Il Salone internazionale del libro di Torino 2020 parte oggi con un’edizione straordinaria

Il Salone Internazionale del libro di Torino 2020 diventa Salone del libro extra. A causa dell’emergenza Coronavirus, le porte del complesso fieristico Lingotto Fiere, che avrebbe dovuto ospitare la 33esima edizione della manifestazione culturale resteranno chiuse. In attesa di tornare nella sua veste abituale si è pensato a questo nuovo modo per raggiungere gli appassionati e i lettori: sarà, infatti, il salone ad entrare nelle case per far respirare ugualmente la magia dell’evento. Con lo slogan Non si legge solo sui libri il Salone  inaugura un’edizione streaming, dedicata alle vittime della pandemia e a tutti coloro impegnati in prima linea.

Si parte oggi  fino al 17 maggio. Quattro giornate di eventi gratuiti trasmessi sul sito del salone. Un ricco programma 60 incontri e 140 ospiti nazionali ed internazionali. Un appiglio per reagire a questo periodo di  crisi attraverso la cultura e la condivisione.

Il tema della 33esima edizione è Altre forme di vita. Nella locandina, della promettente illustratrice italiana Mara Cerri, c’è la mutazione di un pesce in un uomo con lo sguardo rivolto verso un libro. Infatti qual è il migliore strumento, se non un libro, per immaginare il futuro e narrare i cambiamenti?

La mission tradizionale dell’evento era quello di  fantasticare sulla fisionomia umana negli anni a venire. Con l’emergenza Covid tutto si è ridimensionato. Al centro del Salone ora ci sono le nuove forme di vita che si sono sviluppate, la nuova dimensione del presente e il continuo interrogarsi sul futuro.

Salone del libro Extra: tutti gli appuntamenti e gli ospiti

Si inizia oggi alle 19:00 con la lezione inaugurale “Conseguenze in attesa” di Alessandro Barbero. Lo storico, in diretta dalla mole Antonelliana, illustrerà come l’umanità, nella storia, abbia affrontato le catastrofi.

Si proseguirà il 16 con altri illustri ospiti: Joseph E. Stiglitz, Salman Rushdie; Samantha Cristoforetti, Catherine Camus con Paolo Flores d’Arcais e Roberto Saviano, Annie Ernaux col suo traduttore Lorenzo Flabbi. E poi Jovanotti, Vinicio Capossela, M¥SS Keta e Michela Giraud, Linus, Dacia Maraini, Ezio Mauro, Lilli Gruber con Barbara Stefanelli, Francesco Piccolo, Maurizio De Giovanni con Franco Di Mare, Paolo Cognetti con Gabrielle Filteau-Chiba

Domenica 17 il direttore del Salone Nicola Lagioia e Marco Pautasso condurranno una maratona live, dove interverranno Massimo Giannini, Roberto Saviano, Alessandro Baricco, Padre Bianchi, Massimo Gramellini ,Carlo Rovelli, Zerocalcare, Paolo Giordano, Teresa Ciabatti e Silvia Avallone, Esperance Ripanti. Mariangela Gualtieri e Fabrizio Gifuni e Arturo Brachetti. In più  performance musicali con Francesco Bianconi, Levante, Eugenio in Via Di Gioia, Perturbazione, Fabrizio Bosso, Spiritual Trio.

Gli incontri, i reading e le lezioni potranno essere visualizzate in diretta o in streaming collegandosi al sito del salone e ai canali social afferenti di facebook, instagram e twitter.

Un tour di cultura messa in campo grazie alla collaborazione di molti enti: un progetto della città di Torino e della fondazione Circolo dei lettori in concerto con la regione Piemonte, il Mibac, la Camera di Commercio, Intesa San Paolo, i partner commerciali e la Rai come main media partner.

Il calendario con gli appuntamenti giornalieri e gli orari è visibile sul sito al link: https://www.salonelibro.it/ita/saltoextra

Salone del libro extra: il SalTo Diventì e #Saltoinlibreria

Il Salone Extra dà spazio anche alle nuove generazioni. In programma anche il SalTo Diventì, la sezione del  Salone dedicata ai giovani, sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo in collaborazione con Torino Rete Libri e Bookblog.

Dirette radiofoniche e live da tutto il mondo con autorevoli scrittori come Amitav Ghosh, André Aciman, Bernard Friot e Chen Jiang Hong, Katherine Rundell , Huck Scarry, figlio del celebre Richard. Oltre a scienziati e divulgatori come Elisa Palazzi e Federico Taddia. Un’occasione per far incontrare studenti di ogni ordine e grado e riunirli attorno ai libri e alle parole e per ragionare su ciò che è successo in queste ultime settimane.

