Concorso letterario “Racconti campani 2022” – Historica edizioni

La casa editrice indipendente Historica edizioni (www.historicaedizioni.com) in collaborazione con il sito Cultora (www.cultora.it)  indice il concorso letterario “Racconti campani 2022”. La partecipazione al concorso è gratuita ed è rivolta a tutte le persone, italiane o straniere, nate, residenti o domiciliate nella regione Campania.

L’oggetto del concorso riguarda esclusivamente la sezione narrativa. Gli autori intenzionati a partecipare al concorso dovranno inviare racconti inediti e redatti in lingua italiana. Possono partecipare al medesimo testi già premiati in altri concorsi, purché sempre inediti e redatti in lingua italiana.

Gli elaborati dovranno essere inoltrati entro e non oltre il 15 febbraio p.v. in formato word con nome, cognome, numero di telefono e nome del concorso al seguente indirizzo email: racconticampani@gmail.com .

I racconti vincitori saranno pubblicati da Historica edizioni in un libro che sarà disponibile nelle librerie campane (con distribuzione Libro.co), sul sito di Historica, nelle principali fiere della piccola e media Editoria cui parteciperà l’editore, e sui principali book-stores online.

Di seguito, il bando completo del concorso (visitabile anche all’indirizzo: http://www.historicaedizioni.com/concorso-letterario-racconti-campani-2022/ )

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Concorso letterario Racconti campani 2022

Historica edizioni (www.historicaedizioni.com) in collaborazione con il sito Cultora (www.cultora.it) indice il concorso letterario “Racconti campani 2022”.

UNICA SEZIONE: NARRATIVA – Si accettano racconti a tema libero che non superino le 10.000 battute spazi inclusi. Sono ammesse eccezioni se gli elaborati superano di poco il limite prefisso. Ogni autore può inviare al massimo un racconto.

TESTI – I testi devono essere in lingua italiana e inediti. Possono partecipare autori italiani e stranieri. Possono partecipare testi già premiati in altri concorsi.

COME INVIARE I RACCONTI – I concorrenti devono inviare il racconto in formato word, con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e nome del Concorso, al seguente indirizzo mail: racconticampani@gmail.com

CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE – La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le persone nate, residenti o domiciliate nella regione Campania.

TERMINI DI INVIO – Inviare gli elaborati via mail entro e non oltre il 15 febbraio 2022.

DESIGNAZIONE DEI VINCITORI – Agli autori selezionati verrà inviata una mail con il responso.

PREMI – I racconti vincitori verranno pubblicati da Historica edizioni in un libro che sarà in vendita nelle librerie campane (con distribuzione Libro.co), sul sito di Historica, alle principali fiere della piccola e media Editoria cui parteciperà l’editore e sui principali book-stores online.

DIRITTI D’AUTORE – I diritti dei racconti rimangono di proprietà dei singoli Autori.

INFORMAZIONI – Per informazioni scrivere a:  racconticampani@gmail.com

 

 

‘Pistoia-Dialoghi sull’uomo’. Al via la XII edizione dal 24 al 26 settembre

Pistoia – Dialoghi sull’uomo torna finalmente in presenza: da venerdì 24 a domenica 26 settembre si terrà la XII edizione del festival di antropologia del contemporaneo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli.

Dopo questo lungo periodo sospeso, in cui non ci si è potuti incontrare nelle piazze, il cammino dei Dialoghi, iniziato 12 anni fa, riprende con quel confronto vivo e intenso tra pubblico e grandi pensatori, su temi cruciali e di impegno civile, che da sempre contraddistingue il festival, per comprendere al meglio come convivere in una società complessa quale la nostra, soprattutto alla luce della crisi che stiamo attraversando.

Il tema del 2021 Altri orizzonti: camminare, conoscere, scoprire sarà affrontato in conferenze, dialoghi, spettacoli e camminate culturali. Antropologi, filosofi, scrittori, scienziati, sociologi, artisti, esploratori raccontano, da punti di vista differenti, l’anelito di ricerca che ha caratterizzato l’evoluzione del genere umano, superando i confini e camminando verso nuovi orizzonti – fisici e spirituali.

