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Pasquale Langella libraio ed editore napoletano: “Punto ad editare testi di qualità che un giorno possano diventare rarità”

Pasquale Langella, napoletano doc, nasce a Santa Chiara nel 1973, qui frequenta l’Istituto tecnico commerciale Armando Diaz, dove si diploma. All’età di sedici anni viene rapito dal mondo dei libri: quell’estate il giovane Pasquale lavora come “ragazzo del bar”, si reca in una libreria per consegnare il caffè ordinato, raccoglie tutto il suo coraggio e chiede al libraio di farsi regalare un libro. Galeotto fu Cristo si fermò ad Eboli!

Da qui inizia la sua esperienza di lettore e si fa viva la passione per la lettura. Il mondo carta lo seduce al tal punto che Langella inizia a collaborare con la stessa libreria, dapprima portando alle poste i vari pacchetti e poi iniziando a compilare delle schede per catalogare i libri.

A dargli la possibilità di accrescere ulteriormente le sue competenze è una tipografia che si trova proprio difronte alla libreria dove ha l’occasione di sviluppare conoscenze anche nella grafica e nell’impaginazione di un testo. Soltanto dopo 25 anni, riesce a trasformare la sua passione in lavoro. Il 24 settembre 2014 rileva un’attività a Port’Alba, aprendo Langella Libreria.

Langella Libreria

Proprio nella celebre via dei libri, da sempre, un luogo quasi magico, dove il tempo si ferma. Ad aleggiare tra le bancarelle il dolce profumo della carta che inebria gli appassionati lettori e gli habitué senza mai dimenticarsi di solleticare la curiosità degli ignari passanti.

Librario indipendente ma anche editore: per necessità virtù, il 4 Gennaio 2020, a ridosso proprio del lockdown, nasce a Napoli, Langella Edizioni, con le sue originali collane che traggono il nome dai titoli degli album di Pino Daniele, da Terra mia, A passi d’autore fino a Carte e Cartuscelle.

 

Il suo motto è “Le piccole librerie e i negozi vanno aiutate quando sono aperte e non commemorate quando chiudono” …Lei nel 2014 ha rilevato un’attività e ha aperto la sua libreria a Port’Alba a Napoli, la celebre via dei libri, dove però oggi purtroppo molte librerie hanno chiuso. Come vanno aiutate secondo lei?

Io penso che per aiutare le “piccole” attività non si debba fare solo chiacchiere o per esempio organizzare inutili flash mob dopo la loro chiusura, non servono a nulla, per aiutarle bisogna frequentarle, non farsi prendere dalla “comodità della velocità” offerta dalle grandi società online.

Oggi anche molti piccoli negozi si sono adeguati e spediscono anche velocemente, quindi anche se non potete raggiungerli, grazie ai corrieri vi possono raggiungere facilmente, bisogna quindi non farsi prendere dall’abitudine o farsi guidare dai vari “algoritmi”.

 

Ormai quasi nessuno entra in una libreria per girare tra gli scaffali e aspirare quel profumo dicarta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare scriveva Carlos Luis Zafòn. Nell’era digitale spopolano gli ebook. Oppure si acquistano libri scorrendo con il dito tra i cataloghi stando comodamente seduti sul divano…Che strategia deve adottare il librario per accattivare il lettore e condurlo all’interno del proprio negozio?

Io penso che molti lettori siano ancora attratti dal fascino della libreria, di sfogliare il libro, odorarlo e non penso ci siano strategie da seguire perché chi ama il libro sa che in libreria troverà disponibilità di un libraio che può anche consigliarvi indipendentemente dalle “mode” del momento. Gli ebook sono un’alternativa al cartaceo e a volte, specialmente per chi ha difficolta visive nel leggere, sono molto utili ma la “carta è la carta” è tutta un’altra cosa.

 

Lei è librario ma anche editore. Perché e quando ha deciso di aprire una Casa editrice? Qual è la mission del gruppo editoriale? Ha scritto anche un libro. Personalmente che difficoltà incontra o ha incontrato come scrittore e quali come libraio ed editore?

Ho deciso di aprire la mia piccola casa editrice tre anni fa in piena pandemia, un po’ per necessità in quanto avevo scritto lo Stupidario Librario, una raccolta di tutte le richieste assurde che ricevo in libreria, con un’altra casa editrice napoletana, fu un piccolo successo editoriale. Avevo pronto il secondo volume “Casomaicipenso” stavolta però senza la disponibilità della casa editrice, quindi, avendo un po’ di esperienza di grafica editoriale ho deciso di stamparmelo da solo e di creare di conseguenza anche il mio marchio editoriale. Oggi è una piccola realtà editoriale sempre condizionata dal mio essere libraio, in quanto cerco di far riscoprire la mia amata città attraverso vecchi testi ormai esauriti oppure di scoprire testi di viaggiatori o scrittori stranieri, come per esempio H.C. Andersen o A.C. Leffler che sono venuti nella mia città e mai tradotti in italiano.

Langella Edizioni

 

Editoria e cultura sono un chiasmo imprescindibile… Cosa pensa del mondo dell’editoria odierna? Cosa non deve mancare ad un editore oggi?

Il mondo dell’editoria moderna è ampio e variegato, essendo l’ultimo arrivato non penso di poter dare giudizi sul mondo editoriale, penso che ognuno fa le proprie scelte e si pone i propri obiettivi, il mio è di non stampare tanto per farlo ma cercare di scegliere i testi e di editarli non pensando alla quantità ma alla qualità e far in modo che un giorno possano diventare rarità bibliografiche.

