progettazione con l’obiettivo di incentivare la partecipazione di tutti alla vita culturale.

La mostra “Estatica” di Giuseppina Irene Groccia al Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni

Una serata magica, quella vissuta al Civico Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni, in occasione della terza edizione di “Note e poesia sotto le stelle”, la kermesse dedicata alla letteratura e alla musica, che ha raccolto sul terrazzo panoramico di Palazzo Chiriàci, sede museale sita nel cuore della cittadella fortificata di Cariati, un pubblico qualificato e molto interessato all’iniziativa culturale.

La manifestazione, inserita nel programma “Un’Estate al Museo 2025”, condiviso con l’Amministrazione Comunale nell’ambito degli eventi dell’estate cariatese, è stata arricchita, quest’anno, da pregevoli contenuti artistici.

Nella prima parte della serata, in sala convegni, è stata infatti inaugurata, alla presenza del Delegato comunale ai Turismi, Antonio Scarnato, la mostra di Arte DigitaleEstatica. Attraversare l’estremo sentire” di Giuseppina Irene Groccia.

Una mostra, ha detto la Direttrice del Museo e curatrice dell’evento, Assunta Scorpiniti, che consente di percorrere le strade dell’arte attraverso uno strumento, la tecnologica digitale, ricco di nuove potenzialità espressive ma sempre fondato sulla ricerca, il pensiero, l’apporto creativo.

Un aspetto sottolineato dalla stessa Giuseppina Irene Groccia, la cui produzione artistica spazia dalla pittura, alla fotografia, e alle più svariate forme di arte e poesia visiva; la mostra “Estatica”, che con la tecnica della “digital art” propone straordinari volti di donna, ne è un chiaro esempio. “Si tratta – ha spiegato l’artista – di utilizzare un linguaggio visivo più diretto, che accentua stati d’animo e contrasti interiori e rivela le sfumature più profonde della sensibilità femminile. La donna è, come sempre nel mio lavoro, presenza centrale, figura che incarna forza, fragilità, dualità, tensione e bellezza. In Estatica, si attraversano paesaggi interiori dove l’intensità del sentire diventa forma, e dove l’immagine si fa richiamo di emozioni che non sempre trovano parole”.

La seconda parte della serata si è svolta sul terrazzo panoramico del Museo, con vista notturna sulla cupola maiolicata della Cattedrale, il campanile seicentesco e i tetti dell’antico borgo di Cariati, in un’ambientazione resa ancora più suggestiva dall’esposizione delle sculture del noto artista cariatese Alfonso Caniglia, tra cui l’ultima nata, “Fossilia”, già molto apprezzata dai critici e richiesta dai collezionisti.

“Sotto le stelle”, come recita il titolo dell’evento, ha quindi avuto luogo il concerto d’arpa della musicista russa Maria Vyagizina, che ha eseguito musiche di Andrè Gagnon, Goe Hisaishi, Robert Prizeman, Ennio Morricone, Yiruma e il reading poetico con gli autori della rivista d’arte e letteratura “Il Solco”, e cioè Maria Curatolo, la stessa Giuseppina Irene Groccia, Giacomo Lauricella, Ida Proto, e il poeta cariatese Aldo Iozzi, i quali, in un omaggio alla Poesia, e suscitando intense emozioni, hanno presentato brani tratti dalle loro opere.
Al Delegato Antonio Scarnato, che ha rilevato il valore degli eventi culturali promossi dal Museo Civico, e l’impegno dell’Amministrazione Comunale per un’estate cariatese di qualità, è stata affidata la conclusione della serata, molto gradita al pubblico intervenuto, salutato infine con una poesia collettiva sulla vita, l’amore, la pace, declamata dai protagonisti del reading.

La mostra “Estatica” si potrà visitare fino al 3 agosto nei giorni di apertura del Museo, e cioè Mercoledì, Venerdì, Sabato e Domenica dalle ore 19.30 alle 23.30.

 

MuMAM Comunicazione – Museo Civico Cariati

 

Strega 2025. Vince il memoir psicoanalitico ‘L’anniversario’ di Bajani, l’uomo che contesta il patriarcato. Chi altrimenti?!

