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Tag Archives: letteratura italiana

L’imbroglio, i ritratti ‘fisici’ e ‘squilibrati’ di Moravia

erotismo di Alberto Moravia

Dialogo, ritratto, descrizione, scelta del soggetto, credibilità e trascrizione del tempo: sono questi gli elementi principali che caratterizzano un romanzo, e senza dubbio i romanzi di Alberto Moravia combinano efficacemente questi ingredienti fin dalla sorprendente esplosione degli Indifferenti dove si agglomeravano e collaboravano spontaneamente come del resto nel romanzo breve L'imbroglio (Milano, 1937) che ci offre cinque saggi che danno vita ad un blocco narrativo organico e compatto. Tale coesione tuttavia è frutto di uno squilibrio interno che imprime al racconto il ritmo accelerato a un tempo e sospeso; squilibrio che è la molla drammaturgica delle sceneggiature di Moravia e che si caratterizza come un rapporto originale tra ciò che i personaggi sono e ciò che fanno.

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Segreti e no, indagine sul potere di Claudio Magris

Segreti e no

In Segreti e no, Magris rivendica il diritto individuale "all'opacità, a non essere passato da parte a parte...dai raggi X di alcuna conoscenza globale", e alla difesa della propria libertà, di un proprio spazio in cui essere liberi da tutto e da tutti, anche dalla persona amata, perfino da se stessi. Quando la comunicazione si trasforma in espropriazione della vita degli altri, ecco che scade nel voyeurismo, perché “il segreto e la sua custodia sono un elemento fondamentale del potere. Ma c’è un’altra, molto più interessante custodia del segreto: è una umanissima protezione della propria libertà”.

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“Nella fine… il principio”: la ricerca della felicità secondo Paolo Santamaria

Nella fine...il principio di Paolo Santamaria

Il romanzo Nella fine...il principio di Paolo Santamaria è un profondo e allo stesso tempo rapido squarcio nella vita di Adam Calden: la vita di un bambino timido e introverso dall’ età infantile a quella adulta. Santamaria riesce a far capire i dettagli più difficili e scomodi della vita di Adam: una infanzia per niente facile, tra disagi scolastici, incomprensioni con il fratello Chad e il divorzio dei propri genitori. Adam riesce a convivere con le sue fragilità e gli ostacoli che gli pone la vita: denominatore comune sono le ragazze che incontra e di cui si innamora, soprattutto due di queste, Julie e Peyton. Conosciute in circostanze e periodi diversi della sua vita, Adam riuscirà a fare i conti con entrambe (e con se stesso) solo alla fine della sua storia.

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Le cose migliori, l’esordio di Valeria Pecora

Le cose migliori romanzo di Valeria Pecora

Le cose migliori è un romanzo di Valeria Pecora e segna l'esordio della giovane autrice, classe 1982. Il libro ha per protagonista Irene, voce narrante di una storia familiare ambientata in Sardegna. I destini dei personaggi di questo racconto corale si intrecciano in poche pagine ed emozionano proprio per la loro densità. Tra le qualità de Le cose migliori va annoverata la capacità di Valeria Pecora di saper tessere la trama con sapienza, misura e con padronanza tecnica ed espressiva. L'autrice non cede al comune autocompiacimento, una ‘virtù’ abbastanza diffusa in numerosi esordienti.

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La schiava dei Tudor, di Isabella Izzo

La schiava dei Tudor

La schiava dei Tudor (Libromania, 2013) è il secondo romanzo della scrittrice casertana Isabella Izzo, ambientato nell’Inghilterra del 1500 durante l’epoca dei Tudor. I temi trattati sono principalmente la schiavitù, la sete di potere, le convenzioni sociali dell’epoca, l’amore spesso ostacolato, il dolore per la perdita delle persone a noi care. La protagonista del romanzo è Dayla, giovane schiava rapita da un paesino rurale africano per essere deportata insieme alla sua famiglia. La ragazzavedrà moriread uno ad uno, davanti ai suoi occhi, tutte le persone a cui vuole bene, uccise dalla disperazione e dalle mani insanguinate degli schiavisti.

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Ardengo Soffici, frammentista e biografo plurilinguista

Ardengo Soffici

Ardengo Soffici è stato più un pittore che uno scrittore, un pittore paesano che ha trasferito nelle sue opere quella limpidezza e naturale felicità tipiche del suo paesaggio nativo. Lo si potrebbe definire anche uno scrittore di frammenti ariosi e luminosi. Nato in una famiglia di agiati agricoltori, nel 1893 Soffici si trasferisce con la famiglia a Firenze dove assiste al tracollo finanziario del padre; si dimostra interessato soprattutto verso l'arte piuttosto che sulla letteratura e infatti nel 1900, dopo la morte dei genitori si reca a Parigi dove comincia a lavorare come illustratore per importanti riviste. Nel 1907 torna in Italia dove stringe amicizia con Papini e Prezzolini con i quali collabora alla < >.

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A un passo dalla vita, di Thomas Melis

A un passo dalla vita

A un passo dalla vita (Lettere Animate Editore, 2014) è il romanzo d’esordio di Thomas Melis; si tratta di un noir ambientato nel ‘sottobosco’ della vita notturna di Firenze e incentrato sul disagio generazionale dei giovani di oggi. La frase che sembra di leggere fra le righe di questo romanzo è: ‘Che ne sarà di noi?’ Calisto, il protagonista di A un passo dalla vita, non riesce a rispondere a questa domanda, ma sa di per certo che non vuole finire come i suoi genitori, a vivere una vita di sacrifici per ritrovarsi con niente in tasca. Preferisce vivere "a un passo dalla vita", scegliendo strade brevi e apprezzando l’attimo più che il futuro. Calisto vuole di più, anche a costo di sporcarsi le mani, è un anima confusa e inquieta, perennemente in bilico fra le sue due esistenze: quella diurna, fra l’Università, i libri di Economia e Holli, una ragazza perbene e sognatrice; e la sua vita notturna, quella del narcotraffico.

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