Nasce a Napoli con le grandi case editrici italiane SEMA, il primo Master universitario del Mezzogiorno

Nasce a Napoli all’Università Suor Orsola Benincasa il primo Master universitario nel Mezzogiorno specificamente dedicato ai mestieri della scrittura e alle professioni del mondo dell’editoria. Si chiamerà SEMA (Scrittura Editoria MAster con un acrostico che rinvia al ‘segno’ di lingua greca) questo nuovo percorso di alta formazione accademica che nasce grazie alla collaborazione tra il know how in ambito scientifico della più antica Università libera italiana e l’esperienza pratico-formativa dei “Lineascritta – Laboratori di Scrittura” fondati a Napoli nel 1993 dalla scrittrice Antonella Cilento.

Venerdì 9 Novembre alle 11 nella Biblioteca Pagliara del Suor Orsola, la prima Università al mondo in procinto di divenire patrimonio dell’umanità certificato dall’UNESCO, la giornata di presentazione del Master con la partecipazione dell’intera squadra di docenti che formerà gli allievi (25 i posti disponibili) attraverso percorsi specialistici in narrativa, drammaturgia, sceneggiatura cinematografica e televisiva, editoria, storytelling e comunicazione pubblicitaria. Le iscrizioni (con bando online su www.unisob.na.it/sema) saranno poi aperte fino al 23 Novembre.

Da Giunti-Bompiani a Treccani: le partnership istituzionali per gli stage post-master

“Come accade sempre nell’impostazione didattica e metodologica generalmente data dall’Università Suor Orsola Benincasa alle sue iniziative di formazione e sperimentazione extra-curricolare – evidenzia Emma Giammattei, direttore scientifico del Master e preside della Facoltà di Lettere del Suor Orsola – questo nuovo percorso formativo sarà strutturato secondo una spiccata vocazione alla pratica on the job che avverrà in alcune delle principali aziende editoriali italiane che affiancheranno il Master: Giunti-Bompiani, Cue Press, Elliott, Treccani, solo per citarne alcune. Risulta chiaramente che le nuove professionalità collegate alla scrittura, anche nell’era digitale posseggono fondamenti antichi che ne costituiscono la tradizione e ne assicurano la qualità innovativa. Anche da questo punto visto la presenza garante di una scrittrice seria e valentissima come la Cilento è per noi molto significativa”.

Il Master, di durata annuale ed aperto a laureati di qualsiasi disciplina, avrà una metodologia didattica in grado di coniugare un approccio artigianale e multidisciplinare e l’utilizzo delle nuove tecnologie: dalla pagina scritta al web, dal libro all’ipertesto, dalla ricerca all’utilizzo delle fonti nell’era digitale. E la parola mestieri che caratterizza questo nuovo percorso di alta formazione ne sintetizza anche l’impostazione professionalizzante che sarà quella di una classe laboratoriale in grado di formare specifiche figure professionali: scrittori, editor, content manager, drammaturghi, sceneggiatori per cinema e tv, storyteller, agenti letterari e le nuove professionalità per il service ed il marketing editoriale.

“SEMA riempie uno spazio da sempre carente al Sud: una seria formazione editoriale collocata a Napoli offre l’opportunità a moltissimi giovani di non doversi spostare a Milano per entrare nel mondo della grande editoria”. Così Antonella Cilento, coordinatrice didattica del Master, anticipa una delle ragioni fondative di questo nuovo percorso accademico del Suor Orsola. “In ventisei anni di attività in questo settore – spiega la Cilento – ho visto molti miei studenti eccellenti dover completare la propria formazione in Università di altre regioni e ora, invece, SEMA pone le basi di una professionalizzazione editoriale del Mezzogiorno dove da sempre si discute del grande vuoto editoriale e della migrazione di cervelli anche e proprio in quest’ambito. Grandi maestri dell’editoria italiana saranno messi a disposizione degli studenti con concrete opportunità di relazione e progettazione”.

