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Nero Ferrarese

‘Nero Ferrarese’, il romanzo tra noir e pulp di Lorenzo Mazzoni

Una Ferrara ancora scossa per l’omicidio di Federico Aldrovandi piomba nella paura di attentati politici: in prossimità delle Mura è stato rinvenuto il cadavere di un ragazzo appartenente a un’organizzazione di estrema destra, crivellato da colpi d’arma da fuoco. Chi sono gli esecutori del delitto? Pietro Malatesta, protagonista del nuovo romanzo di Lorenzo Mazzoni, Nero Ferrarese (Mille Battute Edizioni), ispettore atipico della Squadra Mobile, con un passato da teppista, che gira solo in bicicletta e che divide la casa con la madre tossica, l’ex moglie, un figlio nullafacente e il Boy, il palestrato zero-cerebro che sta con la sua ex, dovrà afferrare il bandolo della matassa. Tra feste di studenti universitari, bar popolati da veterani del tifo da stadio, set pornografici e concerti di musica punk, lo “sbirro anarchico” cercherà il senso delle rivendicazioni firmate “Spontaneisti Armati Combattenti”, misterioso gruppo eversivo che alza sempre più il livello della violenza in città, mostrando l’anima oscura di Ferrara.

Nero Ferrarese

“Preferisco pensare a me come a un giusto che lavora per un’organizzazione ingiusta”. Pietro Malatesta

Tre colpi d’arma da fuoco: mano sinistra, petto e spalla. Così si presenta il corpo del ragazzo di estrema destra trovato morto nell’auto. Una Ferrara ancora sotto shock per l’omicidio Aldrovandi piomba nella paura di attentati politici. Pietro Malatesta, ispettore di polizia e anarchico di natura, si troverà̀ a indagare su un omicidio dalle dubbie motivazioni. Brigate rosse? NAR? Ferrara cerca la sua verità̀. Un giallo che rimane in perfetto equilibrio tra le indagini e la movimentata vita privata dell’ispettore, fatta di scarse amicizie poco raccomandabili, e di una passione per la Spal. Con affianco Gavino Appuntato, l’unico poliziotto che riesce a lavorare con Malatesta, l’ispettore tenterà̀ il tutto per tutto per risolvere il caso.

Lorenzo Mazzoni è nato a Ferrara nel 1974 e ha abitato a Londra, Istanbul, Parigi, Sana’a e Hurghada. Scrittore, saggista e reporter, ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui Apologia di uomini inutili (Edizioni La Gru, 2013), Quando le chitarre facevano l’amore (Spartaco, 2015; con cui ha vinto il Liberi di Scrivere Award), Un tango per Victor (Edicola, 2016), Il muggito di Sarajevo (Spartaco, 2017) e In un cielo di stelle rotte (Miraggi, 2019). I suoi reportage e i suoi racconti sono stati pubblicati su Il Manifesto, Il Reportage, East Journal, Scoprire Istanbul, Reporter, Torno Giovedì e in diverse antologie. È docente di scrittura creativa di Corsi Corsari e consulente per diverse case editrici. Collabora con Il Fatto Quotidiano.

About Annalina Grasso

Giornalista, social media manager e blogger campana. Laureata in lettere e filologia, master in arte. Amo il cinema, l'arte, la musica, la letteratura, in particolare quella russa, francese e italiana. Collaboro con L'Identità, exlibris e Sharing TV

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