Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21

Parma Capitale Italiana della Cultura non si è fermata e, in virtù della proroga del titolo anche per il 2021, ha lavorato sul suo palinsesto di iniziative – bruscamente interrotte a causa dell’emergenza sanitaria – rimodulato e arricchito di nuove riflessioni scaturite dal recente vissuto, che ha così profondamente mutato il nostro modo di vivere.

La cultura torna quindi a battere il tempo, riappropriandosi dei suoi spazi, consolidando il legame di Parma con il suo territorio e riprendendo a scandire, con rinnovato vigore, la vita della città. La rinascita non può prescindere dalla cultura: ne è testimonianza il ricco programma di eventi, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti musicali, incontri con autori, performance di danza, laboratori per bambini, senza dimenticare i musei e le mostre ospitate nei luoghi culturali della città.

Ma la ripartenza di Parma avviene anche sotto il segno dell’innovazione digitale: la Capitale della Cultura si presenta infatti a cittadini e turisti tecnologicamente all’avanguardia, grazie al lancio di una nuova piattaforma, una app, una card e un nuovo sito di networking per il volontariato, strumenti per coniugare cultura, tradizione e sguardo al futuro, fulcro del suo progetto di candidatura, che forniranno a cittadini e visitatori un modo nuovo di scoprire la città, con tantissimi vantaggi e una tecnologia di ultima generazione alla portata di tutti.

«Trasformiamo il dramma della pandemia in un’opportunità: non solo non abbiamo perso il programma di Parma Capitale della Cultura, ma utilizzeremo i mesi del 2020 per ampliare il calendario di appuntamenti verso il clou del prossimo anno» dichiara Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia-Romagna «Avevamo detto che non avremmo permesso al virus di cancellare questo riconoscimento e rinnovo il ringraziamento alle istituzioni, agli organizzatori, al Governo e al ministro Franceschini per aver prorogato al 2021 le iniziative di Parma Capitale. È una grande opportunità per la città e per tutto il territorio emiliano-romagnolo: utilizzeremo questo periodo per rendere questo evento ancora più speciale».

«Parma Capitale è tornata, ma a dire il vero non se n’è mai andata. L’emergenza vissuta ha cambiato parte dei nostri ritmi e delle nostre priorità, per questo avvertiamo oggi più che mai il bisogno di ripartire e di riprenderci quel che in questi mesi ci è stato improvvisamente tolto» commenta Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma. «Per Parma Capitale non ci saranno cambiamenti progettuali, ma nuove idee e strumenti messi a disposizione dalla tecnologia. Ancora una volta, soprattutto oggi, siamo convinti che la cultura dovrà funzionare da collante nella società: ripartire dalla cultura per ripensare le città, l’Italia e il nostro mondo, in un momento difficile e in continua evoluzione».

«Parma Capitale Italiana della Cultura aveva costruito il suo discorso e ogni suo progetto a partire dal tema della rigenerazione del Tempo, chiedendosi come la cultura può trasformare il nostro vivere la memoria, il presente e le sfide che il futuro richiede» aggiunge Michele Guerra, Assessore alla Cultura del Comune di Parma «Mai come oggi, nel pieno della metamorfosi sociale, culturale ed economica che siamo stati costretti a fronteggiare, avvertiamo che è possibile ripartire da dove siamo stati interrotti. Nessuno stravolgimento di una linea progettuale che sa ancora parlarci con voce chiara e autorevole, ma nuovi strumenti che ci mettano in condizione di comprendere come debba essere la cultura, in tutte le sue forme, a favorire il riavvicinamento sociale e darci nuova consapevolezza rispetto ai tempi di vita che dobbiamo ricostruire».

Piattaforma e app

Due risorse privilegiate simbolo di una ripartenza che più che mai vuole focalizzarsi sulle potenzialità del digitale con un approccio human-centric, pensato per semplificare l’esperienza di ciascun visitatore e, contemporaneamente, amplificarne l’effetto di immersività di luoghi, opere ed eventi. Sia la piattaforma – della quale Parma 2020+21 si è dotata per meglio supportare i visitatori e gli utenti – sia la app – scaricabile gratuitamente da Play Store e Apple Store – permetteranno di conoscere ogni angolo e ogni sfaccettatura della città, di scoprire il territorio circostante con tutte le sue ricchezze, di pianificare un turismo enogastronomico di qualità.

