“Haiku- Centomila stagioni di cuore”, la nuova raccolta poetica di Lisa di Giovanni

“Haiku- Centomila stagioni di cuore” di Lisa Di Giovanni (Edizioni Jolly Roger) è una raccolta poetica che ci trasporta in un viaggio attraverso le stagioni e l’amore, utilizzando l’antica forma poetica dell’haiku. Con una struttura divisa in cinque sezioni — una per ciascuna delle quattro stagioni e una dedicata all’amore — il libro esplora i cambiamenti ciclici della natura e i momenti fugaci, ma profondamente intensi, dell’esperienza umana.

La scrittura di Lisa Di Giovanni è delicata e contemplativa, evidenziando una raffinata capacità di osservazione affinata dalla sua carriera nel giornalismo. Attraverso i suoi haiku, in soli diciassette sillabe, riesce a catturare l’essenza di paesaggi naturali e sentimenti, offrendo una finestra aperta su mondi ricchi di dettagli. La semplicità dello stile si unisce a un tocco personale e moderno, trasformando ogni componimento in un piccolo capolavoro di chiarezza ed emozione. Le stagioni vengono dipinte con immagini vivide e dettagliate: l’autunno è caratterizzato da foglie dorate, nebbie avvolgenti e crepitii del camino; l’inverno è il silenzio della neve, il gelo e la magia dei cristalli di ghiaccio; la primavera risveglia i sensi con boccioli, piogge tiepide e voli di rondini; l’estate brucia con il sole, il mare e le melodie dei grilli. Queste descrizioni non solo mostrano il cambiamento della natura, ma anche i riflessi emotivi che tali cambiamenti suscitano nel cuore umano.

La sezione dedicata all’amore approfondisce le sfumature delle emozioni amorose: dalla gioia alla nostalgia, dalla passione al conforto. Attraverso le immagini poetiche, l’amore emerge come un’esperienza multiforme e universale, intessuta con le stagioni della natura e della vita. Di Giovanni dipinge momenti di intimità con grande delicatezza: baci sotto la pioggia, mani intrecciate, vecchie lettere cariche di ricordi che riemergono, testimonianza di un sentimento che, nonostante il tempo, continua. La struttura del libro mira a creare un’esperienza di lettura condivisa: mentre una persona legge i versi, l’altra può concentrarsi sull’immagine correlata, immergendosi nel profondo legame tra parola e arte visiva. La stessa poesia si sviluppa in un ambiente rilassante e multisensoriale, potenziata dall’uso di incenso e tisane, come suggerito nella quarta di copertina.

 

 Sinossi

L’Haiku è un tipo di espressione poetica breve fiorita in Giappone intorno al 1600 e si compone, nella sua forma canonica, di tre versi suddivisi in diciassette sillabe (che poi sarebbero “more”, ma per semplicità chiamiamole pure sillabe). Beneficiò del suo massimo splendore durante il periodo Edo con i versi del celebre Matsuo Bashō, ed è giunto ai nostri giorni attraverso una serie di contaminazioni che ne hanno fatto una forma di espressione poetica tra le più ricercate. Dallo schema sillabico 7-5-7 siamo approdati a configurazioni più duttili, dettate dalle esigenza comunicative che prevedono la reciprocità di flusso tra parola scritta e lettore, così che la moderna arte dell’Haiku – pur rispettando la filosofia che ne guida da sempre il componimento – si gratifica di un respiro più ampio svincolandosi dai rigidi schemi metrici ai quali la poesia dei Maestri giapponesi era assoggettata. L’interazione che si viene a creare, inoltre, tra parola e immagine, plasma un nuovo approccio interpretativo al componimento, permettendone la godibilità anche come lettura di coppia. Gli Haiku presenti in questo volume, infatti, sono composti da tre versi e un’immagine ciascuno, proprio affinché ci si possa alternare tra la lettura del testo e la contemplazione dell’illustrazione, affinché chi si concentra sulle immagini possa assorbirne il profondo legame con i versi senza dover distogliere occhi, attenzione e anima dalla figura che completa l’Haiku. L’alternanza tra narratore e spettatore, magari vissuta in un ambiente rilassante e impreziosito dall’aroma leggero di un incenso non troppo aggressivo, crea così un rapporto profondo che fonde poetica e immagine generando un vincolo super sensoriale tra i protagonisti di questa esperienza condivisa.