Il fil rouge del festival è il cammino verso nuove e altre prospettive, il cammino dei migranti in fuga dalla povertà e dalla morte, quello avventuroso dei pionieri, quello della ricerca, della cultura e della scienza. Dalle esplorazioni della terra e dello spazio, che hanno consentito di creare nuovi habitat e di sviluppare nuove conoscenze, all’esigenza di superare l’hic et nunc della quotidianità, alla ricerca di forme di spiritualità tanto religiosa quanto laica.

«Gli incontri della nuova edizione dei Dialoghi vedranno avvicendarsi studiosi, viaggiatori ed esploratori del mondo, ma anche dei diversi campi del sapere, che tentano ogni giorno di superare i propri confini, perché la sete di conoscenza dell’essere umano è inesauribile» dichiara Giulia Cogoli «Il cammino che i nostri lontani antenati hanno intrapreso uscendo dall’Africa non è stato fatto solo con i piedi, ma anche con l’immaginazione, la speranza e l’anelito a nuove scoperte, che ha permesso non solo di conoscere il nostro pianeta, ma anche di trascenderlo».

Il Premio Internazionale Dialoghi sull’uomo – attribuito a una figura del mondo culturale che con il proprio pensiero e la propria opera abbia testimoniato la centralità del dialogo per lo sviluppo delle relazioni umane – quest’anno, per la quarta edizione, è conferito a Claudio Magris.

Germanista, narratore, scrittore di teatro, tra i primi studiosi a occuparsi di autori ebraici nella letteratura mitteleuropea, è uno dei maggiori testimoni della nostra epoca attraverso un modello di militanza intellettuale che torna in tutte le sue opere. Sarà insignito del riconoscimento sabato 25 settembre, sul palco del festival in piazza del Duomo.

Seguirà l’incontro Quando comincia l’uomo? con lo scrittore Paolo di Paolo. Il premio è stato in precedenza assegnato allo scrittore David Grossman (2017), al Premio Nobel per la Letteratura Wole Soyinka (2018) e alla fisica ed economista Vandana Shiva (2019).

 

Al via il XXIX Premio Marostica, città di Fiabe con la mostra di Gabriel Pacheco

Si terrà sabato 30 novembre a partire dalle 16 al Castello Inferiore di Marostica l’attesa premiazione della 29^ edizione del Premio Marostica Città di Fiabe, il concorso di letteratura per l’infanzia dedicato alla poetessa marosticense Arpalice Cuman Pertile (1876-1958), promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune.

“Il Premio Marostica Città di Fiabe è ormai uno dei premi di letteratura per l’infanzia più importanti del panorama italiano” dichiara il consigliere delegato al Premio Marialuisa Burei “Il concorso anche quest’anno ha raggiunto risultati importanti, in termini di numeri, con un considerevole aumento di partecipazioni (321 le opere pervenute), ma soprattutto con una accentuazione della qualità degli scrittori, che hanno presentato 174 fra fiabe, favole e racconti fantastici; 98 poesie; 49 racconti realistici”.

Come da tradizione, la consegna dei premi, dalle 16, sarà l’occasione per un insieme di eventi dedicati al mondo dei bambini e alle diverse arti. Dopo gli interventi del sindaco Matteo Mozzo, del consigliere Marialuisa Burei e della presidente della giuria Donatella Lombello, sarà il coro Gioventù in Cantata, diretto da Cinzia Zanon, ad eseguire con le voci bianche dirette da Elisa Maroso i brani di Poesia in Canto (testi musicati di passate edizioni del premio), accompagnate al pianoforte da Massimo Zulpo. Una volta annunciati i vincitori e i segnalati, sarà il giurato Alessandro Quasimodo, figlio dell’illustre Premio Nobel, a leggere i testi delle opere premiate, insieme ai giovani alunni dell’Istituto Comprensivo di Marostica e di Lusiana.