Gli utenti potranno usare la app per visite virtuali e immersive a 360 gradi già da casa; pianificare una visita personalizzata che coinvolga luoghi di interesse, eventi e itinerari enogastronomici ad hoc; usufruire di audioguide e di un sistema di prenotazione del posto in coda; avere suggerimenti di eventi e luoghi in linea con i propri interessi.
Entrambi i sistemi possono offrire informazioni specifiche anche per programmare itinerari e visite per persone con disabilità.
Sono inoltre strumenti preziosi per garantire un’esperienza in assoluta sicurezza: consentono infatti di prenotare il posto in eventi gratuiti e di monitorare le code, evitando il sovraffollamento.

Parma Card

Uno strumento agile, disponibile sia tramite app che prossimamente in versione cartacea, che dal 1 settembre 2020 permetterà a cittadini e turisti di accedere con prezzi competitivi e molti benefici al sistema turistico-culturale del territorio e ai suoi trasporti. Tutte le strutture aderenti sono parte del programma “Parma Città Sicura”, che garantisce il rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie post-Covid. La card per i cittadini di Parma e provincia ha validità annuale, quella per i turisti è valida per 3 giorni (72 ore) e consente l’accesso al bike sharing e ai trasporti senza limitazioni per una persona. Acquistabile sulla piattaforma, tramite app o nei luoghi convenzionati, ha un costo di 20 euro se la si acquista nel 2020 e di 21 euro se la si acquista nel 2021. Per i cittadini di Parma e della provincia è disponibile la promozione Early Bird: fino al 30 agosto il costo è di 15 euro e la validità è fino al 31 dicembre 2021.

Il sistema digitale – piattaforma, app e card – è stato sviluppato da Fabbrica Digitale e realizzato grazie al sostegno di TIM, partner ufficiale platino di Parma Capitale.

Un nuovo sito di matching dedicato al volontariato

Altra novità disponibile online è il sito di networking per il volontariato della città (www.miimpegnoaparma.it), creato dal Comune di Parma in collaborazione con CSV Emilia – Forum Solidarietà e il coordinamento scientifico di Promo PA Fondazione, per promuovere l’impegno civico e la cittadinanza attiva.
Promuovendo l’incontro e l’integrazione dei rapporti tra il volontariato e la cultura, il sociale, lo sport, l’ambiente e, in generale, con la composita energia del territorio che si concentra attorno all’idea di Capitale, il portale intende essere una reale opportunità di aggregazione e crescita collettiva, ben oltre il 2020.

Il sito integra tutti i diversi settori in cui si può svolgere un’attività di volontariato: dalla cultura al sociale, dalla salute allo sport, dall’ambiente all’enogastronomia, per creare un sistema di ricerca e gestione del volontariato uniforme ed efficace. Sul portale sarà possibile non solo pubblicare e consultare offerte, ma anche trovare video formativi.

Un progetto che non è collaterale a quello della Capitale della Cultura, ma ne è parte integrante e complementare: la crescita di una cittadinanza attiva nella cultura è un obiettivo di Parma 2020+21, che intende la cultura stessa come elemento cardine per il raggiungimento della sostenibilità sociale. La collaborazione tra il mondo del volontariato e quello degli organizzatori di eventi è stata pensata per creare un prodotto che resti alla città e rappresenti un lascito concreto e permanente di Parma 2020+21.

HIGHLIGHTS PROGRAMMA ESTATE-AUTUNNO 2020

Parma riparte quest’estate con un ricco calendario di eventi, per entrare poi in autunno nel vivo del programma della Capitale Italiana della Cultura 2020+21. Tra riaperture di ciò che si era bloccato nei mesi scorsi e nuove produzioni originali, turisti e cittadini potranno trovare appuntamenti per tutti i gusti: grandi mostre e installazioni, la musica del Festival Verdi, le rassegne gastronomiche e quelle dedicate alla scienza, passeggiate nella natura e la grande letteratura.