Tralasciando le polemiche legate all’assenza del ministro Giuli, alle dichiarazioni di Emanuele Trevi (che ha proposto il libro vincitore del Premio Strega 2025), all’immancabile grido di “Palestina libera!”, è sempre bene ribadire che il premio Strega è quasi sempre il risultato di una solida lottizzazione fra case editrici. Quest’anno era il 70esimo anniversario della Feltrinelli e quindi doveva vincere un libro Feltrinelli.  Dopo la vittoria dell’opera L’anniversario, Bajani ha dichiarato: “Mi hanno insegnato che la letteratura deve contestare la versione ufficiale e troppo spesso questa versione è quella patriarcale. Con L’anniversario ho avuto la necessità di contestarlo dal punto di vista di un maschio”. Naturalmente. Peccato la sua non sia letteratura.

L’anniversario, infatti, è una storia rarefatta e ripetitiva  su un uomo che rievoca una relazione finita tornando ogni anno nello stesso hotel. Lo stile di Bajani è asciutto, come la storia. La cifra stilistica non è pervenuta: l’autore si avvale di un linguaggio scolastico e astratto per mostrare quanto lui, maschio italiano, lotti contro il patriarcato.

L’anniversario sembra un libro scritto come esercizio per autoterapia, uno sfogo furbissimo che celebra il trionfo della salvezza individuale a scapito delle relazioni umane, persino della propria madre. Perfetto per questa epoca di superficialità.

Tra romanzo e autofiction, Bajani, strizzando l’occhiolino all’inarrivabile Roth, tenta di fare luce (inutilmente) i micidiali intrecci di una famiglia opprimente e disfunzionale con un doppio passo: da un lato il racconto dell’inferno domestico, dall’altro il distacco di chi pensa di poter dire la sua, magari la verità, portandosi dietro il senso di colpa di essere uomo e la convinzione che la famiglia non conti più nulla.

Non si capisce quali siano i reali e gravi motivi della rottura definita del protagonista con la sua famiglia, se non la voglia dell’autore di far prevalere il tema di attualità sulla narrazione e sullo stile, con spietatezza, usufruendo della sponsorizzazione di Emanuel Carrère nella fascia in copertina. Un memoir irritante che demolisce padre e madre senza un minimo di “pietas”. Due figure, quella del padre – padrone – fascista (ovviamente) e della madre casalinga succube (ovviamente), tratteggiate a tinte fosche.

Un romanzo che non decolla mai ma che si stagna nella palude del risentimento. Marginali anche la figura della sorella e delle due compagne, accompagnate da riferimenti a malattie oncologiche. Bajani ha dichiarato di aver superato  il suo problema dopo aver chiuso per 10 anni i rapporti con i genitori, confermando che il suo è più un resoconto psicoanalitico ruffiano che un’opera letteraria.

Sicuramente L’anniversario non aggiunge nulla al tema dei rapporti tra genitori e figli (vedesi ad esempio Padri e figli di Turgenev), né rappresenta un’opera di narrativa di livello, sebbene molte recensioni si sono lanciate in elogi sperticati.

Dietro Bajani, Elisabetta Rasy con “Perduto è questo mare” (Rizzoli), con 133 voti, e Nadia Terranova con “Quello che so di te” (Guanda) con 117 voti. Chiudono la cinquina dei finalisti Paolo Nori con “Chiudo la porta e urlo” (Mondadori) con 103 voti e Michele Ruol con “Inventario di quel che resta dopo che la foresta brucia” (TerraRossa) con 99 voti.

La prima tappa del world fashion tour di Mary Rosati al Gotan Club di Roma

Lo scorso 21 giugno è stata inaugurata a Roma la 1° tappa del World Fashion Tour evento di moda e cultura. Il progetto, ideato ed autofinanziato da Mary Rosati fondatrice del Brand Mary Rose Couture che ha iniziato la sua carriera nella moda come assistente personale del Maestro Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti alla Maison Valentino nonché collaboratrice del noto imprenditore Matteo Marzotto, è stato presentato presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati il giorno 10 giugno 2025 alle ore 11:30 e prevede diverse tappe in Italia ed all’estero.

Le varie tappe racconteranno gli usi ed i costumi di varie Nazioni valorizzando quelli che sono i punti di forza di ogni Paese e gli aspetti più o meno conosciuti al grande pubblico attraverso la moda vista come forma di creatività ed espressione principale e primordiale unita alla danza, musica, pittura ed arte.

La 1° tappa del 21 giugno u.s., organizzata e pianificata dall’esperto di comunicazione ed eventi Marco Casciani in collaborazione con la Scuola Internazionale ONE LANGUAGE CENTRE di Roma ed il Brand di alta moda MARY ROSE COUTURE, ha visto l’Argentina come Paese protagonista ispirante sia la collezione di abiti ideati e disegnati da Mary Rosati che la location.