A seguire, alle 18.15, nella sala mostre del Castello, l’inaugurazione della mostra dell’illustratore di origine messicana Gabriel Pacheco, “Lo specchio delle immagini”, realizzata in collaborazione con Fondazione Štěpán Zavřel, una rara occasione per immergersi nel mondo incantato del colto illustratore, nominato all’Astrid Lindgren Memorial Award (fino al 6 gennaio 2020).

Fra gli eventi collaterali si segnalano inoltre venerdì 29 novembre (ore 20.30) alla Chiesetta San Marco il concerto “Exodus. Musica in cammino. Mito di Orfeo viaggio alla scoperta dell’opera lirica da Monteverdi a Puccini” con Luca Paccagnella al violoncello (ingresso libero);  sabato 7 e domenica 8 dicembre alla Chiesetta San Marco i laboratori di falegnameria didattica con “Legnoinsieme” riservati ai bambini dai 3 ai 12 anni, accompagnati da un adulto (dalle 10.30 alle 12.30, dalle 14.00 alle 16.00 e dalle 16.30 alle 18.30. Consigliata la prenotazione al numero 347.2917887); sabato 4 gennaio (ore 16.30), nella sede della mostra di Gabriel Pacheco, danze e letture animate per bambini dai 3 ai 12 anni con le associazioni culturali “Il Gufo” e “Danza Marostica”.

I libri del premio Lattes Grinzane in lettura a tutti al Polo del ‘900 di Torino

I volumi del Premio Lattes Grinzane al Polo del ‘900 di Torino: dal 25 settembre i lettori potranno consultare o prendere in prestito gratuitamente i libri del Premio Lattes Grinzane presso la Sala Lettura di Palazzo San Daniele (Via del Carmine, 14), nella sezione di narrativa ad essi dedicata.

La Fondazione Bottari Lattes ha donato alla Fondazione Polo del ‘900 una selezione della produzione editoriale legata alle opere partecipanti al Premio a partire dalla sua prima edizione del 2011, per renderla disponibile a tutto il pubblico torinese e non solo. La donazione rientra nelle azioni del protocollo di intesa sottoscritto dai due enti per collaborare su iniziative di promozione culturale e sarà integrata ogni anno con i volumi delle nuove edizioni dell’evento.

L’inaugurazione dello scaffale Premio Lattes Grinzane, che sarà accolto nella Sala Lettura del Polo del ‘900, è mercoledì 25 settembre alle ore 18.30. Partecipano: Caterina Bottari Lattes (presidente della Fondazione Bottari Lattes), Sergio Soave (Presidente Fondazione Polo del ‘900), Mario Guglielminetti (direttore marketing della Fondazione Bottari Lattes), Alessandro Bollo (direttore della Fondazione Polo del ‘900), Giovanni Barberi Squarotti (coordinatore del Comitato scientifico della Fondazione Bottari Lattes) e la scrittrice Laura Pariani (attualmente in giuria al Premio Lattes Grinzane, è stata finalista nel 2011 con il romanzo La valle delle donne lupo, Einaudi).

La donazione di 670 opere arricchisce le raccolte del patrimonio delle biblioteche degli istituti partner del Polo, con una significativa offerta di narrativa contemporanea. Tra i romanzi disponibili, si potranno ad esempio sfogliare e prendere in prestito quelli dei vincitori per la sezione La Quercia: António Lobo Antunes (2018; Feltrinelli), Ian McEwan (2017; Einaudi), Amos Oz (2016; Feltrinelli), Javier Marías (2015; Einaudi), Martin Amis (2014; Einaudi), Alberto Arbasino (2013; Adelphi), Patrick Modiano (2012; Einaudi e Guanda), Premio Nobel 2014, Enrique Vila-Matas (2011; Feltrinelli).