ESTATE

Florilegium
Fino al 19.12.20 | Oratorio di San Tiburzio
È una cascata naturale composta dalla coabitazione di 200mila fiori la prima personale italiana dell’artista britannica Rebecca Luise Law, curata da OTTN Projects nell’ambito di Pharmacopea, progetto promosso dal Gruppo Chiesi e Davines.

I quadri di Pietro. Capolavori della Collezione Barilla d’Arte Moderna
Fino a fine 2021 | Pinacoteca Stuard
Ha riaperto il progetto espositivo a cura di Giancarlo Gonizzi, voluto e organizzato dal Comune di Parma e dalla Famiglia Barilla, che mette in mostra – un quadro al mese – alcune delle più interessanti opere della Collezione Barilla di Arte Moderna, non esposte al pubblico da più di 25 anni.

Fornasetti. Theatrum Mundi
Fino al 14.02.2021 | Complesso Monumentale della Pilotta
Una mostra, a cura di Barnaba Fornasetti, Valeria Manzi e Simone Verde, che fa dialogare le forme classiche del Complesso della Pilotta con il design contemporaneo di Piero Fornasetti. Una produzione di Complesso Monumentale della Pilotta, in collaborazione con Associazione Fornasetti Cult.

Festa della Musica
20-22.06.2020 | Sedi varie
Tre giorni all’insegna della musica e non solo, per celebrare la Festa della Musica del 21 giugno. Numerosi gli appuntamenti organizzati tra concerti e spettacoli.

Il tempo della Scienza. Citizen science per conoscere la natura delle aree protette
20.06.2020 – 18.10.2020 | Sedi varie
Una rassegna di Parchi del Ducato – in collaborazione con WWF, LIPU e APS “Io non ho paura del lupo” – per conoscere le diverse specie animali che popolano i parchi, le loro abitudini e il lavoro di monitoraggio e conservazione della biodiversità dei tecnici che ne permette la salvaguardia.

Sentiero d’arte – Langhirano Torrechiara 2020
20.06.2020 – fine 2021 | Da Langhirano a Torrechiara
Da un’idea di F.lli Galloni Spa nasce questa passeggiata di bellezza e contemplazione che collega i principali luoghi che caratterizzano l’area del Comune di Langhirano: un itinerario attraverso prati e colline, boschetti e vigneti, in un ambiente naturale rimasto immutato nei secoli. Il progetto è a cura di Ass. Sentiero d’arte Langhirano Torrechiara Odv, in collaborazione con Comune di Langhirano.

Tappa a Parma del Premio Strega
22.06.2020 | Arena estiva del cinema Astra, ore 21
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, in collaborazione con la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, organizza una serata con i sei autori finalisti del Premio Strega 2020: Jonathan Bazzi, Gianrico Carofiglio, Gian Arturo Ferrari, Daniele Mencarelli, Valeria Parrella e Sandro Veronesi, intervistati dalla giornalista Alessandra Tedesco.

Il Bello e il Buono dell’Emilia, Itinerari narrativi alla scoperta del territorio, con stile”
dal 02.07.2020, ogni giovedì d’estate
Rassegna di appuntamenti digitali con un narratore d’eccezione, Davide Rampello, Direttore Artistico Fidenza Village, che ci porterà alla scoperta delle meraviglie e delle bellezze dell’Emilia; obiettivo del progetto è la narrazione identitaria del territorio e dei suoi valori.

Universiadi 2019: l’emozionante spettacolo allo stadio San Paolo di Napoli

Le Universiadi 2019 sono finalmente iniziate. Grande emozione ieri allo stadio San Paolo di Napoli per la cerimonia d’apertura. A mettere la firma di questo emozionante show è l’italiano Marc Balich, già curatore di numerose cerimonie olimpiche e ideatore dell’Albero della vita dell’EXPO.

Le Universiadi, organizzate dalla FISU (Federazione Internazionale Sport Universitari) sono una competizione mondiale, seconda solo alle olimpiadi estive. Dopo l’edizione del 1959 a Torino, le Universiadi estive approdano in Campania. Un grande orgoglio per tutta la regione che metterà a disposizione i suoi 70 impianti per le competizioni sportive tra Avellino, Benevento, Napoli, Caserta e Salerno.

