Al via la 14^ Edizione del premio letterario Internazionale Citta’ di Cattolica – Pegasus Literary Awards

É uscito il bando relativo alla 14^ Edizione del premio letterario Internazionale Citta’ di Cattolica – Pegasus Literary Awards definito dalla stampa, l’Oscar della letteratura italiana. Il premio patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Cattolica, è una delle maggiori manifestazioni conosciute a livello internazionale per la qualità dei contenuti nonché il più grande premio Europeo.

Una kermesse che si occupa di rilanciare la cultura letteraria stimolando la creatività dei giovani e dei meno giovani, e di scoprire nuovi talenti, occupandosi nel contempo di celebrare coloro che negli anni si sono particolarmente distinti in campo culturale.

Il premio nasce nel 2008 da un idea dello scrittore Roberto Sarra con l’intento di creare una kermesse popolare aperta a tutti e allo stesso tempo un qualcosa di grande qualità che desse visibilità agli autori, soprattutto agli esordienti. 
La prima edizione si è svolta presso il Teatro Snaporaz di Cattolica, un ambiente piccolo, ma particolarmente raffinato dotato di 150 posti. Il presidente veniva affiancato per la presentazione da Elisa Triani di Mediaset, la presenza di Cesare Rimini, scrittore, Presidente della filarmonica della scala di Milano e del grande Sergio Zavoli come ospiti d’onore, completavano l’opera.
Il successo è stato immediato. Per la prima volta si era creato qualcosa di unico ed innovativo che attira i giovani verso la letteratura. Scenografie, jngle, una sigla musicale studiata ad hoc e delle splendide coreografie hanno creato una cornice dinamica e moderna che ha rivoluzionato il concetto di premio letterario, trasformandolo in una Kermesse Culturale di grande impatto emotivo e di grande interesse mediatico.
Con il trasferimento avvenuto l’anno successivo presso lo splendido Teatro della Regina con una capienza di circa 700 posti, il premio ha assunto la connotazione attuale, essendo dotato di un’orchestra di ben 26 elementi e di un corpo di ballo. Sempre più numerosi sono stati nel frattempo giornalisti, scrittori e personaggi famosi che hanno affollato la manifestazione.
Con la trasformazione da nazionale ad internazionale il premio viene pubblicizzato in diversi paesi del mondo, poiché e’ possibile parteciparvi in diverse lingue e ottiene l’alto patrocinio del parlamento europeo con la concessione di un premio speciale.
Oggi il Città di cattolica – Pegasus Literary Awards è uno dei premi più ambiti nel contesto europeo, tappa indispensabile nel curriculum di ogni autore.

Nonostante la pandemia l’interesse per questo premio è in costante crescita le richieste di partecipazione provengono da diversi paesi del mondo Spagna e America latina in testa. Paesi dove la poesia e la letteratura sono molto sentiti. É stata prodotta un’apposita campagna in tal senso in lingua spagnola proprio per il particolare interesse suscitato in quei luoghi.

Anche dagli Stati Uniti e dalla vicina Inghilterra le istanze non mancano. Nelle passate edizioni sono state premiate Star Internazionali del calibro di Joe Jackson che va ad aggiungersi ai tanti meravigliosi super-ospiti che vi hanno preso parte nelle varie edizioni, giornalisti quali Sergio Zavoli, Lucio Lami, Roberto Gervaso, Magdì Allam, scrittori quali Pierluigi Panza, Gabriel Nissim, registi quali Pupi Avati e Leandro Castellani vincitore del Leone d’oro al festival di Venezia, ma anche musicisti come Vince Tempera, Mario Lavezzi, Pivio e autori di testi come Cristiano Malgioglio.

Tanti anche i vincitori di premi di prestigio quali Roberto Pazzi già trionfatore del Campiello. Ampio spazio viene dato ad autori emergenti e a nuovi talenti che trovano nel Premio Città di Cattolica l’ideale trampolino di lancio verso la notorietà.