E quelli dei vincitori della sezione Il Germoglio: Yu Hua (Feltrinelli) nel 2018; Laurent Mauvignier (Feltrinelli) nel 2017; Joachim Meyerhoff (Marsilio) nel 2016; Morten Brask (Iperborea) nel 2015; Andrew Sean Greer (Rizzoli) nel 2014; Melania Mazzucco (Einaudi) nel 2013; Romana Petri (Longanesi) nel 2012; Colum McCann (Rizzoli) nel 2011. Saranno anche presenti romanzi che non sono stati selezionati ma hanno partecipato al Premio e alcuni volumi del precedente Premio Grinzane Cavour.
Il prossimo appuntamento del Premio Lattes Grinzane sarà ad ottobre. Venerdì 11 ottobre lo scrittore Haruki Murakami, vincitore del Premio

Lattes Grinzane 2019-sezione La Quercia, terrà una lectio magistralis e riceverà il riconoscimento (ore 18, Teatro Sociale di Alba. Appuntamento sold out), in un incontro introdotto e presentato dallo scrittore Marcello Fois.

Sabato 12 ottobre saranno protagonisti i cinque autori finalisti della sezione Il Germoglio: Roberto Alajmo con L’estate del ’78 (Sellerio), Jean Echenoz (Francia) con Inviata speciale (Adelphi, traduzione di Federica e Lorenza Di Lella), Yewande Omotoso (Sud Africa) con La signora della porta accanto (66thand2nd, traduzione di Natalia Stabilini), Alessandro Perissinotto con Il silenzio della collina (Mondadori) e Christoph Ransmayr (Austria) con Cox o Il corso del tempo (Feltrinelli, traduzione di Margherita Carbonaro).

Incontreranno pubblico e studenti (ore 10, Fondazione Bottari Lattes a Monforte d’Alba) e riceveranno il riconoscimento durante la Cerimonia di Premiazione, nel corso della quale sarà proclamato il vincitore, sulla base dei voti degli studenti delle giurie scolastiche (ore 16.30, Castello di Grinzane Cavour. Ingresso libero fino a esaurimento posti). La cerimonia di premiazione sarà condotta da Loredana Lipperini.

La Fondazione Bottari Lattes è nata nel 2009 a Monforte d’Alba (Cn), su volontà di Caterina Bottari Lattes (presidente), e non ha scopo di lucro. Ha come finalità la promozione della cultura e dell’arte e l’ampliamento della conoscenza della figura di Mario Lattes.

Tra le principali attività: mostre di arte e fotografia, il Premio letterario internazionale Lattes Grinzane, il progetto per l’infanzia Vivolibro, convegni, spettacoli e concerti di musica da camera. Nel 2013 ha aperto l’attività espositiva del nuovo Spazio Don Chisciotte a Torino, voluto da Caterina Bottari Lattes. Nel 2015 ha inaugurato la Biblioteca-Pinacoteca “Mario Lattes” a Monforte d’Alba.

Strega 2019: vince “M. il figlio del secolo’ di Scurati, romanzo tra anacronismi e sviste

Come era prevedibile il Premio Strega 2019 è andato a M. il figlio del secolo, saggio-romanzo presentato come il “non plus ultra” di romanzo storico estremamente ben documentato. In realtà l’opera di Scurati, in perfetta linea con lo spirito dei tempi, non è altro che un artificio letterario, in quanto i  rari “documenti” citati sono critici per supportare la veridicità di quanto scritto dall’autore, dando più che altro una nota di colore. Sin dall’inizio Mussolini viene fatto passare per un attendista insicuro, sulla scia della vecchia tesi dei socialisti per giustificare il passaggio del Duce all’interventismo ed è in sostanza ripresa anche dallo storico De Felice e Vivarelli nella sua monumentale opera “Storia delle origini del Fascismo”.

Dunque nulla di nuovo sul versante storiografico. Ma su come Mussolini sia diventato il Duce, nessun accenno. Possibile che Antonio Scurati, esaltatore del 25 aprile come mito sacrosanto della Repubblica, colui che rilascia interviste ogni giorno ai giornali, distinguendo un fascismo regressivo da un altro «più moderno e progressivo», non sappia che in quegli anni il sindaco era denominato podestà e sottoposto all’autorità governativa, ossia a Mussolini? Possibile che l’autore cada in un errore così grossolano da distinguere un fascismo «regressivo» e un altro «più moderno e progressivo»?