Diventa virtuale anche l’incontro con gli editori. Infatti ognuno, ispirandosi ai temi e agli autori  presenterà le novità dei cataloghi grazie alla condivisione della copertina del cosiddetto Libro della ripartenza. Librai ed editori potranno pensare ad una libera reinterpretazione del programma, con vetrine dedicate, letture, ed iniziative di vario tipo da promuovere utilizzando i social media con gli hashtag  #SalToInLibreria. Tutte le vetrine più belle saranno pubblicate sul sito del salone.

Il Salone del libro digitale e solidale in attesa dell’edizione autunnale

Il salone del libro extra non sarà solo un appuntamento con  libri, autori, scrittori e personaggi autorevoli  ma anche con la solidarietà. Due sono le campagne per la raccolta fondi  promosse dalla Regione Piemonte e della Città di Torino: “Sostegno emergenza Coronavirus” e “Insieme possiamo farcela”.

In una delle ore più buie, confuse e dolorose per il nostro paese e per il mondo intero, il gruppo di lavoro del Salone Internazionale del Libro di Torino ha fatto un sogno: riunire alcune delle migliori menti del pianeta per ragionare insieme su ciò che sta accadendo. Così, ci daremo ancora una volta appuntamento intorno al focolare del Salone. Nel nome della solidarietà, della condivisione, dell’amicizia. Se faremo scattare in noi quell’antica scintilla, ne sapremo molto di più, e allora sapremo anche di avere un futuro. Con questa edizione straordinaria prende il via un percorso di attività online che accompagnerà la grande comunità del Salone, editori e lettori, all’edizione autunnale: presentazioni editoriali, rubriche di approfondimento culturale, e nuovi format per il racconto digitale del mondo dei libri e della cultura”  ha dichiarato il Direttore Artistico del Salone del Libro Nicola Lagioia.

A proposito di trasformazioni assistiamo quest’anno ad un’altra forma del salone del Libro. Diversa nello spazio ma non nella sostanza. Perché la scoperta, la curiosità, la condivisione, il sapere e  soprattutto la cultura si sviluppano laddove c’è un terreno fertile, a prescindere dagli spazi e dai confini Ed è proprio questa la pura magia.

 

‘Rifrazioni dell’Antico. Opere di Sergio Monari’, in mostra dal 5 ottobre a Villa Torlonia di Roma

L’esposizione Sergio Monari. Rifrazioni dell’Antico, a cura di Niccolò Lucarelli e promossa da Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, sarà ospitata al Casino Nobile dal 5 ottobre 2019 al 6 gennaio 2020.

Era dal 1993 che Roma non accoglieva una mostra sull’artista Sergio Monari; molto più ampia di quella ospitata a suo tempo al Teatro Argentina, in questa di Villa Torlonia l’artista sceglie di inserire le sue opere non in un luogo asettico ma in un edificio già ricco di storia, di simboli e di significati. Le diciotto sculture allestite nello spazio neoclassico del Casino Nobile sono ispirate a temi e personaggi della mitologia greco-romana, cercano il dialogo con le opere della collezione Torlonia, in un gioco di reciproco arricchimento e reinterpretazione.

L’allestimento si dispiega, opera dopo opera, su capitoli modellati in forma di umane sembianze, pulsioni, aspirazioni, dubbi e timori: la poesia, l’amore, la guerra, il destino, il tempo, la morte. Fisicità e concettualità s’incontrano e compongono una vivace agorà, specchio di una polis complessa e contraddittoria, assai lontana da quella vagheggiata da Platone, in cui l’avidità divora l’essere umano.

L’opera Migrante preda, cuore concettuale della mostra, simbolo della coraggiosa pioniera Medea che lascia la terra natia con la volontà di far incontrare la sapienza di due mondi lontani, suggella metaforicamente l’incontro della scultura di Monari con Villa Torlonia e la collezione di statue antiche, così come quello fra la sua Colchide e la nostra Corinto.

Accompagna la mostra un catalogo in forma di libro d’artista, edito da Montanari di Ravenna, con testi del curatore e della critica Raffaella Salato.

Sergio Monari (Bologna, 1950) ha avviato l’attività artistica nei primi anni ottanta riscuotendo ben presto consenso di critica e di pubblico sia in Italia che nel mondo.

La prima mostra estera di Monari risale al 1986, a Lubiana, e nel corso del tempo si sono aggiunte anche Parigi e New York. Nel 1984 e nel 2011 è invitato a esporre alla Biennale di Venezia, mentre nel 2015 una sua opera è stata scelta per la rassegna “Tesori d’Italia”, all’Expo di Milano.

Si sono occupati della sua opera importanti critici fra i quali Calvesi, Crispolti, Manzoni, Portoghesi e Tomassoni.
Dall’anno accademico 2006/2007 Monari è docente di Tecniche e materiali della scenografia e di Scultura al corso di Scenografia del Melodramma, nella sede cesenate dell’Accademia di Bologna.