Il Gotan Club una milonga ricavata da un’antica villa nobiliare che ricorda un le “villas” tipiche argentine degli anni 30 di proprietà di Paolo Persi e Francesca Del Buono, ha fatto da cornice alla manifestazione.

Il World Fashion Tour si è aperto con i saluti Istituzionali del Consigliere Comunicale Mariano Angelucci Presidente della Commissione Moda, Turismo e Relazioni Internazionali e con i ringraziamenti all’On. Fabio Porta Deputato Commissione Affari Esteri Eletto in Sud America nonché al Dott. Gianni Lattanzio Segretario Generale ICPE Istituto Cooperazioni Paesi Esteri presenti entrambi in sala.

Il WFT (World Fashion Tour) ha ottenuto il gratuito Patrocinio dalla Regione Lazio ed ha portato in scena più di 20 abiti unici ispirati al tango con prevalenze cromatiche sui toni del nero e del rosso.

I materiali ecologici di riutilizzo e la manifattura di grande pregio ed artigianale Made in Italy costituiscono il punto di forza del Brand Mary Rose Couture che getta le basi per imporsi a livello Internazionale nel settore dell’alta moda femminile.

Gli ospiti presenti hanno potuto ammirare le linee femminili e ricercate degli abiti arricchiti da pizzi, merletti, ricami artigianali e tessuti di gran pregio impreziositi da cristalli e perle. Per l’occasione è stata offerta la possibilità a Cristina Magrelli Mental Creator Bijoux di realizzare per la stilista Mary Rosati sue creazioni di gioielli in abbinamento agli abiti del WFT.

Dati i numerosi abiti realizzati, la sfilata si è svolta 3 tempi ed è stata accompagnata dalle performance della compagnia teatrale “Voci tra le tele” fondata da Diletta Maria D’Ascanio e di cui fanno parte Beatrice Chiapelli, Eleonora Zavaglia, Antonio Calogero e Fabrizio Ginocchi.
Sempre inerente al tema del rosso, è stata allestita un’area all’interno della location dallo scenografo ed illustratore Luca Muscio conosciuto come Luca Musk con retrospettive ispirate a celebri film dove la donna è al centro delle scene.

Durante la manifestazione è stato anche presentato il personaggio iconico di Evita Peron raffigurata nell’opera realizzata con un acrilico su tela del celebre pittore e scrittore Claudio Calabrese che vive a Merano ed ha all’attivo numerose esposizioni e mostre personali e collettive in Italia ed all’Estero con importanti critiche e riconoscimenti.

Evita Peron è stata anche celebrata attraverso alcuni versi scritti ed interpretati dalla Prof.ssa Franca Katia Ranieri e tramite il prezioso abito di punta della collezione indossato dalla cantante ed attrice Eleonora Zavaglia che ha deliziato gli ospiti con le note di “Don’t cry for me Argentina” della celebre cantante Madonna.

Tra i numerosi ospiti intervenuti al World Fashion Tour, era possibile riconoscere importanti figure Istituzionali quali il Vice Prefetto Fulvio Rocco De Marinis ed il Cav. Maria Antonia Spartà Vice Questore della Polizia di Stato di Roma, l’Ambasciatore Angelo Spano, la Principessa Conny Caracciolo, il Prof. Ciro Maddaloni, l’On. Fabio Porta, il Dott. Gianni Lattanzio, il Presidente Mariano Angelucci, il filoso e scrittore Luciano Bernazza con Graziella Moschetta, la produttrice ed attrice Sasha Alessandra Carlesi, l’attore Ciro Buono, le attrici Costantina Busignani, Claudia Dezio ed Elena Russo, la conduttrice ed attrice Arianna Cigni, alte rappresentanze dell’Università La Sapienza di Roma, noti imprenditori tra cui Stefano Roncaccia, Rita Castellucci, Gino Foglia e tanti altri ospiti illustri.

Alla serata hanno partecipato anche la nota esperta di wellness e make up artist per tv e cinema Sonia Sculco e l’Hair Stylist Valentina Maglio che hanno curato le modelle, le attrici e Mary Rosati nonché la responsabile della sartoria Alessandra Carosi. Il fotografo ufficiale del WFT è stato il conosciutissimo Michele Crispino e le musiche sono state curate dai Deejay Alessandro Pizzuti e Carmine Del Prete.