L’autrice

Lisa Di Giovanni, originaria di Teramo e residente a Roma da oltre vent’anni, è una figura poliedrica nel panorama professionale e culturale italiano. Laureata in psicologia con un master in HR Executive Manager presso la RBS, lavora per una società di telecomunicazioni. Dirige inoltre un ufficio stampa che si occupa di editoria, pubbliche relazioni e organizzazione eventi: PR & Editoria. È consigliere nel direttivo dei Lions Valle Siciliana-Isola del Gran Sasso e portavoce dell’ANAS, dove si occupa di pubbliche relazioni e progetti di inclusione sociale. Come giornalista, dirige il semestrale “La finestra sul Gran Sasso” e la rubrica “Echi di Psiche” per Fix on Magazine. Ha pubblicato diverse opere con Edizioni Jolly Roger e ha co-creato la serie di fumetti “Human’s End” con Marco Sciame. Dal 2021, fa parte di un team di eccellenze italiane supportato dalla Confederazione AEPI ed è cofondatrice del marchio ‘Sinapsi 180’. Per Edizioni Jolly Roger è anche responsabile della collana “Poesia”.

 

13 Aprile 2024, al via la terza edizione del Festival culturale dei borghi rurali della Laga

Il 13 Aprile 2024 sarà ufficialmente inaugurato il Festival Culturale dei borghi rurali della Laga. L’evento sarà presentato presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, in Via Savini 50, Teramo. La conferenza stampa si terrà invece venerdì 12 aprile 2024 alle ore 10:30 presso il Parco della Scienza, in via Antonio De Benedictis, 1 a Teramo. Nel corso della conferenza verrà presentato il calendario del Festival culturale dei Borghi della Laga. Sarà presente l’Assessore alla Cultura di Teramo Antonio Filipponi. Oltre ai rappresentanti istituzionali, saranno presenti i referenti del Coordinamento del Festival dei Borghi e la Responsabile dell’ufficio Stampa del Festival Lisa Di Giovanni.

Alla sua terza edizione il festival coinvolgerà quattro Regioni dell’Italia Centrale come l’Abruzzo, il Lazio, le Marche e l’Umbria e cinque province: Ascoli Piceno, L’Aquila, Perugia, Rieti e Teramo. Diciotto i comuni promotori insieme all’Associazione “FederTrek Escursionismo e Ambiente” e al “Coordinamento Territoriale delle Comunità della Laga”. L’evento sarà patrocinato dal Ministero della Cultura, della Società Geografica Italiana e dell’Ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Un tema, quello dell’anno 2024, che dialoga con le precedenti edizioni in maniera strabiliante. Il comitato Organizzatore presieduto dal Responsabile Roberto Gualandri, ha infatti realizzato l’evento “Le comunità della Laga riunite: le sfide per un nuovo Appennino”. Tematica che intende presentare una versione diversa della vita in montagna.

L’evento partirà di fatto con l’inaugurazione del 13 Aprile, ma si estenderà fino a dicembre, con un viaggio itinerante capace di coinvolgere 66 deliziosi borghi rurali d’epoca longobarda. Un progetto che intende premiare tutti coloro i quali dopo gli eventi drammatici del sisma avvenuto nel 2016, sono rimasti in quei Comuni, dedicando la loro vita alle terre in cui sono cresciuti.

A seguito della cerimonia d’apertura, seguirà la Presentazione del Festival nell’area picena nella giornata di martedì 16 Aprile presso il PalaRozzi di Folignano (AP), all’interno della rassegna “LibrArte 2024”, in una sorta di intreccio evento fuori dal comune.  La terza presentazione del progetto, avverrà invece a Roma il 23 Aprile presso il Palazzetto Mattei in Villa Celimontana sede della Società Geografica Italiana. In quest’occasione sarà dato più spazio al valore geografico e scientifico del progetto.

Di grande impatto anche il “FuoriFestival”, la novità introdotta quest’anno, che intende attraverso la legge quadro n° 349/91 sensibilizzare il pubblico alla salvaguardia delle aree naturali protette. Da quest’esigenza nasce il progetto “Missione Parchi, riprendiamo il cammino”. Un percorso a piedi che si estenderà nei maggiori Parchi Nazionali dell’Italia centrale e che attraverserà nell’ultima settimana di maggio, anche il territorio della Laga. Un obiettivo comune, quindi, ovvero la ricostruzione di una reciprocità tra gli enti parco e le comunità residenti.