Il segno di particolare, forte idealizzazione, cui Sergio Monari sottopone il proprio linguaggio scultoreo, presuppone una identificazione tra scultura e poesia il cui significato non è per niente comune agli usi molteplici che il dizionario odierno ha fatto o non ha fatto dell’ idea di scultura; e soprattutto, in evidente disaccordo con quanto per solito si ascrive alla desinenza Iaocontesca che liquida ogni residua immaginazione ausiliaria all’antica omologia tra arte della parola e arte plastica.

Come ha giustamente affermato Luca Cesari, un’implicazione che giustifica tutt’oggi – e non per via di parafrasi – l’angolatura della diversa abilità al disegno e alla pittura che talora esibisce lo scrittore – (nonché alla scultura, se ricordiamo il caso di C. G. Jung). Nel caso di Monari si tratta di un’implicanza non meno esemplare, avvertibile anche all’impronta, osservando le sculture tonde (e gli oggetti che meritano di essere scrutati come altrettante, straordinarie, figure a tondo) le quali non vanno pensate sotto il segno di una tragica speranza di reagire al non senso, al senza nesso della storia attuale mercè l’intonazione al sublime e una neoantichità appena ironica riconnessa a tutto quel che potrebbe riprodurre un segno archeologico di Mancanza e insieme di Castigo.

Napoli Città Libro: il Salone del libro e dell’Editoria ritorna in città

Parte oggi Napoli Città Libro: Salone del Libro e dell’Editoria 2019. Dopo il successo riscosso l’anno scorso, la città di Napoli dà il via ad una seconda edizione molto più ricca e all’insegna di innumerevoli novità a partire proprio dalla location. Sarà infatti Castel Sant’Elmo, al Vomero, da oggi fino al 7 Aprile, la nuova cornice dove si svolgerà l’evento. Il castello sarà la fortezza del libro valorizzando la città partenopea come centro propulsivo della cultura. Al timone del salone c’è nuovamente l’Associazione Liber@rte, coadiuvata dal Centro per il libro e la lettura, dal Polo Museale della Campania e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Il tema scelto da Napoli Città Libro è “Approdi: la cultura come porto sicuro”. In quest’epoca dove si rischia di farsi trascinare da opinioni contraffatte e verità sbiadite, la cultura è il faro verso cui dirigersi per non perdersi nella corrente. La mission del Salone è far approdare i partecipanti ad un momento di riflessione su stessi e sul mondo, toccando argomenti di attualità come migrazione, diritti civili, lavoro, scienza, ambiente e sviluppo sostenibile.

Saranno presenti case editrici piccole e grandi, locali e nazionali: 160 espositori da visitare e quattro giornate dense di incontri, laboratori, conferenze, workshop. Anche il Salone off è ricco di iniziative: dalle presentazioni di libri ai cicli di seminari.

Le sezioni in programma per Napoli Città Libro

Napoli Città Libro si arricchisce quest’anno anche di contenuti: a corredare il tema principale ci saranno svariate sezioni,che coinvolgeranno un pubblico sia adulto che giovane.
La prima sezione è Àncore, indispensabili per non andare alla deriva, qui si ragionerà sugli interrogativi che spingono l’uomo ad andare oltre il proprio orizzonte.
Il pubblico potrà dialogare con personaggi dello spettacolo, dell’arte ed assistere alle lectio magistralis di alcuni docenti universitari. Interessante lo spazio Sirene, che richiama alle famose divinità, ma rappresentano anche voci ingannatrici: in questa spazio si rifletterà sulle fake news, sugli immancabili concetti di populismo e demagogia anche con le testate giornalistiche del Mattino, Corriere della sera e Repubblica (quest’ultima davvero fabbricatrice di notizie false). Rotta su Napoli è la sezione in cui si potranno riscoprire tradizioni, storie e protagonisti della nostra città. Visite guidate è l’altra sezione del salone: qui i visitatori potranno riscoprire le storie e gli itinerari artistici del Castello Sant’Elmo e della Certosa di San Martino. Un sezione è dedicata e intitolata Ragazzi: i giovani sono il nostro futuro per questo è fondamentale infondergli l’importanza della cultura e della letteratura.

