Al via la prima edizione del Premio Letterario Scaramuzza a Parma

Nell’anno in cui Parma, città di artisti e letterati, è eletta a Capitale Italiana della Cultura, coinvolgendo tutto il territorio parmense, è occasione per dare avvio nel Comune di Sissa Trecasali alla prima edizione di un concorso letterario intitolato ad un illustre personaggio, pittore e poeta, nato proprio a Sissa nel 1803, Francesco Scaramuzza.

La peculiarità di questo concorso letterario è quello di avere ogni anno una tematica diversa. Il tema di quest’anno è: “Ispirandosi alla figura di Maria Luigia D’Austria, Duchessa di Parma”, figlia primogenita dell’arciduca Francesco (dal 1792 imperatore del Sacro Romano Impero con il nome di Francesco II e dal 1804 imperatore d’Austria con il nome di Francesco I) e di Maria Teresa di Borbone Napoli. I libri, o racconti, non devono essere necessariamente a carattere storico ma possono essere storie di fantasia, di qualsiasi genere letterario; la figura della duchessa è da intendersi come pura ispirazione. Così pure per quanto riguarda la poesia.
Il concorso si rivolge a scrittrici e poetesse, donne, e destinato ad adolescenti.

Il Premio Letterario Scaramuzza è nato da un’idea dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sissa Trecasali, la sua gestione e realizzazione è stata affidata all’Associazione Parma OperArt APS dall’Amministrazione Comunale stessa. La Giuria sarà composta dai membri della Commissione Pari Opportunità del Comune di Sissa Trecasali e da alcune personalità del mondo letterario nazionale. La Cerimonia di Premiazione si svolgerà nel mese di dicembre 2020 presso il Teatro “G. Ferrari Burattinaio” loc. Sissa.

Il premio letterario prevede due sezioni: Editi e inediti. La sezione “editi” è relativa alle opere pubblicate di narrativa di ogni genere (thriller, rosa, giallo, saggistica, storico, ecc) che siano ispirate alla Duchessa Maria Luigia d’Austria, imperatrice dei Francesi e regina d’Italia  ad eccezione di racconti e testi teatrali. Sono ammessi solo libri editi nel biennio 2018-2020. La sezione “inediti” è dedicata a racconti ispirati al tema oggetto del bando. E’ ammesso qualsiasi genere: thriller, rosa, giallo, storico o altro. Le raccolte di poesie possono essere “edite” o “inedite”.

 

Murakami è il vincitore della sezione La Quercia del Premio Lattes Grinzane 2019

Haruki Murakami è il vincitore del Premio Lattes Grinzane 2019 per la sezione La Quercia, dedicata a Mario Lattes (pittore, scrittore ed editore, scomparso nel 2001).

Haruki Murakami (edito in Italia da Einaudi, tradotto da Antonietta Pastore e Giorgio Amitrano), nato a Kyoto nel 1949 e cresciuto a Kobe, è tra i massimi autori della narrativa mondiale. Pubblicato in oltre cinquanta lingue, è uno scrittore amatissimo dai lettori ed è stato insignito di premi importanti in tutto il mondo.

È autore di romanzi, racconti e saggi ed è traduttore in giapponese di autori americani come Francis Scott Fitzgerald, Raymond Carver, Truman Capote, J. D. Salinger, Tim O’Brien, John Irving e Ursula K. Le Guin. Grande appassionato di musica (classica, jazz e rock), negli anni Settanta ha gestito un jazz bar a Tokyo, insieme alla moglie, il Peter Cat (tappezzato di foto di gatti), esperienza preziosa per la sua formazione di scrittore grazie alle storie umane con cui è venuto in contatto.

Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica. Gli scenari metropolitani, i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote più che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi.

Tra gli aspetti che hanno contribuito al successo dei suoi romanzi, spiccano il taglio cinematografico, la cura per la descrizione minuziosa, lo stile semplice, minimalista e realistico, che ingloba la presenza di un certo grado di surrealismo e “realismo magico”, situazioni in cui accadono eventi bizzarri o soprannaturali che i personaggi stessi non riescono quasi mai a decifrare completamente.