Per non parlare della presa di posizione da parte di Scurati sulla questione “Mussolini sifilitico”, in quanto assiduo frequentatore di bordelli, pettegolezzo che girava a Milano verso la fine degli anni dieci, giù esaminato da De Felice, il quale ha sempre escluso tale fatto. Insomma M. il figlio del secolo è un’opera che ritocca la realtà storica, sguazzando tra incongruenze e anacronismi, ma che tanto piace all’editoria e all’opinione pubblica nostrana.

Ma ragioniamo per un minuto sul valore del Premio Strega. A cosa serve? Prima consideriamo i contenuti e la provenienza dei partecipanti: almeno tre libri presenti coinvolgono un protagonista che gravita intorno all’editoria; altri tre parlano dell’emigrazione; il 75% tira in ballo psicodrammi familiari e getta luce sulle ombre del nostro Novecento.

Non ci dà il peso di quanto ancora sia di qualità e potente la letteratura italiana contemporanea, come pensa qualcuno. Letteratura e Italiana è un ossimoro che fa nostalgicamente pensare agli amanti della vera letteratura ai premi vinti da Flaiano, Buzzati, Bufalino, Cassola, Cardarelli, Pavese, Bontempelli, Ortese, Alvaro, La Capria, Arpino…

La verità è che il Premio Strega, come hanno ribadito più volte gli outsider del panorama letterario italiano come ad esempio Gian Paolo Serino, e altri scrittori degni di menzione, è solo un modo per vender qualche copia in più. Dal punto di vista stilistico, linguistico, il piatto piange. Non c’è una voce fuori dal coro. Assenti sofferenza, passione, tormenti, spigolosità, sangue, sperimentazione.

Magari in Italia ci fossero dei Cormac McCarthy, James Ellroy, Palahniuk, Pynchon, Don DeLillo, Don Winslow, Irvine Welsh, scrittori che non si piegano ai diktat dell’apparato industriale di un casa editrice. Sarebbe fantastico, ma purtroppo non accadrà perché oggi il pubblico medio dei lettori vuole pagine confortanti, politicamente corrette, che distillano cultura quel po’ che basta, non vogliono pagine che non li faccia dormire e svegliare con la testa piena di pensieri. I libri, per chi ha impostato la modalità mediocrità alla voce letture, sono un passatempo durante un viaggio o sulla tazza del water. E per tali esigenze ci sono gli scrittori paludati e plauditissimi del Premio Strega. Quelli validi, nati in patria, non sono abbastanza interconnessi con l’Olimpo dell’editoria italiana.

Non si può parlare sempre con retorica della nostra decadenza morale e civile se non ci occupiamo anche della decadenza culturale e letteraria. Tanto per cominciare potremmo smettere di raccontarci la favoletta dello scrittore tuttologo, intellettuale che dice la sua con una certa autocompiacenza e arroganza su ogni argomento trattato dallo scibile umano, senza però mai entrare in trincea.

Piantiamola di premiare l’ovvio, di celebrare il banale, cerchiamo nuove vie per la letteratura, diamo sfogo ai deliri creativi, guardiamo davvero in faccia alla Storia, che è cannibale e angelo al contempo, invece di tracannare liquore tra complimenti stantii e sorrisi bonari e svagati.

 

 

Al via l’evento Premio La Quara 2018

A Borgo Val di Taro, meraviglioso comune della provincia di Parma esiste un premio letterario unico nel suo genere, il Premio La Quara.
Il successo di questo evento culturale è confermato ogni anno dallo spropositato numero di partecipanti, duecento, circa, anche quest’anno in cui il premio compie il quinto anno di età.
Un concorso letterario aperto al mondo dei social network e agli scrittori emergenti, dedicato alle “short stories”, piccole storie che si sviluppano in poche pagine, capaci comunque (e con maggiore difficoltà) di creare mondi fantastici e suscitare forti emozioni.

Il tema di questa edizione è di grande attualità: “Il Portone”, che il presidente di giuria Antonio Ferrari ha presentato come “La porta di casa, un uscio sempre aperto per offrire accoglienza, oppure un muro di separazione dal resto del mondo, o magari una porta chiusa per nascondere drammi familiari, sofferenze che non si vogliono condividere. Un portone che puo’ essere anche quello del cuore, della “filoxenia” greca, che significa appunto ospitalita’.”

