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Tag Archives: poesia italiana

‘Taranta d’inchiostro’ di Valeria Serofilli, in anteprima il saggio critico di Floriano Romboli alla raccolta poetica

Valeria Serofilli

La più recente raccolta di versi di Valeria Serofilli, Taranta d’inchiostro, è contraddistinta da un notevole equilibrio formale-stilistico e dall’indubbia coesione strutturale dei testi. Con interessante perizia ordinativa l’autrice premette infatti alle cinque sezioni di cui consta la silloge una lirica, intitolata L’architetto, dalla palese funzione introduttiva e tematicamente focalizzante, ove è facile rilevare la centralità della figura del ragno quale referente primario di un suggestivo campo associativo che connette la tessitura dell’insetto industrioso (“Tesseva un filo in più il ragno”) all’attività del poeta, alla sua ricerca etico-estetica (“Come aggiungesse da poeta un altro verso”), nell’allargamento prospettico di chi intende elaborare le esperienze particolari allo scopo di enuclearne i significati più generali e profondi in vista dell’acquisizione di una sintesi superiore animata da uno spirito metafisic

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‘Frammenti di un precario’ di Giuseppe di Matteo: i dolori e le gioie di una generazione

Frammenti di un precario

Il precario gioca la sua poetica finale, da outsider, come sempre, ma lasciando una scia profonda d’insegnamento ai posteri. Frammenti di un precario (Les Flâneurs Edizioni, 2019), del giornalista barese Giuseppe Di Matteo, già collaboratore de «Il Giorno», Telenorba e «La Gazzetta del Mezzogiorno», rappresenta una carezza sul capo dolente degli Ungaretti, Quasimodo e Saba: la sua poesia pianta nel panorama letterario ultra-contemporaneo un ermetismo 2.0 dallo stile godibile, pervaso d’attualità, che si esprime in schegge pregne di ricordi di viaggio, spinte da pavide emozioni della disillusa generazione “Z” e illuminate da fasci di luce di un lessico mescolato tra classicismo fondante e calembours transalpini.

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‘Le conchiglie di Tenerife’, un racconto della poetessa Valeria Serofilli

racconto di Valeria Serofilli

Erano lì le conchiglie, forse da sempre. O almeno da quel tanto per fondersi col proprio scoglio. A colpirmi è stato quel loro piccolo cappello che brillava al sole e poco importava che fosse "abitato" e che al di sotto piccole antenne sporgessero cullandosi alla brezza marina. È stato un attimo il rapinare il madreperlaceo tesoro, scaraventandolo, con movimento furtivo, dall'oceano, in poca acqua di mare contenuta in una bottiglietta da mezzo litro.

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‘Tra gloria e abissi’, la memoria secondo Sergio Serraiotto

tra gloria e abissi

Tra gloria e abissi è la nuova raccolta poetica di Serraiotto, (edizioni La Gru) in cui l'autore, alla maniera di Ungaretti, recupera il senso e il valore della memoria attraverso la poesia, la parola che pacifica il proprio stato d'animo e ci mette in contatto con cose apparentemente perse per sempre. Sergio Maria Serraiotto è nato a Bassano del Grappa nel 1965, in quello che fino ai primi anni 2000 si definiva il "ricco nordest", ultimo di quattro fratelli. Suo padre, dopo la guerra, compresi due anni di lager in Germania, è emigrato in Venezuela per poi tornare in Italia e lavorare nel commercio edile, lavoro che l’autore prosegue tutt’oggi. Sua madre si è sempre occupata della famiglia. Diplomato in ragioneria nel 1984, mi è sposato nel 1991, ha due figli e una figlia di età variabile tra i 26 e i 9 anni. Scrive da sempre, la prima poesia l'ha composta alle elementari, presume per necessità espressiva o, più semplicemente, perché scrivendo riesce a tenere a bada i suoi demoni personali e costa meno di andare in analisi.

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‘L’ignoranza della polvere’, la silloge poetica rabdomantica ed etica di Luca Crastolla

ignoranza

La poesia, probabilmente più della prosa, è un sentiero impercorribile per molti, sul quale sono disseminate parole incomprensibili, oscure per chi ancora non ha compreso che la poesia non è altro che l'intera storia del cuore umano su una capocchia di spilli come sosteneva William Faulkner. In tal senso risulta quanto mai calzante l'esordio della prefazione alla silloge poetica di Luca Castrolla, da titolo L'ignoranza della polvere edito da Controluna nel 2018, che strizza l'occhio alla filosofia e nello specifico a Wittgestein, per il quale certi pensieri possono essere compresi da chi li ha già pensati, per "aiutare" il lettore più pigro ad entrare nella poetica e nell'universo di Castrolla. Già, perché anche il lettore meno sensibile ai versi poetici, non può non riconoscersi nella profonda emotività, negli smottamenti propri del nostro pensare, che l'autore pugliese lascia emergere tra le pagine di questo inquietante libro.

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