Nasce TAM TAM Tribu: libri che suonano

Nasce TAM TAM Tribu: libri che suonano. Creata dallo scrittore Massimiliano Nuzzolo che da sempre ha tra le sue passioni la musica, va ad arricchire la proposta di BookTribu guidata da Emilio Alessandro Manzotti (da citare la collana “Black-Out” diretta da Gianluca Morozzi, “Polar” dedicata al giallo e al noir diretta da Paolo Panzacchi e “LoveTribu” dedicata al romance diretta da Linda Bertasi).

 TAM TAM Tribu nasce dalla volontà di evidenziare il forte legame tra letteratura e musica, in ogni sua declinazione, dai romanzi fino alla storia della musica.

La collana si muoverà tra pagine e suoni, indagando sui legami tra musica e letteratura, ora con romanzi e racconti, ora con saggi e biografie non usuali, con la volontà di conquistarsi legittimamente uno spazio nel panorama nazionale.

Si parte con “Buonanotte ai suonatori” di Umberto Rossi (critico, traduttore, docente), romanzo ambientato negli anni di piombo tra strumenti musicali, amori struggenti, occupazioni ed eroina per offrire un quadro della nostra Italia di provincia spesso narrata troppo dall’alto.

Con Guido Michelone (critico, docente, saggista di lungo corso) e il suo “Gershwin. Nostro contemporaneo” si celebrerà il centenario di Rapsodia in Blu.

Preparandoci allo special scoppiettante dell’ultra-critico musicale Michele Monina: due libri sullo scrivere di musica: “49999 parole” e “MusicLeaks” (alla maniera di Julian Assange).

Ma il piano editoriale è ricchissimo e TAM TAM Tribù prepara per i lettori molte sorprese di rilievo, anche internazionali. Stay tuned.

 

Massimiliano Nuzzolo (Venezia, 1971) è autore dei romanzi La fine del mondo, La verità dei topi, L’ultimo disco dei Cure, Fratture, L’agenzia della buona morte e della raccolta di racconti La felicità è facile. Ha curato per Mursia le antologie di racconti La musica è il mio radar e per Arcana Ti racconto una canzone. Appare su numerose antologie tra cui I nuovi sentimenti edita da Marsilio, e il Nuovo Dizionario Affettivo della Lingua Italiana pubblicato da Fandango. È insegnante di scrittura creativa e collabora con il Gazzettino e varie testate giornalistiche nazionali. Per Jost Multimedia è produttore di video e dischi, tra cui L’esperienza segna dei Soluzione. www.massimilianonuzzolo.wordpress.com

‘L’agenzia della buona morte’, il nuovo romanzo comico/nero di Massimiliano Nuzzolo

E’ uscito giovedì 6 dicembre L’agenzia della buona morte, il nuovo romanzo di Massimiliano Nuzzolo (Marlin Editore). Nuzzolo, veneziano, da sempre attivo nella musica e nella cultura e già autore di libri da svariati anni. Lo scrittore ha esordito nel 2004 con il romanzo “L’ultimo disco dei Cure” (vincitore del Premio Greppi), partecipato a numerose antologie (da citare “I nuovi sentimenti” per Marsilio e “Dizionario affettivo della Lingua Italiana” per Fandango). “Fratture” il suo più recente romanzo, è stato Selezione Premio BookCiak alle Giornate degli Autori – Venice Days – 71a Mostra del Cinema di Venezia 2014. “La felicità è facile” è il suo primo libro di racconti.

L’agenzia della buona morte, è un omaggio a Arto Paasilinna e Albert Camus che hanno trattato l’argomento, con un piglio da commedia alla Pietro Germi virata al nero nello stile tipico di Nuzzolo: Nuzzolo ambienta tutta la vicenda durante un programma televisivo per una storia italiana al 100%. Una strana storia d’amore, una canzone e una voce misteriosa, e l’Italia dei nostri giorni a fare da sfondo alle vicende di una bizzarra agenzia del “suicidio”: una maniera irriverente e divertente per parlare di un argomento doloroso, spinoso e attuale come la morte volontaria, considerati i numerosi casi di cronaca, l’eutanasia e una legge ferma in parlamento, ma pure per ironizzare sul periodo a tinte scure che sta vivendo il nostro paese.

La vicenda si svolge in “tempo reale”, durante un programma televisivo na­zionalpo­polare. L’antefatto: un produttore discografico perde la moglie in un incidente stradale. Da lì inizia un percorso psicologico ed esperienziale, ad incastro, con la scoperta di innominabili verità, forti disillusioni e un continuo rimettere in discussione ciò che l’uomo dava per scontato e fondante nella sua esistenza. Un fallito tentativo di suicidio genera l’idea bizzarra di mettere in piedi, insieme ad altri tre compagni di sventura, una surreale “Agenzia della buona morte” (alla maniera delle agenzie di lavoro interinale) che aiuti tutte le persone tristi, in crisi, e, spesso, vittime dell’ottimismo televisivo, a uscire dal dolore nel miglior modo possibile, il più blando e più rapido. Incredibilmente il progetto è destinato a un enorme successo, a lievitare e ad “aiutare il prossimo” in un modo completamente nuovo e grottesco, a far diventare famosi il protagonista e i suoi compagni, “persone con l’idea giusta al momento giusto”, che subito i media tenteranno di cannibalizzare e far diventare parte del circo mediatico. A salvarlo dal frastuono è la bellissima Carla, sua intervistatrice TV, con un passato oscuro e una voce che incanta, con cui si coinvolge sempre più, anche sentimentalmente, prima solo ascoltandola al telefono, senza averla mai vista, poi riconoscendola durante l’intervista. Tra i due nasce la tacita, folle idea di precipitarsi nel vuoto dalla terrazza degli studi televisivi, tenendosi per mano, ma il destino ha in serbo qualcosa di più grande e più folle per loro.

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