I 5 finalisti sono: Angelo Basile (Milano) Davide Di Finizio (Napoli), Sara Galeotti (Roma) Graziella Percivale, di Busalla (GE) Amanda Sivalli, di Alassio (SA).

Due uomini e tre donne, che si contenderanno il primo posto alla finale del 25 agosto, ore 18 in piazza La Quara, luogo che dona il nome al premio letterario e che contiene anche il portone diventato simbolo di questa edizione e copertina dell’antologia dei 10 racconti finalisti pubblicata da Infinito Edizioni, in uscita proprio il 25 agosto.

A premiare i 5 finalisti la giuria, su tutti il presidente Antonio Ferrari, editorialista del Corriere della sera, e con lui come sempre grandi nomi della cultura, a cominciare Pier Luigi Vercesi, giornalista e scrittore, e se sempre dal mondo di via Solferino arriva Alessia Rastelli, punta di diamante della redazione culturale del Corriere della Sera e della Lettura.
Dal settore book blogger arriva invece Giulia Ciarapica, classe 1989, che oltre a gestire il suo blog (Chez Giulia), collabora con Il Messaggero e Il Foglio, ed è un riferimento per i consigli di lettura sui social.

A chiudere la cinquina la scrittrice Barbara Garlaschelli, autrice versatile e nota per aver affrontato con forza in alcuni suoi libri il tema della disabilità, essendo lei costretta fin dall’età di 16 anni su una sedia a rotelle.
A Borgotaro presenterà il suo ultimo libro “Non volevo morire vergine”(PIEMME) il giorno prima del Premio La Quara, venerdì 24 agosto, con le letture di Simona Caucia.

La cerimonia di premiazione sarà come sempre uno spettacolo, dalle 18 interviste, classifiche e interpretazione teatrale delle opere finaliste con l’attrice Giulia Canali di Zona Franca, il tutto con la magistrale conduzione della giornalista Francesca Strozzi di Tv Parma.
Il Premio è voluto dal Pio Istituto Manara di Borgotaro in collaborazione con l’Amministrazione Comunale d Borgo Val di Taro e l’associazione Emmanueli, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna, della Provincia di Parma e dell’Unione dei Comuni Taro Ceno.
Main sponsor dell’evento sono la Valtarese Foundation di New York, Fondazione Monteparma e Intesa Sanpaolo.

Il calendario delle iniziative dell’associazione ‘AstrolabioCultura’

Il Premio Astrolabio è stato istituito allo scopo di promuovere la parola poetica ed evidenziare nel panorama letterario attuale opere di autori degne di attenzione. L’associazione culturale AstrolabioCultura nasce del 2016 a Pisa e persegue lo scopo, come si legge nel suo Statuto, della solidarietà sociale, umana, civile e culturale. In particolare, l’ente opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato attivo, nelle seguenti aree di intervento: culturale, educativo e artistico. Di seguito gli appuntamenti di AstrolabioCultura:

16 Marzo , ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa – Incontro con gli autori Annalisa Macchia e Maurizio Castellani.

13 Aprile ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa – Incontro con le autrici Roberta Degl’Innocenti e Adua Biagioli.

27 Aprile ore 18:00 – Caffè dell’Ussero di Pisa – Incontro con gli autori Roberto Patruno e Flaminia Cruciani (presenta Carlo Pasi).

8 Maggio ore 18:00 – Studio Arte MeS3 in via Verdi 40, Livorno. Valeria Serofilli presenta i suoi libri presso il salotto di Giuliana Donzello.

11 Maggio LE ORIGINI DELLA POESIA – Incontro con l’autore Domenico Cipriano (in occasione della sua nuova raccolta: L’Origine, L’Arcolaio, 2017). Presenta il prof. Giuseppe Panella.

 

31 Maggio ore 17:30 – Presso la sede SMS Biblio di Pisa – Incontro con l’autrice Valeria Serofilli con riferimento alle sue pubblicazioni Ulisse (racconti) e Vestali (poesia). Presenta il prof. Giuseppe Panella.