Tra le collane del gruppo editoriale ne spicca una particolarmente suggestiva “Carte e Cartuscelle” che contiene dei libricini, stampati su carta d’Amalfi, rilegati a filo, conservati i un elegante cofanetto. Un prodotto rigorosamente artigianale ma soprattutto made in Napoli, infatti sia la tipografia che la legatoria si trovano nella città partenopea. Si può parlare, in questo senso, di “Editoria a chilometro zero”? Quanto è significativo che realtà locali diverse si intreccino per creare un prodotto comune?

Si è una delle collane a cui tengo di più sono in poche copie numerate e firmate dagli autori, quando è possibile, nata tra via Port’Alba e via San Sebastiano. Una mattina ero al bar con il mio amico tipografo Rosario Mirate e parlando mi disse di essere in possesso di alcuni fogli di una carta pregiata non più in produzione, da qui è partita l’idea di creare qualcosa di artigianale e in poche copie, di conseguenza, abbiamo coinvolto il legatore della zona e l’artigiano per la creazione dei cofanetti e a oggi siamo a 11 titoli prodotti. Coinvolgere le piccole realtà e fare gruppo è importante perché sono convinto che da soli non si va da nessuna parte.

 

Pino Daniele è il suo mito. Nella sua libreria c’è un angolo celebrativo dedicato alla città di Napoli…Schizzi colorati che raffigurano San Gennaro, il Vesuvio e anche omaggi ai neo Campioni d’Italia. Qual è il suo rapporto con questa città?

Langella libreria- Omaggio alla città di Napoli

Pino è il mio mito oggi e da bambino, sono nato e vivo ancora nel suo stesso quartiere, non sono mai riuscito a incontrarlo ma ho ricordi bellissimi della sua mamma. Quando facevo il garzone di bottega in una salumeria e andavo a casa sua lei conosceva la mia passione e cercava di avvisarmi se Pino quella notte sarebbe venuto a trovarla, e da questo avviso sono partite tante nottate fuori al balcone di un caro amico che abitava di fronte ma nulla mai riuscito a incontrarlo. Oggi l’unico modo che ho per dirgli grazie per le emozioni e per la sua musica è dedicandogli le mie collane editoriali. Sono molto legato alla mia città, cerco di valorizzarla e difenderla sempre, ci vivo da sempre e la vivo nel quotidiano, nonostante le sue difficoltà non è seconda a nessuno per la sua bellezza e per l’umanità dei suoi abitanti quelli veri che la amano e la rispettano come me.

 

Con Langella Editrice ha pubblicato ‘O cunto d’ ‘a gavina e d’ ‘o gatto ca ’a mparaie a vvulà, la versione partenopea della celebre Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Sepulveda. Perché ha deciso lanciarsi in questa scommessa?

Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare in napoletano per Langella Edizioni

Il mio modo di scegliere i libri da editare è molto condizionato dal fatto di essere prima libraio e poi editore, nella mia libreria uno dei libri più venduti è il Piccolo Principe in napoletano e pensando un’alternativa valida da offrire ai miei clienti il primo titolo che mi è venuto in mente era questo di Sepulveda. Da qui è partito tutto, non è stato facile in quanto l’Autore era morto da poco e gli addetti ai lavori mi prevedevano un “No” da parte degli Eredi. Ma la testa è dura e abbiamo contattato lo stesso l’Agenzia che possiede i diritti degli Eredi dell’Autore, ci siamo presentati per quello che siamo “Una piccola realtà che cerca di fare libri di qualità” e dopo un po’ l’Ok e grazie all’aiuto di Claudio Pennino (traduttore) e Federica Ferri (illustratrice) penso di non aver deluso le aspettative di nessuno e siamo molto contenti del prodotto finale.

 

Langella Edizioni ha preso parte sia a Napoli Città Libro e a breve anche al Salone Internazionale del libro di Torino. Quanto è importante, per una piccola realtà editoriale, partecipare a questi eventi?

Partecipare a questi eventi è fondamentale, abbiamo partecipato anche a “Ricomincio dai Libri” che si è tenuto presso la Galleria Principe di Napoli e nonostante si sia svolta a 100 metri di distanza dalla mia Port’Alba abbiamo conosciuto e ci siamo fatti conoscere da lettori nuovi, bisogna uscire dal proprio guscio e queste manifestazioni sono il luogo adatto. Ovviamente partecipare a queste manifestazioni non è facile, sia dal punto di vista logistico che economico, ma sono “sacrifici” che aiutano a crescere e creano contatti e collaborazioni importanti. Infatti, dal 18 maggio saremo al Salone di Torino, quest’anno insieme a Colonnese editore, due realtà su due strade comunicanti e con la stessa idea di “Fare gruppo”.  Insieme cercheremo di far conoscere le nostre produzioni editoriali e di portare la nostra napoletanità al Salone anche con uno stand artistico disegnato da un giovane artista della nostra città Salvatore Couturier e grazie alle sapienti mani delle Artigiane del filo della Bottega di Gegè ma è una sorpresa che vi sveleremo presto anche sulle nostre pagine.

 

https://www.librerialangella.it/225-langella-edizioni

About Melania Menditto

Mi chiamo Melania Menditto. Sono una giornalista pubblicista iscritta all'ordine dei giornalisti della Campania. Amo la Letteratura, il Teatro, la Poesia, la Scienza forense, la Musica. Da sempre ammaliata dal Mondo di carta, sogno di farlo esplorare ai tanti, grandi o piccoli che siano.

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