Una notte da ricordare, dunque, per i tremila spettatori sugli spalti e per il pubblico da casa che ha potuto assistere alla cerimonia in Tv. Il terreno di gioco dello stadio si trasforma nel Golfo di Napoli: una grande U campeggia sotto la curva, è l’abbraccio che Napoli e tutta la Campania vuole regalare agli sportivi. Non poteva mancare il simbolo della città partenopea, il Vesuvio che si staglia sulla curva opposta. Uno spettacolare gioco di luci accompagna l’ingresso della sirena Partenope con uno strascico di 60 metri: a vestirne i panni l’Apneista Maria Felicia Carraturo.

“Do il benvenuto in questo bellissimo stadio e nella città dei mille colori, dello Sport, dei giovani, della pace, dell’accoglienza nella città dell’amore. IL mio augurio e quello di tutti i napoletani è che possiate trascorrere giorni di forti emozioni. Ciao guagliò”. Con queste parole il sindaco di Napoli Luigi de Magistris saluta gli atleti.

La festa può cominciare: inizia la sfilata delle 108 delegazioni che parteciperanno all’evento sportivo. Apre la parata l’Albania e chiude il paese ospitante, l’Italia con 303 atleti, accompagnati dalla portabandiera Ilaria Cusinato.

Il sorriso e la giovialità partenopea sono stati l’ingrediente dello show. E si sa, il sorriso è contagioso. Non sono mancanti, infatti, momenti divertenti durante la sfilata: l’ingresso dell’argentina con la maglia numero dieci si è trasformata in un festoso omaggio alla mano de dios, Diego Armando Maradona, la leggenda calcistica napoletana e mondiale. Gli atleti brasiliani in veste di cuochi hanno sfoggiato un bellissimo grembiule con scritto “grazie Napoli per l’accoglienza, per la cultura e per la pizza”.Infine gli atleti uruguaiani che, hanno sfilato con lo striscione “Grazie Napoli, Uruguay ti ama”.

Ottomila sono gli atleti che si sfideranno in 18 discipline: Atletica, Pallacanestro, Pallavolo, Pallanuoto, Ginnastica ritmica ed artistica, Tiro con l’arco, tiro a segno, Tuffi, Scherma, Calcio, Judo, Rugby a sette, Vela, Nuoto, Tennis, Tennis da tavolo e Taekwondo.
Ad accompagnare gli atleti le voci di artisti campani dal rapper Livio Coli, Carmen Pierri ad Anastasio.

Malika Ayane canta L’italiano. Fa il suo ingresso Bebe Vio, la campionessa paralimpica multimedagliata con il Tricolore. Vengono aissate il tricolore e la bandiera della FISU. La cerimonia entra nel vivo con gli omaggi a Totò, De Filippo, alla maschera di Pulcinella. Un’imperdibile occasione per far conoscere la storia e le tradizioni napoletane e campane in tutto il mondo. Alla Kermesse hanno partecipato diverse autorità: il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, il Presidente della Camera Roberto Fico, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio di Ministri Giancarlo Giorgetti, il Presidente del Coni Giovanni Malagò e il Presidente della FISU Oleg Matytsin.

Una grande festa ma anche un’importante opportunità per ricordare temi importanti come l’immigrazione. Napoli risponde con un messaggio di aggregazione: i cartelli con i nomi degli stati partecipanti vengono condotti da giovani ragazzi migranti, affinché la tavolazza dei colori del mondo sia sempre più ricca e più bella. Non bisogna dimenticare la legalità: ad assistere allo spettacolo la piccola Noemi, la bimba di quattro anni ferita nell’agguato di camorra lo scorso Maggio. La piccola è la vera mascotte delle Universiadi, simbolo di quella Napoli che nonostante le difficoltà trova sempre la forza di rialzarsi. “L’Universiadi passerà, i nostri giovani rimarranno e lo sport li aiuterà a riconoscere i valori” dice il presidente della regione Vincenzo De Luca.

Il momento più atteso è stato l’accensione del braciere olimpico: i primi due tedofori, i due fratelli Diego e Marco Maddaloni, passano la torcia prima a Carlotta Ferlito e poi Alex Meret. L’accensione del braciere è una sorpresa per tutti gli spettatori: la teda accede un pallone, che Lorenzo Insigne, con la maglia della nazionale numero 10, calcia nel cratere del Vesuvio. Così iniziano ufficialmente a Napoli le Universiadi Estive 2019.