Il Premio mette in palio ogni anno numerosi premi in denaro e diversi contratti editoriali per trasformare in realtà il sogno di vedere pubblicato e distribuito il proprio libro su scala nazionale tramite le librerie del gruppo Feltrinelli e Ubik. Il bando scade il 31 gennaio 2022.

Per informazioni visitate il sito: www.premioletterariocattolica.it

Premio Letterario Fondazione Uspidalet– Alessandria Cultura. Al via la prima edizione

Nasce la prima edizione del concorso letterario Premio Letterario Fondazione Uspidalet– Alessandria Cultura con l’obiettivo di indagare in profondità il mondo dell’adolescenza sia osservandolo con gli occhi degli adulti sia ascoltandolo attraverso la voce diretta dei ragazzi.  Analizzare il contrasto tra la “poesia” dei giovani, che si espongono alla vita in modo incosciente, spontaneo e fiducioso e la “prosa” della realtà molto spesso deludente e lontana dalle loro aspettative, servirà ad aiutarli a trovare il loro posto nel mondo. «Siamo fermamente convinti che l’adolescenza sia la stagione della vita più delicata e quindi sia importante incoraggiarne il dibattito e il dialogo» sostiene Bruno Lulani, Presidente della Fondazione Uspidalet.

La prima edizione del concorso letterario Premio Letterario Fondazione Uspidalet– Alessandria Cultura si fonda, quindi, sulla base di questa filosofia. Il Premio è aperto a opere (edite e inedite) che riguardano il mondo interiore ed esteriore dei giovani. I romanzi scritti dagli adulti (sezione narrativa) devono avere come protagonista uno o più giovani adolescenti, indagarne un ambito o un periodo circoscritto della vita, oppure tematizzarne l’evoluzione interiore, o il loro processo di sviluppo e di crescita.

Possono, quindi, partecipare romanzi di carattere psicologico, intimistico, di costume, pedagogico e di formazione, autobiografico o di genere fantastico. Lo stesso vale per la sezione Grafic Novel. I racconti scritti dagli alunni di scuole superiori, invece, (sezione Inedita) possono riguardare qualunque tema. In questa sezione, sono infatti gli stessi adolescenti che parlano ed è la loro visione di questo mondo che prende corpo negli elaborati. Il premio per i  vincitori delle sezioni Narrativa e Graphic novel è di 4.000 euro, mentre per la sezione Inediti è di 400 euro.

 

IL BANDO

Sul sito https://www.fondazioneuspidalet.it/premio-letterario/ è disponibile da martedì 21 dicembre il Bando completo della I Edizione del PREMIO LETTERARIO USPIDALET – ALESSANDRIA CULTURA l’appuntamento con libri e autori, opere inedite e edite, promosso dalla Fondazione Uspidalet, dalla Città di Alessandria e dalla Camera di Commercio di Asti e Alessandria.

Tutte le informazioni sulla giuria, il regolamento, i premi e i documenti scaricabili per partecipare al concorso li trovate quihttps://www.fondazioneuspidalet.it/premio-letterario/

La scadenza per partecipare alla prima edizione è il 15 aprile 2022.

 

La Fondazione

La Fondazione Uspidalet è una associazione filantropica nata nel 2009 ad Alessandria. Il suo scopo è aiutare gli ospedali della città a migliorare i livelli di qualità dei servizi sanitari offerti ai malati e ai loro famigliari con l’acquisto di macchinari e attrezzature all’avanguardia e attraverso l’umanizzazione degli ambienti.Come si evince dal nome con cui è conosciuta, la Fondazione è legata soprattutto all’Ospedale pediatrico Cesare Arrigo, noto anche come l’Ospedaletto, uno dei 13 poli pediatrici esistenti in Italia e struttura di eccellenza nel panorama nazionale.

È proprio dal contatto con i più giovani e con i loro problemi che dal 2019 la Fondazione ha deciso di ampliare il suo sguardo e rivolgerlo non solo alla salute fisica del cittadino, ma anche alla sua crescita interiore. Su questa base la Fondazione è diventata un attore sociale che promuove sviluppo in ambito culturale e sociale con lo scopo stimolare nei giovani un progresso morale. E di conseguenza La Fondazione si adopera anche nel promuovere la città di Alessandria sul territorio nazionale.

