The exception-L’amore oltre la guerra: un inno alla lotta contro il male

The exception- L’amore oltre la guerra è un film del 2016 di David Leveaux, un regista teatrale inglese al suo debutto nel mondo del cinema. Il cast della pellicola vanta Lily James nel ruolo di Mieke (già conosciuta per la versione di Cenerentola del 2015 e per il suo ruolo nella serie tv Downton Abbey), Jay Courtney nei panni del soldato Brandt (famoso per la saga di Divergent), Christopher Plummer (il capitano Von Trapp di Tutti insieme appassionatamente) e Janet McTeer (Insurgent, Io prima di te).

La trama comincia all’inizio della seconda guerra mondiale in Olanda. Il Kaiser Guglielmo II vive esiliato insieme alla moglie, Erminia di Reuss-Greisz, e va avanti grazie alla rendita concessagli dal Fuhrer. Il suo rapporto con il Terzo Reich è contraddittorio, deve appoggiarlo in pubblico, incentivato soprattutto dalla moglie, ma appena può esprime il suo sconcerto per ciò che la Germania è diventata sotto il potere di Hitler. Incaricato della sua protezione, ma ufficiosamente alla ricerca di spie inglesi infiltrate nel palazzo del Kaiser, è il soldato Stefan Brandt. L’uomo è reduce da una brutta ferita di guerra e da uno scontro in Polonia con un suo superiore che gli ha valso questo esilio forzato in Olanda, visto che Brandt non comprende le azioni delle SS, che non coincidono con l’etica militare che ha sempre seguito.

Mieke De Jong, una giovane ebrea olandese, cova in sé un odio profondo verso l’esercito nazista, che ha ucciso suo padre e suo marito, e accetta così un impiego da domestica a casa del Kaiser Guglielmo solo per poter avere contatti con i vertici e inviare informazioni in Inghilterra. La sua attività di spia non passa del tutto inosservata e dei sospetti cominciano ad arrivare al comando tedesco. Stefan Brandt nel frattempo inizia una relazione con Mieke senza sapere chi sia in realtà, ma anche scoperta la sua identità farà di tutto per aiutarla a fuggire e a mettersi in salvo. Stefan non è l’unico a subire il fascino della giovane ebrea, il Kaiser la prende così sotto la sua ala protettiva e aiuterà il soldato a nascondere Mieke e a farla passare indenne al posto di blocco tedesco.

The exception: un prodotto ibrido tra il dramma e il thriller

Il film The exception – L’amore oltre la guerra è tratto dal romanzo del 2003 The Kaiser’s Last Kiss, di Alan Judd, e si configura come un prodotto ibrido tra il dramma e il genere thriller. Getta uno sguardo sul passaggio di potere dalla monarchia al nazionalsocialismo, un addio ai governi del passato, alla vecchia aristocrazia e alla ricchezza per nascita, passaggio qui rappresentato da un’umiliante adulazione da parte dell’imperatrice Erminia nei confronti di Heinrich Himmler, considerato il braccio destro del Fuhrer. Il focus dell’azione è il rapporto tra il soldato tedesco Brandt e la giovane ebrea, emblema del potere dei sentimenti oltre la nazionalità, le convenzioni e gli ordini superiori. Alcune scene di nudo integrale possono risultare gratuite e inutili ai fini della storia, una crudezza eccessiva che nella trama è già rappresentata dall’alone di male che circonda i vertici nazisti. Il finale lascia uno spiraglio aperto, ma ha una sua spiegazione nell’incertezza della vita in tempo di guerra, una sequenza schizofrenica di variabili avrebbero reso poco credibile un epilogo diverso.

The exception-L’amore oltre la guerra rientra a pieno titolo nella serie di drammi di guerra ad alto tasso d’azione come The imitation game (2014) e Allied (2016).

Io prima di te, il film: recensione in anteprima

Io prima di te (Warner Bros, 2016) è un film di Thea Sharrock basato sull’omonimo best seller della scrittrice inglese Jojo Moyes, autrice di Innamorarsi in un giorno di pioggia (2002), Luna di miele a Parigi (2012) e La ragazza che hai lasciato (2012). Il film verrà distribuito nelle sale italiane a partire dal 1° Settembre, ma in alcuni cinema italiani la pellicola è stato presentata in anteprima il 17 Agosto.