Di grande prestigio il team dei docenti del Master. Per la scrittura creativa le lezioni, insieme con Antonella Cilento, saranno tenute, tra gli altri, dal regista e sceneggiatore Ivan Cotroneo, dallo scrittore Giuseppe Montesano, Premio Viareggio e Premio Napoli e dalla scrittrice Melania Gaia Mazzucco, premio Strega ed autrice di romanzi tradotti in tutto il mondo. Per l’editoria nel corpo docenti del Master ci saranno, tra gli altri, Laura Bosio, traduttrice, scrittrice finalista del Premio Strega, e da molti anni editor per Guanda, Stefania Cantelmo, capo editor presso Tullio Pironti Editore, Antonio Franchini, scrittore, editor, direttore editoriale, per trent’anni a capo della narrativa Mondadori e da tre anni alla direzione del gruppo Giunti-Bompiani, Manuela La Ferla, editor di narrativa italiana per molte case editrici (tra cui Rizzoli, Feltrinelli, Longanesi) ed oggi responsabile della Casa dell’autore ed Alberto Rollo, per trent’anni alla direzione della narrativa Feltrinelli e oggi consulente per Mondadori.

Premio Strega 2014: vince Francesco Piccolo

Si è svolta ieri a Roma la serata finale del 68esimo Premio Strega, la cinquina di quest’anno era composta da Giuseppe Catozzella, Scurati, Francesco Piccolo, Antonio Pecoraro e Antonella Cilento; A presiedere il seggio dei 460 votanti è stato Walter Siti, vincitore della scorsa edizione. La vittoria è andata al casertano Francesco Piccolo con il suo “Il desiderio di essere come tutti” edito da Einaudi che con cinque voti in più ha battuto “Il padre infedele” edito da Bompiani, di Antonio Scurati.

Francesco Piccolo di cui si era già parlato come vincitore della scorsa edizione dello Strega si è aggiudicato ben tre premi quest’anno: oltre ad uno dei più ambiti riconoscimenti letterari italiani, si è distinto per il lavoro di sceneggiatore,ha conquistato il David ed il Nastro d’Argento per il film “Il capitale umano” di Paolo Virzì. Il terzo posto a sorpresa lo ha occupato Antonio Pecoraro con “La vita in tempo di pace” edizione Ponte alle Grazie con 60 voti, seguito da Giuseppe Catozzella con “Non dirmi che hai paura” edito da Feltrinelli, già vincitore della prima edizione del Premio Strega giovani, e in ultima posizione Antonella Cilento con il suo “Lisario o il piacere infinito delle donne”  edito da Mondadori.

«Il 22 giugno 1974, al settantottesimo minuto di una partita di calcio, sono diventato comunista». Così scrive Francesco Piccolo  nel suo libro che ripercorre  i funerali di Berlinguer, il rapimento di Aldo Moro, il coraggio di un intellettuale come Parise, il primo amore che muore il giorno di San Valentino, il tradimento del padre, il discorso con cui Bertinotti cancellò il governo Prodi, la vittoria definitiva della superficialità, la vita quotidiana durante i vent’anni di berlusconismo, un racconto di Carver, intrecciando vita sociale ed individuale.
Per diventare se stessi ci si impiega una vita e quando ci voltiamo a guardare indietro la strada è nitida, una traccia di attimi, di intuizioni, scelte e sbagli. Il libro di Francesco Piccolo è al contempo il romanzo della sinistra italiana, saggio politico (a tratti noioso), un racconto di formazione individuale e collettiva, un’autobiografia: lo specchiarsi in queste pagine sarà inevitabile, senza dubbio, perché tutto ci riguarda. «Un’epoca – quella in cui si vive – non si respinge, si può soltanto accoglierla», afferma l’autore.

“Il desiderio di essere come tutti” è un libro che induce a credere ancora nella politica, e lo fa solo da un punto di vista, quello della sinistra, partendo da una visione personale, ironica, furba, pretenziosa. I nostalgici lo troveranno un capolavoro… “Onore” al coraggio (o sfrontatezza?) di aver adottato un punto di vista parziale, ma ne avevamo davvero bisogno?
Dopo la proclamazione, il vincitore del Premio Strega 2014 comincerà  la sua lunga maratona letteraria. Inizierà  da Caffeina cultura il 4 luglio a Viterbo, seguito dal festival “Il libro possibile a Polignano” il 10 luglio. Due giorni a Cervo (Imperia) per la prima edizione di “Cervo ti Strega” dal 18 al 20 luglio, insieme agli altri quattro scrittori della cinquina. Penultimo appuntamento sarà il “Cortona MixFestival” il 30 luglio. Ed infine la presentazione dell’opera il 3 settembre al Teatro Vespasiano di Rieti.

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