 

Al via il premio letterario “Città di Castello”, XV edizione

Il Premio Letterario “Città di Castello” è una manifestazione annuale riservata agli scrittori di ogni fascia d’età, che si pone l’obiettivo di promuovere e incentivare la passione per la scrittura e per la lettura fra i cittadini di ogni estrazione sociale e culturale.

Un progetto di altissimo profilo e di indubbio respiro internazionale, tanto da diventare nel corso degli anni uno dei concorsi letterari di riferimento nel panorama culturale del nostro Paese, a cui partecipano centinaia di scrittori provenienti da ogni regione italiana e anche dall’estero. Fin dalla prima edizione nel 2007, il Premio Letterario “Città di Castello” ha posato le proprie basi su una giuria altamente qualificata e professionale, da sempre presieduta da Alessandro Quasimodo, critico letterario, attore e regista teatrale. Il Premio è riservato a opere inedite, che dovranno essere tali sia al momento dell’iscrizione (entro e non oltre il 30 giugno 2021) che al momento della premiazione finale (il 30 ottobre 2021), ed è suddiviso in tre sezioni: Narrativa, Poesia e Saggistica.

Oltre alle tre sezioni principali, il Premio prevede due sezioni speciali: “Mondi e Culture sulle sponde del Mediterraneo”, a favore della conoscenza e dell’interazione tra la cultura italiana e la cultura araba e “Riprendiamoci il futuro”, dedicata agli studenti degli Istituti Superiori. La giuria tecnica nominata e coordinata dall’Associazione Culturale Tracciati Virtuali, d’intesa con il Presidente della Giuria, selezionerà tra tutti i lavori pervenuti n. 20 opere per ognuna delle tre sezioni principali: di queste soltanto 10, a giudizio insindacabile della stessa, saranno ammesse alla fase finale. I volumi premiati verranno pubblicati e commercializzati con il marchio della casa editrice LuoghInteriori.

 

ASSOCIAZIONE CULTURALE TRACCIATI VIRTUALI

Tracciati Virtuali, costituita nel gennaio del 2012 e con sede a Città di Castello, è un’associazione culturale apolitica, apartitica, aconfessionale, rivolta a tutte le persone senza distinzione alcuna. Come espressione di partecipazione, solidarietà, responsabilità sociale, compartecipazione e pluralismo alla società, l’Associazione è solita richiedere nelle iniziative che intraprende la partecipazione diretta o la collaborazione di enti, istituti e altre associazioni, anche in forma di convenzione. Altresì intende valorizzare le risorse esistenti nel territorio e promuoverne di nuove, nonché progettare eventi non solo nel territorio umbro ma anche in altre località Italiane o Europee in contemporanea o in forma itinerante. Fra le priorità principali sono previste l’attuazione del principio di pari opportunità ed equità nel tessuto sociale, così come favorire una partecipazione attiva delle categorie definite “protette” (bambini, giovani, anziani, donne, cittadini stranieri residenti in Italia, persone svantaggiante in ragione di condizione fisiche, psichiche, economiche o sociali) riservando loro un opportuno spazio in ogni attività.

Al via la prima edizione del Premio Letterario Scaramuzza a Parma

Nell’anno in cui Parma, città di artisti e letterati, è eletta a Capitale Italiana della Cultura, coinvolgendo tutto il territorio parmense, è occasione per dare avvio nel Comune di Sissa Trecasali alla prima edizione di un concorso letterario intitolato ad un illustre personaggio, pittore e poeta, nato proprio a Sissa nel 1803, Francesco Scaramuzza.

La peculiarità di questo concorso letterario è quello di avere ogni anno una tematica diversa. Il tema di quest’anno è: “Ispirandosi alla figura di Maria Luigia D’Austria, Duchessa di Parma”, figlia primogenita dell’arciduca Francesco (dal 1792 imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Francesco II e dal 1804 imperatore d’Austria con il nome di Francesco I) e di Maria Teresa di Borbone Napoli. I libri, o racconti, non devono essere necessariamente a carattere storico ma possono essere storie di fantasia, di qualsiasi genere letterario; la figura della duchessa è da intendersi come pura ispirazione. Così pure per quanto riguarda la poesia.
Il concorso si rivolge a scrittrici e poetesse, donne, e destinato ad adolescenti.