L’evento si è concluso con una suggestiva performance del tenore Andrea Bocelli che termina lo show con la canzone Nessun dorma dalla Turandot. Tutti ci auguriamo che gli atleti si possano aggiudicare tante medaglie gioendo per i meritati successi ma soprattutto che a vincere sia l’Umanità, il rispetto, l’amore e lo sport e conferendo alla Campania e ai napoletani una grande possibilità per essere valorizzata e farsi apprezzare in tutto il mondo.

La Lampadedromia racconta la Napoli pitagorica: le vere origini di Neapolis

C’era un preciso disegno geometrico di matrice pitagorica 2500 anni orsono all’origine della nascita di Napoli? La domanda ha affascinato per lunghi secoli storici, filosofi, matematici e archeologici. Ed ormai c’è un importante studio accademico che riesce a suffragare con rigore scientifico quella che finora era stata solo un’affascinante ipotesi. Il merito è dell’architetto napoletano Teresa Tauro, natali pugliesi di Castellana Grotte e studi universitari federiciani, che ha raccolto, documentato e argomentato lunghi anni di studi nel volume “Alle origini dell’urbanistica di Napoli” (Pandemos Editore), scritto a quattro mani con il contributo scientifico di Fausto Longo, docente di Archeologia e Storia dell’arte greca e romana all’Università degli Studi di Salerno.

In occasione della sua quarta edizione la Lampadedromìa, il più antico evento sportivo attestato a Napoli, strettamente legato al culto di Partenope ed antecedente dei Giochi Isolimpici istituiti da Augusto, sabato 29 giugno alle ore 17 ha organizzato a Napoli nel Complesso di San Lorenzo Maggiore una conversazione aperta agli interventi del pubblico nel corso della quale Teresa Tauro si confronterà sulla “Napoli Pitagorica” con giornalisti, accademici ed esperti di storia, matematica, architettura, urbanistica e filosofia.

A seguire la visita guidata nel sottosuolo dell’Area archeologica di San Lorenzo Maggiore (ovvero quel che resta della sistemazione greca della città di Napoli).

La Lampadedromìa Neapolitana

La quarta edizione della Lampadedromìa si svolge come evento collaterale alla XXX Universiade estiva, anticipando di qualche giorno la cerimonia inaugurale dell’attesa kermesse sportiva, quale ideale testimone tra le antiche competizioni sportive partenopee e l’Universiade, che non a caso ha adottato come mascotte la sirena Partenope.

Il programma della manifestazione comprende due giorni di iniziative, tra conferenze, coreografie, teatralizzazioni e la vera e propria corsa con le fiaccole, che ha scelto un percorso che consente di costeggiare molti degli splendidi siti archeologici del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e di Napoli, coinvolgendo in modo attivo le amministrazioni dei Comuni di Pozzuoli e Napoli, che hanno accolto con entusiasmo il progetto, che in prospettiva vuole raggiungere i 42Km della Maratona e variare il percorso in modo da includere un sempre crescente numero di beni culturali e paesaggistici del Golfo partenopeo.

 

Sabato 29 Giugno ore 17

Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore – Piazza San Gaetano – Napoli

Ingresso libero

15 immagini per raccontare il Salone del Libro di Torino 2017

Varcando la soglia dell’ingresso principale del Salone del Libro di Torino 2017, si respira un’atmosfera quasi magica che, solletica la curiosità dei visitatori che li spinge ad addentrarsi in questo importante evento. I visitatori muniti di mappa hanno iniziato il loro viaggio culturale

 

“Oltre il confine” è stato il filo conduttore attraverso cui si è snodata la trama dell’evento: cancellare idealmente i confini per imparare a conoscere diversi mondi.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il viaggio nel Salone Internazionale del libro di Torino prevede diverse tappe: la prima è il padiglione 1 che, ospita tutte le sezioni regionali e la maestosa sala rossa destinata all’incontro con gli scrittori e gli ospiti dell’evento

 

 