La trama racconta di un giovane e talentuoso uomo d’affari londinese, Will Traynor (interpretato da Sam Clafin, famoso per la saga di Hunger Games), che rimane paralizzato dal collo in giù in seguito a un incidente stradale e che è costretto dalla sua disabilità a tornare a vivere nella tenuta dei genitori, in una piccola cittadina della campagna inglese. Louisa Clark (interpretata da Emilia Clarke, la Daenerys Targaryen del Trono di Spade) è una ragazza solare e allegra, appena rimasta disoccupata e alla disperata ricerca di un impiego per aiutare la sua famiglia, che si trova in una brutta situazione economica. Louisa Clark entra così nella vita del presuntuoso ed egocentrico Will Traynor, assunta dalla madre per tenere compagnia al figlio tetraplegico e per risollevargli il morale, compromesso in seguito al terribile incidente. Tra Will e Louisa si instaura dapprincipio un rapporto traballante fatto di lunghi silenzi alternati a frasi pungenti da parte di Will, innervosito dalla presenza di una ‘baby sitter’ per tutto il giorno, e solo grande imbarazzo da parte di Louisa per non sapersi rapportare con disinvoltura con una grave disabilità come la tetraplegia. Ma col tempo i due scopriranno un modo per diventare amici, e Will metterà da parte il suo modo di fare scontroso davanti all’unica persona che non lo tratta con la condiscendenza solitamente riservata ai malati. Eppure il contratto di lavoro di Louisa sta per scadere e i sei mesi per i quali ha firmato hanno un significato più profondo e drammatico di quanto lei avrebbe mai immaginato. Io prima di te rientra appieno nel filone di film riguardanti i temi della malattia e della lotta fra la vita e la morte, già tracciato da Colpa delle stelle (2014) e Quasi amici (2011).

Io prima di te: struttura e tematiche

Io prima di te è un film dalla struttura eterogenea e in parte discontinua, così come il romanzo sul quale è basato. Si tratta di un dramma, ma per due terzi della trama anche l’elemento più tragico della storia, ovvero la tetraplegia di Will, viene presentato spesso con siparietti quasi comici insieme alla coprotagonista Louisa, che alleggeriscono l’atmosfera di un tema così profondo. E forse proprio questa illusione di leggerezza iniziale crea quel senso di straniamento e angoscia quando, a circa quindici minuti dalla fine del film, la storia cambia prendendo un altro corso. L’andamento del film è discontinuo anche perché, pur essendo un film drammatico, le scene del vero dramma si consumano molto velocemente, mentre viene lasciato ampio spazio alla parte della trama riservata alla ‘commedia romantica’, quindi tempo della storia e tempo del racconto in Io prima di te spesso non coincidono. Le tematiche del film sono: la disabilità, il valore della vita, la libertà di scelta dell’individuo, l’eutanasia, tutti argomenti complessi che lascerebbero intuire un senso di pesantezza del film, ma che in realtà vengono trattati sia nel libro che nella pellicola cinematografica con grande sensibilità e leggerezza. Io prima di te è stato criticato, durante la sua uscita nelle sale internazionali a Giugno, proprio per il messaggio che sembra suggerire la trama: ovvero il sentimento di depressione e abbattimento davanti alla prospettiva di una vita immobilizzata a letto o sulla sedia a rotelle. In realtà il senso del film è tutt’altro, si parla di libertà di scelta dell’individuo fino ai massimi livelli, cioè la scelta fra la vita e la morte, un interrogativo al quale il film non può e non deve dare una risposta in quanto decisione strettamente personale. Di certo non si tratta di un incitamento all’eutanasia, anzi tutt’altro. Infatti Will incita Louisa a vivere appieno la sua vita sfruttandola al massimo, mettendosi sempre in discussione, affrontando tutte le sue paure e prendendo in mano il pieno controllo del proprio futuro. E la scelta finale di Will Traynor, nonostante le critiche, rientra completamente in questa chiave di lettura.