Il Premio Letterario Scaramuzza è nato da un’idea dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sissa Trecasali, la sua gestione e realizzazione è stata affidata all’Associazione Parma OperArt APS dall’Amministrazione Comunale stessa. La Giuria sarà composta dai membri della Commissione Pari Opportunità del Comune di Sissa Trecasali e da alcune personalità del mondo letterario nazionale. La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nel mese di dicembre 2020 presso il Teatro “G. Ferrari Burattinaio” loc. Sissa.

Il premio letterario prevede due sezioni: Editi e inediti. La sezione “editi” è relativa alle opere pubblicate di narrativa di ogni genere (thriller, rosa, giallo, saggistica, storico, ecc) che siano ispirate alla Duchessa Maria Luigia d’Austria, imperatrice dei Francesi e regina d’Italia  ad eccezione di racconti e testi teatrali. Sono ammessi solo libri editi nel biennio 2018-2020. La sezione “inediti” è dedicata a racconti ispirati al tema oggetto del bando. E’ ammesso qualsiasi genere: thriller, rosa, giallo, storico o altro. Le raccolte di poesie possono essere “edite” o “inedite”.

 

Murakami è il vincitore della sezione La Quercia del Premio Lattes Grinzane 2019

Haruki Murakami è il vincitore del Premio Lattes Grinzane 2019 per la sezione La Quercia, dedicata a Mario Lattes (pittore, scrittore ed editore, scomparso nel 2001).

Haruki Murakami (edito in Italia da Einaudi, tradotto da Antonietta Pastore e Giorgio Amitrano), nato a Kyoto nel 1949 e cresciuto a Kobe, è tra i massimi autori della narrativa mondiale. Pubblicato in oltre cinquanta lingue, è uno scrittore amatissimo dai lettori ed è stato insignito di premi importanti in tutto il mondo.

È autore di romanzi, racconti e saggi ed è traduttore in giapponese di autori americani come Francis Scott Fitzgerald, Raymond Carver, Truman Capote, J. D. Salinger, Tim O’Brien, John Irving e Ursula K. Le Guin. Grande appassionato di musica (classica, jazz e rock), negli anni Settanta ha gestito un jazz bar a Tokyo, insieme alla moglie, il Peter Cat (tappezzato di foto di gatti), esperienza preziosa per la sua formazione di scrittore grazie alle storie umane con cui è venuto in contatto.

Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica. Gli scenari metropolitani, i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote più che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi.

Tra gli aspetti che hanno contribuito al successo dei suoi romanzi, spiccano il taglio cinematografico, la cura per la descrizione minuziosa, lo stile semplice, minimalista e realistico, che ingloba la presenza di un certo grado di surrealismo e “realismo magico”, situazioni in cui accadono eventi bizzarri o soprannaturali che i personaggi stessi non riescono quasi mai a decifrare completamente.

Motivazione del premio

«Diventato autore di culto a livello mondiale, Murakami è lo scrittore che più ha contribuito ad avvicinare il Giappone ai lettori occidentali. Fin dagli esordi, alla fine degli anni Settanta, egli esce dalla cornice della tradizione letteraria giapponese creando un suo mondo narrativo originalissimo, tramite un linguaggio nuovo e comunicativo, molto vicino al parlato.

La semplicità stilistica è un tramite per affrontare profondi temi esistenziali – il rimpianto per il “perduto”, la ricerca di sé nell’assurdità di un’esistenza alienata, l’attrazione per l’aspetto magico e misterioso, del mondo – e di toccare alcuni tasti dolenti del Giappone: le colpe storiche, le responsabilità politiche del passato e del presente. Caratteristica rilevante dei grandi romanzi di Murakami è la presenza di personaggi che conducono vite ordinarie (in cui l’ampia platea dei lettori immediatamente si identifica, al di là di ogni barriera culturale), ma nel seguito del racconto capita che la loro storia si venga di solito a trovare sospesa tra reale e irreale, coinvolta in eventi magici e inquietanti.