Gli ospiti di Napoli Città Libro

La Kermesse editoriale anche quest’anno sarà molto nutrita. Grande attesa per Raffaele La Capria una delle voci più significative della letteratura del 900 e per Jhumpa Lahiri,vincitrice del Premio Pulizer nel 2000.
Saranno presenti autorevoli scrittori: Giovanni De Luna, Elisabetta Moro, Marino Niola, Marco Buticchi, Ruggero Cappuccio, Gianrico Carofiglio, Maurizio Cucchi, Giancarlo De Cataldo,Cinzia Leone, Elio Pecora, Massimo Piccolo, Giancarlo Pontiggia, Stefano Mauri, Valentina D’Urbano, Lavinia Petti, Lello Marangio, Luca Maurelli,Davide Rondoni, Sandra Savaglio, Michele Serra, Andrea Tarabbia, Licia Troisi, Ilaria Tuti, Ester Viola, Gigi Di Fiore, Pino Imperatore, Lorenzo Marone .Carlo Greppi,Armando Torno e Alex Zanotelli, Licia Troisi, Roberto Quesada e Francesco Piccolo, Sabrynex,Chiara Nocchetti e Oreste Ciccariello. Anche il fumettista Paco Desiato e il musicista Antonio Onorato.

Parteciperanno personaggi noti del mondo dello spettaccolo: Renzo Arbore, Pippo Baudo, Rita Dalla Chiesa, Enrico Ianiello, Luisa Ranieri,Andrea Bosca, Marco Bonini, Vincenzo Salemme e il fenomeno web Casa Surace e Sonia Sodano, Gigi e Ross con Oreste Ciccariello.

Napoli Città Libro con queste premesse affronta questa nuova sfida cercando di attirare più lettori e appassionati con la speranza di trasformare Napoli nel centro della cultura e dell’editoria e candidandosi a diventare in futuro uno dei saloni internazionali di maggior rilievo, senza scadere nella retorica, cavalcare in maniera superficiale tematiche attuali e gridare come al solito al pericolo populismo.

 

‘L’Infinito’ di Leopardi e la ‘Scienza nuova’ di Vico, esposti alla Biblioteca Nazionale di Napoli

La citta di Napoli festeggia la Giornata Mondiale della Poesia con un grande omaggio: l’esposizione dell’autografo de L’Infinto di Leopardi in occasione del bicentenario dalla sua stesura. Presso la Sala Dorica di Palazzo Reale è stata inaugurata la mostra “ Il Corpo dell’idea. Immaginazione e linguaggio in Vico e Leopardi” che sarà visibile gratuitamente fino al 21 Luglio. L’evento è stato organizzato dalla Biblioteca Nazionale in collaborazione con il Polo Museale della Campania-Palazzo reale e del Museo Archeologico Nazionale di Napoli e patrocinato dalla Regione Campania. Alla cerimonia inaugurale parteciperanno, oltre alle alte cariche regionali anche autorevoli studiosi tra cui Antonio Prete e Fabiana Cacciapuoti, curatrice della mostra.

Punta di diamante dell’allestimento è l’autografo de L’infinito del poeta recanatese conservato presso la Biblioteca Nazionale dal 1907. Quindici endecasillabi vergati da Leopardi nel 1819. Si tratta della prima stesura del componimento e dell’unica versione con ancora correzioni, cancellature e annotazioni preziosi per gli studi filologici. Esiste, infatti, un secondo autografo de L’infinito “ripulito” dall’autore per esigenze di stampa, il Manoscritto di Visso, contemporaneamente esposto a Recanati. Due città gemellate per omaggiare i 200 anni della stesura della lirica: Recanati, la città natale del poeta e Napoli la città in cui si spense.

Una passeggiata tra gli scritti di Leopardi e Vico

Oltre a L’Infinito è stata esposta una selezione di autografi leopardiani: le Operette Morali, lo Zibaldone, la Canzone alla Primavera, un menù stilato dallo stesso autore ed alcuni frammenti apocrifi di Stratone da Lampsaco. Tra gli autografi c’è anche la “Scienza nuova” di Gianbattista Vico.

“La mostra è stata realizzata nel segno della proficua sinergia tra gli istituti del MIBAC – ha spiegato il direttore della Biblioteca Francesco Mercurio –La narrazione si sviluppa a partire dalle origini del mondo, attraverso un itinerario tra gli Dei, gli Eroi e gli Uomini. Mitologia, filologia e poesia si intrecciano attraverso le parole di Vico e Leopardi in un dialogo che sembra non appartenere ad un tempo e uno spazio finito, ma prosegue oltre, in un flusso senza soluzione di continuità che giunge fino a noi, uomini del XXI secolo”. In più sarà possibile ammirare atri ventinove rari testi del ‘500 e del ‘700.

La mostra sarà non solo bibliografica, documentaria ma soprattutto multimediale. Tra gli obiettivi, dice Cacciapuoti, «quello di rifondare le illusioni: ossia offrire il senso ancora attuale di un itinerario antropologico, filosofico e poetico comune ai due autori, con una full immersion emozionale e fluida, che traducendo le idee in immagini restituisce un universo anche visivo e sonoro, oltre che testuale, dei loro principali nuclei tematici.

