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Robert Musil, nevrotico cantore della crisi della società moderna

Robert Musil (Klagenfurt 6 Novembre 1880, Ginevra 15 Aprile 1942) nasce nel 1880 a Klagenfurt, in Austria. All’età di dieci anni si trasferisce a Brno (Moravia) con la famiglia, in quanto il padre viene nominato professore di ingegneria meccanica al politecnico della stessa città.

Pochi anni dopo, entra nell’accademia tecnico-militare di Vienna. Dopo qualche mese si iscrive al politecnico di Brno. Supera l’esame di ingegnere (nel 1901) ed ottiene il ruolo di assistente al politecnico di Stoccarda. Durante questo periodo, inizia la stesura del suo primo romanzo I turbamenti del giovane Torless (Die Verwirrungen des Zöglings Törleß)sicuramente più letto e conosciuto in Germania. Apparso prima presso un editore viennese nel 1906 e poi ristampato circa cinque anni dopo da George Muller ma a Monaco. Musil ha  solo 26 anni.

Masochismo e sadismo attraversano le pagine di questo romanzo, (ambientato in un collegio militare asburgico dove l’educazione è spesso anche perversione) proprio come le storie stesse dei protagonisti, adolescenti in crisi che rispecchiano profondamente la crisi di quegli anni. Omosessualità, torture fisiche e violenze psicologiche continue sembrano essere l’unico mezzo disponibile attraverso cui riflettere sulla propria esistenza, fatta di emozioni così forti da riuscire ad annientarti, ruoli dominanti che si confondono, negando volontà e desiderio, in un unico grande gioco che è quello degli impulsi. Impulsi prima di tutto naturali e poi sessuali , mai però vicini al patologico. C’è da dire, infatti, che Musil si difende in maniera molto decisa dall’accusa rivoltagli di trattare di omosessualità, pederastia e disturbi mentali (ricordiamo che questi sono anche gli anni delle teorie psicoanalitiche appena formulate) poiché questi temi potrebbero riguardare chiunque e sviluppare le vicende più diverse.

Lo stile utilizzato ci permette di distinguere il carattere anti-naturalistico dell’interpunzione (in questo è molto differente, ad esempio, dallo stile di Joyce pieno di ellissi) e a tal proposito dichiara “La concezione dell’arte che io professo è eroica”.

I poli filosofici tra cui si muove Musil sono sicuramente Nietzsche e Dostojevski; il primo per il rapporto morale-intelletto e per la dialettica della verità; il secondo per le nozioni d’inconscio e di irrazionale. Ed, insieme a Kafka, si presenta come il fondatore della prosa moderna tedesca.

Quindi, quando pensiamo a Musil come all’autore dell’Uomo Senza Qualità, il romanzo incompiuto della sua vita che è un unicum vero e proprio nella letteratura ( Nel 1931 esce il primo volume, il secondo invece nel ’33, ed il terzo, curato dalla moglie a spese proprie, appare postumo nel 1943), non dobbiamo dimenticare che è autore, con tutto diritto, anche di quest’altra grande opera. Nel 1903 decide di studiare filosofia presso l’Università di Berlino, dove si laurea nel 1908.

Nella vita di Musil, c’è ovviamente spazio anche per l’amore. Nel 1911, infatti, sposa Martha Heimann, un’ebrea berlinese conosciuta qualche anno prima. Sempre nel 1911 pubblica due racconti dal titolo Incontri, incentrati sul tema della fedeltà amorosa e dell’esperienza limite tra sogno e realtà.

Negli anni successivi, svolge attività di pubblicista ed è redattore della rivista Neue Rundschau. Partecipa alla guerra come capitano e dirige un foglio militare. Terminata la guerra, si stabilisce a Vienna dove lavora per il Ministero degli Esteri. Gli anni che verranno saranno, invece, quelli dedicati al teatro; pubblica delle opere destinate alle rappresentazioni teatrali come Vinzenz und die Freundin bedeutender Männer, una farsa ricca di battute ironiche ed apprezzata per certe trovate anche se considerata, allo stesso tempo, molto meccanica e gelida.

Nel 1938, le truppe naziste invadono l’Austria, così Musil è costretto a ritirarsi in volontario esilio a Zurigo. Si sposta a Ginevra l’anno successivo, dove vive in isolamento con la moglie. E sarà proprio qui a Ginevra che morirà a causa di un’aneurisma, il 15 Aprile del 1942.

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About Anna Vitiello

Sono laureata in Lettere e Filosofia. Ho sempre scritto per diverse testate. Alcune mie poesie sono state pubblicate nell'antologia ''Di tanta rabbia''. Attualmente scrivo per il Wall Street International Magazine, dove mi occupo delle sezioni ''cultura'' e ''viaggi''. Vivrei viaggiando, con il cuore sempre ad Est e i miei quaderni.
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