Il brusco passaggio dalla realtà al sogno rappresenta pienamente lo smarrimento dell’essere umano contemporaneo di fronte a fenomeni sempre nuovi e incontrollabili. Lo sconfinamento in un universo parallelo tuttavia non è mai una fuga, ma discesa nel profondo di se stessi, alla ricerca di ciò che si cela nei recessi della nostra coscienza».

Haruki Murakami

I primi due romanzi di Haruki Murakammi Ascolta la canzone del vento (1979; Einaudi, 2016) e Il Flipper del ’73 (1980; Einaudi, 2016) rientrano tra le poche opere realistiche di Murakami. A partire dal terzo libro, Nel segno della pecora (Longanesi, 1982; Einaudi, 2010), e dal successivo, La fine del mondo e Il paese delle meraviglie (1985; Baldini+Castoldi, 2002; Einaudi, 2008), nei suoi libri compaiono elementi surreali che si ritroveranno poi in quasi tutte le opere.

È con il quinto romanzo (1987) che Murakami ottiene un grande successo commerciale e di critica: Norwegian wood. Tokyo blues (Feltrinelli, 1993; Einaudi, 2006), che deve il suo nome all’omonima canzone dei Beatles e che vede la luce durante il suo viaggio in Sicilia e a Roma.

Segue l’altro successo Dance dance dance (1988; Einaudi, 1996). Nel 1991 Murakami si trasferisce temporaneamente negli Stati Uniti dove diviene ricercatore associato e poi professore associato nell’Università di Princeton. Nel 1992 esce A sud del confine, a ovest del sole (Feltrinelli 2000; Einaudi 2013). Nel luglio del 1993 Murakami si trasferisce a Santa Ana (California), per insegnare all’università William H. Taft.

Nel 1994 e nel 1995 vengono pubblicati i tre volumi di L’uccello che girava le viti del mondo (Baldini+Castoldi, 1999; Einaudi, 2007), che gli valgono nel 1996 il prestigioso Premio Yomiuri. Nel 1997 viene pubblicato Underground (Einaudi, 2003), saggio in cui Murakami raccoglie le interviste ai sopravvissuti e ai parenti delle vittime dell’attentato alla metropolitana di Tokyo compiuto con il gas Sarin dalla setta Aum nel 1995, cercando di tracciare un quadro del Giappone contemporaneo.

Nel 1999 esce La ragazza dello Sputnik (Einaudi, 2001). Nel 2001 Murakami si trasferisce a Ōiso, prefettura di Kanagawa, dove vive dedicandosi alla scrittura, e alla corsa (ha disputato oltre venti maratone), pubblicando tra gli altri: Kafka sulla spiaggia (2002; Einaudi, 2008); After Dark (2004; Einaudi, 2008); il romanzo in tre libri 1Q84 (2009-2010; Einaudi 2011-2012); il saggio Il mestiere dello scrittore (2015; Einaudi 2017); L’assassinio del commendatore. Libro primo. Idee che affiorano (2018) e L’assassinio del commendatore. Libro secondo. Metafore che si trasformano (2019).

Nel 2006 gli viene conferito il Premio Franz Kafka, in passato già assegnato ad autori del calibro di Philip Roth, Harold Pinter ed Elfriede Jelinek.

Premio La Quara: al via l’edizione 2019

Agosto è il mese del Premio La Quara, che anno dopo anno cresce fino a diventare un piccolo festival letterario a tutti gli effetti. L’evento prenderà avvio venerdì 23 agosto alle 17.30 con l’incontro con la giornalista e scrittrice Paola Brianti, intervistata dal presidente di giuria Antonio Ferrari, partendo dal suo ultimo romanzo “Parmigianino, il mistero di un genio”(Albatros).