Una iniziativa curata nei minimi particolari ma soprattutto un evento di grande impatto con l’intenzione di avvicinare il grande pubblico al pensiero dei due autori in grado di fornire risposte attuali ai grandi temi della società contemporanea, valorizzando e rendendo fruibile al tempo stesso il patrimonio scientifico posseduto da questa biblioteca» come ha affermato il direttore della Biblioteca Francesco Mercurio.

Al via Napoli città libro: il Salone del libro e dell’editoria approda in città

La città di Napoli si rimette in gioco con Napoli città libro: Salone del libro e dell’editoria. La fiera è iniziata oggi e proseguirà fino al 27 maggio presso il complesso monumentale di San Domenico Maggiore.
L’iniziativa è stata promossa da tre editori Diego Guida, Alessandro Polidoro e Rosario Bianco soci del comitato Liber@arte diretti dal giornalista Francesco Durante.

Un Salone fortemente voluto per celebrare Napoli città libro leggere una storia nuova. La scelta del titolo non è casuale la città partenopea gode infatti di una ricca tradizione nel campo editoriale ed è la città delle biblioteche e delle stamperie come afferma Rosario Bianco.
Il filo conduttore di questa edizione è “back home”, un ritorno a casa, dopo nove anni dalla chiusura di Galassia Gutenberg.
Napoli non soltanto ha dato gli albori a molti scrittori diventati celebri in tutto il mondo ma, è la città che raccoglie molti lettori che per molti tempo hanno visto sopire la loro passione a causa di mancanza di stimoli da parte della città.  L’intento di questo salone è di ridare vitalità agli appassionati regalandogli una festa evento in cui potersi confrontare e interfacciare con scrittori celebri in tutto il mondo. Oltre al salone off che ha anticipato l’apertura del salone con laboratori ,sono in programma più di trecento eventi. I lettori avranno la possibilità di districarsi tra 110 stand, partecipare a reading, firma copie.

Gli ospiti di Napoli città libro

Il salone si è aperto con un dibattito sul 68’intitolato “Memoriale/Inevitabile: il 68’ mezzo secolo dopo” una conversazione tra Marco Boato autore del libro Il lungo 68’ in Italia e nel Mondo ed Enrico Deaglio autore della Patria. Maurizio De Giovanni ha letto in esclusiva una pagina del suo libro, condendo un’anticipazione sulle nuove avventure del Commissario Ricciardi dei Bastardi di Pizzo Falcone.
La kermesse può vantare di personalità di spicco tra cui Michele Ainis, Franco Arminio, Alessandro Barbano, Marco Boato, Fortunato Cerlino, Claudio Cerasa, Cristina Comencini, Nando Dalla Chiesa, , Giancarlo De Cataldo, Diego De Silva, Chiara Francini, Tony Laudadio, Anna Marchitelli, Claudio Martelli, Gianni Molinari, Silvio Muccino, Sandra Petrignani, Rosella Postorino, Guido Pocobelli Ragosta, Sergio Rizzo, Marcello Simoni, Matteo Strukul, Gino Vignali.

Napoli città libro diventa internazionale grazie alla presenza Friedrich Ani, Ali Bader, Simone Buchholz, Michael Frank, i poeti italoamericani Peter Covino, Annie Lanzillotto e Jay Parini, Tim Parks, Farian Sabahi.
Non può mancare il divertimento con Enzo Moscato, Markus Stockhausen, The Jackal, Gigi e Ross e Mr Distruggere. Il salone strizza l’occhio anche alla soap opera: si festeggerà la 5millesima puntata di un Posto al sole con una tavola rotonda.
Un momento ricreativo ci sarà anche per i più piccoli a cui saranno regalati gadget e la possibilità di fotografarsi con il pupazzo Greg , protagonista del Diario di una schiappa che per la prima volta sarà tradotto in napoletano.
Il programma ghiotto di eventi e la presenza autori internazionali sono le carte messe in gioco dalla città per dimostrare che quell’idea nata di fronte ad un caffè, potrà conferire un meritato lustro alla città di Napoli.

Positano 2017 Mare, Sole e Cultura: al via la XXV Edizioni Universi

Molti sono gli ostacoli che ci riserva la conoscenza dell’Universo, anzi dei “molti Universi” che la nostra immaginazione via via escogita: materia, vita, energia. Ed è proprio a questi “Universi” che deve attingere l’animo umano per comprendere i mutamenti della nostra contemporaneità, quegli stessi “Universi” che saranno indagati in occasione degli incontri della XXV edizione della rassegna letteraria Positano 2017 Mare, Sole e Cultura.

La rassegna, presieduta dal critico televisivo Aldo Grasso e inclusa tra “Le Città del Libro”, il progetto promosso dal Centro per il Libro e la Lettura, dalla Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), torna nella splendida Positano dal 24 giugno fino al 20 Luglio 2017.

