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Bentornati al Sud

‘Bentornati al Sud’: il riscatto del meridione parte da una nuova narrazione

Gli indicatori statistici non ammettono repliche: nel Meridione d’Italia si sta peggio e quindi essere Bentornati al Sud può apparire come una provocazione. Meno lavoro, minore qualità della vita ed esili possibilità di ascesa sociale. Guardando i numeri non c’è alternativa alla partenza per chiunque voglia costruirsi una vita dignitosa, ma i numeri non dicono tutto, anzi molto spesso l’interpretazione che si fa di essi, può risultare assolutamente fuorviante.

La crisi economica è stata capace di livellare verso il basso molte realtà in apparenza diversissime tra loro. E così in molti, tra gli emigrati per ragioni economiche, hanno perso il lavoro e il sogno di una vita e si sono visti costretti a ritornare nelle proprie terre d’origine portando nel proprio bagaglio competenze e conoscenze da distribuire sul territorio.

Da qui nasce il progetto di Bentornati al Sud. Un’idea, o se vogliamo una vera e propria esigenza, nata dalla mente di Marianna Pozzulo che, dopo una brillante carriera tra Bologna e Milano in realtà specializzate nelle risorse umane, ha percorso il tragitto a ritroso ritornando nella sua Puglia. La prima sensazione provata da Marianna e che accomuna tutti i ritornati è un senso di solitudine e di abbandono. Vivere per molti anni lontani da casa, volente o nolente, proietta in una dimensione diversa e ritrovarsi da adulti nei luoghi in cui si è cresciuti, con amicizie lontane, provoca inevitabilmente un senso di isolamento.

Bentornati al Sud, che prende vita nel 2011, interviene proprio su questo aspetto e si propone come una rete virtuosa che mette in contatto coloro che, dopo lunghi o brevi periodi di lontananza, sono tornati nella propria terra d’origine realizzando un magnifico puzzle in cui si incontrano i tornati e i “tantissimi” che desiderano tornare. Sì, perché quello che sembra essersi generato è un principio nuovo che non vede più il sud come un ripiego, ma come una prima scelta. Portare qui sviluppo con competenze nuove, è questa la sfida di questi giovani che stanno dando impulso a progetti con ricadute importanti dal punto di vista economico.

Il motto di Bentornati al Sud è: “Si parte, con una valigia piena di Speranza. Si torna, con un bagaglio ricco di Esperienza.” Ed è questa esperienza, fatta di vita professionale e personale, che si mette in contatto condividendo l’entusiasmo, la volontà e i sogni che accompagnano ogni ritorno.

Non una rete fine a se stessa, ma anche un supporto concreto che prende diverse forme, dall’offerta di lavoro allo scambio di conoscenze, e che si cristallizza nel comune denominatore del racconto. Racconti di vita di gente partita poco più che adolescente e tornata adulta che ogni giorno lotta per portare avanti il proprio sogno.

Bentornati al Sud continua ad ampliare la propria rete e a diffondere una narrazione diversa del Sud che è molto differente dall’immagine dolente a cui siamo abituati e che acquisisce un significato particolare che fa guardare al futuro di questa parte del Paese con maggior ottimismo. Perché il sud non è solo quello che mangia.

Bentornati al Sud Marianna Pozzulo rete virtuosa 2016-12-09

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