Sempre venerdì 23, alle 21, un incontro dedicato al noir in una sede all’altezza del tema, ovvero i sotterranei dell’antico palazzo Gasparini di Enore Manfredi, dove protagonista sarà un altro giurato del Premio, lo scrittore genovese Bruno Morchio, con le letture di Simona Caucia dal suo ultimo romanzo “Uno sporco lavoro” (Garzanti).

Sabato 24 alle 15.30 invece in Biblioteca Manara il pubblico potrà incontrare la scrittrice Emanuela Abbadessa, che parlerà del suo ultimo romanzo “E’ da lì che viene la luce”.

A completare la giuria, sarà presente anche uno dei più importanti critici letterari, Antonio D’Orrico.

Alle 18 in piazza La Quara poi la cerimonia finale del Premio con la presenza della giuria e le letture dell’attrice Giulia Canali. Le finale, ricca come sempre di emozioni, sarà condotta dalla giornalista di TV Parma Francesca Strozzi.

I 5 finalisti in gara sono Angelo Basile (Milano), Davide Di Finizio (Napoli), Anna Di Giusto (Firenze) Sara Galeotti (Roma) e Federica Storace (Genova). Una finale davvero nazionale, che vede ancora nella cinquina la vincitrice del Premio la Quara 2018 (con il racconto Una porta non basta) Sara Galeotti, e altri scrittori già arrivati in finale in edizioni precedenti, a conferma della loro assoluta capacità nel proporre storie sempre nuove e dal grande fascino.

L’evento è organizzato dall’Istituto Manara in collaborazione con il Comune di Borgotaro e Associazione Emmanueli, con il sostegno di Fondazione Monteparma e Valtarese Foundation New York.

Per maggiori informazioni www.premiolaquara.com

Vincenzo Cali’ si classifica secondo a ‘Impavidarte’, biennale della cultura di Nicosia

Il 14 e 15 giugno scorsi presso il Cine Teatro Cannata di Nicosia (Enna), è andata in scena la cerimonia di premiazione del concorso artistico letterario IMPAVIDARTE, la biennale della cultura 2018-2019, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, registrando un grande successo con la partecipazione di 881 opere provenienti da tutta Italia.

L’evento è stato impreziosito dalla presenza in giuria d Magdi Cristiano Allam, noto giornalista da sempre in prima linea contro le mistificazioni sul Corano, che ha presieduto il corpo dei giurati formato da 120 elementi.
La famiglia Calò, l’associazione culturale TeleNicosia, l’Istituto di Ricerche Sociologiche e di Studi per l’Alta Formazione (I.R.S.S.A.F) e il Rotaract club di Nicosia hanno bandito questa manifestazione che ha visto protagonisti tutte le declinazioni dell’arte: dai romanzi ai racconti, dalle poesie, edite ed inedite, alle fotografie, passando per i dipinti e cortometraggi.

La sezione 10, dedicata alla poesia edita, ha visto il piazzamento sul secondo gradino del podio del poeta milazzese Vincenzo Calì, che con la sua ecfrasi “MediterrAnima-Calì racconta Chinnici” (Kimerik, 2018), omaggia senza retorica e sentimentalismi la Sicilia. Il libro si è inoltre aggiudicato anche una “Menzione Speciale”, il “Premio Comitato di Lettura”, e il “Premio IRSSAF” dell’Università di Nicosia.

Prosegue dunque il successo in termini di riconoscimento culturale di “MediterrAnima”, un libro sui generis, che tratta il tema del rapporto tra pittura e poesia, attraverso la messa in versi dei dipinti di Lorenzo Chinnici. Le poesie di Calì irradiano le immagini attraverso parole vive, essenziali che ci portano indietro nel tempo, in una terra misteriosa e affascinante, produttrice di colori, odori e suoni unici che nel libro di Calì acquistano nuova linfa, rigenerandosi, lasciando che il lettore assapori un pizzico di un passato che magari non ha mai vissuto.