Al termine della manifestazione è stata infine annunciata la 2° tappa del WFT che si svolgerà con molta probabilità nella splendida cornice dell’Alto Adige con location e collezione di abiti ancora top secret.

 

Nasce HighESt Lab Napoli – Al Suor Orsola l’intelligenza artificiale al servizio dell’arte

HighESt Lab Napoli. L’intelligenza artificiale al servizio del restauro, della conservazione, della fruizione e della valorizzazione del patrimonio culturale. È la nuova sfida che lancia l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, la più antica libera Università italiana che nel 1991 è stata la prima in Italia ad avviare un corso di studi specificamente dedicato ai beni culturali.

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Horcynus Orca. Viaggio fantasmagorico nel mare della letteratura di Stefano D’Arrigo

Nel cinquantesimo anno della pubblicazione di Horcynus Orca, il monumentale romanzo di Stefano D’Arrigo rivive attraverso lo spettacolo “Horcynus Orca. Viaggio fantasmagorico nel mare della letteratura di Stefano D’Arrigo”, in scena in anteprima assoluta a Taobuk, al Teatro Antico di Taormina, domenica 22 giugno alle ore 21.30

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Il poeta siciliano Vincenzo Cali’ vince il premio video-poesia Alberoandronico 2025

Il poeta milazzese Vincenzo Cali’ si è aggiudicato il 16 aprile scorso il prestigioso premio Alberoandronico M.A.V. sezione Video-Poesia con la lirica “Cuori di schegge”. I suoi versi sono dedicati all’incombente attualità ed in particolare alle guerre in corso nel mondo. L’umanità in corsa e distratta dal rumore mortale delle guerre, nulla è orrore finché non resta sulla pelle:

Madri di figli dissacrati,

erranti per un sonno protetto,

per un pasto tra i denti.

La vita ha orrori d’aborti di pace.

La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 16 aprile, nella suggestiva cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, celebrando i migliori talenti in ambiti che spaziano dalla poesia alla narrativa, dalla fotografia alla pittura, passando per cortometraggi, canzoni e opere audiovisive.

Un’edizione che ha confermato lo spirito inclusivo e internazionale del premio: opere pervenute da tutti i cinque continenti, con partecipanti da Europa, Asia, Africa, America e Oceania. In particolare, sono arrivate creazioni da Australia, Belgio, Brasile, Canada, Colombia, Emirati Arabi, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Iran, Marocco, Nicaragua, Polonia, Porto Rico, Gibuti, Romania, Russia, Spagna, Svizzera, Turchia, Ucraina, Ungheria, Stati Uniti, oltre che da tutte le province italiane. Un vero e proprio crocevia di lingue, stili, emozioni e storie.

Alberoandronico vuole così significare la crescita culturale, da perseguire attraverso interessi autentici nell’ambito della vita della collettività, attraverso azioni su e per il territorio.

L’Associazione Alberoandronico è composta da persone che condividono i valori della pace, della solidarietà e del senso civico e si occupa anche di problematiche legate al Municipio XIV di Roma Capitale, con particolare riferimento ai temi riguardanti l’ambiente, la mobilità, l’interazione interculturale, le fasce più deboli.

Annualmente, Alberoandronico organizza un Premio letterario, di fotografia e cortometraggi che ha assunto un carattere internazionale e che si avvale di una Giuria di altissimo profilo.

Vincenzo Calì nasce a Milazzo (ME) il 12 luglio del 1973. Da diversi anni coltiva la passione per la scrittura e la poesia. L’amore e la vita nella sua complessità sono le sue muse ispiratrici. La poesia rappresenta per lui il vero modo di mettere a nudo l’“io complesso”, quasi con analisi critica. Vincitore di numerosi premi culturali, tra cui: il premio “M. T. Bignelli” per la poesia d’amore (XXI Edizione del Concorso Nazionale “Garcia Lorca” 2010/2011), ha pubblicato in diverse antologie poetiche: Il Federiciano in diverse edizioni (Aletti Editore), ultima nel 2016 e Luoghi di Parole, “Premio Tindari- Patti Agenda Poetica 2010”. Vincikalos, seguita da Intro nel 2013 per Aletti Editore. A seguire pubblica nell’antologia poetica Mario Luzi 2012 e Scrivi col Cuore, Poeti Italiani – III Edizione, Granelli di Parole – III e IV Edizione, Lettere d’amore – III Edizione, Unione Mondiale dei Poeti – I Edizione e Vento a Tindari – II Edizione per la Casa Editrice Kimerik. Nel 2018, in concomitanza con l’evento d’arte e poesia “Angeli a Calatagèron”, nasce la sua nuova creazione intitolata MediterrAnima, come percorso evocativo delle tradizioni siciliane e a suggellare l’evento riuscitissimo nella cittadina di Caltagirone.