A tagliare il nastro della XXV edizione, sabato 24 giugno 2017 (Palazzo Murat -ore 21.00), l’editorialista del «Corriere della Sera», Aldo Cazzullo, autore de “L’intervista. I 70 italiani che resteranno” (Mondadori), che insieme a Giulio Giorello autore de “Il fantasma e il desiderio” (Mondadori) e all’editorialista del Corriere della Sera, Aldo Grasso, darà vita ad una riflessione sul tema “L’Italia e i suoi universi”, ricostruendo una straordinaria galleria dei personaggi che hanno fatto la storia del Bel Paese negli ultimi trent’anni. Nel corso della serata Aldo Cazzullo sarà insignito del Premio Internazionale di giornalismo Civile, presieduto da Giovani Russo, conferito dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, è dedicato a Carlo e Salvatore Attanasio “in ricordo dell’impegno profuso per condurre nella loro Positano i fermenti e le testimonianze della cultura internazionale”. In occasione della premiazione sarà reso omaggio a Gerardo Marotta.

Positano mare, sole e cultura: il programma

Mercoledì 5 luglio 2017 (Terrazza Marincanto–ore 21,00) Pino Imperatore, autore di “Allah, San Gennaro e i tre kamikaze” (Mondadori) e Andrea G. Pinketts, autore de “La capanna dello zio rom” (Mondadori) evocheranno le dissacranti sfumature degli “Universi della commedia”, contrapponendo al fanatismo e all’odio le armi irrinunciabili dell’umorismo e dell’ironia.

Gli “Universi del racconto” daranno forma alla serata che giovedì 6 luglio 2017 (Lido L’Incanto – ore 21.00) vedrà ospite Federico Zampaglione, voce dei “Tiromancino” e Giacomo Gensini, coautori del romanzo “Dove tutto è a metà” (Mondadori). Coniugando talenti e temperamenti in una jam session inattesa e sorprendente, Federico Zampaglione e Giacomo Gensini daranno vita ad una testimonianza fresca, generosa e piena di ritmo, raccontando l’amicizia, i sogni e le passioni di donne e uomini di generazioni diverse, disperatamente, come tutti, alla ricerca della felicità.

Mercoledì 12 Luglio 2017 (La Scogliera – L’Incanto – ore 21.00) Mauro Corona, autore de “La via del sole” (Mondadori) insieme a Luigi Maieron torna a dare voce all’epica della montagna, addentrandosi tra gli “Universi inattesi” e regalando un grande racconto morale, una riflessione di assoluta attualità sul rapporto tra uomo e natura e una meditazione senza tempo sugli inganni del desiderio.

Giovedì 13 Luglio 2017 (Terrazza Hotel Le Agavi –ore 21,00) Rosanna Lambertucci, autrice de “La dieta per vivere 100 anni” (Mondadori) e Paolo Crepet, autore de “Il coraggio” (Anteprima – Mondadori) indagheranno gli “Universi del benessere”. Vivere a lungo non è sufficiente, ma soprattutto è importante vivere bene e in salute, attivando un circolo virtuoso capace di generare un atteggiamento positivo nei confronti dell’esistenza. Perché anche la salute dell’anima può fare la differenza in un percorso verso l’eterna giovinezza. Con la partecipazione di Gianluca Mech.

Martedì 18 luglio 2017 (Terrazza Hotel Le Agavi – ore 21.00) Marina Ripa di Meana, autrice di “Colazione al Grand Hotel” (Mondadori) e Antonio Monda, direttore artistico del Festival del Cinema di Roma e autore de “L’evidenza delle cose non viste” (Mondadori) indagheranno l’amore e i suoi universi attraverso il ritratto di un’epoca irripetibile e di un ambiente tra mondanità e cultura. Con la partecipazione di Simona Izzo e Ricky Tognazzi.

A chiudere la rassegna giovedì 20 luglio 2017 (Covo dei Saraceni – ore 21.00) il vice direttore del TG1, Gennaro Sangiuliano, autore di “Hillary” (Mondadori), che insieme all’onorevole Giorgia Meloni si interrogheranno sulla globalizzazione e le sue parole attraverso l’analisi dei volti del potere della geopolitica globale: Merkel, Putin, Hillary Clinton e Trump. Intervengono il direttore de Il Mattino, Alessandro Barbano e il Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Aurelio Tommasetti.

Rafael Y. Herman e le sue notti illuminate in mostra a Roma dal 25 gennaio

Dal 25 gennaio al 26 marzo 2017 il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma ospita la mostra personale di Rafael Y. Herman dal titolo The Night Illuminates The Night, curata da Giorgia Calò e Stefano Rabolli Pansera, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e patrocinata da: Ambasciata d’Israele in Italia–Ufficio Culturale, IIFCA–Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti, AMATA–Amici del Tel Aviv Museum of Art e CitéInternationaledes Arts de Paris.

