XXVII edizione del Premio Letterario internazionale Trichiana

Dopo più di venticinque anni, l’Amministrazione comunale di Trichiana (BL) bandisce la XXVII Edizione del Premio Letterario Nazionale Trichiana Paese del Libro. Quest’anno il premio si rinnova ed è prevista un’importante novità: la graduatoria di dieci finalisti, sarà stabilita dal presidente Antonio Scurati, scrittore, ricercatore alla Iulm di Milano, membro del Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza, editorialista della “Stampa”.  Un grande nome della letteratura italiana scelto per dare un nuovo impulso al Premio.

Quest’anno si affronterà un tema delicato e complesso, di scottante attualità, anche se spesso sottovalutato dalla politica e dall’attenzione dell’opinione pubblica: la crisi ambientale; il tema, “Ritorno alla terra”, lascia grande spazio agli scrittori e alle storie. Come ha affermato Scurati: “Per secoli la letteratura italiana ha intrattenuto un rapporto indissolubile con la propria terra d’origine: è stata una scrittura di regioni, città, paesi. Pensiamo alla letteratura della Resistenza: è impensabile senza la fusione tra personaggio e paesaggio […]. ln quella scarpata, sopra quella collina, dietro quella cascina avrebbero trovato la salvezza (o la morte)  e in nessun altro luogo. Poi il legame tra noi italiani e la nostra terra si è spezzato. Anche tra gli scrittori italiani e i loro paesaggi. Tutto è diventato globale, ipermediato, disincarnato […] Ma adesso, in piena crisi ecologica planetaria, ripristinare quel legame è diventato necessario, sia per la vita che per la letteratura”.

Un ritorno alle origini dunque, a quella coscienza letteraria e umana che riporti l’uomo a pensare a cosa sia davvero importante.

Il premio è riservato ad un racconto inedito, in lingua italiana, sul tema “Ritorno alla terra”. Non è prevista una quota partecipativa. I premi principali saranno tre, così distribuiti:

1° classificato: premio in denaro di € 500,00 e 40 copie dell’antologia dei racconti finalisti stampata a cura del Comune di Trichiana;

2° classificato: premio in denaro di € 300,00 e 20 copie dell’antologia;

3° classificato: premio in denaro di € 200,00 e 20 copie dell’antologia;

dal 4° al 10° classificato: 15 copie dell’antologia

 

Il bando integrale del premio è consultabile alla pagina: http://www.comune.trichiana.bl.it/web/trichiana

Premio Strega 2014: vince Francesco Piccolo

Si è svolta ieri a Roma la serata finale del 68esimo Premio Strega, la cinquina di quest’anno era composta da Giuseppe Catozzella, Scurati, Francesco Piccolo, Antonio Pecoraro e Antonella Cilento; A presiedere il seggio dei 460 votanti è stato Walter Siti, vincitore della scorsa edizione. La vittoria è andata al casertano Francesco Piccolo con il suo “Il desiderio di essere come tutti” edito da Einaudi che con cinque voti in più ha battuto “Il padre infedele” edito da Bompiani, di Antonio Scurati.

Francesco Piccolo di cui si era già parlato come vincitore della scorsa edizione dello Strega si è aggiudicato ben tre premi quest’anno: oltre ad uno dei più ambiti riconoscimenti letterari italiani, si è distinto per il lavoro di sceneggiatore,ha conquistato il David ed il Nastro d’Argento per il film “Il capitale umano” di Paolo Virzì. Il terzo posto a sorpresa lo ha occupato Antonio Pecoraro con “La vita in tempo di pace” edizione Ponte alle Grazie con 60 voti, seguito da Giuseppe Catozzella con “Non dirmi che hai paura” edito da Feltrinelli, già vincitore della prima edizione del Premio Strega giovani, e in ultima posizione Antonella Cilento con il suo “Lisario o il piacere infinito delle donne”  edito da Mondadori.

«Il 22 giugno 1974, al settantottesimo minuto di una partita di calcio, sono diventato comunista». Così scrive Francesco Piccolo  nel suo libro che ripercorre  i funerali di Berlinguer, il rapimento di Aldo Moro, il coraggio di un intellettuale come Parise, il primo amore che muore il giorno di San Valentino, il tradimento del padre, il discorso con cui Bertinotti cancellò il governo Prodi, la vittoria definitiva della superficialità, la vita quotidiana durante i vent’anni di berlusconismo, un racconto di Carver, intrecciando vita sociale ed individuale.
Per diventare se stessi ci si impiega una vita e quando ci voltiamo a guardare indietro la strada è nitida, una traccia di attimi, di intuizioni, scelte e sbagli. Il libro di Francesco Piccolo è al contempo il romanzo della sinistra italiana, saggio politico (a tratti noioso), un racconto di formazione individuale e collettiva, un’autobiografia: lo specchiarsi in queste pagine sarà inevitabile, senza dubbio, perché tutto ci riguarda. «Un’epoca – quella in cui si vive – non si respinge, si può soltanto accoglierla», afferma l’autore.

“Il desiderio di essere come tutti” è un libro che induce a credere ancora nella politica, e lo fa solo da un punto di vista, quello della sinistra, partendo da una visione personale, ironica, furba, pretenziosa. I nostalgici lo troveranno un capolavoro… “Onore” al coraggio (o sfrontatezza?) di aver adottato un punto di vista parziale, ma ne avevamo davvero bisogno?
Dopo la proclamazione, il vincitore del Premio Strega 2014 comincerà  la sua lunga maratona letteraria. Inizierà  da Caffeina cultura il 4 luglio a Viterbo, seguito dal festival “Il libro possibile a Polignano” il 10 luglio. Due giorni a Cervo (Imperia) per la prima edizione di “Cervo ti Strega” dal 18 al 20 luglio, insieme agli altri quattro scrittori della cinquina. Penultimo appuntamento sarà il “Cortona MixFestival” il 30 luglio. Ed infine la presentazione dell’opera il 3 settembre al Teatro Vespasiano di Rieti.