Motivazione del premio

«Diventato autore di culto a livello mondiale, Murakami è lo scrittore che più ha contribuito ad avvicinare il Giappone ai lettori occidentali. Fin dagli esordi, alla fine degli anni Settanta, egli esce dalla cornice della tradizione letteraria giapponese creando un suo mondo narrativo originalissimo, tramite un linguaggio nuovo e comunicativo, molto vicino al parlato.

La semplicità stilistica è un tramite per affrontare profondi temi esistenziali – il rimpianto per il “perduto”, la ricerca di sé nell’assurdità di un’esistenza alienata, l’attrazione per l’aspetto magico e misterioso, del mondo – e di toccare alcuni tasti dolenti del Giappone: le colpe storiche, le responsabilità politiche del passato e del presente. Caratteristica rilevante dei grandi romanzi di Murakami è la presenza di personaggi che conducono vite ordinarie (in cui l’ampia platea dei lettori immediatamente si identifica, al di là di ogni barriera culturale), ma nel seguito del racconto capita che la loro storia si venga di solito a trovare sospesa tra reale e irreale, coinvolta in eventi magici e inquietanti.

Il brusco passaggio dalla realtà al sogno rappresenta pienamente lo smarrimento dell’essere umano contemporaneo di fronte a fenomeni sempre nuovi e incontrollabili. Lo sconfinamento in un universo parallelo tuttavia non è mai una fuga, ma discesa nel profondo di se stessi, alla ricerca di ciò che si cela nei recessi della nostra coscienza».

Haruki Murakami

I primi due romanzi di Haruki Murakammi Ascolta la canzone del vento (1979; Einaudi, 2016) e Il Flipper del ’73 (1980; Einaudi, 2016) rientrano tra le poche opere realistiche di Murakami. A partire dal terzo libro, Nel segno della pecora (Longanesi, 1982; Einaudi, 2010), e dal successivo, La fine del mondo e Il paese delle meraviglie (1985; Baldini+Castoldi, 2002; Einaudi, 2008), nei suoi libri compaiono elementi surreali che si ritroveranno poi in quasi tutte le opere.

È con il quinto romanzo (1987) che Murakami ottiene un grande successo commerciale e di critica: Norwegian wood. Tokyo blues (Feltrinelli, 1993; Einaudi, 2006), che deve il suo nome all’omonima canzone dei Beatles e che vede la luce durante il suo viaggio in Sicilia e a Roma.

Segue l’altro successo Dance dance dance (1988; Einaudi, 1996). Nel 1991 Murakami si trasferisce temporaneamente negli Stati Uniti dove diviene ricercatore associato e poi professore associato nell’Università di Princeton. Nel 1992 esce A sud del confine, a ovest del sole (Feltrinelli 2000; Einaudi 2013). Nel luglio del 1993 Murakami si trasferisce a Santa Ana (California), per insegnare all’università William H. Taft.

Nel 1994 e nel 1995 vengono pubblicati i tre volumi di L’uccello che girava le viti del mondo (Baldini+Castoldi, 1999; Einaudi, 2007), che gli valgono nel 1996 il prestigioso Premio Yomiuri. Nel 1997 viene pubblicato Underground (Einaudi, 2003), saggio in cui Murakami raccoglie le interviste ai sopravvissuti e ai parenti delle vittime dell’attentato alla metropolitana di Tokyo compiuto con il gas Sarin dalla setta Aum nel 1995, cercando di tracciare un quadro del Giappone contemporaneo.

Nel 1999 esce La ragazza dello Sputnik (Einaudi, 2001). Nel 2001 Murakami si trasferisce a Ōiso, prefettura di Kanagawa, dove vive dedicandosi alla scrittura, e alla corsa (ha disputato oltre venti maratone), pubblicando tra gli altri: Kafka sulla spiaggia (2002; Einaudi, 2008); After Dark (2004; Einaudi, 2008); il romanzo in tre libri 1Q84 (2009-2010; Einaudi 2011-2012); il saggio Il mestiere dello scrittore (2015; Einaudi 2017); L’assassinio del commendatore. Libro primo. Idee che affiorano (2018) e L’assassinio del commendatore. Libro secondo. Metafore che si trasformano (2019).

