Mostra museale d’arte sacra a Castiglione Olona dal 12 dicembre al 9 gennaio

Evento: Mostra Museale d’Arte Antica
Titolo: “Sanctus Es – Arte Sacra”
Luogo: Museo Palazzo Branda Castiglione – Castiglione Olona – Varese – Italia.
Date: Dal 12 Dicembre 2021 al 09 Gennaio 2022
Inaugurazione: 12 Dicembre ore 15:30 con presentazione ufficiale e rinfresco su invito – green pass o tampone obbligatorio
Organizzatori: Artemilo1941Association – Ars Antiqua Milano – Vice Presidente MIUFI
Ambasciatrice dell’Arte Dottoressa Oksana Filonenko
Media partner: Ozero Komo – l’Informatore – ‘900Letterario
Patrocinio: Comune di Castiglione Olona – Museo Della Collegiata Anniversario 600 Anni
Associazioni Culturali: MIUFI – Pro Loco Castiglione Olona – Associazione Culturale
Masolino da Panicale – International Propeller Club Milano – Associazione Italia-Hong Kong – Museo della Collegiata

Dodici opere d’arte antiche che ripercorrono i fasti e la maestria dei grandiosi Maestri italiani dal 1400 al 1750 sulla tematica della natività, della famiglia e la nascita di Cristo. Opere cariche di patos, atmosfera e colori sfumati o cangianti che donano magia all’osservatore che si perde con il suo sguardo e la propria anima nel vortice delle emozioni legati al tema del sacro che lo porterà a completare tale percorso artistico grazie al gemellaggio con i 600 anni della Basilica della Collegiata sita a poche centinaia di metri sulla cresta della collina che l’accoglie ove il Geniale Masolino Da Panicale, mediatore e diffusore delle novità del Rinascimento fiorentino nell’Italia settentrionale, affrescò la vita di San Giovan Battista e come in un virtuale passaggio dello scettro dell’arte attraverso i secoli il pubblico potrà ammirare l’unica opere contemporanea del Maestro italiano Milo dal titolo “Omaggio alla Vergine delle Rocce” unico dipinto scelto a livello nazionale per rappresentare tale prezioso evento.

Saranno Presenti le Autorità: Sindaco ed Assessore alla Cultura di Castiglione Olona, il Presidente di Propeller Club Milano e Associazione Italia-Hong Kong, Dottor Riccardo Fuochi; il Maestro Milo; il titolare della Galleria Ars Antiqua Dottor Federico Bulgarini; le Autorità del MIUFI Ukraina-Italia, Presidente Dottoressa Irina Sultan e la Vice Presidente, nonché Ambasciatrice dell’Arte, Dottoressa Oksana
Filonenko; Gian Giacomo William Faillace A.D di Phoenix-Wicom ltd, azienda organizzatrice dell’International Fashion Expo, Vice Presidente del Circolo Culturale Masolino da Panicale Mario Vittori, Presidente della Pro Loco Castiglione Olona Roberto Cristoforetti, Direttore del Museo della Collegiata Dario Poretti.

 

Ingresso: a pagamento

Maggiori informazioni:
www.artemilo1941association.com – www.arsantiquasrl.com – www.swisslogcenter.ch –
www.comune.castiglione-olona.va.it – www.madeinukraine.i

Un giorno nella vita di Frida Kahlo

L’allestimento proposto alla Fabbrica del Vapore, a Milano, è un compendio tridimensionale sulle varietà artistiche che compongono la carriera della pittrice messicana. Il titolo della mostra “Il caos dentro” dispiega la sua lungimiranza nel voler mostrare, concentrarsi a voler mostrare, la poliedricità del quotidiano d’artista che ha fatto emergere le tele che il mondo ha imparato a conoscere.

Il viaggio diventa quasi da indagine, anche da indagine, analisi, psicoanalitica, dal momento che si propone di fatto al visitatore ogni tassello personale che ha contribuito a forgiare le abilità figurative di Frida Kahlo.
Si sbuca, ovverosia, improvvisamente sui sentieri della semiologia dell’arte, della fenomenologia, quasi, allungandoci verso tutte le aule, o gli spazi ricavati per la mostra.

Il percorso interdipliscinare, personalmente, perchè è di questo che si tratta, onestamente, ha il suo picco narrativo al secondo piano, nella stanza dei vestiti lunghi. E qui si va per sentieri etnografici, se è vero come è vero, che i dodici capi di abbigliamento proposti vogliono mettere in luce le radici fortemente popolari e tradizionali che emergono con forza dai lavori di Frida.

Dalle connotazioni etnografiche si passa al personale, al dettaglio del dolore della malattia eterna inflittale da un pessimo incidente. Un passo prima dei vestiti, allora, si fanno vedere i busti ortopedici in gesso che sono il simbolo del sostegno e della cura a lei necessaria nonostante Frida stessa era solita affermare di “non essere malata, ma di essere rotta”.

Più che una mostra questa è stata un’esperienza, un viaggio profondo nella vita di chi ha dovuto sempre lottare per la propria minima sopravvivenza. E l’esposizione propone gli strumenti, i mezzi grazie ai quali Frida Kahlo è riuscita ad imporsi all’attenzione dell’arte a livello mondiale.

 

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