Una delle sezioni regionali è dedicata alla sala Matera, capitale europea della Cultura 2019. E’ posizionata proprio di fronte all’ingresso del padiglione. In questo spazio è stato possibile allietare l’udito, grazie agli incontri diretti con gli ospiti ma anche ammirare una mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini, che proprio a Matera girò il celebre film ” Il Vangelo secondo Matteo”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Toscana insieme a Matera per quest’anno è stata scelta la sezione regionale ospite. Anche qui si tengono incontri con editori e ospiti

 

Il Salone Internazionale si è spinto “oltre il confine” non soltanto in senso ideologico ma anche geografico: ha ospitato tre stand stranieri: la Romania, la Cina e il Marocco

 

 

 

 

 

 

 

Insieme alla Romania e al Marocco, la Cina è l’altra sezione internazionale ospitata dal Salone del Libro

 

In ogni padiglione del Salone internazionale è collocata una sala, di colore diverso, dove si tengono convegni ed incontri. Nel Padiglione 1 vi è la Sala Rossa

 

 

 

 

 

 

 

 

Il viaggio nel Salone Internazionale del libro continua: attraversando il padiglione 1 i visitatori possono accedere al padiglione 2. Quest’ultimo ha ospitato la maggior parte delle case editrici

 

 

 

 

 

Anche nel padiglione 2 vi è la sala conferenze colorata: la sala blu.
Come la sala rossa è collocata in fondo al padiglione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel Padiglione 3 è collocato questo spazio espositivo, curato dall’Università di Torino. La sezione è dedicata all’ambito scientifico, denominato “Open Science”

 

Nella sezione Open Science è esposto questo oggetto. Si tratta del Simulatore di volo inventato nel 1917, da Herlitzka appunto. Questo strumento, insieme ad altri, veniva usato per testare l’attitudine al volo degli aspiranti piloti della Prima Guerra Mondiale. Si trattava di un test molto attendibile perché riproduceva tutti i movimenti e le sollecitazioni a cui l’areo era sottoposto in quota. Il simulatore fu ritrovato nel 1994, in uno scantinato e opportunamente restaurato. Oggi è conservato presso l’ateneo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel padiglione 3, presso la piazza dei lettori è collocata la torre dei libri. La torre, composta da finti libri, è una delle immagini più note, riconducibile al Salone Internazionale

 

 

Dopo la sala rossa del padiglione 1 e la sala azzurra del padiglione 2, ecco la sala azzurra sita appunto nel padiglione tre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

All’esterno dei padiglioni 1,2 e 3 vi è il padiglione numero 5. Esso è collocato in una zona distaccata dai padiglioni precedenti ed è un area dedicata esclusivamente ai più piccoli. Svariate sono le attività messe a disposizione: dai laboratori di immagine, di parola di lettura, fino a spazi dedicati ai giochi

La città dei libri: Bookcity Milano 2013

BCM 2013

Bookcity Milano, la parola d’ordine è una: libro. La manifestazione si svolge dal 21 al 24 Novembre; quattro giorni in cui la città sembra raccogliersi intorno al libro. Le sedi più note, pubbliche, private, quelle sconosciute e tutte da scoprire sono messe a disposizione dell’evento. In primis il Castello Sforzesco, che per l’occasione è il cuore dell’evento, sede di un grande laboratorio, sede degli avvenimenti più importanti.

Eventi a tema nelle sedi della cultura e della vita sociale milanesi, eventi “fuori luogo” così come sono stati definiti dall’organizzazione, che portano il libro e la lettura a voce alta in sedi nuove e soprattutto in nuovi scenari sociali. Una carrellata di altri eventi sparsi su tutto il territorio, promossi e gestiti da editori, librerie e, diverse istituzioni culturali e scolastiche. E ovviamente numerosi eventi nelle biblioteche della città.

L’idea è appunto quella di promuovere non solo l’oggetto libro ma tutto ciò che di costruttivo e positivo, si muove attorno ai libri: presentazioni, letture a voce alte, spettacoli, mostre, seminari, visite alle raccolte e alle biblioteche storiche sia pubbliche che private. Al centro c’è anche Milano, città reinterpretata come una grande area metropolitana aperta alla visibilità nazionale ed internazionale, in cui c’è spazio per una grande produzione editoriale. Una città che sa coniugare tradizione  e innovazione e che propone la lettura come un’esperienza che dà valore; ma non solo. L’oggetto libro può rappresentare anche un’occasione di crescita e di lavoro. L’evento è infatti condiviso oltre che dall’Assessorato alla Cultura, da tutti gli editori italiani. L’obiettivo è dare sostegno e visibilità a tutto il mondo editoriale ed attuare una diffusione dell’informazione e della cultura sull’intero territorio urbano; si è cercato dunque di trasmettere anche un forte segnale di identità alla città.