Una silloge di grande valore culturale dunque, perché racconta della nostra storia, descrivendola per quello che è stata, e al contempo entra nell’intimo dell’essere umano, convogliando le sue emozioni e sensibilità nelle atmosfere senza tempo che avvolgono la terra sicula, per una poesia, che, come è contenuto nella motivazione del premio, rivela l’anima del Mediterraneo.

Il premio è stato inoltre patrocinato dall’Università degli Studi di Roma UNITELMA Sapienza, dalla Confcommercio Provinciale, e dai comuni di Nicosia e Cerami.

Premio Strega 2018: trionfa Helena Janeczek con ‘La Ragazza con la Leica’, romanzo disorganico che ha solo il merito di portare alla luce un personaggio sconosciuto

Il Ninfeo di Villa Giulia, ieri, 5 luglio, è stato lo sfondo della 72° edizione del Premio Strega 2018. Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017 con Le otto montagne e il gruppo storico Bellonci, fondatore e promotore dell’evento, hanno annunciato il vincitore del prestigioso premio letterario. La Giuria dopo sei scrutini, ha annunciato la classifica della cinquina finalista: Quinto posto  con 55 voti per Lia Levi con Questa sera è già domani (Edizione e/o); quarto posto  con un punteggio di  57 Carlo de Amicis, Il Gioco (Mondadori); terzo  posto  con 101 preferenze Sandra Petrignani  La corsara – Ritratto di Natalia Ginzburg  (Neri Pozza); secondo posto con 144 voti per Marco Balzano con Resto qui (Enaudi); primo posto per Helena Janeczek con La ragazza con la Leica (Guada).

Dopo 15 anni il Premio Strega 2018 ritorna nelle mani di una scrittrice donna e si tinge di rosa per ben due volte:  Lia Levi vince il Premio Strega Giovani 2018.

La ragazza con la Leica trionfa al Premio Strega 2018

La scrittrice italo-tedesca Helena Janeczek con La Ragazza con la Leica ci riporta indietro nel tempo, nel pieno della guerra civile spagnola. In quel periodo, precisamente il 26 luglio del 1937, trova la morte all’età di 27 anni la giovane reporter di guerra Gerda Taro. Era proprio intenta a fare il suo lavoro quando fu schiacciata da un carro armato sotto gli occhi del compagno Robert Capa, anch’egli reporter. La storia è narrata seguendo un punto di vista multi prospettico: si conoscerà la reporter attraverso la testimonianza di tre persone molto vicine a lei.

Il libro è innanzitutto un romanzo storico perché ripercorre gli eventi bellici degli anni ’30 ma è anche  sentimentale e soprattutto una biografia: si descrivono momenti della vita vissuta con il suo compagno, una Gerda giocosa, autoironica, piena di gioia di vivere  ma anche la Gerda coraggiosa, militante antifascista, che si opponeva a Hitler, in nome della libertà.

Il romanzo ha l’intento di riportare in vita Gerda Taro e fissare la sua fotografia nelle pagine della nostra quotidianità affinché non sia semplicemente celebrata per il suo lavoro ma sia d’esempio per tutti per il coraggio e la sua forza in un tempo dove sempre più spesso vengono meno modelli da seguire.

Ancora una volta sembra contare la bontà del tema storico sull’abilità stilistica e linguistica dell’autore: la storia finisce infatti in secondo piano, irrimediabilmente, per l’ambizione della scrittrice di trattare la materia con mezzi che sono appannaggio della letteratura, più che al saggio biografico. Il risultato è una scrittura costruita su flussi di coscienza, ma confusa, nebulosa, e il lettore ne resta frastornato, dovendo compiere salti temporali che non sono funzionali alla storia. Merito alla Janeczek di aver riportato alla luce un personaggio sconosciuto, ma lo ha polverizzato, mettendogli in bocca frasi disorganiche. Quale pensiero è alla base della costruzione dei periodi del romanzo? Probabilmente tale confusione nasce dal fatto che Janeczek, di madrelingua tedesca, scrive in italiano, e lo fa mantenendo un sistema di pensiero che forse troverebbe un’espressione più efficace in tedesco.

https://www.ibs.it/ragazza-con-leica-libro-helena-janeczek/e/9788823518353

 

 

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