La mostra ,nella sede di MACRO Testaccio, si presenta come una grande installazione ambientale in cui dallo spazio buio emergono le opere che si rivelano come epifanie. Nella dialettica fra tenebre e luce, infatti, si sviluppa la poetica di Rafael Y.Herman il cui sguardo rivela un nuovo approccio alla realtà che nasce e si struttura nell’oscurità.

The Night Illuminates The Night si concentra sul lavoro cominciato nel 2010 e completato nel 2016 da Rafael Y. Herman, noto per il progetto fotografico Bereshit-Genesis, ispirato alla storia della creazione così come viene raccontata nel primo libro della Bibbia-Genesi. L’artista israeliano ha ritratto di notte gli alberi del deserto del Negev, senza nessun supporto elettronico e senza alcuna manipolazione digitale, riuscendo ad ottenere immagini che sembrano irradiate dalla luce del giorno.

. In questo periodo l’artista ha stabilito un dialogo con i grandi maestri della tradizione occidentale che hanno rappresentato nel corso dei secoli la Terra Santa, pur non avendola mai visitata, ma ispirandosi alle fonti bibliche e letterarie. Rafael Y.Herman ripercorre questa tradizione con il proprio metodo: lo scatto notturno senza ausili elettronici e manipolazioni digitali, che svela ciò che non si vede a occhio nudo. Come i grandi maestri del passato, anche Herman si è voluto porre nella condizione di non poter vedere il paesaggio, pur trattandosi dei luoghi dove è nato e cresciuto, operando nell’oscurità della notte. In questa condizione di voluta cecità l’artista accede alla realtà in un modo nuovo, mediante lo scatto fotografico notturno e mediante lo sviluppo della pellicola nell’oscurità del laboratorio.

Rafael Y.Herman produce così una realtà “ricreata”, decontaminata da qualunque preconcetto soggettivo, offrendo allo spettatore paesaggi che esistono solo nelle opere stesse. L’artista sviluppa la propria ricerca notturna attraverso la scoperta di tre diversi ambienti: la Foresta della Galilea, i campi dei Monti della Giudea e il Mar Mediterraneo. Le sue immagini ci invitano a riflettere sull’invisibile o, come l’artista usa definirlo, il “non visto”; sulla differenza che si dischiude fra ciò che è reale e ciò che invece è solo percepito. Il risultato è straordinario nella cromia innaturale, e nelle forme evanescenti che sembrano emergere da un luogo e un tempo altro dove i colori non sono reali, il tempo sembra essere dilatato e le immagini appaiono oscure. O forse abbaglianti.

In occasione della mostra verrà presentato il libro d’artista, edito da Mousse, con testi critici di Giorgia Calò, Stefano Rabolli Pansera, Chiara Vecchiarelli e Arturo Schwarz.

felix taeda II di Herman

L’artista Rafael Y. Herman

Rafael Y. Herman nasce nel 1974 a Be’erSheva, un’antica città nel deserto israeliano del Negev. Inizia a studiare musica classica all’età di sei anni e diventa percussionista. Dopo una permanenza a New York, si iscrive alla Facoltà di Economia e Management dell’Università di Tel Aviv. Dopo la laurea si trasferisce in America latina, dove compie un lungo viaggio di ricerca in sette paesi: in Paraguay collabora con Amnesty International, studia pittura a Città del Messico e in Cile entra a far parte di una comune di artisti. In questo apprendistato della visione confluiscono tanto le esperienze metropolitane quanto l’incontro con la natura selvaggia. Nel 2003 si trasferisce a Milano e nel 2006 espone a Palazzo Reale il progetto Bereshit-Genesis, applicando un metodo messo a punto da lui stesso: lo scatto notturno senza ausili elettronici e manipolazioni digitali, che svela ciò che non si vede a occhio nudo. Questa mostra proietta Herman verso una dimensione artistica internazionale. Nel 2012, il ritratto di John Chamberlain realizzato da Herman è scelto dal Guggenheim Museum di New York per la seconda di copertina del libro di Chamberlain “Choices”. Nel 2013 è invitato alla TED Talk per parlare del suo linguaggio artistico con un talk dal titolo “Realtà alternativa”. I suoi lavori recenti evidenziano due temi portanti: la curiosità metafisica e il racconto di ciò che sta oltre; l’indagine sulla luce come elemento fisico protagonista dello spazio-tempo. Sue opere sono state acquisite da importanti collezioni pubbliche e private, fra le quali di Tel Aviv Museum of Art e Salsali Private Museum di Dubai. Attualmente vive e lavora a Parigi, dove è per la seconda volta artista residente alla Cité Internationale des Arts de Paris. Nel 2015 ha vinto il Praga Fotosfera Award.

