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pensieri e frammenti

Il tempo della calamita è chiuso

Certi giorni stanno lì come le calamite sul frigorifero: fedeli, intatti, noiosi. Tu li vorresti staccare via, ma non ci riesci. Sono stabili nella loro incertezza, un promemoria di quello che non dovresti essere. Una medaglia di luoghi comuni, paure, vanità e immobilismo. L’attenzione ai dettagli scontati non paga, e le calamite lo sanno. Lo sono per natura. Risibili. Colorate, vistose, e altrettanto dimenticabili. Perché rimangono attaccare al loro lido. Così decidi di uscire, c’è il vento. Non sei una calamita. Puoi andare, muoverti verso tempi migliori, moderare le gioie e le sconfitte e staccare con una sardana, una taranta o un tango indecente. E’ chiusa la fase della calamita. E’ ora di muoversi e ballare sotto il sole che piove.

2016-06-15

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