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Antonio Sorella, prof. di italianistica: ‘Sapere usare l’italiano ad alti livelli significa ragionare ad alti livelli’

sorella

Antonio Sorella è professore ordinario di Linguistica italiana dal 2002, e dal 2016 di Lingua e letteratura italiana attualmente in servizio presso il Dipartimento Dilass dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti e Pescara. Si è laureato in Lettere antiche presso la facoltà di Lettere e Filosofia di Chieti, con una tesi in Storia della lingua italiana. Nella stessa disciplina ha conseguito il Diploma di Perfezionamento presso l’Università “La Sapienza” di Roma, discutendo una tesi su I tempi storici nella prosa italiana moderna il 12/7/1983 (tutor Aurelio Roncaglia, relatore Luca Serianni, correlatore Alberto Asor Rosa).

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Tommaso Amadei, teologo: ‘Il dolore è un promemoria: richiama costantemente e con forza ciò che siamo stati e che non siamo più’

cristianesimo

Viviamo in un momento storico dove l’apprensione morale per i diritti di libertà e uguaglianza è fortissima e anche plausibile, da una prospettiva secolarizzata, nondimeno la minaccia contro la quale bisognerebbe esprimere maggior preoccupazione coinvolge un orizzonte millenario molto più complesso, quello giudaico-cristiano. Il senso del Cristianesimo originale si condensa intorno al camino della promessa di Cristo, la promessa escatologica della vita eterna.

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Maria Pia Selvaggio direttrice editoriale di ‘2000diciassette’: ‘L’editoria avrebbe bisogno di una stabilizzazione, di regole nuove e di incentivi’

Maria Pia Selvaggio è direttrice editoriale della casa editrice 2000diciasette. Editrice ma anche scrittrice, la sannita Maria Pia Selvaggio nasce a Telese Terme (BN). La sua prima opera risale 2006, Il Sapore del Silenzio. A seguire la raccolta di racconti Borgofarsa (2007); L’Arcistrea (2008) dedicato alla janara beneventana Bellezza Orsini; Lei si chiama Anna (2010), romanzo ispirato alla tragedia di Via Puccini (Roma), che ha visto protagonisti Anna Fallarino ed il marchese Camillo Casati Stampa di Soncino; nel 2011 partecipa a varie antologie con i racconti Larissa e Le Sette Ore ispirato ad una vicenda vera.

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Guia Zapponi: “Il teatro è un luogo di catarsi e per cercare di capire che cos’è la vita”

Guia Zapponi classe 1977  è una attrice, produttrice e regista milanese. Dopo gli studi teatrali fra la City Lit di Londra e la Scuola del Teatro Stabile di Genova, la vita di Guia si divide fra teatro, cinema e televisione sia sulla scena che dietro le quinte.  Artista poliedrica e dal corpus artistico molto nutrito Dal 1995 interpreta  ruoli principali in teatro tra cui Il postino di Neruda(regia di Memè Perlini), Giulietta e Romeo (regia di Nicolaj Karpov), Olga (regia di Maura Cosenza), La bisbetica domata (regia di Marco Cesobono), Il Rompiballe (regia di Andrea Brambilla), Posta prioritaria (regia di Sara Bertelà),  Tre voli (regia di S. Bertelà), Bash (regia di Marcello Cotugno), Don Chisciotte (regia di Maurizio Scaparro), Theatre Ouvert (progetto teatrale presso il Teatro Stabile di Torino, di Elisabetta Pozzi).

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Intervista esclusiva all’attore Vincenzo Bocciarelli: ‘l’arte deve essere spudoratamente sincera’

Bocciarelli

È stata un'estate all'insegna dell'arte quella di Vincenzo Bocciarelli, reduce dallo spettacolo teatrale Senza limite, che ha riscosso un grande successo. Attore, pittore, conduttore e scrittore. Classe 1974, l'attore nasce il 22 febbraio a Bozzolo, Mantova. Dalla sua città natale si trasferisce a Siena per intraprendere gli studi di recitazione. Dopo la maturità debutta al Piccolo Teatro di Milano diretto dal maestro Giorgio Strehler, iniziando la carriera come attore teatrale e recitando al fianco di grandi nomi del teatro come Valeria Moriconi, Giorgio Albertazzi, Irene Papas, Roberto Herlizkca, Riccardo Garrone.

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Sylvie Richterova, poetessa del romanzo: “La mia intenzione primaria era quella di affrontare il mistero del male”

Sylvie Richterova

Sylvie Richterova è una delle più importanti scrittrici sperimentali del nostro tempo, continuatrice ideale della prosa di Musil. L’autrice del capolavoro Che ogni cosa arrivi al suo posto, potrebbe essere definita un’alchimista, abile a creare sinergie tra persone, tempi e luoghi. La scrittura di Richterova, nata nell’ex Cecoslovacchia e naturalizzata francese, scaturisce da profonde riflessioni ed elaborazioni di ricordi che a volte si presentano come se fossero visioni immediate, scritte di getto, altre come immagini “ritoccate” dalla propria mente e dalla propria esperienza che consentono all’autrice di guardare ad un fatto, un evento, un personaggio da diverse angolazioni.

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Elio Russo. L’arte come ammonimento civile

Elio Russo

Il mondo occidentale non ha conosciuto, in questo secolo, nessun processo rivoluzionario portato a termine e l’immagine è stata uno degli strumenti attivi di critica e di rivolta sociale e artistica. Vi è una grande quantità di materiale a disposizione che potrebbe essere raccolto e che concerne non soltanto le arti figurative, ma anche il teatro, il cinema, l’urbanistica, la musica. L’artista sannita Elio Russo si fa portavoce della figura dell’aborigeno e del suo mondo non civilizzato, collocandosi in una dimensione artistica impegnata, quella dell’arte ambientalista, possibilmente resa sulla tela. Elio Russo si sente abbastanza distante dal regno delle installazioni, performances, delle serialità, prediligendo l’arte figurativa che scaturisce anche da esperienze vissute in prima persona, come quella che lo ha portato in Australia e a conoscere gli abitanti delle foreste amazzoniche, custodi della Natura.

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