Gli amati del surrealismo e delle notti illuminate non possono mancare a questo magico appuntamento.

 

 

Parte il concorso letterario nazionale “Artisti” per Peppino Impastato, prima edizione

L’Associazione culturale musicale onlus “La piccola orchestra”, al fine di incoraggiare e valorizzare l’attività letteraria e musicale, indice ed organizza la prima edizione del concorso letterario Nazionale “Artisti” per Peppino Impastato.

Ci voleva un premio letterario per ricordare Peppino Impastato, giornalista e attivista siciliano, conduttore di una trasmissione radiofonica in cui faceva satira contro la mafia (lui che era nato in una famiglia mafiosa), ucciso da quest’ultima il 9 maggio 1978 a Cinisi, cittadina a pochi chilometri da Palermo, per ordine del boss mafioso Gaetano Badalamenti, triste evento che coincise con ritrovamento del cadavere di Aldo Moro, ucciso dalle BR, in via Caetani, a Roma.

Il concorso si articola in 5 sezioni:

SEZ A: POESIA A TEMA LIBERO (compresa Poesia Dialettale). Saranno ammesse a questa sezione del concorso letterario un massimo di tre poesie per ogni autore, sia edite che non pubblicate. Alla poesia gialettale dovrà essere allegata la traduzio ne in italiano (spedire anche via email). Le Poesie potranno partecipare anche se già premiate in altri concorsi, senza limite al numero dei versi. Saranno premiati i primi tre classificati. Primo classificato: €100, coppa e attestato; secondo classificato: Targa e attestato; terzo classificato: Targa e attestato.

SEZ B: LIBRO FANTASY EDITO

Potranno partecipare a questa sezione tutti quei libri fantasy editi anche già premiati in altri concorsi con pubblicazione a partire dal 2004. Spedire tre copie. Possono partecipare anche i libri in formato Ebook. Inviare l’opera con spedizione elettronica sia nella versione Pdf che Epub. Saranno premiati i primi tre classificati. Primo classificato: € 100, coppa e attestato; secondo classificato: Targa e attestato; terzo classificato: Targa e attestato.

 SEZ C: LIBRO DI NARRATIVA EDITO

Potranno partecipare a questa sezione del concorso tutti quei libri di narrativa editi anche già premiati in altri concorsi con pubblicazione a partire dal 2004. Spedire tre copie. Possono partecipare anche i libri informato Ebook. Inviare l’opera con spedizione elettronica sia nella versione Pdf che Epub. Saranno premiati i primi tre classificati. Primo classificato: € 100, coppa e attestato, secondo classificato: Targa e attestato; terzo classificato: Targa e attestato.

SEZ D: FIABE E RACCONTI PER BAMBINI

Potranno partecipare a questa sezione del concorso tutte le fiabe e i racconti per bambini non pubblicate. Sarà ammesso un elaborato per ogni Autore e dovrà essere spedito sia in formato cartaceo che via email. Saranno premiati i primi tre classificati. Primo classificato: € 100, coppa e attestato; secondo classificato: Targa e attestato; terzo classificato: Targa e attestato.

SEZ E: CANZONI, BRANI E COMPOSIZIONI MUSICALI

Gli elaborati musicali (inediti) dovranno essere spediti tramite We trasfer, jumbo email o simili. Saranno ammessi un massimo di due elaborati per autore. Saranno premiati i primi tre classificati. Primo classificato: € 100, coppa e attestato; secondo classificato: Targa e attestato; terzo classificato: Targa e attestato.

SEZIONI A-D-E

Possono partecipare le classi degli istituti scolastici: primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado. Saranno ammessi un massimo di due elaborati per classe. Per ogni classe partecipante si richiede un’insegnante referente. Le tre classi vincenti, riceveranno un ricordo, targa e attestato. I partecipanti dovranno inviare e/o spedire le opere con le modalità già specificate allegando la scheda e la ricevuta del versamento della quota di partecipazione, al seguente indirizzo: “LA PICCOLA ORCHESTRA ONLUS” CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE “ARTISTI” PER PEPPINO IMPASTATO presso “Caroleria Alice”, via Roma 35 20088 Rosate (MI).

Una lodevole iniziativa che ci auguriamo abbia un ottimo riscontro, perché la cultura, la letteratura, la poesia, la musica sono tra i mezzi più efficaci per promuovere legalità e impegno civile.

La scadenza del bando è fissata per il 25 maggio 2017. A tutti i partecipanti verrà inviata un’email per la conferma ricezione delle opere e in seguito spedito un attestato di partecipazione.

La quota di partecipazione di ciascuna sezione del concorso è di € 10,00.

In allegato la scheda di partecipazione SCHEDA DI PARTECIPAZIONE – ISTITUTI SCOLASTICI