Nel 2006 gli viene conferito il Premio Franz Kafka, in passato già assegnato ad autori del calibro di Philip Roth, Harold Pinter ed Elfriede Jelinek.

Premio La Quara: al via l’edizione 2019

Agosto è il mese del Premio La Quara, che anno dopo anno cresce fino a diventare un piccolo festival letterario a tutti gli effetti. L’evento prenderà avvio venerdì 23 agosto alle 17.30 con l’incontro con la giornalista e scrittrice Paola Brianti, intervistata dal presidente di giuria Antonio Ferrari, partendo dal suo ultimo romanzo “Parmigianino, il mistero di un genio”(Albatros).

Sempre venerdì 23, alle 21, un incontro dedicato al noir in una sede all’altezza del tema, ovvero i sotterranei dell’antico palazzo Gasparini di Enore Manfredi, dove protagonista sarà un altro giurato del Premio, lo scrittore genovese Bruno Morchio, con le letture di Simona Caucia dal suo ultimo romanzo “Uno sporco lavoro” (Garzanti).

Sabato 24 alle 15.30 invece in Biblioteca Manara il pubblico potrà incontrare la scrittrice Emanuela Abbadessa, che parlerà del suo ultimo romanzo “E’ da lì che viene la luce”.

A completare la giuria, sarà presente anche uno dei più importanti critici letterari, Antonio D’Orrico.

Alle 18 in piazza La Quara poi la cerimonia finale del Premio con la presenza della giuria e le letture dell’attrice Giulia Canali. Le finale, ricca come sempre di emozioni, sarà condotta dalla giornalista di TV Parma Francesca Strozzi.

I 5 finalisti in gara sono Angelo Basile (Milano), Davide Di Finizio (Napoli), Anna Di Giusto (Firenze) Sara Galeotti (Roma) e Federica Storace (Genova). Una finale davvero nazionale, che vede ancora nella cinquina la vincitrice del Premio la Quara 2018 (con il racconto Una porta non basta) Sara Galeotti, e altri scrittori già arrivati in finale in edizioni precedenti, a conferma della loro assoluta capacità nel proporre storie sempre nuove e dal grande fascino.

L’evento è organizzato dall’Istituto Manara in collaborazione con il Comune di Borgotaro e Associazione Emmanueli, con il sostegno di Fondazione Monteparma e Valtarese Foundation New York.

Per maggiori informazioni www.premiolaquara.com

Vincenzo Cali’ si classifica secondo a ‘Impavidarte’, biennale della cultura di Nicosia

Il 14 e 15 giugno scorsi presso il Cine Teatro Cannata di Nicosia (Enna), è andata in scena la cerimonia di premiazione del concorso artistico letterario IMPAVIDARTE, la biennale della cultura 2018-2019, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, registrando un grande successo con la partecipazione di 881 opere provenienti da tutta Italia.

L’evento è stato impreziosito dalla presenza in giuria d Magdi Cristiano Allam, noto giornalista da sempre in prima linea contro le mistificazioni sul Corano, che ha presieduto il corpo dei giurati formato da 120 elementi.
La famiglia Calò, l’associazione culturale TeleNicosia, l’Istituto di Ricerche Sociologiche e di Studi per l’Alta Formazione (I.R.S.S.A.F) e il Rotaract club di Nicosia hanno bandito questa manifestazione che ha visto protagonisti tutte le declinazioni dell’arte: dai romanzi ai racconti, dalle poesie, edite ed inedite, alle fotografie, passando per i dipinti e cortometraggi.

