Wonder Woman: La supereroina DC che conquisterà le sale italiane dal 1 giugno

Diana Prince in arte Wonder Woman è un personaggio mutuato dall’universo della DC Comics, celebre casa editrice americana di fumetti. L’eroina nata dall’idea di William Marston nel 1941 è stata chiamata fin da subito a compiere una missione non di poco conto: rappresentare un modello a cui ispirarsi come già avevano fatto precedentemente Superman e Batman. La sfida lanciata da Marston viene vinta con successo; non solo questa riesce a raggiungere pari livello di fama con gli eroi sopracitati, ma finisce per costituire un vero e proprio simbolo della forza delle donne.

La Storia di Diana e la sua trasformazione in Wonder Woman

La protagonista è Diana, principessa delle amazzoni e figlia “divina” di Hippolyta. Nata infatti dal desiderio di maternità espresso dalla regina alla dea Afrodite che decise di realizzarlo. Hippolyta però capì ben presto che sua figlia era destinata a grandi imprese. Venuta dunque a conoscenza del suo “dono” e spaventata dall’eventuale minaccia futura, decide di proteggerla privandola di ogni contatto con il mondo esterno. Tutto cambia quando sulle coste dell’isola incontra il pilota americano Steve Trevor, precipitato lì in seguito ad un incidente aereo. L’amicizia con Steve la porta a scontarsi con un mondo nuovo, a lei sconosciuto, minacciato da un enorme conflitto mondiale. Diana decide quindi di abbracciare il suo destino di supereroina, veste i panni di Wonder Woman e si schiera in prima linea ad aiutare.

I due volti di Wonder Woman: passato e presente

La prima a impersonare la supereroina fu Lynda Carter, icona femminile degli anni ‘80 divenuta famosa in seguito a numerose comparse in serie televisive come “Partners in Crime (1984)”, “Law & Order (2005)”, “Hawkeye (1994-1995)” e numerose altre. Ma fu proprio la serie sull’omonima eroina, prodotta da Douglas S. Cramer e andata in onda negli Stati uniti dal 1975-1979 per la durata di tre intere stagioni, che le procurò fama internazionale. Affianca la bellissima e talentuosa Lynda, Lyle Waggoner il suo Steve Trevor, che fu scritturato per caso, infatti l’attore aveva fatto il provino per Batman ma non era stato scelto.

A rappresentare Diana Prince nel nuovo film diretto da Patty Jenkins, sarà Gal Gadot nota per il suo ruolo nella saga “Fast and Furious” dove interpretava Gisele Harabo una ex agente del Mossad. Il suo esordio nell’universo DC si realizza proprio con la presentazione del personaggio di Wonder Woman nel film Batman vs Superman: Dawn of Justice (2016 – diretto da Zack Snyder). Accanto ai due protagonisti interpretati rispettivamente da Ben Affleck e Henry Cavill, la Gadot brilla di luce propria e il suo personaggio con lei non teme rivali.

Nella nuova pellicola l’attrice avrà come co-protagonista Chris Pine, famoso per le sue numerose e differenti vesti: da quella del principe Nicholas Deveraux in “Principe azzurro cercasi (The Princess Diaries 2: Royal Engagement, 2004)” a quella del capitano James T. Kirk in “Star Trek Beyond” (2016). Nei panni della regina Ippolita invece, troviamo Connie Nielsen che interpretò la principessa Lucilla de Il gladiatore accanto a volti noti come quelli di Russell Crowe e Joaquin Phoenix.

Cosa dunque aspettarsi dalla Jenkins? Precedentemente regista del film Monster (2003) la storia vera dell’assassina Aileen Wuornos ricercata per l’omicidio di diversi uomini e infine giustiziata, interpretata da Charlize Theron, e fautrice di altre prove come la serie tv poliziesca The Killing (2011) ancora una volta al femminile: una giovane ragazza uccisa e le indagini alla ricerca dell’assassino. Questa volta la regista si è cimentata nella rappresentazione di una supereroina in carne ed ossa che, si spera, vinca non solo il conflitto mondiale, ma anche il plauso del pubblico nel vedere un personaggio diverso dagli altri supereroi.

 

 

 

‘Suicide Squad’: terzo fallimento per la DC Comics

Suicide Squad (Warner Bros, 2016) è un film di David Ayer, terza pellicola sull’universo della DC Comics dopo L’uomo d’acciaio (2013) e Batman vs Superman- Dawn of Justice (2016), un filone che vuole ricalcare il modello della Marvel, senza però aver ottenuto ancora lo stesso successo.

Il cast di Suicide Squad è corale ed è uno dei punti di forza sul quale è stata basata la pubblicità antecedente all’uscita nelle sale del film, il 5 Agosto 2016: Will Smith, Jared Leto, Margot Robbie, Joel Kinnaman, Viola Davis, Jai Courtney, Jay Hernandez, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Ike Barinholtz, Scott Eastwood e Cara Delevingne. La trama è incentrata sulla formazione, da parte dell’agente governativo Amanda Waller, di una squadra speciale per combattere in azioni ad alto rischio, formata solo da pericolosi criminali: l’ex-psichiatra Harley Quinn, il cecchino assassino Deadshot, l’ex-gangster pirocinetico El Diablo, il ladro Capitan Boomerang, il mostruoso cannibale Killer Croc e il mercenario Slipknot. Se i criminali dovessero ribellarsi e provare a scappare verrebbero uccisi immediatamente da una micro bomba impiantata nel loro collo, qualora invece la missione andasse a buon fine otterrebbero uno sconto della pena di dieci anni. Quello che però Amanda Waller non ha tenuto in conto è che la strega chiamata ‘L’incantatrice’, un’altra delle possibili reclute della Suicide Squad, potesse ribellarsi decidendo di vendicarsi su tutta l’umanità.

Suicide Squad: alte aspettative e aspre critiche

Suicide Squad è stato un film molto atteso ma che purtroppo ha deluso le aspettative della critica, che lo ha recensito negativamente descrivendolo come il peggior film dell’estate, nonostante gli alti incassi ottenuti sin dal primo weekend di programmazione (380 milioni di dollari). Le maggiori critiche sono state rivolte alla trama, pressoché inesistente, al montaggio molto confuso e alla psicologia dei personaggi, parecchio incerta. Suicide Squad doveva essere un film cupo ma con un tocco di comicità, due elementi che non sono stati ben amalgamati all’interno della storia, rendendolo un film ricco di potenzialità non sfruttate: né davvero cupo, né davvero comico. Anche il punto forte della pubblicità che ha preceduto l’uscita nelle sale della pellicola, ovvero l’attesa performance di Jared Leto nei panni di Joker (che porta sulle spalle il peso del suo predecessore Heath Ledger nella trilogia di Christopher Nolan) risulta deludente, riducendosi a poche scene che nulla hanno a che fare con la trama generale del film. L’unica interpretazione degna di nota è quella di Margot Robbie nei panni di Harley Quinn, un mix di follia, comicità e assoluta devozione verso il suo compagno (Joker) che diverte e commuove al tempo stesso, elevandosi di una spanna al di sopra di tutti gli altri personaggi.  E anche della trama stessa del film, che si dimentica non appena finiti i titoli di coda.