1 Giugno ore 18:00 – Caffè dell’Ussero – Incontro con l’autore Gianluca Garrapa.

Settembre Sangiulianese 2018 (data da definire) – Teatro Rossini di San GiulianoTerme,“Premio Astrolabio Sezione Ulisse e Shelley”– Cerimonia di Premiazione e rappresentazione teatrale “La vestale” tratta dai testi “La tela e il trono” di Achille Concerto,(romanzo, ed.Leonida 2015) e “Ulisse”(racconti) e “Vestali” (poesia) di Valeria Serofilli (editi entrambi da Ibiskos Ulivieri Editrice 2015)

26 Ottobre ore 17:30, Firenze, Libreria Salvemini, Piazza Salvini n. 18. Valeria Serofilli “Navigando verso Ulisse e Vestali” con riferimento alle sue pubblicazioni Ulisse ( racconti) e Vestali (poesia), entrambe edite da Ibiskos Ulivieri, presenta Roberta Degl’Innocenti.

Parte oggi la quarta edizione del Festival letterario ‘Urbino e le città del libro’

Oggi, 9 maggio 2017 parte la quarta edizione del Festival “Urbino e le città del libro”. La manifestazione che per il suo direttore artistico Alessio Torino “non è soltanto un festival di letteratura, ma la celebrazione di tutto il lavoro che c’è dietro alla nascita di un libro”, si concluderà il giorno 11 giugno nello splendido capoluogo marchigiano, tra le sede più importanti del Rinascimento italiano e il cui centro storico è patrimonio dell’UNESCO.

Il direttore artistico del festival di Urbino ha inoltre dichiarato: “Quello che vorremmo è far avvicinare il più possibile queste energie”. Da qui l’idea di un festival che parta dal basso, che coinvolga le eccellenze della città e si apra al panorama nazionale e internazionale: “Il titolo stesso dell’evento vuole rappresentare la nostra voglia di incontrare le altre città del libro. Per questo abbiamo avviato una serie di gemellaggi: l’anno scorso con l’Istituto italiano di Cultura di Madrid, quest’anno con quello di Lisbona”.

La rassegna è stata presentata durante il fine settimana al Salone del libro di Torino. “Segno della nostra volontà di entrare a far parte di un network nazionale più ampio”, ha ancora commentato il direttore artistico. I luoghi che ospiteranno gli eventi in programma sono tra i più suggestivi di Urbino. A partire dal Teatro Sanzio sul cui palco l’attrice Sonia Bergamasco leggerà alcuni brani della scrittrice Annie Ernaux, ha svelato Torino in anteprima. Poi Palazzo Santini che ospiterà la festa di inaugurazione. E ancora il Collegio Raffaello, la Casa della poesia e il Circolo cittadino. Il programma completo delle tre giornate è stato pubblicato  sul sito internet dell’iniziativa, ma il direttore artistico si è già lasciato sfuggire alcune anticipazioni come quella sul workshop sull’editoria per l’infanzia organizzato in collaborazione con l’Isia o la presentazione della ristampa di una guida di Urbino dell’‘800 curata dai ragazzi della Scuola del libro.

Ospiti attesissimi di questa IV edizione sono gli Ex-Otago, che a Urbino hanno fissato la seconda data di un tour estivo che prevede 50 concerti in tre mesi e porterà il loro ultimo album Marassi (Garrincha Dischi e INRI) in giro per l’Italia. Nati a Genova nel 2002 come trio acustico, gli Ex-Otago vantano un percorso fatto di prestigiose collaborazioni (come quella con Davide Bertolini produttore dei Kings of Convenience e con Caparezza), partecipazioni in programmi TV, un libro di parole e immagini, Burrasca (Habanero Edizioni), e soprattutto ottima musica suonata dal vivo.

Urbino merita un festival del libro e anche quest’anno mi auguro che ci sia grande partecipazione da parte della cittadinanza e di chi viene da fuori città per la rassegna. È bello vedere facce conosciute e facce nuove che si incontrano grazie alla letteratura”, ha concluso Torino.

 

Fonte:

“Urbino e le città del libro”, un festival che si apre al mondo

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