La sezione 10, dedicata alla poesia edita, ha visto il piazzamento sul secondo gradino del podio del poeta milazzese Vincenzo Calì, che con la sua ecfrasi “MediterrAnima-Calì racconta Chinnici” (Kimerik, 2018), omaggia senza retorica e sentimentalismi la Sicilia. Il libro si è inoltre aggiudicato anche una “Menzione Speciale”, il “Premio Comitato di Lettura”, e il “Premio IRSSAF” dell’Università di Nicosia.

Prosegue dunque il successo in termini di riconoscimento culturale di “MediterrAnima”, un libro sui generis, che tratta il tema del rapporto tra pittura e poesia, attraverso la messa in versi dei dipinti di Lorenzo Chinnici. Le poesie di Calì irradiano le immagini attraverso parole vive, essenziali che ci portano indietro nel tempo, in una terra misteriosa e affascinante, produttrice di colori, odori e suoni unici che nel libro di Calì acquistano nuova linfa, rigenerandosi, lasciando che il lettore assapori un pizzico di un passato che magari non ha mai vissuto.

Una silloge di grande valore culturale dunque, perché racconta della nostra storia, descrivendola per quello che è stata, e al contempo entra nell’intimo dell’essere umano, convogliando le sue emozioni e sensibilità nelle atmosfere senza tempo che avvolgono la terra sicula, per una poesia, che, come è contenuto nella motivazione del premio, rivela l’anima del Mediterraneo.

Il premio è stato inoltre patrocinato dall’Università degli Studi di Roma UNITELMA Sapienza, dalla Confcommercio Provinciale, e dai comuni di Nicosia e Cerami.

Premio Strega 2018: trionfa Helena Janeczek con ‘La Ragazza con la Leica’, romanzo disorganico che ha solo il merito di portare alla luce un personaggio sconosciuto

Il Ninfeo di Villa Giulia, ieri, 5 luglio, è stato lo sfondo della 72° edizione del Premio Strega 2018. Paolo Cognetti, vincitore del Premio Strega 2017 con Le otto montagne e il gruppo storico Bellonci, fondatore e promotore dell’evento, hanno annunciato il vincitore del prestigioso premio letterario. La Giuria dopo sei scrutini, ha annunciato la classifica della cinquina finalista: Quinto posto  con 55 voti per Lia Levi con Questa sera è già domani (Edizione e/o); quarto posto  con un punteggio di  57 Carlo de Amicis, Il Gioco (Mondadori); terzo  posto  con 101 preferenze Sandra Petrignani  La corsara – Ritratto di Natalia Ginzburg  (Neri Pozza); secondo posto con 144 voti per Marco Balzano con Resto qui (Enaudi); primo posto per Helena Janeczek con La ragazza con la Leica (Guada).

Dopo 15 anni il Premio Strega 2018 ritorna nelle mani di una scrittrice donna e si tinge di rosa per ben due volte:  Lia Levi vince il Premio Strega Giovani 2018.

La ragazza con la Leica trionfa al Premio Strega 2018

La scrittrice italo-tedesca Helena Janeczek con La Ragazza con la Leica ci riporta indietro nel tempo, nel pieno della guerra civile spagnola. In quel periodo, precisamente il 26 luglio del 1937, trova la morte all’età di 27 anni la giovane reporter di guerra Gerda Taro. Era proprio intenta a fare il suo lavoro quando fu schiacciata da un carro armato sotto gli occhi del compagno Robert Capa, anch’egli reporter. La storia è narrata seguendo un punto di vista multi prospettico: si conoscerà la reporter attraverso la testimonianza di tre persone molto vicine a lei.

Il libro è innanzitutto un romanzo storico perché ripercorre gli eventi bellici degli anni ’30 ma è anche  sentimentale e soprattutto una biografia: si descrivono momenti della vita vissuta con il suo compagno, una Gerda giocosa, autoironica, piena di gioia di vivere  ma anche la Gerda coraggiosa, militante antifascista, che si opponeva a Hitler, in nome della libertà.

Il romanzo ha l’intento di riportare in vita Gerda Taro e fissare la sua fotografia nelle pagine della nostra quotidianità affinché non sia semplicemente celebrata per il suo lavoro ma sia d’esempio per tutti per il coraggio e la sua forza in un tempo dove sempre più spesso vengono meno modelli da seguire.