Saranno 57 le iniziative giornaliere di “borgo in borgo”, dove numerosi itinerari tematici saranno da stimolo per tutte le fasce d’età. Un progetto capillare che si estende su un vasto territorio, capace di intrecciare insieme opportunità, bisogni, idee, a favore non solo delle Comunità residenti, ma anche pronto ad accogliere schiere di visitatori nel comprensorio dei Monti della Laga e dei Monti Gemelli. Un programma vasto con iniziative trasversali pronte ad ingolosire un vasto pubblico.

Di grande valore la presentazione del calendario eventi “Luoghi che rigenerano l’anima, anime che rigenerano luoghi” a cura di Barbara Diletti e Domenico Cornacchia.

Numerose le personalità che presidieranno gli eventi: la referente territoriale del coordinamento delle Comunità della Laga Nadia Ragonici, il Presidente Nazionale Federtrek Alessandro Piazzi, il Presidente del Coordinamento delle Comunità della Laga Roberto Gualandri e molti altri. L’evento sarà moderato da Lisa di Giovanni, giornalista e scrittrice e responsabile dell’ufficio stampa del Festival.

Un Festival che si propone come ponte tra le vecchie e le nuove generazioni, volgendo di fatti lo sguardo ad un futuro dove i saperi e le memorie si fondono insieme, ricostruendo un importante rapporto intergenerazionale.

 

 

 

‘La ferocia con il pizzo’ di Lisa Di Giovanni. Una nuova edizione per celebrare la poesia e l’amore

La ferocia con il pizzo, uscito per Edizioni Jolly Roger, è la silloge di Lisa di Giovanni. Originaria di Teramo, Di Giovanni non è solo una poetessa e scrittrice, ma anche una giornalista pubblicista iscritta all’ordine dei giornalisti del Lazio. È Direttore del semestrale cartaceo “La finestra sul Gran Sasso” ed è responsabile unico dell’ufficio stampa Pubbliche relazioni & Editoria.

Ideatrice del Concorso Letterario Nazionale FavolosaMente, collabora, con innumerevoli tesate giornalistiche e con diverse reti televisive che si occupano di diffondere libri. Da giugno 2021, fa parte di un “Team di professioniste e imprenditrici” di eccellenze italiane: gruppo coadiuvato dalla Confederazione AEPI (Associazioni Europee di professionisti e Imprese), ed è cofondatrice del marchio “Sinapsi 180” insieme alla prof.ssa Maura Ianni. Dopo il suo ultimo libro di poesia, pubblicato in inglese e italiano, intitolato “Daylight”, ritorna nuovamente sul mercato editoriale ancora una volta con raccolta di poesie. In questa inedita silloge, è l’amore il filo conduttore su cui viene intessuta tutta la narrazione.

La poesia è trasparenza, è intimità e solo accostandosi ad essa con delicatezza e rispetto si potrà fare un viaggio autentico nell’io della scrittrice e nel nostro. Attraverso uno stile semplice, essenziale ma mai banale l’autrice si mette a nudo, invitando anche il più timido lettore a fare lo stesso. Ogni poesia è introdotta da una piccola illustrazione manga in bianco e nero, che funge da preludio ad ogni componimento. In più qua è la all’interno del libro sono sparsi pensieri impulsivi, che arricchiscono ancora di più tutta la narrazione. “Di te” apre la silloge:

Per scrivere di te
devo aspettare la notte
deve calare il silenzio
e devo ascoltare solamente
il mio respiro
non è mai stato così difficile
tingere un foglio bianco
non è mai stato così toccante
sfiorare la tua anima […]

Lisa Di Giovanni, in questa lirica, si affida al silenzio della notte per esplorare le pieghe più profonde della sua anima. È proprio nel silenzio delle ore notturne che i sussulti fremono e impongono di farsi ascoltare. È proprio dalle ultime ore del tramonto alle prime luce dell’alba, compresa la notte, che Lisa Di Giovanni dà consistenza ai suoi versi imprimendoli sulla carta. In particolare è proprio il tramonto, l’ora, che come lei stessa scrive, più le assomiglia. Quella dell’Alba-Tramonto, insieme al buio e alla luce sono, le due ricorrenti dicotomie che attraversano quasi tutta l’opera.