Il programma aperto, poliedrico, e addirittura personalizzabile, prevede eventi a tutte le ore in parti diverse della città. Laboratori di scrittura,  mostre di costume e di arte bibliografica, cacce al tesoro orchestrate da librai misteriosi, rassegne stampa, seminari sull’editoria e sul mestiere dello scrittore, giochi educativi e interattivi per i più piccoli, percorsi per gruppi e famiglie, lezioni di filosofia e di economia, attività che intrecciano libri e cinema, percorsi storici; insomma c’è davvero di tutto, è un vero e proprio festival. Una città dei libri è forse una città utopica.

Eppure durante questi quattro giorni si è riusciti a realizzarla.

Foto: BCM 2013

Pierre Lemaitre trionfa al Prix Goncourt 2013

 

Il premio Goncourt è uno dei più autorevoli premi letterari francesi, nato per volere di Edmond de Goncourt ed istituito nel 1896. Creato per premiare ogni anno la migliore opera d’immaginazione in prosa pubblicata, il premio vanta autori illustri tra la sua rosa di eletti; per citarne alcuni ricordiamo Marcel Proust vincitore nel 1919 con il romanzo “All’ombra delle fanciulle in fiore”, Simone de Beauvoir vincitrice nel 1954 con il romanzo “I mandarini”, Marguerite Duras nel 1984 con il romanzo “L’amante”. Il prestigioso riconoscimento viene assegnato dopo il tradizionale pranzo nel salone del ristorante Drouant a Parigi. Quest’ anno senza grandi sorprese, così come è stato detto, il premio è stato assegnato al romanzo di Pierre Lemaitre “Au revoir là-haut”. Per molti anni Lemaitre è stato insegnante di Letteratura francese e americana coniugando così all’insegnamento la sua passione di scrittore e sceneggiatore. Ha lavorato infatti anche per il cinema e la televisione.

La sua scrittura si sposta dal giallo al thriller al poliziesco connotandosi sempre in maniera originale e mai banale. Il suo romanzo di esordio “Travail soigné” ed. Du Masque, 2006 è stato insignito del Prix du primer roman. Il suo secondo romanzo Robe de marié uscito in Italia nel 2012 per Fazi editore col titolo “L’abito da sposo” è un thriller puro, autentico, un romanzo che avrebbe potuto ispirare Alfred Hitchcock. La sua ricerca continua con “Cadres noirs” del 2010 (in Italia edito da Fazi col titolo “Lavoro a mano armata”) al genere classico del thriller associa una sfumatura sociale denunciando il mondo della finanza considerato dall’autore come la grande rapina del secolo. La sua penultima opera “Alex “(uscito in Italia per Mondadori nel 2012) riprende il protagonista del suo primo romanzo, il comandante di polizia Camille Verhoeven, coniugando la vicenda narrata con lo stile adottato in “Robe de marié”.

Con il romanzo “Au revoir là-haut” si allontana dai suoi generi abituali per avvicinarsi al romanzo storico; ambientato alla fine della prima guerra mondiale, sulle rovine del grande massacro del XX secolo, seguiamo la storia di due superstiti delle trincee, che tra vendette, sogni di gloria e sovversioni scopriranno che la Francia non scherza con i propri morti; affresco di rara crudeltà, notevole per la sua architettura e la sua forza evocativa, mostra l’illusione dell’armistizio, dello Stato che glorifica i suoi scomparsi e si libera di quelli che restano perché troppo ingombranti. In un’atmosfera crepuscolare popolata  da pupazzi miserabili e da vili che vengono ricevuti come  eroi, Pierre Lemaitre orchestra la grande tragedia di questa generazione perduta, dove la guerra non finisce neppure quando si firma la pace.

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