Ancora una volta sembra contare la bontà del tema storico sull’abilità stilistica e linguistica dell’autore: la storia finisce infatti in secondo piano, irrimediabilmente, per l’ambizione della scrittrice di trattare la materia con mezzi che sono appannaggio della letteratura, più che al saggio biografico. Il risultato è una scrittura costruita su flussi di coscienza, ma confusa, nebulosa, e il lettore ne resta frastornato, dovendo compiere salti temporali che non sono funzionali alla storia. Merito alla Janeczek di aver riportato alla luce un personaggio sconosciuto, ma lo ha polverizzato, mettendogli in bocca frasi disorganiche. Quale pensiero è alla base della costruzione dei periodi del romanzo? Probabilmente tale confusione nasce dal fatto che Janeczek, di madrelingua tedesca, scrive in italiano, e lo fa mantenendo un sistema di pensiero che forse troverebbe un’espressione più efficace in tedesco.

https://www.ibs.it/ragazza-con-leica-libro-helena-janeczek/e/9788823518353

 

 

XXVII edizione del Premio Letterario internazionale Trichiana

Dopo più di venticinque anni, l’Amministrazione comunale di Trichiana (BL) bandisce la XXVII Edizione del Premio Letterario Nazionale Trichiana Paese del Libro. Quest’anno il premio si rinnova ed è prevista un’importante novità: la graduatoria di dieci finalisti, sarà stabilita dal presidente Antonio Scurati, scrittore, ricercatore alla Iulm di Milano, membro del Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza, editorialista della “Stampa”.  Un grande nome della letteratura italiana scelto per dare un nuovo impulso al Premio.

Quest’anno si affronterà un tema delicato e complesso, di scottante attualità, anche se spesso sottovalutato dalla politica e dall’attenzione dell’opinione pubblica: la crisi ambientale; il tema, “Ritorno alla terra”, lascia grande spazio agli scrittori e alle storie. Come ha affermato Scurati: “Per secoli la letteratura italiana ha intrattenuto un rapporto indissolubile con la propria terra d’origine: è stata una scrittura di regioni, città, paesi. Pensiamo alla letteratura della Resistenza: è impensabile senza la fusione tra personaggio e paesaggio […]. ln quella scarpata, sopra quella collina, dietro quella cascina avrebbero trovato la salvezza (o la morte)  e in nessun altro luogo. Poi il legame tra noi italiani e la nostra terra si è spezzato. Anche tra gli scrittori italiani e i loro paesaggi. Tutto è diventato globale, ipermediato, disincarnato […] Ma adesso, in piena crisi ecologica planetaria, ripristinare quel legame è diventato necessario, sia per la vita che per la letteratura”.

Un ritorno alle origini dunque, a quella coscienza letteraria e umana che riporti l’uomo a pensare a cosa sia davvero importante.

Il premio è riservato ad un racconto inedito, in lingua italiana, sul tema “Ritorno alla terra”. Non è prevista una quota partecipativa. I premi principali saranno tre, così distribuiti:

1° classificato: premio in denaro di € 500,00 e 40 copie dell’antologia dei racconti finalisti stampata a cura del Comune di Trichiana;

2° classificato: premio in denaro di € 300,00 e 20 copie dell’antologia;

3° classificato: premio in denaro di € 200,00 e 20 copie dell’antologia;

dal 4° al 10° classificato: 15 copie dell’antologia

 

Il bando integrale del premio è consultabile alla pagina: http://www.comune.trichiana.bl.it/web/trichiana

Premio Letterario nazionale Felicità 2016

La felicità è un bene vicinissimo, alla portata di tutti: basta fermarsi e raccoglierla.