L’autrice con il fascino di un bambino si meraviglia e si lascia meravigliare dall’amore. Un sentimento talvolta dolce ed innocente e talvolta potente. Un amore carnale e feroce, che governa azioni e pensieri, dominando la razionalità, ma al contempo romantico, dolce e prezioso come gli ornamenti di pizzo. Da qui il titolo dell’intera opera. Il lettore, attraverso la sublime penna della scrittrice, è spinto ad ammirare la bellezza del pizzo ma anche ad entrare nelle sue trasparenze. Grazie a queste poesie d’amore all’occorrenza, chi legge può vivere l’amore più delicato ma anche lasciarsi trasportare dalla sua passione bruciante. Grazie ad ogni verso, poeticamente scritto, il lettore si immedesima, scandagliando la propria anima, la propria essenza e i propri sentimenti.

Un indizio che immediatamente suggerisce il tema dei versi che compongono l’opera è proprio il sottotitolo “Poesie d’amore all’occorrenza”. Un dono che la scrittrice regala al lettore: chiunque può servirsi, rispecchiarsi, o trovare sollievo in questi versi, quando si manifesterà in loro il bisogno. Perché l’amore è un sentimento universale che prima o poi sboccia in ognuno di noi. Un amore dolce e romantico come il pizzo ma anche feroce perché travolgente e passionale. La di Giovanni, con il suo stile delicato ma anche potente invita il lettore ad ascoltare il linguaggio della propria anima, e a non aver paura di vivere questo forte sentimento. Che sia davanti al mare, davanti ad un tramonto, o attraverso una finestra, guardando la luna, che dobbiamo imparare a guardarci dentro, a vivere i nostri sentimenti.

L’amore prendilo per mano se non si avvicina

stringilo a te, accarezzalo, bacialo

lasciati andare

è semplicemente amore.

Non ti chiedere cosa sarà domani, non puoi saperlo.

L’amore prendilo per mano

ne sentirai la forza, il calore, l’energia

poi libera la fantasia

è semplicemente amore.

L’amore prendilo per mano

anche se fosse solo per un attimo

è semplicemente amore.

L’amore prendilo per mano quando ti verrà a cercare.

Vale sempre la pena amare e farsi amare, anche se si dovesse trattare di un momento effimero e fugace. Dobbiamo saper godere delle gioie che ci regala ma anche sopportarne i tormenti.  Ad arricchire la bellezza dei versi un corredo di pensieri sparsi dell’autrice stessa ed anche delle illustrazioni manga, disegnate da Diaferia S, che aprono ogni componimento. In questi versi, scritti tra il tramonto e il crepuscolo, momento della giornata, preferito della scrittrice, c’è un invito a sapere governare tutte le sensazioni che l’amore ci procura senza timore: perché non si può vivere senza amore, sarebbe come morire, come scrive Di Giovanni.

 

 

 

 

“La ferocia con il pizzo” di Lisa di Giovanni. Una riedizione patinata

“La ferocia con il pizzo” di Lisa di Giovanni, torna in una nuova edizione negli scaffali delle migliori librerie di tutta Italia e negli store online, arricchita stavolta da splendide illustrazioni in stile manga a cura dalla talentuosa Stefania Diaferia che, dopo aver letto con molta attenzione le poesie, ha voluto rappresentare l’autrice così come la troviamo in copertina. Fresca e genuina ma assolutamente adatta per rappresentare una donna dalla spiccata sensibilità che non ha mai smesso di ascoltare il famoso fanciullino di pascoliana memoria, a lei tanto caro. Una grafica colorata e accattivante ha reso poi il testo ancora più fruibile e convincente anche per un pubblico giovane che oggi fatica ad avvicinarsi al mondo della poesia, che pur fa parte del nostro immenso patrimonio artistico e culturale da sempre. Non per nulla l’Italia è la terra di grandi poeti e del Sommo e Venerato Dante.

Una silloge poetica quella di Lisa Di Giovanni, grande esperta di comunicazione e autrice sopraffina fin da giovane, che parla d’amore e che lo emana, come un profumo ora più dolce, ora più speziato, o ancora muschiato, da tutti i pori, memore però del fatto che ognuno di noi, proprio come ogni sentimento che si rispetti, ne abbia uno che è ben distinguibile e assolutamente originale: ed è per questo che va in qualche maniera custodito e tutelato. Così come viene esemplificato in questo verso: «L’amore è la migliore opera di ingegneria mai realizzata». 

