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Tag Archives: poesia italiana

‘Tra gloria e abissi’, la memoria secondo Sergio Serraiotto

tra gloria e abissi

Tra gloria e abissi è la nuova raccolta poetica di Serraiotto, (edizioni La Gru) in cui l'autore, alla maniera di Ungaretti, recupera il senso e il valore della memoria attraverso la poesia, la parola che pacifica il proprio stato d'animo e ci mette in contatto con cose apparentemente perse per sempre. Sergio Maria Serraiotto è nato a Bassano del Grappa nel 1965, in quello che fino ai primi anni 2000 si definiva il "ricco nordest", ultimo di quattro fratelli. Suo padre, dopo la guerra, compresi due anni di lager in Germania, è emigrato in Venezuela per poi tornare in Italia e lavorare nel commercio edile, lavoro che l’autore prosegue tutt’oggi. Sua madre si è sempre occupata della famiglia. Diplomato in ragioneria nel 1984, mi è sposato nel 1991, ha due figli e una figlia di età variabile tra i 26 e i 9 anni. Scrive da sempre, la prima poesia l'ha composta alle elementari, presume per necessità espressiva o, più semplicemente, perché scrivendo riesce a tenere a bada i suoi demoni personali e costa meno di andare in analisi.

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‘L’ignoranza della polvere’, la silloge poetica rabdomantica ed etica di Luca Crastolla

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La poesia, probabilmente più della prosa, è un sentiero impercorribile per molti, sul quale sono disseminate parole incomprensibili, oscure per chi ancora non ha compreso che la poesia non è altro che l'intera storia del cuore umano su una capocchia di spilli come sosteneva William Faulkner. In tal senso risulta quanto mai calzante l'esordio della prefazione alla silloge poetica di Luca Castrolla, da titolo L'ignoranza della polvere edito da Controluna nel 2018, che strizza l'occhio alla filosofia e nello specifico a Wittgestein, per il quale certi pensieri possono essere compresi da chi li ha già pensati, per "aiutare" il lettore più pigro ad entrare nella poetica e nell'universo di Castrolla. Già, perché anche il lettore meno sensibile ai versi poetici, non può non riconoscersi nella profonda emotività, negli smottamenti propri del nostro pensare, che l'autore pugliese lascia emergere tra le pagine di questo inquietante libro.

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‘Nata intera’, la nuova silloge poetica di Maria Grazia Nappa

Nata intera

Nata intera è la nuova silloge poetica di Maria Grazia Nappa, pubblicata dalla casa editrice La Gru nella collana Entropia. Edizioni La Gru, ispirata alle figure di Neri Pozza e Leo Longanesi, combatte il sistema dell’editoria a pagamento, è una delle 14 case editrici italiane selezionate da Greenpeace per il progetto Scrittori per le foreste ed è la casa editrice che ha lanciato Lorenzo Marone, autore Longanesi e Feltrinelli.

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VII Premio A.S.A.S. di Messina: “MediterrAnima” di Vincenzo Calì vince la sezione ‘Silloge poesia edita’

premio silloge poesie edita

Si è svolta ieri, presso l'aula magna dell'università degli studi di Messina, la VII edizione del premio A.S.A.S., inaugurata dal seminario: La figura femminile nell'arte di Antonello da Messina e nella poetica messinese. Il premio, articolato in nove sezioni, quest'anno ha visto partecipe anche il poeta milazzese Vincenzo Calì, autore dell'ecfrasi MediterrAnima-Calì racconta Chinnici, originale raccolta poetica che riflette sulla Sicilia di un tempo, sui suoi lavoratori ed i loro stati d'animo.

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Vittorio Sereni e una scena virgiliana: la nullità del ricordo

Vittorio Sereni

Certo il Vittorio Sereni allievo negli anni universitari del latinista Luigi Castiglioni (studioso in particolare di Virgilio) conosceva l’attenzione rivolta dal suo maestro proprio al libro III dell’Eneide; ma, lettore appassionato di Montaigne, poteva inoltre trovare i versi 306-309 interni al brano da noi citato quasi ad apertura degli Essays, libro I capitolo II, come esempio dello stupore che segue «la sorpresa d’un piacere insperato» (citiamo dalla traduzione del 1966 di Fausta Garavini). E delle parole di Andromaca, come della breve definizione di Montaigne, avvertiamo un’eco possibile in un luogo della poesia di Sereni, per la quale in generale abbiamo tentato altrove di ricostruire l’importanza, sia per estensione che per profondità, delle presenze virgiliane. Sono i tre versi finali di un passaggio risalente al 1960 dalla sezione Appuntamento a ora insolita degli Strumenti umani: «Sono già morto e qui torno? / O sono il solo vivo nella vivida e ferma / nullità di un ricordo?». Il riferimento a Montaigne parrà ancora meno casuale, ove ricordiamo quanto scriveva Gilberto Lonardi sulla consonanza che Sereni poteva trovare nel grande francese rispetto l’idea del vuoto ontologico «non come un luogo da cui fuggire verso una pienezza che è radicalmente altra […] ma una meta del possesso di sé, nel passaggio», idea che pare del tutto coerente con il contesto della breve poesia degli Strumenti umani. In un breve, estemporaneo ritorno sul proprio luogo di vacanza estiva, Bocca di Magra, l’io del poeta attraversa registrandoli gli aspetti di una natura viva e lucente.

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“Taranta d’inchiostro”, la silloge inedita di Valeria Serofilli

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La taranta è una danza tradizionale della Puglia fortemente ritmata. Con il suggestivo titolo "Taranta d’inchiostro" Valeria Serofilli intende delineare una musicalità nella sua opera che, per sua natura, se si tratta della versione cartacea, è supportata appunto dall’inchiostro con il quale sono scritti i versi. La silloge è scandita in quattro sezioni: La taranta, Ragnatela del mondo, Nidi di ragno e Al di fuori della tela.

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