Murena Coaching bandisce il Premio Letterario Nazionale Felicità 2016 per opere inedite in lingua italiana.
Le sezioni a cui poter partecipare sono due; è possibile concorrere per una o per entrambe le sezioni:
– Racconti per bambini e ragazzi
– Racconti per adulti
I racconti, che non devono superare le 7.500 battute, devono riguardare il tema della felicità individuale o sociale.
La quota di adesione per ogni singola opera è di 15,00 euro. Nel caso si intenda partecipare con più opere bisognerà versare una quota per ogni opera in gara. L’incasso sarà devoluto alla Croce Rossa Italiana per le popolazioni vittime del terremoto del centro Italia.

Il termine ultimo di partecipazione al Premio è il 27 gennaio 2017.

La Giuria, composta da scrittori, giornalisti e blogger, esaminerà i lavori pervenuti e premierà due vincitori per ogni sezione. La cerimonia di premiazione avverrà entro primavera 2017 a Firenze in sede da stabilirsi.

Ai primi classificati di ogni sezione sarà proposta la pubblicazione dell’opera in una sezione del sito dedicata all’editing e la possibilità di partecipare a due sessioni di coaching a scelta tra: Laboratorio di scrittura autobiografica (che si terrà online) e il Laboratorio per il potenziamento della creatività. Ai secondi classificati spetterà un premio in denaro e l’editing gratuito dell’opera.
Qualora si raggiunga un numero cospicuo di racconti si procederà alla pubblicazione cartacea di una raccolta di racconti, a spese dell’associazione organizzatrice.

Le notizie su come partecipare, i risultati, le informazioni sul collegio dei giurati e i nomi dei premiati saranno resi noti sul sito www.murenalcoaching.it.

Premio Astrolabio 2016

Premio Astrolabio, edizione 2016

Il premio internazionale “Astrolabio” giunge quest’anno alla sua settima edizione, dedicato alla memoria della scrittrice pisana, fondatrice del Gruppo Internazionale di lettura, Renata Gianbene, e presieduto e diretto ancora una volta da Valeria Serofilli, poetessa, saggista e critica letteraria, vincitrice del prestigioso premio nel 2000 con la raccolta poetica Acini d’Anima, dopo aver esordito l’anno precedente con la poesia Eclisse (11 agosto 1999). Il premio è presediuto dal Gruppo internazionale di lettura, dalla “Libera accademia Galileo Galilei” di Pisa con il patrocinio del comune e della provincia di Pisa. L’Astrolabio è indetto per le poesie, le fiabe e i racconti inediti per bambini e ragazzi. Lo scopo di questo premio è innanzitutto promuovere e “muovere” la cultura, invogliare i giovani a presentare le proprie opere per lasciare spazio alla poesia e alla narrativa e scovare nel panorama editoriale attuale voci degne di attenzione. Oltre alle quattro sezioni a tema libero, gli autori possono inviare delle composizioni dedicate a delle sezioni specifiche. Quest’anno il premio vuole rivolgere l’attenzione all’intramontabile Mito di Ulisse e al tema della memoria e del viaggio.

Le altre quattro sezione del concorso sono così articolate:
Prima sezione: Volume edito di poesia per un’opera in versi pubblicata a partire dal 2008.
Seconda sezione: Silloge inedita di almeno 10 poesie.
Terza sezione: Poesia singola a tema libero.
Quarta sezione: Fiaba e racconti inediti.

La giuria del Premio Astrolabio è composta da scrittori, giornalisti e critici come i critici letterari e scrittori Giorgio Barbieri Squarotti, fondatore della Biennale di Poesia di Alessandria e Ivano Mugnaini, collaboratore con diverse case editrici, l’antichista Andrea Salvini, il poeta Antonio Spagnuolo e il giornalista Giulio Panzani ed è affiancata anche da un comitato d’onore che vanta tra i suoi membri personalità che ricoprono cariche istituzionali come il vicesindaco della città di Pisa e l’assessore alla cultura.
Un lavoro che punta ancora una volta alla condivisione dei saperi e che cerca di schierare la bellezza contro la dilagante sottocultura che sempre più invade e pervade la nostra quotidianità.

Sul sito del premio sono disponibili il bando e informazione più dettagliate per partecipare all’Astrolabio. http://www.valeriaserofilli.it/premio-astrolabio-2016.html.