La poesia permette di partecipare alla vita, e questa è una grande consolazione anche secondo Lisa di Giovanni, la quale cerca di sottrarre le cose ad un destino di vanificazione per restituirle alla vita stessa.

L’autrice cerca, senza alcuna forma di presunzione di essere esaustiva nel suo racconto in versi che non stanca che è reso ancora più piacevole dalla presenza di alcuni fugaci pensieri che svolgono la funzione di delicata, ma comunque molto evocativa, di raffinati maggiordomi che ci introducono nelle stanze dell’anima, dell’abile penna di una poetessa che sa – indubbiamente – il fatto suo, ma che non lo fa pesare perché lei è- in realtà- una di noi. «Una donna sensibile, ma non fragile, determinata e bella sia dentro che fuori»: così l’ha definita l’addetto stampa e poetessa Laura Gorini, che ha il privilegio di collaborare da tempo con Di Giovanni.

Commenta La ferocia con il pizzo, in una nota psicoanalitica, anche la dott.ssa Maura Ianni: «Il sentimento è qui ben sintetizzato in ogni sua parte, ma mai e poi mai anestetizzato perché non lo merita. Deve essere vissuto fino in fondo, senza alcuna paura o piccola remora.  Sa essere morbido e avvolgente come un caldo abbraccio e una coperta di lana colorata, ma anche ferire con ferocia, che talora è solo apparente, altre volte con delicatezza, con il pizzo per l’appunto.». È un sentimento che talora ha l’urgenza, persino assai impellente, di farsi vivere, altre volte sa aspettare, mentre altre chiede rispetto e persino privacy. Ma in ogni caso, è profondamente vero e merita pertanto di essere vissuto fino in fondo, dall’alba al tramonto. Non ha paura di esistere e, tra le pagine, c’è un invito – ora più implicito, ora più esplicito – a lasciarsi andare: perché la vita ha in serbo per ognuno di noi tante sorprese. L’importante è che ognuno di noi abbia il proprio mare e la propria rotta ben precisa, stampata non in testa, ma nel cuore e nell’anima.

L’autrice

Lisa Di Giovanni è nata a Teramo e vive a Roma da oltre vent’anni. Laureata in psicologia, lavora per una società di telecomunicazioni come business manager. È il portavoce di A.N.A.S (Associazione Nazionale di Azione Sociale), dove si occupa di pubbliche relazioni e progetti di inclusione sociale, nonché il tesoriere di CardioRes. È giornalista pubblicista e collabora con quotidiano “Paese Roma”, il “Quotidiano sociale”, “Mob Magazine” e del giornale partecipativo “Blasting News”: ed è inoltre il Direttore del semestrale cartaceo “La finestra sul Gran Sasso”, un magazine che parla di: tradizioni, arte, cultura, poesia e attualità. È scrittrice e poetessa, il suo ultimo libro di poesia è stato pubblicato in inglese e italiano, intitolato “Daylight”, contenente poesie, racconti e riflessioni.

Ha pubblicato, in collaborazione con Marco Sciame, la serie di graphic novel “Human’s end” e insieme a Nicola Magnolia, un saggio sul grande fumettista Go Nagai. A gennaio 2021, ha pubblicato un libro di narrativa autobiografica in collaborazione con Salvatore Cafiero, edito da L’Erudita Edizioni di Giulio Perrone, intitolato “Phoenix-Il potere immenso della musica”. È responsabile unico dell’ufficio stampa “P.R. & Editoria”: agenzia di comunicazione e consulenza strategica per scrittori, case editrici e agenzie che opera a livello nazionale e ha sede a Roma, è anche l’ideatrice del Concorso Letterario Nazionale “FavolosaMente”. Collabora, inoltre, con diverse reti televisive che si occupano di diffondere libri. Da giugno 2021, fa parte di un “Team di professioniste e imprenditrici” di eccellenze italiane: gruppo coadiuvato dalla Confederazione AEPI (Associazioni Europee di professionisti e Imprese), ed è cofondatrice del marchio “Sinapsi 180” insieme alla prof.ssa Maura Ianni.

 

 

 

Exit mobile version