Nel 2022 con la favola intitolata ” Mumbi e Formichella” dona il suo contributo al progetto  “Le favole degli agrumi”, libro la cui parte del ricavato andrà in beneficienza alla Onlus C. D’Agostino.Luglio 2022, con cinque poesie omaggia l’Ucraina e gli ucraini, pubblicate sul magazine dona il suo contributo alla causa sposando le iniziative Italia for Ucraina, magazine dedicato agli aiuti che vengono attivati verso l’emergenza Ucraina, dell’associazione No Profit di Ariaperta online, la poesia può sembrare impotente ma quella vera, può essere letale come uno sparo, una bomba, una fucilata, chi scrive non lo fa per ambire ad uno status di salvatore, ma come Vincenzo Calí, per trascendere se stesso, esiliandosi dall’agonismo poetico e dalla fama. Nello stesso mese pubblica sull’antologia Guerra e Pace (Kimerik) con la poesia ” Figli mai resi”, quei corpi dei soldati russi che Putin non vuole indietro, ci fa comprendere che gli uomini che fanno la guerra dimenticano sempre l’intera umanità e mettono egoisticamente davanti a tutto i propri interessi di potere, politici, religiosi e altro.

 

‘Libri in Corte’ a Garbagnate Milanese dal 20 al 25 maggio

Dal 20 al 25 maggio torna Libri in Corte, la rassegna organizzata dal Comune di Garbagnate Milanese dedicata alla letteratura e giunta alla decima edizione. La manifestazione si svolgerà, come sempre, presso gli spazi della biblioteca civica Corte Valenti (via Monza 12) e anche quest’anno porterà nella cittadina lombarda personalità di spicco del cinema, della cultura e dello sport come il regista Silvio Soldini, lo scrittore Alessandro Robecchi e Dan Peterson, mitico allenatore di basket negli anni d’oro dell’Olimpia Milano.

Il primo appuntamento della nuova edizione è un’anteprima… in trasferta: martedì 20 maggio, infatti, si terrà una visita guidata con letture al Cimitero Monumentale di Milano (ore 15). Un percorso tra storia e arte a cura dei volontari del Servizio Civile del Monumentale e del Patto di Milano per la lettura.

Giovedì 22 maggio si tornerà a Garbagnate per una serata speciale: alle 20.30 (ingresso 5 euro), presso il Cinema Teatro Italia (via Varese 29), verrà proiettato il film Le assaggiatrici alla presenza del regista Silvio Soldini e dello sceneggiatore Lucio Ricca (condurrà l’incontro Luca Malini). Tratto dall’omonimo romanzo, vincitore del Premio Campiello nel 2018, di Rosella Postorino, la pellicola racconta una storia ispirata dalle rivelazioni di Margot Wölk, che poco prima di morire confessò di essere stata, da giovane, una delle assaggiatrici del cibo destinato ad Adolf Hitler. Nel film, che scandaglia l’ambiguità delle pulsioni e delle relazioni umane, la protagonista Rosa arriva a Gross-Partsch, un paese vicino al quartier generale del Führer. Insieme ad altre donne del villaggio, viene subito reclutata per assaggiare, ogni giorno per tre volte al giorno,  le gustose pietanze destinate a Hitler, così da accertarsi che non siano avvelenate.

Venerdì 23 maggio (ore 20.30) riflettori puntati, in Corte Valenti, su un nome molto noto al grande pubblico: lo scrittore Alessandro Robecchi, autore della serie di gialli che ha per protagonista Carlo Monterossi, poi diventata una serie televisiva di successo interpretata da Fabrizio Bentivoglio. Robecchi presenterà Il tallone da killer, la sua ultima fatica letteraria (Sellerio): un’ironica e acida “commedia nera”, come la definisce lo stesso romanziere, che ha per protagonisti due killer dalla battuta pronta che agiscono in una Milano malavitosa. Alla fine dell’incontro è previsto un rinfresco.

La giornata di sabato 24 maggio si svolgerà tutta in biblioteca e si aprirà con un’iniziativa per i lettori più piccoli: alle ore 16 l’associazione Lilopera organizzerà un laboratorio per bambini dagli otto agli undici anni di età dedicato a Il piccolo principe, il celebre romanzo di Antoine de Saint-Exupéry (partecipazione gratuita fino a esaurimento posti; per iscrizioni: 0278618700, biblioteca@comune.garbagnate-milanese.mi.it). Alle ore 17 Valentina Sagnibene, autrice di apprezzati libri per ragazzi come Tutto quello che non mi aspettavo e Storia di ragazzi difettosi, presenterà Con o senza di noi (De Agostini), un romanzo intenso e commovente che racconta la storia di due adolescenti molto diversi, Nuvola e Tommaso:  lei quasi invisibile, lui il ragazzo più popolare del liceo. Nuvola e Tommaso non si conoscono fino al giorno in cui si incontrano sul tetto della scuola, entrambi in fuga da qualcosa. A seguire, alle ore 18.30, Silvia Cinelli, scrittrice e affermata sceneggiatrice per la televisione, presenterà L’elisir dei sogni – La saga dei Campari (Rizzoli), opera in cui ripercorre l’appassionante saga della famiglia che con il suo brand iconico ha inventato il rito dell’aperitivo milanese: dal visionario fondatore Gaspare, che nel suo laboratorio di liquorista creò la ricetta del famoso Bitter rosso e aprì il Caffè Campari nel 1867 nella galleria Vittorio Emanuele appena inaugurata, alla moglie Letizia e al figlio Davide, che gli succedette alla guida dell’azienda. Chiuderà la giornata, alle ore 21, il dialogo tra Luca Malini e i giornalisti e scrittori Fabrizio Carcano e Giorgio Maimone, che presenteranno Il fiore della vendetta. La bomba di via Palestro continua a uccidere (Mursia). Ambientato a Milano nell’estate del 2024, questo romanzo thriller racconta una complessa indagine sulla morte di due criminali e sulla scomparsa di un funzionario dei servizi segreti, tutti e tre coinvolti nell’attentato-bomba di via Palestro del 1993, mentre per le vie della città compare un nuovo killer, detto Il Sagittario, che uccide con una balestra gli uomini violenti nei confronti delle donne.

Domenica 25 maggio si ripartirà alle 16 con l’appuntamento intitolato I nostri autori, protagonisti quattro scrittori del territorio, sempre in biblioteca. In apertura, Laura Bega presenterà il volume Ama: auto mutuo aiuto (ed. Gruppo Albatros Il Filo): una sorta di diario-guida frutto di un percorso personale alla ricerca della serenità nel rapporto con sé stessi e con gli altri. Sarà poi la volta di Emilia Covini, autrice di Virginia Apgar – L’intuizione geniale (ed. Morellini), l’appassionante storia di una donna pioniera della medicina moderna.

La Apgar, anestesista e neonatologa statunitense dallo spirito intraprendente, è nota per aver creato nel 1952 il metodo di classificazione che porta il suo nome, l’indice di Apgar, con il quale ancora oggi viene valutato lo stato di salute dei neonati nelle sale parto di tutto il mondo. A seguire, Luca Gennari presenterà Emily e i demoni, storia fantasy in due volumi che narra le peripezie di una bambina in cerca del padre disperso in guerra, in una terra straziata dalle lotte di potere fra gruppi rivali. Infine Corrado Montrasi, autore del saggio Galateo del profumo (ed. How2), racconterà l’affascinante storia delle fragranze e delle essenze e spiegherà come portarle e abbinarle. Alle 17.30 si svolgerà la premiazione dei vincitori delle borse di studio riservate agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado di Garbagnate Milanese. Da non perdere, in chiusura della rassegna (ore 18), l’incontro con Dan Peterson, allenatore di basket molto noto anche per le sue telecronache. Intervistato dal giornalista sportivo Raffaele Geminiani, il celebre coach presenterà La mia Olimpia in 100 storie + 1, edito da Minerva. Scritto insieme a Umberto Zapelloni, il libro racconta la storia della mitica squadra di pallacanestro milanese attraverso 101 aneddoti, personaggi e momenti indimenticabili visti attraverso gli occhi di Peterson, che con il club biancorosso ha un legame indissolubile, a partire dalla comune data di nascita: 9 gennaio 1936. A conclusione dell’evento verrà offerto un aperitivo.

Sarà possibile acquistare le opere presentate nel corso di Libri in Corte presso il bookshop a cura della libreria La Memoria del Mondo di Magenta (Mi).

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